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Corbaccio: Exploits

342 ore sulle Grandes Jorasses

René Desmaison

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 216

11 febbraio 1971: in compagnia di Serge Gousseault, René Desmaison intraprende la direttissima alla Punta Walker delle Grandes Jorasses, sul massiccio del Bianco. È una prima assoluta difficilissima, ma i due progrediscono normalmente fino al 14 febbraio, quando inizia a nevicare. 15 febbraio: a trecento metri dalla vetta rimangono viveri per soli due giorni; hanno ancora tre chiodi da ghiaccio e una delle corde si è rotta a tre quarti. 16 febbraio: duecentocinquanta metri dalla vetta. Alle 12:30 l'ultimo contatto radio perché l'apparecchio si è guastato. Il morale è alto. 17 febbraio: Serge mostra i primi segni di debolezza, che ben presto diventano allarmanti, ma è impossibile, ormai, tornare indietro. Ai due compagni di cordata non rimane che un'unica opzione: salire, salire, e uscire al più presto dalla parete. E qui inizia il dramma e la tragedia...
19,00 18,05

Malato di montagna

Hans Kammerlander

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 288

Chi è quest'uomo che non teme alcun rischio e che in montagna ha prestazioni quasi disumane? È lui stesso a parlarci di sé, a raccontarci la sua storia e il perché l'avventura estrema sia diventata per lui uno stile di vita. Hans Kammerlander ha cominciato a scrivere questo libro al campo base del Kangchenjunga, il primo dei tre ottomila che voleva scalare nella primavera del 1998, e lo ha continuato in ospedale dopo aver dovuto interrompere la sua «Trilogia» himalayana dal momento che, durante la sua discesa dalla montagna, gli si erano congelate le dita dei piedi. Ci racconta la sua vita tra roccia e ghiacci, le sue avventure nella zona della morte, e la sua passione per la montagna che lo ha condotto, fin da giovanissimo, sulle più impervie pareti e sulle cime più alte del mondo. Il ritratto delineato dal giovane Kammerlander di se stesso è quello di un uomo «estremo» ma non per questo meno intensamente umano. Un libro per chi ama la montagna e per tutti coloro che vogliono capire cosa significa superare il limite.
20,00 19,00

La cima inviolata. Dalle fabbriche di Manchester alla conquista del Kangchenjunga

Joe Brown

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 312

Nato nel 1930 in un quartiere periferico della Manchester industriale e operaia, ultimo di sette figli, orfano di padre all'età di un anno, Joe Brown ha cominciato la sua attività alpinistica in Inghilterra e poi in Scozia, per approdare negli anni Sessanta nelle Alpi occidentali, dove ha aperto alcune fra le via più pericolose e spettacolari del massiccio del Bianco, insieme a compagni di cordata del calibro di Chris Bonington e Doug Belshaw. Tra i fondatori del Rock an Ice Climbing Club, ha costituito insieme a Don Whillans una delle cordate più celebri nella storia dell'alpinismo moderno. Con George Band nel 1955 è arrivato per primo in vetta al Kangchenjunga, la terza montagna più alta del mondo, ancora inviolata. Altra impresa eccezionale è stata la prima alla parete ovest della Muztagh Tower, seguita da numerose altre prime sulle pareti più difficili del mondo. La cima inviolata ripercorre la vita di uno scalatore geniale, che ha alzato il livello tecnico dell'arrampicata su roccia alpina e himalayana.
22,00 20,90

Mont Blanc Lines. Le vie più belle della catena del Monte Bianco

Mont Blanc Lines. Le vie più belle della catena del Monte Bianco

Alex Buisse

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 176

La catena del Bianco è la patria dell'alpinismo mondiale. Dal Monte Bianco al Mont Maudit, dai Drus alle Grandes Jorasses, dalla Mer de Glace al Miage, dal Monzino al Cosmiques, non c'è cima o ghiacciaio o rifugio che non evochi imprese eccezionali in ambienti di una bellezza mozzafiato. Con i ramponi ai piedi, con gli sci, in elicottero, in parapendio e in deltaplano il fotografo Alex Buisse ha percorso la catena del Monte Bianco dai versanti francese, italiano e svizzero, per fotografarne tutte le pareti più belle su cui ha tracciato, a una a una, le vie alpinistiche e le discese di sci ripido. Vie che qui compaiono in immagini spettacolari di grande formato e di cui viene raccontata la storia attraverso le parole dell'autore e le testimonianze di alpinisti che le hanno percorse e che condividono con i lettori le emozioni incredibili che hanno provato.
38,00

