Araba Fenice
Le mie madeleines. Le ricette della memoria
Laura Crema
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 240
Tutti noi abbiamo un dolce preferito che ci ricorda una nonna. Quante volte abbiamo chiesto una ricetta ad un'amica che, nel condividerla con noi, ci ha reso partecipi di un vero e proprio segreto di famiglia. E quante altre volte, assaggiando una pietanza, non possiamo fare a meno di pensare a un viaggio ormai lontano o addirittura a un momento della nostra infanzia. Questo libro è una raccolta di ricette tramandate, collaudate, riadattate e soprattutto evocative. Inframmezzando alle ricette ricordi di persone, luoghi e avvenimenti, da una paella un po' caotica a una melodrammatica bavarese, l'autrice mescola l'amore per la buona tavola e per una cucina semplice e di buon gusto a piccoli indimenticabili ritratti in una vera e propria antologia di ricordi culinari.
Gli occhi di Modì. Parigi anni Venti
Renata Freccero
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 176
Un romanzo freschissimo, attento alle vicende storiche dei personaggi, ricco di pathos e di amore per il suo protagonista, Amedeo Modigliani. Un gioiello raro, da leggere anche e soprattutto per immergersi dal vivo in un'epoca artistica straordinaria, forse unica. "Nel 1985 incontrai per la prima volta, de visu, le opere di Modigliani, in occasione dell'importante mostra da me organizzata a Torino: "Modigliani incontri italiani". Leggendo il romanzo, uscito dalla fervida fantasia di Renata Freccero, la mia mente è corsa, inevitabilmente, a quella mia lontana esperienza e ai ritratti di alcuni dei personaggi frequentati da Modigliani... Mentre leggevo, mi apparivano i volti di Chaïm Soutine, Paul Guillaume, Léopold Szborowski, Jeanne Hebuterne, Béatrice Hasting che grazie alla prosa di Renata Freccero, mi apparivano come vecchi amici ritrovati. La suggestione modiglianesca del racconto, leggendo di luoghi e artisti che erano diventati parte del mio vissuto, mi ha fatto scattare la molla che mi ha costretto a divorare la lettura di questo delizioso inno, non solo a Modigliani, ma soprattutto a Parigi. Una Parigi in parte ormai perduta ma che riesce ancora, nonostante tutto, a mantenere e preservare quel suo fascino inesauribile, unico e indiscusso." dalla Prefazione di Vincenzo Sanfo "Mi sono trasferito nel 1906 in questa città dove accade tutto, ero pieno d'entusiasmo e avevo una discreta somma di franchi. Lavoravo da mattino a sera alla ricerca di qualcosa che altri non hanno ancora fatto, ma non sono riuscito. Le mie opere non interessano, ho finito anche i soldi dei vaglia inviati da mia madre e da mio fratello Emanuele. Ho solo debiti". "Perché non torni in Italia?" "Oggi lo spazio dell'arte è a Parigi". Maud si alzò dal canapè per prendere le molle e ravvivare il fuoco del camino che si stava spegnendo, intanto cercava di trovare le parole migliori per rincuorare Dedo: "Mi pare che tu, nonostante tutto, abbia un'inspiegabile energia. Hai un progetto chiaro: non cedere fino a quando la tua grandezza sarà riconosciuta".
La voce del Marchese. Un'autobiografia di Ludovico II Signore di Saluzzo
Silvia Salussolia
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 200
Con La voce del marchesde ci troviamo alla fine del Medioevo, catapultati sui viretti della Castiglia, il Castello di Saluzzo, capitale dell'antico Marchesato, percorrendo insieme al protagonista i cammini e i passaggi che portano alle mura. Ludovico II del Vasto di Saluzzo, prossimo Marchese, è stato educato alla vita di palazzo, frequentando la corte del Re di Francia e quella di Galeazzo Sforza a Milano, dove è stato preparato a governare il suo regno- il Marchesato di Saluzzo - divenendo esperto in tutte le arti umanistiche, scientifiche, legislative, numismatiche e militari. Alla morte del padre tanto amato, Ludovico I nel 1475, gli succede in questo meraviglioso regno. Non è più un ragazzo, ha 37 anni, è ben consapevole del suo mandato e di quelle che sono le sue aspirazioni future. L'incontro avuto da bambino con un'umile donna, nei boschi della collina, lo ha reso testimone della visione del suo futuro, lo ha fatto sentire un predestinato e gli ha aperto la chiara concezione di quella che sarà la sua vita futura. Tutte le opere grandiose: zecca, chiese, strade, restauro castelli, palazzi, compreso un traforo nella montagna del Viso, per raggiungere i territori Francesi in tempi brevi, che riuscirà a realizzare in soli due anni, sono da lui ideate e programmate. Attraverso il suo grande mecenatismo riesce a far fiorire il suo piccolo regno nello splendore, ma l'invasione del suo Marchesato da parte di Carlo I Duca di Savoia, suo cognato antagonista, lo porta ad abbandonare il suo sogno e a fuggire in Francia. Saranno anni molto duri, dove le travagliate vicende di corte faranno da sfondo scenografico alla sua vita. I suoi due matrimoni, prima con Giovanna Paleologa del Monferrato e dopo con Margherita de Foix Candale di Francia, segneranno le sue gesta e il suo percorso interiore. A distrarlo, la giovane popolana Virna, mentre a richiamarlo e a sottometterlo interverrà una strana Voce che, nei momenti salienti della sua vita, lo accompagnerà rendendolo consapevole fino al pentimento.
