artem
Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 128
«L'amplissima ansa del golfo di Napoli col vulcano fumante o in pieno tumulto di fuoco non ancora urbanizzati, compare sui sontuosi oggetti di arti decorative dell'ottocento, tazze e piatti in porcellana, calamai in marmo verde, scatole di lava [...] le vedute del fuoco si concretizzeranno nel magma eruttato dal vulcano nella sezione che fa contrasto con l'arte moderna e contemporanea giunta in mostra con le sue dissonanze oltre il limite, sempre più eccentriche e aniconiche. Spartiacque sono le tavolette dal vero e da vicino di Giuseppe De Nittis sotto il Vesuvio, le sue impressioni dell'eruzione del 1872 con cui prelude le tecniche fotografiche. Con la sperimentazione di tecniche che comprendono oltre alla pittura, dalla ceramica al cemento alla terracotta, al bronzo patinato nero, ai fenomeni di combustione, e quindi cenere, fumo, carbone, gli artisti dopo aver assimilato il dato naturale dichiarano una volontà di indipendenza e la loro ossessione per la materia. "Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale" descrive la mappa del desiderio di connettere le collezioni del museo con altrettanti prestiti di arte moderna e contemporanea, e di trasformare in un rapporto l'incontro tra i dipinti che segnano la "carriera" delle ripetute eruzioni del Vesuvio con i punti di vista di una diversa sensibilità.» (Anna Imponente)
Nova erigere, vetera servare. Bruno Maria Apollonj Ghetti tra restauro e archeologia
Mariarosa Villani
Libro
editore: artem
anno edizione: 2019
Zeusi. Linguaggi contemporanei di sempre. Volume Vol. 8-9
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 216
""I musei hanno in sé qualcosa del tempio, del salone di esposizione, del cimitero e del locale scolastico"... a Paul Valery i musei non piacevano per niente. Marcel Proust, al contrario, irrideva la mania di collocare quadri e sculture nel loro contesto originario, tra mobili e tendaggi, quasi che avessero ancora una casa, perché solo nella neutra spaziale del Museo nel suo isolamento artificiale, le opere d'arte entrano in risonanza la mente e occhio di chi le guarda. Come tutti i grandi temi anche quello dei musei reca in sé qualcosa di concreto e insieme di sfuggente, smaterializzato, tutto mentale. Dedicando questo numero doppio ai musei, Zeusi ha ascoltato ciò che avevano da dire importanti direttori di musei italiani e internazionali, gente, comunque, "esperta del mestiere", tendendo l'orecchio captando altre opinioni, idee, fatti, segnali (spesso di disagio), e puntando lo sguardo sulle immagini che volontariamente, grazie agli artisti, potessero erompere da un tema serio, ponderoso e istituzionale come quello in questione". Dalla presentazione di Marco di Capua.
Pompei e Santorini. L'eternità in un giorno. Catalogo della mostra (Roma, 11 ottobre 2019-6 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 272
"Le colate di lava, contorte e vorticose, che si sono solidificate intorno alla bocca del cratere offrono un tremendo spettacolo. Presentano agli occhi – e non solo alla fantasia -, come serpenti, coccodrilli, sfingi, quasi fossero divenuti viventi quei mostri favolosi, con i quali i sogni infantili dei primi uomini popolarono il caos" (Friedrich Hebbel, 1845). Akrotiri e Pompei – emblemi e miti fondativi della civiltà del Mediterraneo antico – mettono in mostra l'eternità tragica di un destino comune: due eruzioni 'totali', lontane più di millesettecento anni, che hanno interrotto bruscamente, senza appello, l'esistenza, gli affetti e l'operosità di comunità sorprese nel vivo delle trame di un giorno qualunque. Più di 300 manufatti 'ordinari' e unici, sculture, affreschi, anfore, rilievi, gemme, incunaboli, dipinti, in mostra alle Scuderie del Quirinale, ripercorrono storie che si intrecciano, dall'età del bronzo alle 'riscoperte' e reinvenzioni moderne e contemporanee, interrogando, di nuovo, i frammenti di un'eternità inquieta. Frutto della collaborazione istituzionale fra il Parco Archeologico di Pompei e l'Eforia delle Cicladi – supportata da indagini sul campo, restauri e ricerche congiunte rigorose – per iniziativa delle Scuderie del Quirinale-Ales, prende forma un confronto inedito fra due miti fondativi della cultura universale, tra occidente e mare nostrum.
La Casa del bicentenario di Ercolano. La riapertura a ottant'anni dalla scoperta
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 32
Situata nel centro dell'antica Ercolano sulla strada principale a pochi passi dal foro e dal teatro, la Casa del bicentenario è stata intercettata dalle esplorazioni borboniche del XVIII secolo e successivamente scavata e restaurata negli anni Trenta del Novecento. Luogo del ritrovamento di un famoso gruppo di tabelle di legno contenenti importantissimi documenti che aiutano a ricostruire la vita a Ercolano nei decenni immediatamente precedenti l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la domus si presta per essere utilizzata come paradigma della storia delle ricerche e delle attività di conservazione svolte sul sito oramai da ben più dei duecento anni cui fa riferimento la denominazione prescelta con grande cura e intelligenza da Amedeo Maiuri e rappresenta oggi una tappa della rinascita del sito grazie al supporto della Fondazione Packard (PHI) attiva a Ercolano ininterrottamente dal 2001 con un partenariato pubblico-privato.