Intrappolati nel ghiaccio. Il viaggio della Belgica nella notte antartica

Julian Sancton

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 420

Agosto 1897: il giovane capitano belga Adrien de Gerlache salpa sulla Belgica per un viaggio di esplorazione con destinazione Antartide, il continente inesplorato. Ma l’ambizione di de Gerlache di essere il primo uomo a raggiungere il Polo Sud magnetico venne ben presto frustrata. Dopo una serie di problemi e ritardi, il capitano si trovò di fronte a una scelta: invertire la rotta sconfitto, risparmiando ai suoi uomini l’esperienza devastante dell’inverno antartico, oppure andare avanti a tutti i costi inoltrandosi nelle acque ghiacciate. De Gerlache decise di non rinunciare ai suoi sogni di gloria, ma ben presto la nave si trovò intrappolata nel Mare di Bellingshausen. Quando il sole tramontò per l’ultima volta dietro lo splendido paesaggio antartico, l’equipaggio si trovò condannato a mesi di buio assoluto. Nell’oscurità più totale, devastati da una malattia misteriosa e annientati dalla monotonia di giorni tutti uguali, gli uomini scivolarono lentamente verso la pazzia. De Gerlache stesso, malato, non poté far altro che affidarsi a due giovani ufficiali che questa esperienza aveva fatto diventare amici: l’americano Dr. Frederick Cook, metà genio metà farabutto, e l’ufficiale in seconda Roald Amundsen, entrambi destinati a diventare navigatori leggendari. Insieme i due riuscirono a concepire un piano estremo per togliere la nave dal pack: un’autentica scommessa che li avrebbe consegnati o alla storia o alle profondità dell’oceano. Basato sui diari di bordo e sulle memorie dell’equipaggio.
22,00 20,90

Questo gioco di fantasmi

Joe Simpson

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 420

Come si può dare un senso alle proprie drammatiche esperienze? E come darne alle tragedie di tanti, troppi, compagni di scalata? Dopo aver raccontato la sua incredibile caduta in un crepaccio sulle Ande (il suo compagno di cordata tagliò la corda, abbandonandolo al suo destino) nella Morte sospesa , in questo libro, che vuole esserne un ideale seguito, Joe Simpson si ferma, fa un passo indietro e ricomincia dall'inizio. Dalla sua infanzia e adolescenza alle prime scalate sulle falesie di casa; dalle prime esperienze sulle Alpi agli incontri ravvicinati con la morte; dall'ampliamento dei propri orizzonti alle conseguenti spedizioni sulle Ande e in Karakorum. Simpson ripercorre le tappe della propria vita in un'autobiografia che diventa affresco dell'alpinismo inglese degli anni Ottanta e Novanta, fatto di personaggi spesso disadattati, veri e propri outsider, ma capaci, oltre che di sfidare e vincere le vette più impervie della terra, anche di compiere scelte coraggiose, creare amicizie profonde, sfidare tutto e tutti, con l'onestà di chi ha visto la morte in faccia molte volte e molte volte ha dovuto affrontare la perdita di un compagno. Nel raccontare la sua vita, Simpson cerca di dare un senso a tutto ciò, anche se un senso non si può trovare. È possibile solo giocare a questo gioco di fantasmi.
22,00 20,90

Le cose che ho imparato cadendo

Claire Nelson

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 276

Il ritmo di vita, l'attività sociale e la lotta per fare di più e meglio in una grande città come Londra, erano diventati sempre più frenetici e stressanti: in mezzo alla folla Claire si sentiva sempre più sola e stava cominciando ad accusare segni di depressione. Quando l'ansia che provava diventò insopportabile nonostante farmaci e psicoterapia, Claire decise che era giunto il momento di prendersi una lunga pausa e di compiere un viaggio da sola per sgombrare la mente e cambiare drasticamente i suoi orizzonti. Quel che successe in seguito, durante un trekking nel californiano deserto del Colorado, è un'esperienza che mai avrebbe immaginato di dover vivere… Uscita per errore dal sentiero, Claire cade da una sporgenza e precipita per otto metri fratturandosi il bacino. Senza segnale sul cellulare e nessuno che sa dove sia andata, Claire combatte per quattro giorni alternando la disperazione alla determinazione a sopravvivere, finché non viene miracolosamente recuperata. "Le cose che ho imparato cadendo" è una storia incredibile di coraggio, determinazione e sopravvivenza contro ogni aspettativa. Avvincente e commovente, questo memoir ricco di ispirazione ci ricorda quanto sia facile finire fuori strada e perdere il contatto con le cose veramente importanti, ma ci insegna anche che pur finendo in mille pezzi possiamo sempre ricostruirci di nuovo.
18,00 17,10

