Arcana
Bloody roots. La stella ardente di Billie Holiday
Alessandro Angeli
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 120
Non si può parlare di violenza di genere senza partire dalla parabola esistenziale di Billie Holiday. Violentata a soli dieci anni da un vicino di casa, picchiata dai diversi mariti avuti e infine uccisa dagli Stati Uniti d’America con un femminicidio di Stato ordito da un funzionario dell’Fbi. Quasi tutti gli uomini hanno tentato di ridurla al silenzio, ma la sua voce è andata spontaneamente oltre ogni costrizione. Una voce unica, irriverente, la voce della sua anima e quella di tutto il movimento jazzistico di Harlem. In questo racconto narrativamente biografico rivivono le tante Billie, la bambina coraggiosa in grado di affrontare da sola la Grande Mela negli anni del Proibizionismo, il talento di una cantante straordinaria, autodidatta e capace di scalare una dopo l’altra le vette della popolarità e la forza di una donna indomabile, femminista senza saperlo e icona della lotta dei diritti degli afroamericani contro la logica perversamente razzista del segregazionismo statunitense.
The big plan. Il mistero dietro la morte di Tupac Shakur
Massimo Danese
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 152
Parliamo del caso di Tupac Shakur, anche conosciuto come 2Pac o Makaveli, un ragazzo venuto dal ghetto e poi diventato un emblema del gangsta rap, commemorato come un martire e un’icona di fama mondiale. Da sempre il caso del suo assassinio avvenuto il 7 settembre del 1996 ha destato non pochi sospetti, molte circostanze sono ancora oggi poco chiare e tutto ciò ha portato allo sviluppo di un vero e proprio mito sulla sua “vita post mortem”. In “The Big Plan” viene raccontata con dovizia di particolari la vita di Tupac, la tragica fine e ciò che potrebbe celarsi dietro questo enigma ancora irrisolto. È possibile che il grande rapper abbia inscenato la sua morte? Da cosa fuggiva, cosa si cela dietro tutta questa storia? Scopriremo che non è stata mai detta la verità.
Believe. Conversazioni con Fabrizio Poggi
Serena Simula
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 160
“Believe” vuol dire credere. E se c’è uno che non ha mai smesso di farlo, quello è Fabrizio Poggi. Nato tra le nebbie della provincia pavese, sogna di suonare il blues quando il blues, in Italia, non lo conosce quasi nessuno. Si innamora del suono ruvido dell’armonica a bocca e, passo dopo passo, ostacolo dopo ostacolo, percorre le migliaia di chilometri e colma le enormi distanze culturali necessarie a diventare il primo italiano candidato ai Grammy nella categoria “Best Traditional Blues Album”. In “Believe”, con una formula a metà strada tra l’intervista e la biografia, Poggi racconta gli alti e i bassi di oltre quarant’anni di vita sul palcoscenico: le tante disavventure e la lotta contro la depressione, l’impegno tenace e l’amore di una vita, gli incontri provvidenziali e le straordinarie coincidenze che lo hanno condotto a sfidare i Rolling Stones al Madison Square Garden. Il dialogo costante, aperto e sincero, si sviluppa sulle note delle canzoni che hanno segnato la sua carriera, trascinando il lettore di volta in volta nei fumosi juke joint del Mississippi, nelle candide chiese battiste o sulle polverose strade del Texas.
Jailhouse rap. Storie di barre e sbarre
Patrizio Gonnella, Susanna Marietti
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 184
La storia del rap è una storia musicale e culturale, ma è anche una storia di ribellione, di scontro con la giustizia, di carcere. L’hip hop non è confinabile dentro categorie interpretative semplificate. Va letto a tutto tondo, spogliandosi di occhi stereotipati e abbracciando prospettive complesse che sappiano raccontare i tanti aspetti che lo muovono e il contesto nel quale si vede immerso. Le storie raccolte in questo libro si sviluppano tra le barre delle strofe rap e le sbarre delle prigioni. Raccontano generazioni di rapper di tante parti del mondo che hanno varcato i cancelli della galera. Lo hanno fatto nel quadro della rivalità tra gang, per spaccio di droga o per uso di armi, ma anche a causa del dissenso politico e delle lotte al razzismo e alle discriminazioni. Da Tupac a Travis Scott, da Snoop Dogg a Eminem, da XXXTentacion a Chicoria, da Massimo Pericolo a Baby Gang. Dalle origini fino agli sviluppi più recenti, molti protagonisti del rap e delle sue evoluzioni musicali hanno vissuto l’esperienza del carcere. E di riferimenti al carcere hanno riempito le loro canzoni. Patrizio Gonnella e Susanna Marietti, con racconti agili e diretti, ci fanno entrare nelle vicende che hanno tante volte aperto le porte della prigione, interpretando il contesto politico e sociale nel quale ciò è accaduto. Da esperti del mondo carcerario, disegnano così un filo di continuità nella storia del genere musicale, che ci aiuta ad aggiungere un tassello fondamentale a quanto già conosciamo dell’universo rap.
