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5 Continents Editions

Amazzonomachia

Valeria Sampaolo, Luigi Spina

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 80

La collana “Oggetti rari e preziosi” del Museo Archeologico di Napoli si arricchisce di un nuovo capolavoro. Il cratere a volute (inv. 81672) con la scena di combattimento tra Greci e Amazzoni, scoperto a Ruvo da un canonico e un farmacista, collezionisti di antichità, giunse al Museo di Napoli nel 1838, e attualmente, come la maggior parte della collezione vascolare, è nei depositi, in attesa del prossimo riallestimento della sezione Magno Greca. Si distingue, tra i tanti vasi decorati a figure rosse, per le grandi dimensioni dei personaggi che combattendo in concitati duelli si dispongono sull’intera superficie in una sequenza che sembra derivare dai fregi o dai frontoni in pietra dei templi. Autore della decorazione è il Pittore dei Niobidi, una delle figure più rappresentative della ceramografia attica del secondo quarto del V secolo a.C., che certamente si ispirava alla grande pittura di Mikon o di Polignoto, per noi del tutto perduta e della quale possiamo avere un’idea proprio attraverso le sue opere nelle quali anche la posa e le espressioni dei personaggi contribuiscono a dare drammatica vitalità alle scene. La varietà dei particolari dell’abbigliamento e delle armature delle Amazzoni e dei Greci, dei loro volti e dei loro corpi, viene messa in primo piano dagli scatti di Luigi Spina attraverso i quali si notano dettagli che sfuggono alla visione diretta dell’opera.
22,50 21,38

Centauri

Luigi Spina, Valeria Sampaolo

Libro: Copertina rigida

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 80

La collana "Oggetti rari e preziosi" del Museo Archeologico di Napoli prosegue con altri capolavori, casualmente accomunati dall'anno di ritrovamento, il 1835, e dall'essere, per ragioni diverse, non esposti. La coppia di schiphi d'argento (inv. 25376, 25377) fu scoperta a Pompei, assieme ad altri dodici oggetti dello stesso metallo, nella casa VI 7,23 che sarebbe stata chiamata "dell'argenteria" e sono gli esemplari meglio conservati tra i recipienti lavorati nella stessa tecnica a sbalzo custoditi nel Museo. Le scenette con Centauri, Centauresse e Amorini, in un ambiente dionisiaco evocato dai platani e dalla stessa statua del Dio, hanno un carattere puramente decorativo; ogni minimo particolare è eseguito con una cura assoluta che l'ingrandimento fotografico fa apprezzare più di quanto non sia possibile ad una visione diretta. Per la loro fragilità - la lamina d'argento è sensibile anche alle variazioni di temperatura tra il giorno e la notte - sono custoditi in ambiente climatizzato per cui questo volume è un modo di mostrarli al pubblico, fino a quando non ci saranno espositori idonei ad assicurarne le migliori condizioni di conservazione.
22,50 21,38

Le regard oblique. Ediz. italiana, inglese e francese

Michel Serres, Luciano Romano, Giulio Paolini

Libro: Copertina rigida

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 112

Questo volume di fotografie di Luciano Romano si concentra su un soggetto architettonico particolarmente emblematico: le scale. Le scale sono la perfetta metafora dell'azione umana: trasformare la natura e costruire il mondo a propria immagine, tendere all'assoluto e al trascendente, sfidare la legge di gravità partendo dalla pesantezza e dall'opacità della pietra per mirare alla luminosità del cielo. Sono la soglia del divenire, dell'ascesa, del progresso; costruzioni nate per il collegamento funzionale tra i diversi piani diventano il tramite simbolico tra i diversi livelli della coscienza; il passaggio tra la materia e l'anima reso evidente dall'alternarsi di luce e ombra. Le fotografie raccontano questo processo di trasfigurazione, catturano lo sguardo e lo disorientano in un imprevedibile gioco combinatorio tra la geometrica rappresentazione del mondo visibile e la visione onirica. In esse gli elementi della realtà cedono il passo alla vertigine dei sensi, rivelando forme che s'inseguono con andamento ipnotico, rampe che si avvolgono verso un chiarore abbagliante o che sprofondano nel buio di una voragine senza fondo. Spazi fisici che alludono a stati d'animo. Le parole di Michel Serres, non meno affascinanti delle immagini, guidano il lettore attraverso la vertigine dell'ascensione e della discesa, in un percorso tra geometria, arte, musica e scrittura.
49,00 46,55