Il re dei ghiacci. Willo Welzenbach, innovatore e spirito libero

Reinhold Messner

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 420

Wilhelm «Willo» Welzenbach è stato il più grande scalatore su ghiaccio dei suoi tempi. Negli anni Venti del secolo scorso ha salito le pareti più difficili e i ghiacciai delle Alpi ed è stato l’autore di decine di prime. A lui si deve una nuova classificazione della scala delle difficoltà e l’invenzione di chiodi da ghiaccio. Nel 1929 decise di salire un Ottomila, impresa ancora mai riuscita, e scelse il Nanga Parbat. Ma il suo progetto venne accantonato dal Club Alpino Tedesco che gli preferì una spedizione guidata da un altro alpinista d’eccezione: Paul Bauer. Welzenbach si fece da parte e solo cinque anni dopo, nel 1934, poté prendere parte a una spedizione al Nanga Parbat, ancora una volta non sotto la sua guida, bensì sotto quella di Willy Merkl, altrettanto celebre, ma sottoposto alla pressione crescente del Terzo Reich che reclamava la conquista vittoriosa di un Ottomila, e che invece andrà incontro a un insuccesso tragico, con dieci morti di cui quattro tedeschi, i quattro migliori alpinisti della loro generazione. Fra questi anche Willo Welzenbach, che trascorse gli ultimi giorni della sua vita a 7000 metri di quota, in mezzo alla bufera, senza più viveri né supporto in una spedizione che aveva perso qualsiasi indirizzo. Con empatia, e grande capacità introspettiva, Messner ripercorre, attraverso diari, documenti, testimonianze e fotografie, la vita straordinaria di un uomo libero, un amante della montagna, un alpinista non interessato al potere e all’ideologia, in un periodo in cui, invece, il potere e l’ideologia erano entrati di prepotenza nel mondo dello sport e dell’alpinismo.
22,00 20,90

Il fuoco dell'anima

Andrea Di Bari, Luisa Mandrino

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 336

Quando i dischi erano in vinile e le immagini si vedevano al proiettore, un pomeriggio d'autunno una banda di ragazzi di borgata resta incollata allo schermo dove, alle note di "The Dark Side Of the Moon", scorrono delle fotografie delle Alpi. Uno di loro ha quattordici anni, è cresciuto a "pane e botte" e si chiama Andrea Di Bari. Quel giorno Andrea capisce una cosa: "Quelle vette erano la cosa più bella che avessi mai visto e che riconoscevo dentro di me. Il mio Shangri-la, il mio paradiso futuro. Percepii chiaramente che su una di quelle cime sarei stato per la prima volta davvero me stesso. Vaffanculo la bisca, il pallone e tutto il resto". Andrea Di Bari è cresciuto ma per lui crescere non è stato accantonare i sogni da ragazzo bensì realizzarli con tenacia e passione. Negli anni Ottanta e Novanta è diventato uno dei più forti climber italiani partecipando con successo alle più importanti competizioni internazionali e nazionali di arrampicata sportiva; la sua fantasia lo ha spinto a scoprire e scalare in luoghi remoti e insospettati, da Sperlonga a Kalymnos. E quando il mondo delle competizioni gli è diventato troppo stretto ha seguito la sua passione di raccontare storie attraverso le immagini ed è diventato uno sceneggiatore e regista di cortometraggi. E quando il linguaggio visivo gli è sembrato troppo scarno, si è affidato alla scrittura di un libro. E ne è nato "Il fuoco dell’anima".
19,00 18,05