Sott'acqua. Una storia d'amore e di mare
Annalisa Griffa
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 160
Sott'acqua è un libro d'amore e di passioni. Passioni forti per il mare, per le acque oscure, laggiù nel fondo degli oceani dove la luce del sole non arriva. Ma è anche una storia d'amore nel più classico dei significati: una relazione difficile, com'è difficile sempre il vero amore. Gianna è una ricercatrice, divisa tra il levante ligure e la Florida. Ama la vita, il suo lavoro (è un'oceanografa), e adesso ama anche Francesco. Dove porterà tutto questo, tra la sirena di una passione complicata, e le presunte sirene degli abissi marini? Annalisa Griffa, nata tra le colline del Monferrato, trova la sua storia nel mare. E ci invita a leggerla, per condividere i tuffi del cuore della protagonista, nella crudeltà della natura e in quella, non da meno, dei sentimenti umani.
I misteri delle Langhe. Venti saggi brevi fra enigmi, storia, leggende e letteratura
Maurizio Rosso
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 200
Le Langhe: coltivate e conosciute da oltre cinquemila anni, oggi percorse da turisti di tutto il mondo, alcuni dei quali conoscono ormai bene i nomi dei paesi e in alcuni casi anche delle singole vigne. Un territorio così fortemente antropizzato può conservare ancora dei misteri degni di questo nome? Parrebbe di no, almeno a percorrere in auto le sue belle strade tortuose fra vigneti e noccioleti perfettamente coltivati. Ma bisogna prendersi il tempo di percorrerle a piedi, di guardare negli angoli più reconditi, di porsi delle domande, per scoprire che le Langhe non si rivelano mai facilmente né interamente, e conservano, sì, un fascino a volte misterioso. A partire dal nome: le spiegazioni proposte fino ad oggi non sono convincenti. Parola di origine celtica? Forse. O germanica? Se la radice è "land" allora ha senso la definizione di "deserta Langarum" cioè di terre desolate che troviamo nell'editto di Ottone I nell'anno 962. Altrimenti il "lang" sempre germanico si collegherebbe alla definizione di "lunghe colline" come effettivamente appaiono nel loro sviluppo allungato. Maurizio Rosso ci conduce per mano lungo un cammino pieno di fascino e di storie - da Pertinace a Vittorio Emanuele II, dai Catari ai partigiani, da San Teobaldo alla Marchesa di Barolo - in una terra che vale la pena conoscere, oggi più che mai.