Bowie a Woodstock. Il Duca Bianco nella natura più hippy del mondo
Corrado Rizza, Guido Michelone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 192
Guido Michelone e Corrado Rizza, da sempre amanti del grande David Bowie, tentano di fare luce sulle motivazioni che hanno spinto l’enigmatica rockstar a vivere negli ultimi anni della sua vita a Woodstock, dividendosi insieme alla moglie Iman e alla figlia Lexi tra la caotica New York e le montagne appunto dei Catskills, dopo avere peregrinato dalla fumosa Londra alla grigia Berlino, dalle spiagge di Bali alla frenesia della Grande Mela. La campagna e la cittadina di Woodstock danno il nome al maggior festival rock della storia (in realtà svoltosi nella vicina Bethel): era il 1969, lo stesso anno – anzi esattamente un mese dopo – in cui l’uomo mise il primo piede sulla Luna, e in cui lo stesso Duca Bianco, con Space Oddity, partecipò alla sua prima competizione canora (peraltro in Italia). Attraverso varie testimonianze sugli ultimi anni artistici di Bowie, Michelone e Rizza cercano di capire quale possa essere stato effettivamente il punto di contatto tra l’icona del glamour e dell’art rock e la location più alternativa e psichedelica al mondo. Il match che sembra tra i più improbabili è proprio la sfida che i due autori hanno intrapreso, intervistando gli artisti che sono stati vicino a Bowie nelle sue ultime produzioni, alcuni dei quali addirittura compiono la sua stessa scelta di vita, trasferendosi proprio a Woodstock.
Harpo's Bazaar. Una storia di cassette
Giuseppe Catani
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il 1977 a Bologna: una polveriera. Un crogiuolo di creatività, frequentato da pazzi di ogni risma, geni incontrollabili, indiani più o meno metropolitani e rivoluzionari di professione. Sullo sfondo, una colonna sonora adatta a tempi a dir poco inquieti. Confezionata dalla Harpo’s Bazaar, nient’altro che una cooperativa nata con lo scopo di incidere sul linguaggio del cinema, della grafica, della musica. Soprattutto della musica. Tanto da creare una divisione adatta alla bisogna: la Harpo’s Music. Nove gli album pubblicati, tra il 1977 e il 1979, dalla piccola etichetta bolognese, nove cassette (sì, cassette!) entrate di diritto tra le pagine di storia. Il rock demenziale degli Skiantos, il punk rock dei Luti Chroma, l’energia dei Windopen, il prog dei Naphta, il punk pestone dei Gaznevada e di Sorella Maldestra, il resoconto live della storica rassegna Bologna Rock, le sperimentazioni di Albert Mayr e Stefano Barnaba: il libro che avete tra mani ricostruisce la storia e la genesi di questi nove album seminali (non dimenticando l’esperienza del Treno di John Cage, che vide la Harpo’s Bazaar in prima linea) intrecciandole con le vicissitudini dell’epoca e con interviste ai protagonisti. Ne esce fuori un racconto corale, la fotografia di un’epoca meravigliosa che, con ogni probabilità, non si ripeterà più.
L & R. L'enigma Lindemann e Rammstein
Alessio Belli
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 224
Prima con i Rammstein e poi con il side project omonimo, Till Lindemann si è divertito a sconvolgere nei modi più svariati il pubblico: performance tra fiamme e oscenità, videoclip choc, testi imbevuti delle più turpi perversioni, aggiungendo alla personale Antologia dell’Orrore anche tragedie e serial killer, intrecciando tutto alla potenza dei brani sostenuti dalla lingua madre, il tedesco, senza evitare accuse e polemiche. Si è creato così l’Enigma: può una band con tali connotati vivere un successo di critica e pubblico internazionale senza precedenti? Forse la risposta è nel cuore oscuro della produzione firmata Lindemann & Co. Questo libro, più che una biografia incentrata sulla vita dei musicisti, è l’analisi dei temi e degli aspetti più significativi dei Rammstein. Cardine dell’opera è l’attività artistica del leader, che con le sue scelte ha marcato a fuoco – in tutti i sensi – la storia del metal estremo. Si affrontano nella maniera più ampia e approfondita le peculiarità di un musicista misterioso, controverso e affascinante, capace con uno stile unico di farci vivere gli scorci umani più terrificanti e le vette più intense dell’anima. Sotto il martellare elettronico c’è un profondo legame con i temi della famiglia, dell’infanzia, c’è un’acuta disamina della malvagità dell’uomo, senza dimenticare il rapporto con l’Alto, che crea così uno scenario spesso insostenibile capace di prendere per il collo l’ascoltatore e affondarlo nel più impenetrabile degli abissi. E sembra incredibile, appena toccato il fondale, ecco il luccichio di un tesoro.
