Aragno
I fratelli Peste. Favole in versi e in prosa
Raffaele Crovi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2000
pagine: 71
Croyances antiques et modernes
AGRIPPA CORNELIO E.
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2000
pagine: 600
Di santi, diavoli e… «The yellow book» 1895-1896
Frederick Rolfe
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Nel 1894 Henry Harland, scrittore statunitense, autore di alcuni romanzetti di argomento ebraico di cui si è persa memoria, fonda la rivista «The Yellow Book» (1894-1897), destinata a diventare il periodico di riferimento del decadentismo inglese. Illustrata, fra gli altri, da Aubrey Beardsley, rappresentò una delle manifestazioni più tipiche dello spirito e del gusto del tempo. Il "giallo" del titolo lasciava presagire il carattere degli scritti che vi avrebbero trovato spazio, riferendosi all'usanza dei librai parigini di avvolgere in carta gialla i libri di argomento lascivo. Oltre a Oscar Wilde, numerosi scrittori di varia origine e tendenza, come Henry James, Max Beerbohm, George Moore, in talune poesie lo stesso Yeats, andato poi per altre e assai diverse vie, si mossero entro quest'atmosfera. All'elenco è da aggiungere Baron Corvo, pseudonimo di Frederick Rolfe, che contribuì alla rivista con una serie di racconti agiografici scherzosi appresi da un contadinello di nome Toto - da cui il titolo originale: Stories Toto told me - che qui presentiamo in prima edizione italiana
Joseph de Maistre
Charles Augustin de Sainte-Beuve
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 182
Il ritratto letterario che Sainte-Beuve fece di Joseph de Maistre è senz'altro uno dei più suasivi, dei più lucidi. Tracciato vent'anni dopo la morte del sulfureo, luciferino, innominabile Conte, resta a oggi quello che più avvince. Sainte-Beuve ci mostra infatti de Maistre dal-la cuna all'avello, da Chambéry a San Pietroburgo, divagando, indagando. Mai i principi della sua ritrattistica letteraria hanno trovato più luminosa applicazione. Sainte-Beuve si metamorfizza in de Maistre, ne fuoresce; cerca di comprenderlo, poi se ne smarca; ne apprezza il frizzo speculativo, l'ammira, ed ecco che tosto lo canzona. Sempre - beninteso - col gusto della sfumatura, dell'ammicco sornione.
Collezionare libri
Mario Praz
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 43
Anglista, comparatista, storico del gusto, Mario Praz è stato anche un collezionista, oltre che di mobili Impero, di libri rari e ricercati, primi fra tutti i volumi di emblemi e imprese. Se si può dire di lui che fosse un bibliofilo, non si può certo ascrivere alla schiera dei bibliomani: un libro gli interessa più per il contenuto che per la veste tipografica, seppur ad essa non insensibile. Tuttavia, non arriverebbe mai all'eccesso, ad esempio, di raccogliere edizioni su carta speciale o a tiratura limitata di «autori francesi moderni che possono leggersi in comuni edizioni in brossura». Del resto, per Praz, l'ideale del libro «non tagliato né aperto» è, senza mezzi termini, un ideale da «pervertiti».
Creatori di eccellenza. Esperienze artigiane: nella Granda on the road
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Una delle frasi più famose di Mark Twain recita: "Tra vent'anni non sarai deluso dalle cose che avrai fatto, ma da quelle che non avrai fatto. Quindi molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri" […] In questo percorso si incontrano i valori che scrivono la storia di un territorio: l'abilità artigianale, i prodotti tipici, i sapori della tradizione, la cultura popolare. È stupefacente la narrazione che può emergere anche da un semplice piatto di pasta: ingredienti genuini e gesti antichi sono testimoni di quel "saper fare" che da sempre rende prestigioso e inimitabile il nostro "made in Italy". Confartigianato Imprese Cuneo ci invita a guardare al 2023 con gli occhi del viaggiatore. Prepariamoci quindi ad esplorare la provincia Granda "on the road" attraverso itinerari inconsueti da percorrere in auto, tra bellezze architettoniche, ambiente incontaminato e i sapori genuini della pasta "fatta a mano" da eccellenti maestri pastai, come nella migliore tradizione delle nostre nonne.
Scritti teologici
Gasparo Contarini
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Il volume riunisce un'ampia scelta degli scritti di Gasparo Contarini sulla Chiesa e sulla teologia cattolica, redatti tra il 1530 (con la sottoscrizione della Confessione di Augusta) e il 1542 (con l'istituzione dell'Inquisizione romana), e indirizzati a personaggi di primo piano della Curia e della cultura coeva, quali Reginald Pole e Vittoria Colonna. In questo convulso intervallo della storia ecclesiastica, il progetto di Contarini per una riforma della Chiesa costituì un punto di riferimento per un ampio gruppo di prelati e intellettuali che cercava di dare vita a un rinnovamento all'altezza della sfida posta dai Protestanti e, al contempo, in linea col sogno di una reformatio della cristianità delineato nei decenni precedenti da Erasmo da Rotterdam. La raccolta degli scritti teologici di Contarini, introdotti da un ampio studio e accuratamente commentati, permette di apprezzare l'impianto sistematico del suo pensiero, seguendo l'autore tra Venezia e Roma, prima in veste di magistrato e poi come cardinale, ed entrando nel vivo dei dibattiti che agitavano la Curia degli anni Trenta.
Di buio in buio
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
"Dio, non perdonare chi poteva essere poeta e s'è perduto chi poteva essere santo e non è neppure un uomo." La poesia, croce e delizia, per Manganelli, ma anche la poesia come maledizione. La poesia che lo insegue, non gli dà respiro, "vuole essere scritta". E il Manga ubbidisce.
Quel badalone di Morgante
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
pagine: 316
"Ho scelto il Pulci, credo, perché non c'era nessuna ragione per farlo, perché il grado di immotivazione era enorme, letteralmente non c'era nessun motivo per farlo". È un grande atto di libertà, per il Manga, quello di scegliere, fra i tanti poemi epici, proprio il Morgante del Pulci. Non è un certo un classico poema cavalleresco, non mette in scena grandi virtù, ma anzi è impregnato di "grottesco" e di "mostruoso" È un testo "folkloristico", con un linguaggio spesso dialettale, a volte decisamente da caserma. È comunque un poema affascinante, ma certo non facile, che, come ebbe ad affermare lo stesso Manganelli: va un po' raccontato e un po' spiegato".

