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Aragno

Formicone

Formicone

Publio Philippo Mantovano

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 178

Considerata la prima commedia in volgare (la Cassaria di Ludovico Ariosto è rappresentata nel 1508), il Formicone (1503?) di Publio Filippo Mantovano costituisce un prezioso tassello per lo studio della genesi di uno dei generi più fortunati della letteratura italiana in epoca moderna. In prosa e in cinque atti, l'opera si configura come un'evoluzione dei volgarizzamenti del teatro classico nelle corti di Ferrara e Mantova animate da Isabella d'Este e Francesco II Gonzaga. Sulla scia del modello plautino-terenziano, il Formicone rielabora una delle novelle presenti nelle Metamorfosi di Apuleio. La revisione del testo sugli originali, la documentata introduzione e il rigoroso commento di Stefania Mallamaci si configurano come preziosi strumenti per facilitare la lettura e le interpretazioni della pièce. L'edizione è arricchita della prefazione di Pier Mario Vescovo, uno dei massimi esperti di letteratura teatrale.
20,00 €

Il compasso e la rosa. Émilie du Châtelet e Voltaire

Susanna Vallorani

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 288

Una sera di maggio dell'anno 1733 un'elegante carrozza imboccava le strade sudicie e strette del quartiere più malfamato di Parigi e si fermava in rue de Longpont, di fronte all'abitazione in cui il grande Voltaire viveva in solitudine la sua bohème letteraria. A rendere omaggio al poeta più celebrato di Francia era una delle dame più galanti e sapienti del suo tempo, si chiamava Émilie du Châtelet e univa alla passione virile per le scienze le attrattive più seducenti della femminilità. Nasceva quella sera la liaison amoureuse più famosa della storia della letteratura francese del XVIII secolo. Attorno alla coppia più moderna e trasgressiva del tempo, la più amata e insieme la più detestata, il libro disegna l'intero quadro di un mondo popolato di personaggi d'eccezione che seppe eleggere il savoir vivre a dovere sociale e concepì l'esistenza all'insegna della bellezza e del piacere. Ma soprattutto seppe dare voce ai grandi temi culturali che cambiarono l'orizzonte intellettuale della Francia e occuparono per quindici anni la scena europea.
30,00 € 28,50 €

Scritti sparsi

Scritti sparsi

Franco Venturi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 486

Il volume raccoglie una parte significativa degli scritti meno conosciuti di Venturi sulla storia del Settecento europeo e della Russia, nei quali spiccano le sue doti di analista e commentatore intelligente e incisivo.
30,00 €

Bagliori planetari

Bagliori planetari

Dante Marianacci

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 332

15,00 €

40,00 € 38,00 €

Luigi Pericle the rediscovered master

Luigi Pericle the rediscovered master

Libro: Libro in brossura

editore: Aragno

anno edizione: 2022

Luigi Pericle, artista assolutamente non catalogabile secondo i canoni, le mode e le correnti artistiche del Novecento, non fu soltanto un pittore né fu unicamente un pensatore. Fu un autentico maestro, in grado di unire i due mondi in una ricerca sapienziale su forme, colori, materia e segni, e inserì il suo lavoro pittorico in un più ampio contesto di indagini e riflessioni sul misticismo, l’astrazione, l’alchimia, l’astrologia, la calligrafia e la filosofia, all’inseguimento del sogno – per lui una ragione di vita – di una sintesi universale dei saperi. Di lui oggi rimane un corpus di quasi 4000 opere originali comprendenti tele e chine, un ricchissimo carteggio con vari intellettuali dell’epoca, taccuini e quaderni di studio, un romanzo inedito e una vasta biblioteca personale. Qui, attraverso i libri, aveva accumulato tutte le conoscenze possibili per costruire il proprio mondo, un universo che parlava le lingue della letteratura, delle arti visive, della meccanica, delle religioni ma anche delle scienze occulte.
25,00 €

Lo «zio verde», la utet e altre storie di famiglia

Lo «zio verde», la utet e altre storie di famiglia

Alessandro Firpo, Massimo Firpo

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 318

Una storia famigliare e una storia aziendale strettamente intrecciate per oltre due secoli, che a partire dalla seconda metà del Novecento diventa anche memoria di uomini e cose, di mondi e ambienti sociali, di affetti e ripudi, di protagonisti e mezze figure, di successi e fallimenti, sullo sfondo dei profondi cambiamenti vissuti dall'Italia tra il miracolo economico e la sua crisi.
25,00 €

Trattato del perfetto cancelliere e altri scritti

Trattato del perfetto cancelliere e altri scritti

Bartolomeo Carli Piccolomini

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

Bartolomeo Carli Piccolomini (1503-1538) fu cancelliere della repubblica senese nel 1529. Leggere gli scritti di un cancelliere di una repubblica del Cinquecento significa entrare in un "laboratorio" nel quale non bisogna mai perdere di vista l'articolazione tra lingua e politica. È il caso dei testi che qui si presentano: precoce lettore di Machiavelli, il Carli Piccolomini "usa" il suo più illustre collega fiorentino per pensare ed agire nella crisi politica della sua città. Quest'edizione non interesserà solo chi voglia approfondire la conoscenza della prima circolazione extra-fiorentina delle opere machiavelliane, ma anche chi desideri scoprire una nuova voce senese nel dibattito sulla "questione della lingua". Discepolo e amico di Claudio Tolomei, Bartolomeo Carli Piccolomini intende confermare le tesi esposte dall'autore del Cesano, applicandole alla filosofia morale e spingendosi a delineare, talvolta anche in opposizione nei confronti del Bembo, la lingua perfetta per un "perfetto cancelliere".
25,00 €