I Beatles fan club in Italia dal 1965 a oggi
Amilcare Nicolai
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 176
Sessant’anni fa nasceva la Beatlemania, sorta di gioiosa isteria collettiva che si propagò dall’Inghilterra al resto del mondo, e contagiò anche l’Italia, dove i Fab Four approdarono per alcuni, leggendari concerti nel 1965. E proprio in quell’anno, alla metà del decennio più cruciale per la storia della musica, cominciarono a spuntare da noi i primi fan club votati al culto della formazione di Liverpool. Amilcare Nicolai, beatlesiano ad honorem ed egli stesso promotore di fan club, ricostruisce in questo volume la storia dei club di sostenitori dei Beatles succedutisi in sessant’anni nel nostro paese. La storia nasce dunque nel 1965, quando una ragazza di Cagliari/Roma, Rossana Lanfiuti Baldi, decide di scrivere al fan club inglese dei Beatles a Liverpool. Allora nacque il Fan Club Official dei Beatles in Italia, gestito da diverse segretarie finché i Beatles non si sciolsero nel 1970. In seguito, dal 1975 ai giorni nostri, sono stati creati in Italia 26 fan club, più o meno grandi, alcuni minuscoli, durati qualche mese o l’attimo di un’idea. Attualmente in Italia sono attivi quattro fan club dedicati ai Beatles: Official Fan Club Pepperland di Roma (fondato nel 1993); Beatlesiani d’Italia (1992); Beatlesenigallia (2017); Beatlemania a Torino (ultimo nato, nel settembre 2023). Attraverso le voci dei protagonisti e un ampio corredo iconografico, il libro rievoca tutte le iniziative Beatles accadute dal 1976 in poi, organizzate sia da fan club sia da privati: concerti, raduni, statue, parchi a tema e mille altre curiosità sul mondo della Beatlemania in Italia.
Node. As book kills. La biografia ufficiale
Massimo Villa
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 296
Steve Minelli, mitico chitarrista dei Death SS, nel lontano 1994 fondò, tra Novara, la Brianza e i locali milanesi storici di quegli anni, una band epocale per il metal estremo italiano, che avrebbe prodotto nei periodi a venire diversi capolavori seminali, tra cui das kapital e as god kills, oltretutto con stili e attitudini diverse, pur mantenendo l’imprinting classico della band. Parliamo dei Node, cui è dedicato questo volume, della storia dei suoi membri, di vittorie e sconfitte, di tanto sudore, abnegazione, determinazione e soprattutto di coerenza e dignità, che vanno oltre la visione musicale stessa. Una formazione guidata ancora oggi da un grande personaggio della scena nostrana, quel Gary D’Eramo che con la sua forza di volontà è riuscito nei decenni a essere più forte delle intemperie, finendo per comporre e proporre alcune delle migliori pagine del genere. Che sia stato l’alternative metal degli esordi che strizzava l’occhio a certo industrial dai toni dark, o il thrash death successivo, di sicuro questa avventura di concerti, dischi e vita quotidiana è uno spaccato rock’n’roll in grado di appassionare ogni lettore amante della musica. E per sostenere l’evidente fatto che, nel settore, i prodotti italiani non hanno mai avuto sudditanza con nessuna realtà estera, in termini di qualità.
