Artemide
Pat O'Regan, Michele Ghio e gli altri. Un agente segreto tra i partigiani di None e dintorni
Simone Baral, Matteo Comello
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 144
Chi è il capitano Pat? Perché una spia alleata si nasconde nella casa di un dottore nella tranquilla cittadina di None presidiata dai fascisti? Due giovani storici tentano di ricostruire le vicende di Patrick O'Regan, agente segreto di sua Maestà britannica, seguendolo da Cipro a Torino nell'ultimo duro anno della Resistenza piemontese. Accurate ricerche in archivi militari londinesi recentemente desecretati hanno permesso di gettare nuova luce sul passato di un uomo che collaborò a stretto contatto coi partigiani del pinerolese e su cui finora si avevano poche informazioni, rari ritratti lasciati dai protagonisti di quei drammatici eventi. Raccontare di O'Regan significa anche scrivere di Michele Ghio, maggiorente nonese, negli ultimi mesi di lotta a capo della banda partigiana locale. Questo volume è inoltre l'occasione per rileggere parte della Resistenza piemontese da un'ottica inusuale e originale: attraverso gli occhi del ventiquattrenne inglese O'Regan la storia di None e dei partigiani della zona finisce di diritto nel contesto europeo del secondo conflitto mondiale. Orefazione di Alberto Cavaglion.
La memoria inesorabile. Forme del confronto con il passato tedesco dal 1945 a oggi
Massimo Bonifazio
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 181
Dal 1945 a oggi l'interesse per il nazionalsocialismo, non solo in letteratura, non è mai scemato in Germania; si può dire anzi che sia andato sempre aumentando. La stessa constatazione si può fare per l'Olocausto: l'accrescersi della distanza temporale non ne fa un fenomeno pallido e scolorito, ma sembra anzi portarlo paradossalmente sempre più vicino a noi e renderlo sempre più concreto. Negli ultimi decenni, però, anche le sofferenze patite dai tedeschi durante e dopo la guerra - i bombardamenti, la fuga davanti all'avanzata dell'esercito sovietico, l'allontanamento coatto dai territori orientali dello scomparso Reich - hanno avuto un ruolo sempre maggiore nel discorso pubblico. Questo libro intende ripercorrere la "storia della memoria" tedesca degli ultimi settant'anni con i suoi "ricordi in competizione", analizzando ad esempio le trasformazioni simboliche che hanno investito nel tempo alcuni monumenti (come la Neue Wache di Berlino) e soprattutto le tendenze della letteratura, che in questa storia continua ad avere un ruolo centrale.
La Maestà di Montevergine. Storia e restauro
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 232
Il recente restauro del dipinto su tavola di Montano d'Arezzo e la sua ricollocazione nella Cappella Antica, fatta realizzare nell'ultimo decennio del 1200 dalla famiglia d'Angiò, hanno indotto l'Abbazia di Montevergine, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Salerno e Avellino, ad organizzare un incontro di studi finalizzato alla conoscenza e valorizzazione di un'opera d'arte capitale nel panorama culturale dell'Italia Meridionale a cavallo tra XIII e XIV secolo, anche alla luce dei risultati emersi nelle fasi diagnostiche propedeutiche all'intervento di restauro.
Il senso del decoro. La scultura in pietra nell'Abruzzo angioino e aragonese (1274-1496)
Francesco Gandolfo
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 526
Lo studioso Francesco Gandolfo, già molto noto per i suoi studi puntuali sulla scultura medievale in Abruzzo, ripercorre qui la storia, anche minuta, delle emergenze artistiche del territorio abruzzese con le chiese, i palazzi, le fontane e i monumenti religiosi e civili arrivati fino a noi. Oltre duecento anni di architettura e di scultura lapidea esaminata minuziosamente e documentata in oltre trecento immagini, per molta parte inedite, che l'autore ha personalmente selezionato nel corso dei suoi lunghi studi in loco.
L'assoluto leggero di Mallarmé
Federica Spinella
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 260
"L'assoluto leggero di Mallarmé" indaga, attraverso l'analisi dell'intera opera mallarmeana, il concetto di assoluto all'interno della produzione dell'autore. Partendo dall'ipotesi che questo concetto sia fondamentale per comprendere il modo in cui la sua produzione si pone in rapporto tanto alla classicità letteraria quanto alla modernità, e seguendo l'idea che la poetica di Mallarmé proponga al Novecento una possibile forma di "sopravvivenza dell'aura" nei tempi moderni. Attraverso una riscoperta del fondamentale valore dell'aura nella tradizione poetica occidentale, in particolare grazie a dei raffronti con "Le Metamorfosi" di Ovidio e il "Canzoniere" petrarchesco, si arriva a riconoscere nella poesia di Mallarmé e nella complessa concezione teorica che a questa si accompagna, un assoluto leggero, composto di aria e di vento.