Termini per una resa

Massimo Del Prete

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

"Diversamente da altre voci, anche autorevoli, mi sembra che Del Prete, sin dal testo d'esordio, si proponga con decisione l'intento di indicarci una strada da intraprendere, qualcosa che ci aiuti, che ci permetta di rinunciare "al pantano dei discorsi" dominanti. [...] Il richiamo al silenzio dell'ascolto non è certo (e nemmeno vuol essere) originale, ma proprio per questo, proprio nel momento in cui accetta il rischio di venire banalizzato e non intercettato, mi pare coraggioso e necessario. Oggi ci vuole, infatti, molto coraggio a indicare la necessità di riscoprire, nel silenzio e nell'ascolto dei mondi, la risposta alla crisi antropologica e sistemica che ci riguarda. [...] In definitiva, non solo "denunciare in pena il presente", come scriveva Turoldo, ma anche indicare concretamente un futuro percorribile, per quanto dentro un paese e un tempo devastato e precario: questo forse è il destino toccato alla generazione dei poeti nati negli anni '90. Una generazione che dovrà imparare come avanzare nelle acque, tenendo insieme il senso della storia e il valore della biografia dentro la storia, ed evitando di preoccuparsi per questioni marginali e stantie, che poco hanno a che fare col reale motivo che sta alla base della necessità di scrivere. Di questa generazione Del Prete sarà, senza dubbio, uno dei poeti il cui percorso andrà seguito, augurando a lui, come a noi, che tutto quello di intenso che già si esprime nei suoi versi, continui a maturare e a dare frutto." Prefazione di Gabriel Del Sarto
12,00 € 11,40 €

Le stagioni della lucertola

Le stagioni della lucertola

Curzia Ferrari

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

Il libro Le stagioni della lucertola, curato da Vincenzo Guarracino, comprende due saggi critici, uno di Carlo Bo e uno di Mario De Micheli, oltre un brano di Salvatore Quasimodo ed è una raccolta di tutte le poesie selezionate, a partire dalle prime del 1965 (La giornata provvisoria - che vinse l'allora famoso Premio Cervia), sino all'inedito L'autunno della metratura, 2020)
25,00 €

Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950)

Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950)

Norberto Bobbio

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

…Di fatto, tra le due guerre mondiali la cultura italiana era uscita dalle università, dalle redazioni delle riviste, dalle case editrici, dai cenacoli intellettuali dell'Italia liberale, per dilagare nello spazio pubblico attraverso il cinema, la radio, il teatro, la fotografia, i giornali popolari, in una valanga di nuovi linguaggi segnati tutti dalla dimensione novecentesca raccontata da Karl Polanyi nella "grande trasformazione". Ne erano stati travolti tutti i vecchi riferimenti che avevano orientato i percorsi degli intellettuali ottocenteschi. Nuove figure avevano fatto irruzione sulla scena: l'intellettuale militante, ma non solo; gli studenti dei Guf e quelli che avevano partecipato ai Littoriali, funzionari bene inseriti nelle istituzioni culturali del regime, negli uffici-studi delle grandi aziende, negli ambienti finanziari e bancari, insieme a quelli che affollavano le trasmissioni della radio o gli schermi cinematografici avevano dato vita a un ceto professionale che si guadagnava da vivere producendo cultura e che anzi vedeva i propri emolumenti garantiti grazie all'impalcatura istituzionale messa in piedi da Mussolini. Alle élites intellettuali del passato (prevalentemente di estrazione altoborghese, quando non legate alla rendita fondiaria) subentravano gruppi che occupavano gradini diversi della piramide sociale allestita dal fascismo, sedotti dalla prospettiva di essere finalmente sottratti alle angustie e alle ristrettezze della loro tradizionale collocazione accademica per essere inseriti nel vivo dei meccanismi decisionali del regime, chiamati a una partecipazione diretta non solo all'organizza-zione della produzione e dell'economia ma anche al controllo del consenso delle grandi masse… Giovanni De Luna, introduzione
15,00 €

Istruzioni al principe Costantino porfirogenito

Teofilatto di Ocrida

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

L'«Istruzione al principe [Paideia basilikè]» era stata pensata come un manuale di morale e di politica per il giovane principe Costantino, figlio del basileus Michele VII Dukas e di Maria d'Alania. In questo opuscolo l'autore concentra la sua attenzione sulle virtù basilari che devono essere possedute dal principe. Egli invita il discepolo a riflettere sul ruolo di personaggio pubblico e a considerare i riflessi negativi sulla sua gente di una eventuale condotta non corretta da parte sua. Al giovane viene sempre ricordato che il vero banco di prova per lui saranno le sue qualità e non come lo fa apparire la veste regale che indossa. A brillare non deve essere l'abito ma le virtù. Perciò a renderlo distinto saranno le qualità morali in suo possesso (la temperanza, l'equilibrio, la misura), non tanto i beni materiali che potrà esibire per il rango che egli occupa. Nel reggere lo stato l'immagine che gli viene costantemente proposta è quella cristiana della misericordia. Il principe deve distinguersi non per la crudeltà ma per la clemenza. Il ricorso alla punizione deve avvenire solo in situazioni eccezionali, mentre sono enfatizzate in particolare le doti di indulgenza e di accondiscendenza. Il principe dovrà brillare soprattutto per la luce che diffondono le sue buone azioni, perciò la fiaccola che lo precede nel corteo regale avrà il significato «di rischiarare e niente affatto di bruciare».
15,00 € 14,25 €

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