Once upon a time... the Western

Once upon a time... the Western

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 304

Il western è la quintessenza dell’epica americana, la mitica storia della costruzione di una nazione e i trionfi e i fallimenti, le fantasie e persino le ipocrisie che quel processo ha generato. Once Upon a Time . . . The Western: A New Frontier in Art and Film esplora il genere e i suoi miti in un’ottica pittorica, fotografica, narrativa e cinematografica da metà Ottocento ai giorni nostri. Il libro non ripercorre solo la storia del film western, ma anche tutta la storia della visualizzazione, della trasmissione e della trasformazione di un mito americano declinato nelle diverse discipline dell’espressione artistica. Magnificamente illustrato e pubblicato per accompagnare una grande mostra, il volume ritraccia il percorso del genere western dagli albori della pittura di quel paesaggio ottocentesco, passando per i classici di John Ford e gli Spaghetti western di Sergio Leone, sino alle più recenti produzioni degli studios. Il libro presenta più di quindici saggi di grandi esperti d’arte, film e cultura popolare e illustra opere significative di artisti quali Albert Bierstad, Frederic Remington, Andy Warhol, Kent Monkman e Christian Marclay, per citarne alcuni. Anche se le origini del genere western possono essere ricondotte all’era coloniale, il western è diventato una fonte d’intrattenimento popolare soltanto da metà Ottocento. Once Upon a Time . . . The Western parte dallo sviluppo della pittura paesaggistica in grande scala del Far West, dalla produzione di massa delle dime novel (i romanzetti da quattro soldi) e delle riviste illustrate, e poi, dallo spettacolo itinerante Wild West di Buffalo Bill che ha trasformato il Far West in western: il motore di una mitologia tutta americana. Ripercorrendo l’evoluzione del genere dai primi film western attraverso i classici di John Ford, al dramma del “Super Western” del dopoguerra, e oltre, la mostra si propone di illustrare il dialogo fra cinema e arte, fra realtà e finzione. Negli anni Sessanta, il western ha subito una trasformazione radicale grazie all’opera del regista Sergio Leone e il titolo della mostra si ispira proprio al suo famoso film C’era una volta il West (1968). Sergio Leone rese omaggio al western di Hollywood e al tempo stesso lo decostruì. Da allora, il western è diventato oggetto di ricerca e a volte d’ironia da parte degli artisti contemporanei e dei registi. Pur non essendo più fonte di orgoglio nell’immaginario collettivo, il western continua ancora oggi a influenzare la nostra cultura in svariati modi. Nei mass-media gli uomini politici vengono spesso definiti “cow boys” e Internet è diventata la nuova frontiera. Registi contemporanei come Quentin Tarantino (Django, 2012), Ang Lee (Brokeback Mountain, 2007) e i fratelli Joel ed Ethan Coen (Il Grinta, 2010 e Non è un paese per vecchi, 2007) stanno cercando nuovi modi per parlare di concetti radicati nel tempo, come il concetto di razza, genere e sessualità e gli artisti nativi americani stanno elaborando risposte incisive ai ruoli stereotipati in cui vengono spesso relegati. I temi trattati in questo libro sono di grande attualità in America, dove si discute molto di violenza armata, di ruoli di genere “tradizionali” e di rapporti razziali.
40,00

Almanach de l'art brut. Ediz. in fac-simile

Almanach de l'art brut. Ediz. in fac-simile

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 792

Jean Dubuffet, circondato da André Breton, Jean Paulhan, Benjamin Péret e molti altri, avvia nel maggio 1948 il progetto di pubblicare un Almanach de l’Art Brut. I dodici quaderni, uno al mese, presenteranno i lavori di più di quaranta autori e creatori all’epoca poco noti, se non del tutto sconosciuti: Gaston Chaissac, Aloïse Corbaz, Robert Tatin, Adolf Wölfi, Germain Vandersteen… Jean Dubuffet scrive un trattato di pittura e un calendario dei santi, come in ogni almanacco, che irride il mondo dell’arte dell’epoca. Il manoscritto è pronto per essere inviato all’editore nell’ottobre 1948, ma alla fine non sarà pubblicato. Questo ponderoso volume di oltre 500 pagine è conservato presso la Collection de l’Art Brut di Losanna fin dalla sua apertura nel 1976. L’edizione odierna, sotto forma di riproduzione, permette di ripensare il contesto dell’invenzione dell’Art Brut e fa luce sui legami stabiliti tra i mondi dell’arte, della letteratura, della psichiatria e dell’etnologia nell’immediato dopoguerra. Un apparato iconografico basato sui documenti fotografici dell’epoca illustra i testi, per lo più inediti.
100,00