La dualità di Taylor Swift. Come l’autenticità delle emozioni diventa un brand di successo
Greta Aya Hamad
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 176
Taylor Swift è una delle artiste più importanti dell’industria musicale contemporanea: i suoi dischi dominano le classifiche di tutto il mondo, il suo ultimo tour è quello con il maggior incasso nella storia della musica e le sue canzoni sono diventate la colonna sonora di un’intera generazione. Da star di enorme successo, Taylor Swift è diventata un vero e proprio fenomeno culturale, sociale ed economico. Come ci è riuscita? La risposta, la più ovvia, è il talento. E Taylor Swift ne ha. Sa scrivere, sa cantare, sa suonare e, soprattutto, sa arrivare a milioni di persone come solo pochi altri artisti hanno fatto. A ciò si sommano una forte etica lavorativa e un costante impegno nel migliorarsi. Ma tutto questo non è abbastanza per spiegare come una sedicenne che ha esordito sulla scena country nel 2006 sia riuscita a diventare la donna più potente e influente del panorama musicale attuale. Il successo e la popolarità di Taylor Swift, infatti, vanno analizzati sotto un’altra luce. “Taylor Swift” è un brand: si presenta come un brand, agisce come un brand e sin dal suo esordio ha adottato tutte le strategie di marketing che hanno reso famosi i grandi marchi. In questo volume si vogliono esaminare i pilastri del brand “Taylor Swift”, la costruzione del rapporto con i fan-consumatori, la capacità di reinventarsi senza snaturarsi, l’evoluzione nell’approccio alle questioni politiche e sociali e, infine, le diverse tecniche comunicative messe in campo nel corso degli anni.
Unite, unite Europe. Come l'Eurovision Song Contest racconta l'Europa
Emanuele Lombardini
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 368
Nato nel 1956 su ispirazione del Festival di Sanremo, l’Eurovision Song Contest ha sin dalla prima edizione raccontato l’Europa che cambia. Del resto, l’idea che stava alla base della sua nascita era proprio quella di rimettere insieme, attraverso la musica, l’intrattenimento e la televisione, i cocci di un continente dilaniato dalla guerra. Nel corso degli anni, l’Eurovision ha raccontato l’uso strumentale della musica da parte delle dittature, la fine di queste ultime e la transizione verso la democrazia, ma anche i sommovimenti sociali e politici, fino ai tanti conflitti sparsi per l’Europa. Un ruolo sociale e politico importante, certificato dal recente riconoscimento Changemaker Award come “catalizzatore del cambiamento sociale in un mondo frammentato, unendo i paesi d’Europa e oltre, nella loro ricerca di un sogno musicale”. L’Eurovision incarna lo spirito dei tempi e la società che cambia e si evolve, nel segno dei diritti, dell’uguaglianza e dell’inclusione. Anche per questo recentemente alcune tv nazionali hanno scelto di escludersi, non condividendone più i valori. Nel mezzo, ci sono i grandi Paesi occidentali, quelli che i valori dell’Eurovision li interiorizzano da sempre e che invece devono pensare soprattutto alla musica, per non lasciarsi sopraffare. Il titolo del libro, “Unite Unite Europe”, cita il coro di “Insieme: 1992” con cui Toto Cutugno vinse l’Eurovision 1990.
Big little lives. Le grandi band nei piccoli club italiani
Giuseppe Cucinotta
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 144
Jimi Hendrix, Ramones, David Bowie, Nirvana, Jeff Buckley, Pearl Jam, Radiohead, Oasis, Muse, Pussy Riot, Green Day. E moltissimi altri ancora. Artisti che hanno cambiato la storia della musica rock e che per i loro live in Italia hanno in più occasioni scelto piccoli locali, anche di provincia, rispetto ad attrezzatissimi palazzetti dello sport con una prospettiva di sold-out garantito. Un fenomeno che, spesso, si spiega con la necessità di restituire una dimensione più intima alla propria musica e favorire una maggiore partecipazione del pubblico, abbattendo le distanze fra palco e pit. A inaugurare questa tendenza è stato Jimi Hendrix, protagonista nel 1968 di uno straordinario concerto al Piper Club di Milano. Un live storico durante il quale il chitarrista ha eseguito capolavori come Hey Joe, Purple Haze e Foxy Lady. Anche proiettandoci in avanti con il tempo, l’attrazione per i piccoli templi della musica italiana non è mai scemata. Dal rumorosissimo live dei Nirvana al Bloom di Mezzago nel 1991 al concerto di Jeff Buckley al Vidia di Cesena, una delle location preferite dai più grandi artisti internazionali. Una tendenza destinata a non cessare, anzi a rinnovarsi nel tempo, che coinvolge anche gli artisti italiani in grado di far registrare il tutto esaurito nei più grandi stadi: ultimo in ordine di tempo Ligabue, che per lanciare il suo ultimo disco ha scelto di organizzare un secret concert, annunciato pochissimi giorni prima, al Largo Venue, uno dei club simbolo di Roma. Big Little Lives come quello dei Green Day, ultimo in ordine di tempo nella nostra cronologia, che ha sconvolto con il furore punk degli esordi i mille fan presenti.

