Artemide
Mesopotamia antica. Archeologia del pensiero creatore di miti nel paese di Sumer e di Accad
Marco Ramazzotti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 387
L'Archeologia e la Storia dell'Arte del Vicino Oriente antico incontra da subito in Mesopotamia, nel Paese di Sumer e di Accad, la mitogenesi dell'universo, del cosmo, dell'uomo e dell'umanità. Potremmo ritenere questo incontro quasi la poetica conseguenza di una visione dei suoi paesaggi lambiti dal Tigri e dall'Eufrate. Ovvero, più in generale, l'impronta percettiva che di quei paesaggi vicino-orientali (e in particolare mesopotamici) si era radicata nella nostra modernità stratificandosi in mappe, desideri e luoghi comuni che dall'età del Colonialismo avevano attraversato le lenti dell'Illuminismo e del Romanticismo europei. Percezioni che oggi sono quasi disciolte nell'effetto, devastante, che invece hanno prodotto le guerre moderne, e il primeggiare di nuovi imperialismi. Se volessimo, tuttavia, ambientare questi miti primigeni dell'origine, delle origini, potremmo farlo ancora (forse) rifuggendo il presente e fingendoci come nei notturni dialoghi ottocenteschi tra l'infinito e i pastori erranti dell'Asia. Dialoghi metafisici che ci trasportano su temi universali, in paesi lontani, in tempi remoti, e in un tempo che nell'antica Mesopotamia non può che risultare quello delle culture archeologiche di Sumer e di Accad. Per queste culture, in modi sensibilmente diversi, nell'acqua fu l'origine, sulla terra fu l'uomo e l'argilla fu - in primo luogo - la materia della creazione.
Fontana e Burri. Un incontro senza incontri
Luigi P. Finizio
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 110
Il saggio vuole ricostruire il rapporto fra due artisti di primissimo piano nell'arte italiana (e non solo) della seconda metà del XX secolo: Lucio Fontana e Alberto Burri; insegue la loro storia espressiva, nel quadro artistico degli anni del secondo dopoguerra e oltre, per rilevarne la singolare vicenda che da un lato li accomuna e dall'altro li distingue profondamente proprio nella concezione dell'arte. Di qui il senso del titolo 'Fontana e Burri, un incontro senza incontri': "Nell'azione dell'arte, Fontana ha fatto della materia uno spazio incondizionato d'immagine fuori dalle convenzioni di pittura e scultura, Burri un'infinita condizione d'architetture e modulazioni materiche attraverso gli statuti di pittura e scultura... Alla miscredenza di Fontana risponde l'atto di fede di Burri".
Poeti all'opera. Sul libretto come genere letterario
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 309
Un gruppo di professori di letteratura, i loro allievi, alcuni musicologi illustri si confrontano in queste pagine su un tema oggetto di dibattito da più di tre secoli. Qual è il rapporto tra testo e musica? Qual è, se esiste, lo "statuto" letterario del libretto d'opera? Senza pretendere di dare risposte definitive, l'occasione di un corso di lezioni dottorali sul libretto, culminato in un seminario di tre giorni tenutosi a Siena nel maggio 2012, ha prodotto questa serie di interventi. L'intenzione è quella di contribuire a illuminare lo stato attuale delle relazioni tra i due ambiti e di provare a misurare il grado di sensibilità per questi temi da parte della generazione di studiosi di letteratura che va oggi inoltrandosi sul sentiero in Italia sempre più impervio, ma non per questo certo meno affascinante della ricerca.
Il corno delle Alpi. Evoluzione di uno strumento pastorale
Francesca Muller
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 104
"Perché proprio il corno delle Alpi...?" Questo è ciò che più spesso mi è stato domandato durante le diverse fasi di ricerca. Cosa spinge una cittadina romana, cresciuta tra palazzi di cemento, semafori e traffico, a interessarsi a uno strumento tipico delle regioni alpine, nato nei pascoli svizzeri, tra valli sconfinate? Uno strumento che nulla possiede di meccanico, che anticamente non era altro che un tronco d'albero scavato e svasato. Forse il desiderio di novità, di qualcosa che andasse totalmente oltre il mio retaggio culturale, che fosse totalmente "altro" rispetto, soprattutto in campo musicale, al tipo di formazione ricevuta. Fu solo però quando lo udii per la prima volta suonare, che capii cosa mi avesse spinto lontano dall'Italia, dalla mia rigida formazione classica, dal mio sistema temperato, dal mio palazzo di otto piani. Il suono fuoriusciva fluido e caldo, libero, privo di ostacoli. Lo "vedevo" librarsi in aria, potente, udibile a chilometri di distanza, libero di raggiungere alberi e prati, boschi e vette, senza barriere, senza limiti. Finalmente compresi. Cercavo la libertà.
