Corbaccio: Exploits
Grido di pietra. Cerro Torre, la montagna impossibile
Reinhold Messner
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 304
Il Cerro Torre, la guglia di roccia più spettacolare della Patagonia. In questo libro Reinhold Messner si addentra nella storia della «montagna impossibile». A cominciare dalla tragedia del 1959, quando Cesare Maestri sostenne di aver raggiunto la vetta insieme a Toni Egger, prima che una valanga travolgesse e uccidesse il compagno. Sulla vicenda molto si è detto e molto si è scritto. Tutte speculazioni alle quali non ha posto termine nemmeno la successiva salita di Maestri, nel 1970, con l'ausilio di compressore e chiodi a espansione, e lungo una via diversa. Reinhold Messner ha studiato a lungo il Cerro Torre, pur non avendolo mai salito, e non è coinvolto in prima persona nella querelle, ma cerca di fare chiarezza immedesimandosi nelle situazioni pur mantenendo il giusto distacco critico. Penetra nella psiche dei suoi eroi e ricostruisce i dettagli della «vicenda Torre», dando vita a un racconto appassionante su tutti gli aspetti naturali e umani della «montagna impossibile». A oltre sessant'anni da quella sensazionale quanto discussa spedizione del 1959, Messner ci aiuta a comprendere perché il Cerro Torre è diventato un mito assoluto.
Push. The Dawn Wall
Tommy Caldwell
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 432
Il 14 gennaio 2015 Tommy Caldwell, insieme al compagno Kevin Jorgeson, ha salito in diciannove giorni quella che è considerate la via più difficile in tutta la storia dello Yosemite: la Dawn Wall, una parete verticale di quasi 1000 metri. L'incredibile impresa di Caldwell rappresenta il culmine di una carriera tutta tesa a superare i suoi limiti come atleta e climber. Push è la storia appassionante del percorso compiuto da un ragazzino con un padre guida alpina determinato a instillare nel figlio la sua tenacia e la sua passione per la montagna. È la storia di un adolescente con una vera e propria «ossessione» per l'arrampicata, che lo porta in breve ai vertici del circuito. Ma il richiamo dell'avventura estrema ben presto spinge Caldwell verso il mondo vertiginoso e ben poco conosciuto delle Big Wall, enormi pareti verticali da salire in libera. Una scelta rischiosa dal punto di vista sportivo e non solo: poco più che ventenne, infatti, mentre si trova nelle montagne del Kirghizistan viene rapito da una banda di terroristi e si salva per miracolo; non molto tempo dopo perde l'indice sinistro in un incidente e, successivamente, viene lasciato dalla moglie e dal suo abituale compagno di cordata. Ma Caldwell supera tutte le avversità con determinazione. E il suo obiettivo diventa la più imponente, ripida, liscia parete di El Capitan: la Dawn Wall. Per ben sette anni Caldwell si allena senza arrendersi. Sette anni in cui ridefinisce i limiti di uno sport, ritrova l'amore e diventa padre. Sette anni che lo portano a un successo straordinario.
In solitaria. Le mie salite
Krzysztof Wielicki
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 240
L'himalaismo invernale, la forma più dura e ancora tutta da esplorare dell'alpinismo, ha una data di nascita: il 17 febbraio 1980, quando Krzysztof Wielicki raggiunge la cima dell'Everest in una spedizione ritenuta impossibile, insieme a Leszek Cichy. A partire da quella salita leggendaria, Wielicki, allora trentenne, diventa un protagonista indiscusso dell'alpinismo mondiale. Quinto uomo ad aver salito senza ossigeno tutti i quattordici Ottomila (di cui cinque in solitaria: Broad Peak, Lhotse, Dhaulagiri, Makalu, Nanga Parbat), è l'unico ad aver salito in prima invernale tre Ottomila, di cui il Lhotse in solitaria, un'impresa mai riuscita ad altri. Ed è da queste esperienze estreme, da un alpinismo quasi visionario, che nasce questo suo libro: perché l'alpinismo generalmente si basa su valori che poco hanno a che fare con la solitudine: la fiducia, la consapevolezza, il prendersi vicendevolmente cura fra compagni di cordata. Le esperienze condivise amplificano la felicità del successo e rendono meno amari i fallimenti. Allora perché questa necessità di arrampicare da solo? È una scelta consapevole o un'ambizione assillante? Il risultato di una combinazione di circostanze? La solitudine in montagna è più profonda, più avvolgente, più toccante? Aiuta oppure ostacola? Insegna qualcosa o aggiunge solo paura al silenzio e al vuoto? Wielicki si pone tutte queste domande, alle quali non c'è una risposta definitiva, e trasmette al lettore con straordinaria immediatezza tutte le sensazioni provate durante una salita ai limiti delle possibilità umane e le emozioni una volta rientrato al campo base.