La montagna a mani nude

René Desmaison

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 300

Scritto dal grande alpinista francese al culmine della sua carriera, "La montagna a mani nude" è il primo libro di René Desmaison e sembra nascere dall'urgenza di fermare su carta le emozioni, la gioia, la libertà ma anche la sofferenza di chi ha deciso di dedicare la propria vita alla montagna. In un gioco di specchi in cui si fronteggiano diari, descrizioni in presa diretta, riflessioni, storiche fotografie in bianco e nero, scorrono davanti ai nostri occhi le pareti più belle, le prime invernali, le direttissime più proibitive delle Alpi e gli alpinisti più eccezionali di una generazione eccezionale, quella di Bonatti, per intenderci: l'Ovest dei Drus, la Walker alle Grandes Jorasses, il Pilone centrale del Frêney, la Noire de Peutérey, la Ovest di Lavaredo. E accanto a Desmaison vediamo arrampicare Lionel Terray, Pierre Mazeaud, Jacques Batkin, Jean Couzy... grandi alpinisti e grandi amici con cui l'autore dialoga nel corso di tutto il libro cercando la ragione di quella comune passione così pericolosa e così irrinunciabile, in grado di offrire «una vita aperta, immensa, ricca di momenti esaltanti, sfavillante di luce».
19,90 18,91

Montagna maestra di vita. Sulle orme di Viktor Frankl, autore di «Uno psicologo nei lager»

Klaus Haselböck, Michael Holzer

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 180

Viktor Frankl, l'autore di "Uno psicologo nei lager", considerava l'alpinismo un'attività per rafforzare le proprie risorse interiori: contro la paura del vuoto, contro i fantasmi del passato e contro il nazismo. Un'attività il cui ricordo gli ha consentito di sopravvivere in quattro campi di concentramento e, quando è potuto tornare ad arrampicare, la montagna è stata la cura più adatta per recuperare forza, fiducia e speranza. In montagna, nelle Alpi, lo psichiatra Viennese, celebre in tutto il mondo, tornava a essere «semplicemente Viktor» come scrive la moglie Elly Frankl, «non un alpinista eccezionale che si dedicava alla sua passione, bensì un amico della montagna dal più profondo del cuore». Michael Holzer e Klaus Haselböck hanno deciso di seguire le tracce di Frankl lungo le pareti delle Alpi da lui più amate accompagnando ogni salita con una riflessione sulla storia personale, professionale ed esemplare di Frankl. Il risultato è un libro unico che, con il contributo di Elisabeth Lukas, psicoterapeuta allieva di Frankl, con la prefazione del professor Daniele Bruzzone per l'edizione italiana e con fotografie d'epoca, restituisce un ritratto esemplare di uno dei giganti del pensiero del Novecento: Viktor Frankl, psichiatra, filosofo e guida alpina.
19,00 18,05

L'ultima sfida. Gli ottomila d'inverno

Émilie Brouze, Bérénice Rocfort-Giovanni

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2020

pagine: 168

Alpinismo invernale. È la ricerca del limite definitivo, nelle condizioni più estreme per il corpo e per lo spirito. Solo una manciata di alpinisti è abbastanza forte da salire a più di 8000 metri di altitudine con temperature che scendono a 50 gradi sotto zero e venti che soffiano a 150 chilometri l'ora. È la prova suprema, è l'ultima frontiera, l'ultima sfida. Il recupero spettacolare di Élisabeth Revol sul Nanga Parbat a 8125 metri nel gennaio 2018 da parte di Denis Urubko e Adam Bielecki, così come il tentativo di salvataggio di Daniele Nardi e Tom Ballard del 2019, hanno portato alla ribalta dei media una pratica ancora poco conosciuta: l'himalaysmo invernale. Ma chi sono gli alpinisti che si dedicano a questa disciplina oltre ogni limite? Quali sono le motivazioni che li spingono e qual è la storia di questo modo di fare alpinismo? Pochi osano avventurarsi in Himalaya durante la stagione più ostile. E moltissime, per contro, sono le tragedie avvenute. Grandissimi alpinisti, come Anatolij Boukreev, Jean-Christophe Lafaille, Tomasz Mackiewicz, non sono mai più tornati indietro. Eloquente è la testimonianza dell'italiano Simone Moro, una delle figure di punta dell'alpinismo invernale, così come affascinanti sono i dialoghi con la Revol e i suoi soccorritori, instancabili «Guerrieri del ghiaccio», come sono stati definiti gli alpinisti polacchi, specialisti dell'inverno. Attraverso una minuziosa ricerca e interviste ai protagonisti diretti (come, ad esempio, Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, che per primi hanno salito un ottomila in inverno, l'Everest, ma anche la stessa Revol, Moro, e altri ancora), le autrici hanno deciso di entrare in questo universo insensato, restituendo un libro che si rivolge a tutti coloro che sono affascinati da questi «conquistatori dell'inutile».
18,00 17,10

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