Terza classe, solo andata
Valentina Mileto
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 121
Valentina Mileto è nata a Roma, ha 35 anni e vive a Vienna da 14 anni. A Roma è cresciuta in una grande famiglia, ha imparato ad amare l'arte e a dipingere le ceramiche. Ha sempre creduto che le favole qualche volta possono avverarsi. A Vienna ha conosciuto molti amici, ha imparato a ballare il tango argentino, si è sposata, è diventata madre di una bellissima bambina e ha capito che le favole, quando lo si vuole con tutto il cuore, si avverano. A Roma è stata testimone di una storia d'amore incredibile. A Vienna ha deciso di raccontarla. Perché l'amore non sempre si mette in un angolo ad aspettare...
Goti e Vandali. Dieci saggi di lingua e cultura altomedievale
Nicoletta Francovich Onesti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 198
Il volume raccoglie i saggi che Nicoletta Francovich Onesti ha dedicato alla lingua e alla cultura dei Goti e alle sparute tracce linguistiche dei Vandali. Quello che conosciamo sulle lingue di queste popolazioni germaniche, precocemente estinte, è in gran parte circoscritto alle forme onomastiche poiché, fatta salva l'eccezione della Bibbia gotica di Wulfila e di pochi altri testi minori, esse quasi non hanno lasciato alla storia altra memoria di sé. I dati antroponimici non sono però studiati soltanto per ricostruire lingue altrimenti poco o punto attestate; essi rappresentano soprattutto la chiave di accesso ai complicati meccanismi di prestito, scambio e simbiosi attraverso i quali, tra la tarda antichità e gli albori del Medioevo, è venuta conformandosi la convivenza tra le popolazioni germaniche dei Goti e dei Vandali e le genti stanziate sulle sponde del Mediterraneo: in Italia e Spagna, ma anche nell'Africa settentrionale. Sono nomi di sovrani e notabili, ma anche di uomini - e donne - di estrazione più modesta: se ne identificano qui l'origine, l'etimologia, l'assimilazione nei coevi sistemi grafo-fonetici del greco e del latino, la diffusione nei diversi strati sociali. L'analisi linguistica procede dunque parallela alla valutazione dei dati storici, e con essi si tenta una sintesi di più ampio respiro, volta a determinare come quell'intreccio di lingue, usi, tradizioni, abbia segnato la nascita della cultura europea.
Le regine dei Longobardi e altri saggi
Nicoletta Francovich Onesti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 214
Il contributo linguistico e onomastico che l'età longobarda ha lasciato in Italia è fonte inesauribile di spunti di interesse per gli storici, i linguisti, i filologi e gli storici della lingua italiana. Aspetti storico-antropologici sorprendenti emergono, per esempio, dalle narrazioni sulle Regine dei Longobardi tramandate nelle cronache altomedievali, dove si conservano elementi peculiari della loro cultura arcaica. L'autorità delle regine (vedi saggio iniziale) appare qui in aperta contraddizione con lo stato giuridico delle donne longobarde. Il volume presenta poi una scelta di saggi sulla lingua e cultura dei Longobardi apparsi in anni recenti. Si tratta soprattutto di studi sui nomi propri, che costituiscono la traccia più cospicua di ciò che resta di questa tradizione in Italia. Le testimonianze della lingua longobarda sono scarse, ma il patrimonio dei nomi di persona documentati per l'epoca longobarda (568-774) è assai vasto, costituito da più di 2.000 antroponimi. L'eredità linguistica dei Longobardi in Italia appare diseguale da regione a regione, e alcuni degli articoli indagano le varie realtà locali, come i nomi dell'Italia meridionale o quelli della Toscana. Alcuni analizzano invece singoli nomi emersi dalle fonti o da scavi archeologici recenti. Il periodo tardo e finale del regno longobardo si è caratterizzato anche per una particolare commistione onomastica tra elementi longobardi e latini, indice di una progressiva assimilazione e integrazione...
Incontri. Immagini e fantasie
Franco Tibaldi
Libro: Libro rilegato
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 400
Le riproduzioni artistiche di Franco Tibaldi fanno compiere al visitatore un viaggio nel tempo e nello spazio, nei volti e nei gesti quotidiani, nella natura e nella città percorrendo gli itinerari consueti con occhi nuovi e indagatori, riscoprendo e ammirando quasi a ogni passo luoghi dall'aspetto familiare ma ancora una volta sorprendenti. Scorrono infatti davanti ai nostri occhi le immagini delle Basiliche, secolari mete di pellegrinaggi, dei grandi palazzi patrizi, delle chiese famose e, accanto a queste, vedute meno note ma significative e poi la varia umanità e le forme sorprendenti della natura. Viene così delineato il volto poliedrico di una città dell'uomo unica al mondo che ha saputo prodigiosamente rinnovarsi nel corso dei secoli. Franco Tibaldi con queste immagini, lavorate come personalissimi quadri d'autore, ci fornisce un caleidoscopio di vita e di forme sempre nuove capaci di suscitare emozioni. Presentazione di Italo Marucci.