Sherpa. I custodi dell'Everest
Pradeep Bashyal, Babu Adhikari Ankit
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 352
Gli eroi nascosti delle imprese alpinistiche himalayane. Fra tutti gli alpinisti stranieri che si ammassano in Nepal per salire le cime più alte della Terra, esiste una piccola comunità di gente di montagna che vive ai piedi dell'Himalaya. Sherpa racconta la storia di queste persone, una storia di resistenza e di sopravvivenza sempre al confine tra la vita e la morte. Partendo dall'epoca che precede le esplorazioni occidentali, Sherpa descrive, attraverso interviste storie familiari, l'evoluzione di una comunità nell'arco di un secolo che è coinciso con la trasformazione dell'alpinismo himalayano in un'industria fiorente e dal forte impatto sociale, economico e ambientale. Gli autori di questa straordinaria ricerca seguono passo passo la trasformazione degli sherpa da «portatori» privi di attrezzatura adeguata e a cui era proibito accedere alla vetta insieme agli occidentali che la «conquistavano», a star dell'alpinismo mondiale contemporaneo e imprenditori di successo. E, parallelamente, descrivono la trasformazione dell'himalaysmo da alpinismo estremo ed eroico ad attività commerciale su cui si basa l'odierna economia del Nepal, con tutti i vantaggi e i rischi che ne derivano per le sue genti e per l'ambiente.
Il sogno del lupo
Ario Sciolari
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 496
Un sogno nel bianco: 133 giorni con due lupi sulle Alpi Scandinave. Dopo anni di preparativi, Ario Sciolari è riuscito in un'impresa straordinaria: la traversata invernale in solitaria delle Alpi Scandinave da sud a nord con gli sci da telemark, una piccola slitta al traino e in compagnia di due lupi. La scelta dell'itinerario, molto diverso dalle consuete imprese alpinistiche, per quanto ardue possano essere, è la diretta conseguenza del carattere di Sciolari, che ama la montagna ma soprattutto la natura incontaminata e i popoli – i nativi – così diversi da noi, che abitano il Grande Nord. Sciolari è un uomo aperto allo stupore e all'incanto delle aurore boreali, così come alla solitudine cercata come esperienza di vita. Unica, particolarissima, compagnia, è stata quella di Chinook e Mohawk, due lupi veri, non cani, che Sciolari ha adottato ancora cuccioli. Da loro ha imparato come muoversi nei boschi e come vivere in condizioni quasi proibitive, e proprio al rapporto simbiotico che si è instaurato con i due lupi Sciolari deve in fondo la riuscita del suo viaggio. Non a caso a loro ha dedicato questo libro e una serie di disegni al tratto e di fotografie che rendono "Il sogno del lupo" un viaggio non solo nello spazio ma anche nella magia del contatto con un mondo profondo e mitologico: quello dei lupi.
In montagna sono libero. La mia vita selvaggia
Thomas Huber
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 368
L'autobiografia del rock'n'roller dell'alpinismo. La mia via più bella è la mia vita. Per decenni lo scalatore e alpinista estremo Thomas Huber si è mosso sull'orlo dell'abisso, sempre al limite. Ha compiuto prime ascensioni straordinarie e arrampicate spettacolari che nessuno aveva mai osato prima, ha subito sconfitte, è sopravvissuto a gravi incidenti e a un tumore ai reni. Ha fatto del fallimento una virtù e si è rialzato ancora e ancora. Perché, come sostiene nel suo inguaribile ottimismo, l'unica vera esperienza tragica in montagna è perdere il proprio compagno di cordata. Ma a lui non è mai successo ed è questa, come dice, la sua grandissima fortuna. «Tutto il resto, i fallimenti, gli incidenti, le ferite… tutto fa parte dell'alpinismo.» In questo libro Thomas ripercorre la sua vita, dall'infanzia ai piedi delle Alpi e dalle prime scalate fino alle imprese di assoluto valore alpinistico compiute assieme al fratello Alexander con cui ha dato vita alla celeberrima cordata degli Huberbuam. E condivide con il lettore le sue riflessioni ironiche e commoventi sul senso del tempo che passa, sulle possibilità che si chiudono e altre che si aprono, sull'importanza di mantenere sempre quella scintilla di adolescenza che è essenziale per restare vivi interiormente.