Le città e il turismo. Hotel tra Ottocento e Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 168
"'Le città e il turismo. Hotel tra Ottocento e Novecento' rappresenta l'esito scientifico [...] di ricerche condotte intorno all'architettura alberghiera da un gruppo di autori che Gemma Belli e Alessandro Castagnaro hanno riunito lavorando intorno a una particolare chiave interpretativa dello sviluppo alberghiero: l'hotel come tema progettuale e infrastruttura che gioca un ruolo nella costruzione del paesaggio contemporaneo, urbano ed extraurbano. [...] Questo volume recepisce l'eredità del convegno dell'Associazione italiana di Storia urbana AISU 2017, 'La città, il viaggio, il turismo. Percezione, produzione e trasformazione', con un progetto editoriale che si sofferma su come la costruzione di hotel, in qualche modo esemplari, e l'elaborazione di tipi e modelli architettonici [...] possano significativamente costituire, oltre che una chiave di lettura della storia architettonica, un contributo alla costruzione della storia urbana tra ottocento e novecento. (dalla presentazione di Rosa Tamborrino)
Forme magnifiche e gran pieghe de' panni. Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 144
Attraverso una mirata selezione di opere, la mostra affronta un punto nevralgico negli sviluppi della cultura figurativa del Seicento, ovvero l'introduzione nella pittura napoletana del linguaggio barocco. Opere di Azzolino, Beinaschi, Brandi, Cavallino, De Maria, Domenichino, Giordano, Lanfranco, Preti, Solimena, Spadaro, Stanzione caratterizzeranno il percorso espositivo - nato dalla collaborazione con l'Università l'Orientale di Napoli e allestito nelle sale di palazzo San Domenico - che focalizza le istanze storiche del secolare rapporto culturale tra Napoli e la Calabria.
Etruschi maestri artigiani. Nuove prospettive da Cerveteri e Tarquinia
Andrea Cardarelli, Alessandro Naso
Libro
editore: artem
anno edizione: 2019
Splendori. Luxury ornaments from Herculaneum
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 32
Publio Ovidio Nasone. Ll'arte 'e se pittà ovvero medicamina faciei femineae l'arte del trucco tradotto in napoletano
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 64
"Dal mondo miceneo, dall'Egitto, dal mondo siro-fenicio erano giunte essenze e ricette che influenzarono profondamente le culture locali nei campi della cosmesi, della farmacopea, della cucina, degli usi funerari e religiosi... la domanda di profumi... stimolò una produzione di imitazione che a sua volta spinse gli agricoltori delle fertili pianure campane a convertire parte della loro capacità produttiva verso coltivazioni (olio, fiori, erbe) che rifornissero efficacemente di materie prime la nuova industria..." [Stefano De Caro]
Tessere per un nuovo inizio. Il battistero paleocristiano di Napoli e i suoi mosaici
Chiara Croci
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 104
"Sorto in stretto legame con la prima cattedrale della città, la cui ossatura è ancora riconoscibile proprio entro santa restituta, il Battistero è il luogo in cui veniva amministrato il rituale che sanciva l'entrata del fedele nella comunità cristiana: la sua importanza per l'episcopio era quindi cruciale. Fondato con tutta probabilità sul crinale del quarto secolo, San Giovanni in Fonte è in questo stato di cose il primo Battistero d'occidente che si conservi con la sua decorazione originaria. I suoi mosaici offrono quindi uno scorcio unico sul problema dell'affermazione di un'imagerie cristiana su scala monumentale e si rivelano fondamentali per ricostruire la cultura artistica del periodo di svolta che dal tramonto dell'epoca tardoantica conduce agli albori del medioevo." (Dall'introduzione di Chiara Croci)
Girolamo Macchi (1649-1734). Un viaggio a Siena al tramonto dell'età barocca in un'eclisse presunta
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 112
"Scrittore maggiore e archivista dell'ospedale Santa Maria della Scala, eccezionale disegnatore e studioso dell'arte e dell'architettura della Siena del suo tempo, 'il Macchi' è voce bibliografica imprescindibile di qualsiasi saggio sulla cultura senese del periodo. La presente raccolta di atti - elaborata in occasione dell'iniziativa di studi intorno alla figura di macchi in ricordo del professore Gabriele Morolli - nella sua ricchezza e attenta ricerca multidisciplinare, storico-artistica, architettonica e urbanistica, antropologica, oltre che archivistica, riesce a far luce non solo su aspetti particolari della vita del macchi, ricostruendone il percorso di vita da 'gettatello' - con precoce e assoluta vocazione di studioso - a protagonista dal sapere ed interessi enciclopedici, ma anche sulla raffinata e altissima cultura dell'epoca a Siena, offrendoci un altro importante tassello per la conoscenza dell'antico ospedale". [Anna Di Bene, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo]