Il turno di notte. La poesia portoghese nel secondo Novecento
Virginiaclara Caporali
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 263
Nel 1987 la casa editrice Frenesi pubblica a Lisbona l'antologia poetica Sião (Sion). Un libro scomodo, che ha l'audacia di affiancare ai grandi nomi del canone poetico portoghese quelli di poeti grosso modo sconosciuti; inventando una tradizione instabile, perché priva dell'avallo delle istituzioni, però energica e senza debiti: disinvolta. Una produzione di certo poco letta e poco studiata nel momento in cui viene alla luce: un "turno di notte", appunto, come la definisce Antonio Cabrita. E la poesia che si afferma dopo il 1974, finita la dittatura, e che si realizza in contesti eterodossi, dando voce a tematiche fino ad allora troppo rischiose per venire affrontate apertamente: la sessualità, la dissidenza, il margine; l'improduttività come scelta esistenziale. Curata dai poeti Paulo da Costa Domingos, che ne è anche l'editore, Al Berto, uno dei massimi esponenti della sua generazione, e Rui Baião, Sião si offre come "azione collettiva", garantendo ai poeti della nào-geracào degli anni Settanta e Ottanta un luogo in cui manifestarsi come gruppo, palesando identità eterogenee ma condivise. All'analisi del contesto storico-culturale dell'epoca e dei metodi di lavoro della casa editrice Frenesi, dove la relazione fra autori ed editore risulta studiatamente centrata sull'affetto piuttosto che su ragioni di mercato, segue la traduzione con testo a fronte dei poeti che rappresentavano, alla fine degli anni Ottanta, la "contemporaneità".
Il giudizio
Giuseppe Dolei
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 155
Un processo, accidentalmente attivato da una questione di eredità, mette il giudice Pulvirenti dinanzi a un insolubile dilemma: condannare il medico 'umanista' Fortunato Signorelli con l'imputazione di omicidio (non esistendo nel codice il reato di procurata eutanasia) o assolverlo con motivazioni extragiudiziarie. La legge (dura lex, sed lex) prescrive la condanna dell'imputato; la coscienza del giudice, messa in crisi dalla personalità del medico e dalla sua difesa durante l'udienza, propende per l'assoluzione. Troverà il coraggio di un giudizio che travalichi la giurisprudenza praticata nei tribunali?
L'Austria contemporanea tra crisi e trasformazione. Quattro saggi di storia e storiografia
Giovanni Schininà
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 160
La storia politica e sociale dell'Austria novecentesca è straordinariamente ricca di eventi e momenti di svolta, profondamente intrecciati alla storia europea e mondiale. Per un territorio che ha conosciuto nel giro di soli trent'anni cinque regimi politici differenti ed è stato protagonista del passaggio da un impero plurinazionale ad un piccolo stato repubblicano e di due guerre mondiali le date fondamentali e i nodi interpretativi connessi sono infatti numerosi ed ancora dibattuti. L'autore propone quattro percorsi di lettura su altrettanti aspetti, forse meno conosciuti dal pubblico italiano, che aiutano a comprendere meglio alcuni fattori strutturali, politici e identitari, dell'Austria contemporanea. In un arco cronologico compreso tra il 1907 e il 1955 sono così affrontati con originalità il rapporto contrastato tra l'avvento del suffragio universale maschile e gli etnonazionalismi, l'immagine dell'Italia e del Risorgimento allo scoppio della "grande guerra", le interpretazioni del crollo finale dell'Impero asburgico, l'occupazione decennale da parte delle quattro potenze vincitrici della seconda guerra mondiale che fece di Vienna il laboratorio di una forma alternativa di "guerra fredda".