La mia vita al limite
Reinhold Messner
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 272
Autobiografia di una leggenda dell'alpinismo «Il nostro mondo non andava oltre la vallata. Salivamo agli alpeggi per prendere il fieno, ma non oltre.» Reinhold Messner, invece, è sempre andato più avanti degli altri, infrangendo ogni volta i limiti consolidati. In giovane età ha abbandonato Funes e la piccola valle altoatesina della sua infanzia, ha conquistato per primo la vetta dell'Everest senza ricorrere alle bombole d'ossigeno e per primo ha scalato tutti i quattordici Ottomila del mondo. Dopo l'alpinismo su roccia e in alta quota, si è dedicato alle grandi pianure, riuscendo nell'impresa di attraversare gli enormi deserti di sabbia o di ghiaccio che ricoprono parte della crosta terrestre. «Di mia spontanea volontà cerco l'inferno», così commenta oggi le sue imprese. Che cosa dà a quest'uomo una marcia in più? Qual è la sua filosofia di vita? Dove trova la forza e la fantasia per ricominciare tutto sempre da capo? Reinhold Messner risponde alle domande chiave sulla sua vita raccontando della sua terra, dei suoi genitori, della sua famiglia, parlando di amicizia ed egoismo, della morale borghese, dei suoi insuccessi e di quell'istinto naturale che lo ha quasi sempre guidato nella giusta direzione.
La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, morte e solitudine
Reinhold Messner
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 320
Il tragico ricordo di Messner dell'impresa in cui perse la vita il fratello Günther. Il Nanga Parbat, la Montagna Nuda, detta anche «montagna killer» o «del destino», è alto 8126 metri ed è da sempre il sacro Graal dei migliori alpinisti. Karl Herrligkoffer ne era ossessionato e tentò più volte di conquistarne la vetta. Nel 1970 programmò una spedizione, a cui partecipano i fratelli Messner, con l'intento di raggiungere la cima dal versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che si estende sul vuoto per oltre 4500 metri. Reinhold e Günther Messner sono i primi a salire lungo quella via ma, temendo il maltempo, decidono di scendere lungo il versante opposto, il Diamir, percorrendo una via totalmente sconosciuta, lungo la quale Günther perderà la vita travolto da una valanga. I tragici ricordi non abbandoneranno mai Reinhold che, dopo trent'anni, decide di raccontare la sua versione dei fatti – oggi ampiamente confermata – e lancia pesanti accuse ai membri della spedizione della quale lui e il fratello facevano parte. Ma che cosa è veramente successo sopra i 7500 metri, in quella «zona della morte» dove ogni movimento e ogni pensiero assumono forme e logiche incomprensibili per chi non vi si è mai trovato? Per gli amanti dell'alpinismo; per chi cerca di comprendere la passione per l'estremo; per chi si appassiona alle grandi polemiche di montagna e per tutti quelli che vogliono scoprire il lato umano di un mito.
Fuga sul Kenya
Felice Benuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 352
Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani, Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti evasero dal campo di prigionia britannico a Nanyuki, in Kenya, al solo scopo di scalare il Monte Kenya. Si erano preparati per mesi, di nascosto, procurandosi con mille espedienti i materiali per costruire ramponi, piccozze, corde. Non avevano carte topografiche e quasi alla cieca attraversarono la foresta equatoriale per giungere ai piedi della montagna. Il triestino Benuzzi era un alpinista esperto, così come il genovese Balletto, mentre il camaiorese Barsotti era alla sua prima esperienza, tant'è che fu costretto a restare al «campo base» quando, stremati e malnutriti, dopo due settimane e varie peripezie, Felice e Giovanni tentarono infine con successo l'assalto alla vetta raggiungendo la cima della Punta Lenana (4985 metri). Dopo aver piantato il tricolore, i due si riunirono a Vincenzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono alle autorità. D'altronde non sarebbe stato possibile per loro fuggire: il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri. Agli inglesi, comunque, toccò organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni. Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi direttamente in inglese e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 con il titolo di "Fuga sul Kenya". L'edizione francese uscì nel 1950 e nel 1952 finalmente apparve l'edizione inglese col titolo "No Picnic on Mount Kenya", il cui straordinario successo garantì nel tempo a questo libro la meritata fama di «classico dell'avventura».
