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Aurora Boreale

Arturo Reghini e la ricerca ermetica di Francesco Maria Santinelli

Nicola Bizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 56

Arturo Reghini pubblicò nel 1925 sulla rivista Ignis uno studio interpretativo di uno dei più noti testi alchemici seicenteschi, un’ode a soggetto alchemico in lingua italiana, composta da tre “canzoni”, preceduta da una prefazione in Latino e seguita da un proemio e da un commento. Tale opera era stata a lungo attribuita a Otto Tachenius, un medico, farmacista e alchimista tedesco del XVII° secolo, ma Reghini intuì che questi non poteva esserne l’autore, che sarebbe dovuto essere identificato in area italiana. E infatti, nel 1956, lo storico della Massoneria Pericle Maruzzi dimostrò in un suo articolo l’effettiva paternità di questo misterioso ed enigmatico testo: ne era stato autore il Marchese Francesco Maria Santinelli, un nobile ed iniziato pesarese, poeta e cultore di Alchimia, Ermetismo e discipline misteriche ed esoteriche, molto vicino alla Regina Cristina di Svezia. Un personaggio straordinario e dalla vita avventurosa e rocambolesca, destinato a divenire, al pari di Massimiliano Savelli di Palombara, Francesco Borri, Athanasius Kircher e Federico Gualdi, uno dei principali animatori delle accademie e dei circoli ermetici ed iniziatici del suo tempo.
5,00 4,75

Arcana temporis. Le limitazioni dei moderni storici e scienziati nella comprensione della dimensione del sacro e della spiritualità degli antichi

Nicola Bizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 52

I moderni storici e scienziati, per via di condizionamenti culturali e religiosi dovuti, da un lato, a duemila anni di cultura monoteistica imperante e assolutizzante e, dall’altro, ad una deleteria visione materialista originatasi con l’Illuminismo, sono soggetti a tutta una serie di pesanti limitazioni nella comprensione della più autentica dimensione del Sacro e della spiritualità degli antichi. Nicola Bizzi, storico ed esperto di antiche religioni e culti misterici pre-cristiani, in questo suo saggio affronta ed esamina una ad una certe limitazioni, sfatando e confutando molti stereotipi e paradigmi della storia delle religioni.
5,00 4,75

Ma davvero veniamo dall'Africa?

Fabio Calabrese

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 196

Questo nuovo saggio di Fabio Calabrese è un vero e proprio strumento di risveglio, poiché affronta, smontandola pezzo dopo pezzo, la teoria darwiniana dell’evoluzione, anche alla luce di nuove rivoluzionarie interpretazioni del dato archeologico, e al contempo anche il “dogma” dell’Out of Africa, secondo il quale l’Homo Sapiens si sarebbe evoluto nel continente africano da un ceppo di ominidi locali, diffondendosi nel resto del pianeta solo alcune decine di migliaia di anni fa. È invece dall’Europa che hanno avuto scaturigine la spiritualità e la speculazione religiosa, la filosofia e il folklore popolare, l’immaginazione e la creatività, il diritto e la politica, la poesia, la scoperta della tecnica e delle arti. Ritroviamo le vestigia di questo immenso patrimonio ovunque, dalle pitture rupestri alle formulazioni del mythos. La questione se la nostra specie abbia o non abbia origini africane è, infatti, solo apparentemente una questione scientifica e si lega fortemente a tematiche ideologiche improntate sulla negazione dell’importanza dell’eredità biologica dell’essere umano. Un libro fondamentale per comprendere e riscoprire le nostre origini e le nostre più profonde radici.
18,00 17,10

Knowledge of the symbol

Arturo Reghini

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 68

Arturo Reghini understood not only the distinction between the authentic Western Tradition and its degenerations and contaminations, but also that between the initiatory and traditional Freemasonry of the origins and the modernistic and pseudo-initiatory Freemasonry of his time, devoted to a generic “progress of humanity” at the expense of the personal/individual initiatory elevation of its members. He was determined to give battle to contribute to a return of the free-masonry institution to its most ancient and authentic origins. Arturo Reghini, as a Freemason and as a Pythagorean, was undoubtedly a master of Symbology. And his essayKnowledge of the Symbol, published for the first time in 1927 in the magazineUr, still constitutes a milestone for the study of Symbology and its deeper meanings. An authentic initiate cannot fail to know the secrets of Symbology, because symbols are everywhere around us. We see them, we perceive them in every moment of our life, and they speak to us, they are not mute. We only have to listen to their voice and interpret their messages. The studies of Arturo Reghini can be of great help in this great and infinite journey.
10,00 9,50

La vita di Erostrato

Alessandro Verri

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 124

Alessandro Verri, straordinaria figura di intellettuale, filosofo e letterato milanese vissuto a cavallo tra Illuminismo e Romanticismo, celebre per la sua amicizia con Cesare Beccaria e per i suoi contributi alla rivista Il Caffè, fondata insieme al fratello Pietro, iniziò a scrivere "La vita di Erostrato" nel 1793, un anno dopo essere stato ammesso, a Roma, nell’Accademia dell’Arcadia con il nome iniziatico di Aristandro Pentelico. L’opera, che venne pubblicata soltanto nel 1815, un anno prima della sua morte, è un singolare ed avvincente romanzo storico in cui l’autore, fingendo di tradurre un vero testo greco – un escamotage letterario già messo in pratica da Verri alcuni anni prima con le Notti romane al sepolcro degli Scipioni –, narra in modo fantasioso (ma non troppo) l’avventurosa e drammatica vita di Erostrato, un greco di Corinto che, dopo un’esistenza costellata di fallimenti e delusioni, per il solo scopo di essere in qualche modo ricordato dai posteri, dette deliberatamente alle fiamme il maestoso Tempio di Artemide ad Efeso, una delle sette meraviglie del mondo antico. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.
12,00 11,40

