artem
Il giardino «incantato» di Palazzo Reale. A levante del sole
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 24
"Il titolo si spiega e si motiva con la riscoperta del romantico giardino pensile ottocentesco di Palazzo Reale. Il dialogo tra arte, natura e architettura offerto dalla 'waterfront area' con la vista sul golfo di Napoli è stato ridisegnato dall'artista giapponese Uemon Ikeda: un filo rosso di lana e seta ha unito interno ed esterno, passato e presente, stabilità e impermanenza, forma e vuoto tra Oriente e Occidente. Aggrappato alle stabili architetture preesistenti chiedendo ancoraggio e sostegno, l'intervento di Ikeda viene come svuotato di contenuti visibili e di peso librandosi per avvolgere il palazzo grazie a uno shock sottile che alimenta campi di energia mentale fresca e reattiva." (Dalla presentazione di Anna Imponente)
Bruno Agolini. Il ciclo dell'acqua. Catalogo della mostra (Pozzuoli, 5-19 ottobre 2019)
Libro
editore: artem
anno edizione: 2019
pagine: 48
Colonne come zampe di elefanti, ombrelli che raccolgono l'acqua, alberi che crescono su dorsi di tartaruga, uccelli che volano come aeroplani di carta. Si potrebbe dire, con una frase ormai abusata nelle storie di successo, che nell'universo di Bruno Agolini "niente è quel che sembra". Ma sbaglieremmo. Perché nei suoi lavori è vero il contrario: tutto è quel che sembra, solo che niente è una cosa sola. si gioca con le linee e le forme, con le parole, suoni e significati, con i colori e le luci. Così l'occhio è continuamente portato a cambiare direzione e adattarsi a una nuova prospettiva, per vedere quello che prima non vedeva e che mano a mano si svela, in un movimento in cui l'orizzonte non è perso, ma è molteplice e differenziato. Il ciclo dell'acqua, in quest'ottica, è titolo particolarmente appropriato dell'intera mostra, e non solo di una singola opera. L'acqua è elemento metamorfico per eccellenza, in quanto continuamente, sotto i nostri occhi, evapora e condensa e anche nello stato solido è costantemente presente nelle nostre vite. E ora che con il riscaldamento globale i ghiacciai dei poli fondono e le piogge sono devastanti, non ci può più sfuggire che l'acqua, il primo principio vitale, ha mille forme, ma è una sola.
The shower. Tadashi Kawamata
Demetrio Paparoni
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 72
"Il mio lavoro è sempre site specific. I luoghi, le loro storie, i loro abitanti, sono sempre il centro della mia ispirazione. Quando sono entrato per la prima volta nel chiostro di Santa Caterina a Formiello la prima cosa che mi ha colpito è stata la luce che arrivava dal tetto trasparente attraverso il quale noi possiamo vedere - dall'interno del chiostro - la cupola della chiesa a fianco". Tadashi Kawamata è un tessitore di materiali, perlopiù legno di scarto, e di relazioni umane. il processo di realizzazione delle sue installazioni, composte di solito da bancali, cassette di legno, tavole, listelli, cartoni, vecchie sedie e mobili dismessi, prevede in prima istanza il coinvolgimento delle persone del luogo prescelto per progetti che, modificando temporaneamente la percezione dell'ambiente, hanno un'incidenza sulla vita dell'intera comunità. (Demetrio Paparoni)
Historic centres and identity. Enhancement and restoration between Italy and Palestine. The case of Hebron
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 128
Dalla collaborazione tra dipartimento di architettura dell'Università Federico II di Napoli e il Palestine Polytechnic University di Hebron, prende forma un confronto originale sui temi del restauro architettonico, riferito in particolare alla tecniche costruttive degli edifici storici e alla metodologia di lavoro nei cantieri di restauro di frontiera. Emergono con chiarezza analogie morfologiche e strutturali, insieme agli approcci culturali non sempre omogenei nelle metodologie di restauro. Un approfondimento innovativo sulla materia complessa della conservazione del patrimonio culturale nei contesti di guerra.