La montagna delle due Riviere
Mauro Tosello
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 242
Un libro su Limone nel '900, il secolo che ha visto la vita in montagna cambiare in modo radicale: un'evoluzione che ha trasformato un villaggio alpino dapprima in una località di soggiorno, poi - con la nascita e lo sviluppo degli sport invernali nei primi decenni e con la definitiva consacrazione dagli anni cinquanta - in uno dei centri più importanti delle Alpi Occidentali. Lo slogan "la Montagna delle due Riviere" ha caratterizzato la località dalla fine anni quaranta ai primi duemila, a significare il centro montano più vicino alla riviera ligure e alla Costa Azzurra. Una storia che valeva la pena di essere raccontata, e che tutti gli amanti delle nostre montagne devono conoscere. Finita la guerra Limone contò 87 tra morti e dispersi (una recente e precisa ricerca di Massimo Robotti sulla rivista Marittime ne ha censiti 91): per quanto riguarda la località terminò il periodo pioneristico ed iniziò l'era della crescita che aumentò negli anni trenta. Le prime gare erano riservate ai militari divisi per grado e consistevano in percorsi di fondo con lunghi tracciati, poi vennero i salti e anche le prove di velocità; quindi sempre più un fatto agonistico che porterà a varie specialità. L'11 febbraio 1920 iniziò il carnevale ma "essendo proibite le maschere non si avrà il tradizionale corteo, in sua vece ci sarà una veglia con gli artisti di casa Ambrosio, tuttavia da inizio stagione non ha ancora nevicato per cui i numerosi turisti torinesi giunti in treno rimasero a Limone per assistere al carnevale pranzando al ristorante Cavallo Grigio". Gli anni venti portarono ad un progressivo miglioramento riguardo all'ospitalità: nel 1921 il sig. Alessio Benedusi adibì il fabbricato di fronte all'albergo della posta (che sino all'anno prima era la sede dei Carabinieri Reali trasferitisi in via G.Viale) come dipendenza del medesimo da lui stesso gestito. Nel 1926 lasciò la gestione dell'hotel della posta al sig. Andrea Molinari e, ampliando la dipendenza, costruì un nuovo albergo intitolato a suo nome. Come in tutta Italia a gennaio 1923 vennero costituiti i "fasci di combattimento"; a luglio venne inaugurato il casinò "La Cicala", fatto edificare dal Cav. Pierino Dalmasso.
Il perimetro del dono
Massimo Zambon
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 150
"Il perimetro del dono" raccoglie le testimonianze di donne e uomini che hanno donato il midollo, il sangue, oppure hanno acconsentito alla donazione degli organi dei propri cari nel momento del fine vita; questi ultimi, in un contesto molto delicato e talvolta drammatico. Queste persone, attraverso il loro dono, hanno contribuito a salvare vite, a farle rinascere, e dare speranza e gioia a intere famiglie. Nel testo sono raccolte anche le testimonianze di persone trapiantate che riversano la loro gratitudine e il rinnovato amore per la vita nel loro quotidiano. Il percorso narrativo parte dalla malattia e dall'attesa di un trapianto, culminando nella potenza del dono, che con straordinaria forza riesce a vincere la morte e celebrare il valore della vita. L'autore, attraverso i racconti dei protagonisti, onora il coraggio di chi lotta per vivere, descrive la generosità dei donatori e il loro desiderio di promuovere la vita e i valori in cui credono. Questo viaggio si conclude con un invito a compiere semplici gesti di umanità che possono restituire la gioia di vivere a chi la sta perdendo. Anche il semplice "passaparola" sulle donazioni può contribuire a salvare un essere umano.
Operazione Tornado. Storia di spie e di aerei
Marco Borgogno
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 288
Siamo nel periodo degli anni '80, a Torino, con la "marcia dei 40.000" si è cercato di mettere alle spalle il lungo periodo degli "Anni di piombo"; in Europa è ancora la "Guerra Fredda"a tenere il mondo con il fiato sospeso. Orazio, il protagonista del romanzo, ingegnere progettista di Aeritalia, una branca all'avanguardia della FIAT, si è sposato con Chiara. La sua genialità lo ha portato a inventare un'arma innovativa che dovrà essere adottata sul nuovo modello del Tornado Panavia, un aereo da caccia con ala a geometria variabile. Questo suo talento, riconosciutogli anche dagli altri partner del progetto, Regno Unito e Germania Ovest, sarà la causa di non poche vicissitudini che lo condurranno, per il mondo, in circostanze non certo piacevoli. A dargli la caccia sono i Servizi segreti della Germania Est, particolarmente interessati al suo brevetto, in una fase storico-politica particolarmente intricata a causa dei primi scricchiolii dell'impero sovietico. In questo reale contesto storico si inserisce una trama di assoluta fantasia, scritta con piacevole scioltezza, che unisce al filone principale dello spionaggio, altre variabili: come le ambizioni dei dirigenti della FIAT, i sentimenti dei personaggi e gli intrighi polizieschi, che lasciano il lettore con il fiato sospeso con un finale imprevedibile.