Gli alpinisti di Stalin. Evgenij e Vitalij Abalakov fra alpinismo di regime e terrore di massa
Cédric Gras
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 256
Orfani siberiani, Vitalij ed Evgenij Abalakov praticarono l'alpinismo fin da ragazzini e, muovendosi fra il Caucaso e l'Asia centrale, salirono tutte le vette più significative arrivando a conquistare, negli anni Trenta del Novecento, gli inviolati Pik Lenin (7134 metri, ora picco Ibn Sina) e Pik Stalin (7495 metri, ora picco Ismail Samani) nel Pamir. Ma in un mondo in cui anche l'alpinismo faceva parte dell'ideologia ed era un mezzo di propaganda, di conquista militare e di rivalsa politica, Vitalij, come tante altre figure di spicco negli ambiti più svariati, finì per trovarsi stritolato nella macchina delle purghe staliniane. Ingegnere e direttore della scuola per alpinismo di Adyl-Su, nel febbraio 1938 venne arrestato con l'incredibile accusa di «avere ostacolato l'alpinismo di massa per riservarne la pratica solo a pochi eletti». Altrettanto incredibile è il fatto che venisse poi liberato, senza troppe spiegazioni, nel 1940. A causa delle menomazioni subite durante le sue spedizioni e le torture inflitte in carcere non poté arruolarsi per difendere la patria dall'aggressione hitleriana, come invece fece il fratello Evgenij, in quegli anni all'apice della sua fama come scultore, alpinista ed eroe del regime. Nel dopoguerra Evgenij ricominciò a scalare, sognando di conquistare l'Everest ma morirà nel 1948 in un banale – quanto per alcuni misterioso – incidente domestico. E anche Vitalij riprese la via delle montagne a capo della squadra di alpinismo agonistico Spartak, che per sedici anni compì spedizioni senza incidenti né vittime vincendo le competizioni sportive più prestigiose, il tutto sotto la guida di un ex prigioniero politico che aveva subito l'amputazione di venti falangi, ma che continuò a credere nell'alpinismo come scuola di vita improntata agli ideali comunisti. Oggi le sculture di Evgenij sono disseminate nei territori dell'ex Unione Sovietica, mentre Vitalij Abalakov ha dato il nome a una tecnica di discesa su ghiaccio, tutt'ora usata, e a tanti attrezzi da lui progettati e prodotti. Eppure della storia avventurosa e straordinaria dei più famosi alpinisti sovietici della loro generazione si sapeva ben poco, prima che Cédric Gras la ricostruisse, fra ricerche sul campo e documentazione recuperata negli archivi del KGB, in questo libro, vincitore del premio Albert Londres, che insieme alla vita dei due fratelli racconta la storia dell'Unione Sovietica attraverso il prisma delle nevi eterne.
There and back. Scatti al limite
Jimmy Chin
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 320
Regista, fotografo e alpinista di fama mondiale, Jimmy Chin va dove sa di poter catturare momenti unici, in condizioni estreme. "There and Back" documenta vent'anni di spedizioni in tutti i continenti, dall'Everest sugli sci, alla traversata in solitaria in alta quota della regione del Chang Tang in Tibet, alla salita del massiccio dell'Ennedi nel Ciad sahariano, alla traversata della Terra della regina Maud in Antartide. Nel Corso del libro Jimmy Chin svela come è riuscito a scattare le fotografe in condizioni impossibili e raccontala storia degli alpinisti e atleti leggendari che ha seguito, fra cui Alex Honnold, protagonista del suo Free Solo. "There and Back" è un libro di immagini incredibili, accompagnate da storie altrettanto eccezionali, del raggiungimento di obiettivi considerati impossibili, di amicizie cementate da una fiducia assoluta di chi sa che la propria vita è nelle proprie manie e in quelle del compagno di cordata.
Il richiamo del silenzio
Joe Simpson
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 324
Joe Simpson ha vissuto una vita all'insegna dell'avventura e caratterizzata dalla presenza incombente della morte. Ha sofferto la perdita di compagni di cordata, è stato lui stesso vittima di un gravissimo incidente nelle Ande peruviane, e ha continuato a riflettere sulla natura sulla natura di questa passione divorante ma fatale alla quale ha dato tutto se stesso. E che potrebbe uccidere anche lui… La morte di un carissimo amico lo spinge a prendere una decisione: è tempo ormai di allontanarsi dalle montagne di una vita. Non prima, però, di compiere un'ultima impresa: la Nord dell'Eiger, la parete Nord per eccellenza, che Simpson vuole salire come suo personale canto del cigno... In una racconto dal ritmo serrato che conduce il lettore attraverso esperienze estreme, da una slavina in Bolivia, all'arrampicata su ghiaccio nelle Alpi e in Colorado, al parapendio in Spagna, fino al confronto finale con la Nord dell'Eiger, Simpson svela l'intima verità dell'arrampicare che risiede in quel delicatissimo equilibrio fra il potere della mente e le fragilità del corpo.