Arte e rivoluzione a Roma. Città e patrimonio artistico nella repubblica romana (1798-99)
P. Paolo Racioppi
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 247
L'insediamento del governo repubblicano, nel 1798, sollecitò fin da subito l'adozione di provvedimenti urgenti per la gestione dell'immensa eredità materiale e simbolica della Roma pontificia. Alla "damnatio memoriae" dei simboli e delle immagini del potere papale e alla riconversione in chiave laica di luoghi istituzionali (Campidoglio, Quirinale), fecero seguito la soppressione e l'incameramento delle proprietà di un gran numero di enti religiosi. Per il patrimonio artistico ecclesiastico si prospettarono due destini opposti: la vendita all'asta o la tutela nel Museo Nazionale, in Vaticano, versione romana del Louvre rivoluzionario, che raccoglieva quelle opere di chiese e conventi soppressi ritenute capisaldi della storia dell'arte italiana ed europea, in un arco cronologico compreso tra Leonardo da Vinci e Pompeo Batoni. Attraverso fonti archivistiche questo libro ricostruisce vicende di riutilizzo e trasformazione di luoghi chiave della ex città pontificia, come pure di dispersione e di tutela di opere d'arte, offrendo al contempo spunti di riflessione sul ruolo assunto dalla Repubblica Romana nella formazione di una nuova coscienza del patrimonio artistico inteso come portatore di valori economici, storici, civici e identitari.
Rifrazioni d'autore
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 144
Le teorie dello sguardo e della percezione, che hanno animato il dibattito filosofico del XX secolo, hanno impresso al fenomeno della rifrazione una dimensione ontologica in relazione all'atto del guardare. Alla radice del pensiero, ci ricorda Merleau-Ponty, c'è la visione e il sentire. Tutto lo snodo delle sue analisi, articolate intorno all'esperienza fenomenologica della percezione, comportano un'implicazione tra chi vede e ciò che si lascia osservare e, per esemplificare il fenomeno della rifrazione, si serve dell'immagine delle piastrelle sul fondo di una piscina, che non si danno allo sguardo malgrado l'acqua e i suoi riflessi, ma si fanno vedere attraverso essi, a partire da essi, con le loro distorsioni e zebrature. I saggi qui raccolti si sono metaforicamente misurati su questo asse visivo e si sono interrogati sulle pratiche di interferenza e di sconfinamento che scrittori e artisti hanno fatto proprie nel momento in cui i due differenti sistemi semiotici, l'iconico e il verbale, sono entrati in un rapporto di convergenza, rifrangendosi l'uno sull'altro, contaminandosi vicendevolmente. Il volume ripercorre alcuni momenti di questo incontro tra le arti e dei loro sguardi reciproci, a partire dal XIX quando il legame tracciato dall'immagine e dalla parola si fa più intenso, fino a diventare imprescindibile e fondante nel corso del XX secolo, dando origine a nuove forme di narratività, in sintonia con un'epoca di ormai acquisito primato della visualità.
Ieri, domani
Giuseppe Dolei
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 96
Nei colloqui nati casualmente tra nonno e nipote sulla terrazza di una casa a mare in contrada Fontane Bianche (Siracusa) si esplorano gli interrogativi fondamentali dell'esistenza umana, nella duplice prospettiva di chi si affaccia alla vita (Giorgio, studente di architettura) e di chi la vita ha concluso (don Gaetano, ingegnere a riposo). Che cos'è l'amore? Esiste Dio? Esiste la libertà? E, in concreto, esiste per un giovane di talento la possibilità di realizzare i suoi sogni in una società di lupi? In mezzo alla quale, è questo il timore del nonno, "un uomo di valore ha solo due possibilità: soccombere o imparare a ululare con i lupi".
Esilio e memoria nella narrativa austriaca
Alessandra Schininà
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 151
Nella letteratura austriaca la figura del migrante, del fuggiasco, del reduce è stata sovente al centro di opere narrative e teatrali. In tale ambito l'autrice analizza una scelta di testi contemporanei che trattano il motivo dell'esilio, la figura dell'esule, il tema della memoria. In molti casi i confini tra finzione e documentazione sono labili e l'esperienza dell'esilio rappresenta lo snodo principale di una serie di movimenti all'indietro e in avanti nel tempo della narrazione. Dalla lettura di romanzi di autori e autrici appartenenti sia alla generazione degli esiliati che a quelle successive emergono da un lato i tentativi di ricostruire la propria identità personale in risposta ad un senso di alienazione diffuso, dall'altro la volontà di riportare alla luce un passato individuale e collettivo spesso pericolosamente rimosso. Negli anni, al di là dei differenti approcci, permane comunque la funzione di monito di fronte a nuove forme di discriminazione.