La rete dei saperi nelle università napoletane da Federico II al duemila. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 528
Ripensare all'università a Napoli partendo dalla storia della straordinaria "Rete di Saperi" che si è stratificata in questa città negli ultimi otto secoli. Una rete fatta di contaminazioni continue, innovazioni improvvise, cooperazioni e conflitti. Partire da una attenta analisi del passato per progettare il futuro. Capire che, nell'epoca della globalizzazione, rappresentare le identità aiuta a costruire mappe e a condividere percorsi, aiuta a vivere nel mondo con la consapevolezza delle proprie radici. In un momento in cui il mezzogiorno è al bivio tra un riequilibrio dello storico divario e una inarrestabile deriva, abbiamo l'ambizione che Napoli torni ad essere una capitale culturale nel mondo globale. E lo sia partendo dalla sua storica università così come Federico II la volle. Luogo di formazione di una classe dirigente all'altezza delle sfide dei tempi e crocevia di popoli e culture diverse. Una dimensione quanto mai attuale e necessaria. (Dalla presentazione di Gaetano Manfredi e Arturo De Vivo)
Palazzo Penne a Napoli. Tra conoscenza, restauro e valorizzazione
Massimiliano Campi, Antonella Di Luggo, Renata Picone, Paola Scala
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 240
Palazzo Penne rappresenta uno dei rari esempi di architettura di impianto rinascimentale ancora esistente nel centro antico di Napoli e costituisce testimonianza tangibile delle vicende civili, politiche e artistiche della città, dal XV al XVIII secolo. La ricerca condotta nell'ambito dell'accordo di collaborazione scientifica tra l'ente attualmente proprietario della quattrocentesca dimora della famiglia Penne (agenzia regionale campana difesa suolo), il Dipartimento di Architettura e il Centro Interdipartimentale Urbaneco dell'Università Federico II di Napoli ha visto l'università mettere a servizio del proprio territorio le competenze tecniche e scientifiche in grado di affrontare un restauro di tale complessità...
Ovidio. Amori, miti e altre storie. Catalogo della mostra (Roma, 17 ottobre 2018-20 gennaio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 312
A Ovidio spetta un posto speciale fra i grandi poeti della civiltà antica. Le sue metamorfosi, le storie di dèi e di eroi, di efebi e ninfe, restano impresse, con la potenza delle invenzioni senza tempo, nell'identità collettiva "archetipa" che ancora alimenta la nostra immaginazione. Furono i monaci nel medioevo a copiare i suoi versi, anche i più audaci, per salvarli dall'oblio. Ovidio è stato l'interprete, talvolta il creatore, di miti immortali: la doppia natura di ermafrodito, narciso condannato alla vanità, la sfida di Niobe all'Olimpo, Icaro e Fetonte vittime della audacia temeraria. Le sue creature hanno ispirato per duemila anni, a partire dal XIII secolo, pittori, scultori, incisori, ceramisti... Lucido interprete della Roma contemporanea, Ovidio regala ai posteri un trattato giocoso sull'amore profano, l'ars amatoria, i luoghi propizi per gli amanti, i trucchi e gli inganni della seduzione, gli stratagemmi per dare inizio e porre fine all'avventura erotica.