Rimozione e memoria ritrovata. La letteratura tedesca del Novecento tra esilio e migrazioni
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 280
L'eredità dolorosa e traumatica dell'esilio è al centro di dinamiche memoriali complesse in cui il ricordare è spesso segnato dalla volontà dell'oblio. I saggi contenuti in questo volume si muovono sul filo di quest'alternanza: nella prima sezione sono dedicati a scrittori che hanno vissuto in prima persona l'esilio sotto il nazionalsocialismo (come Thomas Mann, Anna Seghers e Hans Sahl) e ne hanno scritto nell'immediato. Una seconda sezione è riservata alla 'memoria ritrovata', ossia a quegli scrittori, come Martin Walser, Günter Grass e Uwe Timm, che solo dopo molti decenni hanno sentito il bisogno di indagare la scena pubblica e privata del dodicennio nero, cercando di sanarne le ferite per il tramite della scrittura. Un'ultima sezione è dedicata alla letteratura transculturale, cioè a quegli autori provenienti da paesi come Bosnia, Iran e Turchia, che non hanno più voluto o potuto vivere nella patria originaria e sono emigrati in Germania. Qui Sudabeh Mohafez, Emine Sevgi Özdamar, Marica Bodrozic', Fatih Akin e altri artisti hanno dato al mondo letterario e cinematografico tedesco contributi che si muovono tra due culture, quella originaria e quella attuale, facendo della Germania un paese-cerniera tra mondo orientale e mondo occidentale.
Paolo Veronese. Tra riforma e controriforma
Fabrizio Biferali
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 144
Nel ripercorrere la vicenda umana e artistica del Veronese, il libro ricostruisce il suo percorso culturale concentrandosi sulla complessità delle controversie religiose che videro l'artista interessato, almeno in una fase, a posizioni eterodosse. Si parte quindi dall'interesse verso i primi temi sacri, come "La resurrezione della figlia di Giairo" per la cappella Avanzi in San Bernardino a Verona e il bel "Compianto sul Cristo morto" del Museo di Castelvecchio, sempre a Verona, per giungere a quella sorta di testamento spirituale che è la Pala di San Pantalon. Di tutte le opere prese in esame, Biferali approfondisce la personalità dei committenti per evidenziarne l'eventuale adesione a movimenti eterodossi e si sofferma sulla cerchia di personaggi facente capo alla chiesa di San Francesco della Vigna appartenente ai francescani osservanti. Nei diversi livelli di lettura proposti da Biferali, saldamente ancorati alla vasta bibliografia veronesiana, il libro offre gli strumenti analitici per ripercorrere in chiave storica e storico-religiosa l'avventura artistica di Paolo Caliari e arricchisce di un nuovo tassello la letteratura critica sull'argomento.
La teoria letteraria di Erich Auerbach. Una introduzione a «Mimesis»
Riccardo Castellana
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 200
"Mimesis" è considerato da molti il capolavoro della critica letteraria del Novecento. Scritto da Erich Auerbach a Istanbul negli anni della seconda guerra mondiale e pubblicato a Berna nel 1946, il libro affrontava questioni fondamentali, sulle quali ci interroghiamo ancora oggi: a partire da quando la letteratura ha cominciato a rappresentare problematicamente la vita quotidiana delle persone comuni? Ciò che chiamiamo realismo è una conquista del romanzo moderno oppure una possibilità sperimentata anche in passato? Quali condizioni ne hanno consentito l'attuazione e quali, invece, l'hanno ostacolata? E quanti sono i modi di "imitare" la realtà? Questo studio riassume in modo chiaro ed esaustivo le linee portanti della ricerca di Auerbach, ricostruendone in modo sistematico la teoria letteraria implicita. Sono analizzati sia le principali categorie di Mimesis (figura, mescolanza degli stili, realismo creaturale...) sia il metodo, con particolare attenzione tanto alla sua genesi quanto alla sua attualità. Chiude il volume un'ampia e aggiornata bibliografia degli scritti di Erich Auerbach.
Arte medievale in Irpinia
Francesco Gandolfo, Giuseppe Muollo
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2013
pagine: 336
Il volume, di grande formato, è ricco di 385 immagini a colori: tutte le realtà artistiche del territorio irpino, dall'alto medioevo paleocristiano a tutto il XV secolo. I saggi dei due studiosi ripercorrono la storia artistica in Irpinia con le seguenti otto parti: Le testimonianze paleocristiane e longobarde; L'epoca normanna; L'età federiciana; Dagli Svevi agli Angioini; Centro e periferia nella prima età angioina; Le architetture di età angioina; La crisi del secondo Trecento; Verso il tardo gotico. Ognuna delle otto parti è illustrata da un'ampia e particolareggiata documentazione iconografica a colori. Si tratta del lungo e complesso lavoro di esplorazione e ricerca, studio e documentazione di una intera regione come l'Irpinia: un grande contributo agli studi dell'arte e in particolare a quelli cruciali del medioevo.