L'aventure chinoise. Une famille suisse à la conquête du céleste empire

Estelle Niklès van Osselt, Christiane Perregaux-Loup

Libro

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 208

Le lettere conservate per anni al fondo di un baule raccontano la fortuna, l’attività commerciale e gli stati d’animo di una famiglia svizzera partita dal cantone di Neuchâtel, nel XIX secolo, per vendere orologi in Cina. Presso un antiquario della stessa regione sono stati miracolosamente trovati vecchi album pieni di fotografie di questi pionieri. Tutte queste preziose testimonianze hanno permesso di ricostruire la storia della famiglia Loup in Cina, quasi un secolo di peripezie nell’Impero Celeste, in un’epoca in cui gli svizzeri erano migranti… La saga di questo clan è rappresentativa di una certa categoria di svizzeri emigrati nella speranza di migliorare la propria vita. Un capitolo poco approfondito dai libri di storia che ci ricorda che la Svizzera non è sempre stata il piccolo miracolo economico che conosciamo, bensì un paese che deve molto allo spirito di avventura e all’abnegazione dei suoi antenati. Un libro ricco di fotografie e documenti dell’epoca che illustra gli oggetti (porcellane, giade e pietre dure, cloisonné, tessili e tabacchiere) acquistati agli inizi del Novecento da Gustave Loup (1876-1961). Queste antichità, che hanno vissuto il lento declino e la caduta di un impero millenario, oltre all’incontro-scontro fra due culture radicalmente diverse, sono state spedite in Svizzera via nave per finire nelle mani di uno dei più importanti collezionisti di arte asiatica dell’epoca, Alfred Baur (1865-1951); oggi sono conservate a Ginevra, presso la fondazione che porta il suo nome. Una formidabile epopea che racconta una storia avvincente.
40,00 38,00

Illusions. L'art de la magie

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 248

20,00 19,00

30,00 28,50

Prisoners' objects

Paul Bouvier, Roger Mayou, Martin Rueff, Isabelle Schulte-Tenckhoff

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 160

Il libro illustrato che presenta una selezione internazionale di artefatti realizzati dai detenuti e raccolti dal Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa nel corso di un secolo. Il museo ospita una collezione unica al mondo di «oggetti dei prigionieri» realizzati dai detenuti e offerti ai delegati della ICRC che li vanno a trovare in virtù del mandato previsto dalle Convezioni di Ginevra. Gli oggetti sono i testimoni silenziosi di numerose situazioni di violenza che scuotono il nostro pianeta da oltre un secolo, dal Cile al Vietnam, dall’Algeria alla Jugoslavia, dal Ruanda all’Afghanistan… Secondo una detenuta libanese «creare è un modo per conquistare una libertà di espressione, per esprimere il proprio pensiero quando tutto intorno ti spinge a tacere e a dimenticare chi sei». Se alcuni oggetti ci colpiscono per la loro semplicità, altri ci sorprendono per la loro bellezza o inventiva. Alcuni portano il segno di una storia personale carica di emozioni e ci invitano a compiere un viaggio nel tempo e nella storia collettiva.
30,00 28,50

Godai. Art du bambu-Bamboo art. Tanabe Chikuunsai IV

Shinya Maezaki

Libro: Libro rilegato

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 128

40,00 38,00

Godai. Art du bambou

Godai. Art du bambou

Tanabe Chikuunsai

Libro

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 128

40,00

Lalique. Ediz. inglese

Lalique. Ediz. inglese

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: 5 Continents Editions

anno edizione: 2017

pagine: 416

Gli otto volumi in cofanetto illustrano gli svariati talenti creativi di René Lalique, artista d’eccezione, orafo e maestro vetraio Art Nouveau, ma anche dei suoi collaboratori e discepoli e di coloro che, ancora oggi, ne perpetuano l’arte. L’opera ne ripercorre quindi la storia, mostrando pezzi finora poco conosciuti. Lalique è innanzitutto un nome, quello di René, «l’inventore del gioiello moderno» come lo definì Émile Gallé alla fine del XIX secolo. Dopo aver lavorato come disegnatore per i più grandi, Lalique apre il suo atelier realizzando creazioni con materiali insoliti per l’epoca, come il corno, le pietre semi-preziose, lo smalto e il vetro. E subito emergono alcuni dei temi che lo avrebbero poi accompagnato per tutta la sua carriera: la Donna, il Fauno e la Flora. A questi, potremmo aggiungerne un quarto, arrivato con l’Art Déco: la Forma. René Lalique è un disegnatore con una spiccata attenzione per la natura sin da bambino, come testimoniano i suoi schizzi. Se i bozzetti più precisi sono probabilmente quelli realizzati per i gioielli, il disegno sarà sempre un passaggio obbligato per arrivare alla creazione finale. Dalle lampade ai fermacarte, sino all’arte della tavola, la creatività di Lalique si applica a tutti gli oggetti che appartengono al quotidiano, magnificandoli e rendendoli oggi straordinari. Anche nella realizzazione e nella decorazione di opere monumentali, il vetro e i giochi di luce sono sempre presenti nel suo lavoro: dalle vetrate di una cappella alla meravigliosa fontana per l’Esposizione parigina di Arti decorative e industriali del 1925, passando per maestosi complementi d’arredo per i treni o i piroscafi che tra le due guerre facevano viaggiare il bel mondo.
120,00

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