Dallo stile alla storia. Adolfo Avena e il restauro dei monumenti tra Ottocento e Novecento
Valentina Russo
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 264
"La ricerca svolta da Valentina Russo costituisce un prezioso riferimento culturale per coloro che si occupano del restauro nel periodo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. La scelta di approfondire un personaggio come Adolfo Avena, responsabile della tutela e della conservazione nel mezzogiorno d'Italia, scaturisce dal desiderio di conoscere non solo le capacità tecniche di un architetto impegnato nel restauro dei monumenti, ma anche di comprendere i principi e le formulazioni teoriche che le sottendono. Adolfo Avena finalizzava l'intervento di restauro alla conservazione delle testimonianze di arte e di civiltà. Paragonava il monumento ad un libro di cui non si possa conoscere appieno la importanza ed il valore, se non siano state svolte, lette e meditate tutte quante le sue pagine." (dalla Prefazione di Stella Casiello)
Zeusi. Linguaggi contemporanei di sempre. Volume 7
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 144
"Il rinascere, un vero quaderno azzurro, un volume trasparente, fatto di materiali fragili, vitrei, dove il senso di quel sapere che se tutto muore, tutto rinasce pare che affiori di tanto in tanto dallo specchio di un'acqua che scorre parecchio ma resta sempre limpida." (Marco Di Capua). Dedicato a Lea Mattarella, la critica d'arte scomparsa nel gennaio 2018, questo numero coinvolge artisti che hanno in tanti anni lavorato con lei, corrispondendo perfettamente all'idea che lei stessa aveva della bellezza, come di cosa fuggevole, delicata e quasi aerea, ma piena di pensiero, colma di narrazioni possibili, tenute, perfino misticamente, in sospeso. Saggi di Marco Rinaldi, Paola Setaro, Bruno Di Marino, Gesualdo Bufalino, Gianluca Favetto, Caterina Bonvicini, Lea Mattarella, Gregorio Botta, Guglielmo Gigliotti, Olga Gambari, Diego Mormorio, Marco Goldin, Lorenzo Canova, Federica De Rosa, Antonio Monda.
La Madonna delle ciliegie. Un riposo nella fuga in Egitto nel Museo di San Martino
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 32
"La presentazione nella spezieria della Certosa di San Martino del restauro del bel dipinto 'Riposo durante la fuga in Egitto', edizione baroccesca di un tema fortunato che troverà sviluppi nella serie di stampe di maestri cosiddetti anche minori italiani, tedeschi, fiamminghi e francesi appartenenti alle collezioni del museo offre la complessità dialogante di una struttura museale. Non si tratta evidentemente solo di un'occasione per poter riammirare oltre al quadro della bottega del Barocci, splendente di colori che tessono lodi alla serenità della vita domestica della sacra famiglia en plein air, anche le traduzioni poi nei monocromi di Cornelis Galle I, Simone Cantarini, Vespasiano Strada, Pierre Daret de Cazeneuve, Pietro Aquila, Robert van Audenaerde, Antonio Capellan, Claude Mellan, Jan Harmensz von Muüller, Daniel J. Pound, Johann Sadeler, Johann Friedrich Greuter, sullo stesso soggetto." (dalla presentazione di Anna Imponente)
Dalle gioie degli etruschi. Un dialogo contemporaneo
Linde Burkhardt
Libro: Copertina rigida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 80
Sette grandi tappeti di lana e seta annodati a mano, realizzati in nepal, propongono temi e rituali della vita quotidiana degli etruschi, rivisitati attraverso gli occhi di Linde Burkhardt, artista e designer contemporanea. Accostate a reperti del museo archeologico nazionale - ospitato nei sotterranei del complesso monumentale di Santa Maria della Scala - le creazioni della Burkhardt creano una sorta di dialogo nel tempo attraverso un linguaggio contemporaneo. I temi che l'artista ripercorre e reinterpreta - il convivio, la danza, la ritualità, la divinazione, la figura femminile - trovano rimandi e assonanze precise e puntuali negli originali etruschi che li accompagnano, creando un costante contrappunto fra passato e presente, ma determinando anche un'atmosfera di esplorazione della cultura etrusca, dei significati, delle pratiche, dei costumi, dei legami con altre culture, quella greca in particolare.
La parola alle cose. Sentieri e scritture della natura morta (1922-1972)
Stefano Causa
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 216
"Se intorno alla metà del secolo scorso si è ripreso ad affrontare la pittura di natura morta con adesione meticolosa e, spesso, appassionata, non si può dire altrettanto per le lingue adibite a questo tema di gradimento universale e, insieme, di così ardua decifrazione. Il nostro esame di alcune scritture, prevalentemente moderne, sulla pittura di genere dal '600 al '900, nasce da quest'assunto; oltreché da vari pretesti. Uno è stato metter mano a uno spicchio della biblioteca di un conoscitore come Raffaello Causa (1923-1984)" (Stefano Causa). Di Raffaello Causa viene riproposto in chiusura il saggio "La natura morta a Napoli nel Sei e nel Settecento" pubblicato nel 1972 per la "Storia di Napoli".