Passaggi. Lasciarsi trasformare dalla vita
Barbara Giroldo
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 192
La scomparsa della madre e la scoperta di come la morte sia una compagna che ci cambia la vita. Riconoscere che la morte è parte della vita ci fa vivere meglio e ci permette di guardare all'esistenza con occhi nuovi. Barbara Giroldo è nata a questa vita il 22 gennaio 1983, nevicava grosso a Cuneo quella notte. Laureata in Fisioterapia, esplora il tema della Morte (e quindi della Vita) in termini di Mani e di Spirito. Ha intuito il Passaggio nei primi respiri dei suoi tre figli e nell'ultimo di sua madre, esperienze che le hanno aperto nuove prospettive e spalancato orizzonti inediti. Passaggi, il suo primo libro, lo racconta. Io voglio invece leggerezza, libertà, comprensione - non trattenere nessuno, e che nessuno mi trattenga. Tutta la mia vita è una storia d'amore con la mia anima, con la città in cui vivo, con l'albero al bordo della strada, - con l'aria. E sono infinitamente felice.
L'ola dij marenghin
Stefano Sicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 144
Due vicende si intrecciano in parallelo attorno ad una misteriosa "Ola", una pentola dal prezioso contenuto. La prima si svolge ai nostri giorni tra Mondovì e Torino, la seconda alla fine del Settecento tra il monregalese, la Liguria e il Nizzardo. Protagonista della prima vicenda è un'indomita professoressa di storia moderna, Adelina Barattero. Della seconda un illustre canonico teologo che vive le drammatiche ore del Triennio giacobino (1796-1799) di Mondovì. Le due vicende troveranno infine il modo di riunirsi in un epilogo familiare dei primi del Novecento.
Bella e infelice donna. Maria Canera di Salasco. La contessa garibaldina
Massimo Novelli
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 256
Maria Canera di Salasco è una donna molto bella e affascinante che sin dall’infanzia manifesta uno spirito irrequieto, ma libero. Il suo carattere è forte e deciso, contrario ai compromessi e possiede un’intelligenza acuta e una curiosità sempre vigile, che la porteranno a seguire per anni l’eroe che diede dignità al Risorgimento italiano e che infiammò le menti dei giovani di tutto il mondo: Giuseppe Garibaldi. Figlia del Capo di Stato Maggiore dell’esercito piemontese passato alla storia come colui che firmò l’armistizio con le armate austriache che pose fine alla Prima guerra d'Indipendenza, Maria non è una “cortigiana” in cerca di avventure: è una donna lucida e vuole interpretare un ruolo che la società dell’epoca le rifiuta perché non può essere concepito per una donna. La sua vita è passione politica, è una donna fuori dagli schemi, che non si riconosce nel destino di madre o di moglie. La storiografia ufficiale ha preferito dimenticarla, immaginarla come una donna dalla vita disordinata, incapace di essere madre, amante di molti uomini, dissipatrice del patrimonio familiare, ridotta in miseria, assediata dai creditori e infine reclusa in un manicomio. Massimo Novelli, con la sua indubbia capacità da giornalista di scavare negli archivi, ricostruisce i fatti, li collega tra loro, rivelando i punti ancora oscuri. Ne emerge una donna vera con pregi e virtù e sicuramente con non pochi difetti: una donna europea, anticipatrice di numerose battaglie, anche di emancipazione della figura femminile. Una donna scomoda, libera, autonoma e ingombrante in quanto, probabilmente, troppo intelligente e determinata per una società che faceva fatica a comprenderla.
A sinistra della solitudine
Mario Dalmasso
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 128
Chi sarà mai quella ragazza bionda, vestita di lana, rinvenuta morta e senza documenti in una forra di montagna nelle Alpi Marittime? Parte da qui un racconto, un giallo romantico sui sentimenti, dove si intrecciano le Alpi occitane con la terra dei Sami, mondi apparentemente lontani, ma entrambi con le contraddizioni di uno sviluppo frenetico e con il mondo naturale ridotto ormai al lumicino nello sfavillio moderno. E dove emergono le aspirazioni di Giovanni, uomo malato di solitudine e rincorso da un rimorso, isolatosi sui monti della val Vermenagna alla ricerca di sé e della Vita. Una Vita sempre più interconnessa, ma dove brilla per tanti la stella delle molte solitudini possibili. Sullo sfondo di paesaggi montani si srotola la storia, fra ricordi di linci e di gatti selvatici ormai scomparsi, di vecchi guardiacaccia e di moderni ingegneri toccati dalla grazia dell'amore.