American Indian symbolism

Manly Palmer Hall

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 56

The North American Indian is by nature a symbolist, a mystic, and a philosopher. Like most aboriginal peoples, his soul was en rapport with the cosmic agencies manifesting about him. Not only did his Manidos control creation from their exalted seats above the clouds, but they also descended into the world of men and mingled with their red children. The gray clouds hanging over the horizon were the smoke from the calumets of the Gods, who could build fires of petrified wood and use a comet for a flame. The American Indian peopled the forests, rivers, and sky with myriads of superphysical and invisible beings. There are legends of entire tribes who lived in lake bottoms; of races who were never seen in the daytime but who, coming forth from their hidden caves, roamed the earth at night and waylaid unwary travelers; also of Bat Indians, with human bodies and wings, who lived in gloomy forests and inaccessible cliffs and who slept hanging head downward from outcroppings of rock. The red man's philosophy of elemental creatures is apparently the outcome of his intimate contact with Nature, whose inexplicable wonders become the generating cause of such metaphysical speculations.
8,00 7,60

Abelardo

Jules Barni

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 50

Pierre Abélard, meglio noto in Italia come Pietro Abelardo, è stato uno dei massimi filosofi del Medio Evo, l’ispiratore della Scolastica e un precursore dell’Umanesimo, ma anche una straordinaria figura di intellettuale e libero pensatore. Accusato di eresia, scomunicato e perseguitato dalla Chiesa per via delle sue rivoluzionarie ed eterodosse tesi teologiche, è ricordato principalmente dai libri di storia per la sua travolgente storia d’amore con Eloisa (la figlia nata dalla scandalosa unione di Hersint di Champagne, Signora di Montsoreau, con il siniscalco di Francia Gilberto di Ghirlanda, e nipote di Fulberto, canonico di Notre-Dame, presso il quale Abelardo aveva dimora, la quale gli era stata affidata affinché le insegnasse la filosofia), un indissolubile connubio tra amore carnale e ricerca e condivisione della Conoscenza e della Sapienza. Scorrendo le vicende che hanno caratterizzato la vita di Abelardo e la peculiarità delle sue rivoluzionarie dottrine, ben comprendiamo l’interesse nei suoi confronti mostrato da un intellettuale e Libero Mutatore come Jules Romain Barni, che volle farlo oggetto di una delle sue celebri lezioni sui Martiri del Libero Pensiero.
7,00 6,65

Gli Hierà di Eleusi, tra reliquie e «oggetti di potere»

Nicola Bizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 138

Tutte le grandi tradizioni religiose e spirituali, senza eccezione alcuna, hanno sempre avuto e gelosamente custodito i propri oggetti sacri, attribuendo talvolta ad essi straordinari poteri magici o divini, sia che si trattasse di reliquie che di veri e propri “oggetti di potere”, ponte tra l’umano e il divino, tra microcosmo e macrocosmo. Basti pensare all’Arca dell’Alleanza e alla Menorah della tradizione ebraica, alla Sacra Sindone, al Mandylion o ai frammenti della Croce nella tradizione cristiana, all’Arca di Gabriele e alla Pietra Nera (Al-Hajar al-Aswad) in quella islamica, oppure alla testa di San Giovanni Battista nella mistica templare, spesso confusa e identificata con l’inquietante simbologia del “Bafometto”. Alcuni di questi oggetti, che talvolta assumono un grande valore simbolico e archetipico, sono entrati nel mito e nella leggenda e, nella storia, leader politici e ordini iniziatici hanno sempre bramato trovarli e possederli. Basti pensare alla Lancia di Longino o al Sacro Graal. Particolarmente rispettati e temuti erano anche gli Hierà di Eleusi, gli oggetti sacri e “di potere” della più grande e longeva tradizione misterica e spirituale del mondo antico.
12,00 11,40

Al Ma’mun: un grande iniziato pitagorico alla guida dell’Islam

Nicola Bizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 80

Al Ma'mun, settimo Califfo della dinastia Abbaside, viene ricordato per essere stato il primo uomo, dopo millenni, ad entrare nella Grande Piramide di Giza, ma fu soprattutto un grandissimo filosofo, uno scienziato, un mecenate delle arti e della cultura e, segretamente, un iniziato di alto grado alla Tradizione eleusino-pitagorica. Il suo operare in favore della Conoscenza dette vita e impulso a un vero e proprio Rinascimento arabo, coincidente con quella che è passata alla storia come l'Epoca d'Oro Islamica, un'era di grande splendore che ebbe tragicamente termine nel 1258, con la conquista mongola di Baghdad, e che non solo ebbe veramente poco ebbe da invidiare all'Umanesimo e al Rinascimento partiti secoli dopo dalla Toscana di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, ma si rivelò addirittura una delle leve scatenanti di questi ultimi. Durante questo periodo, il mondo arabo guidato dai Califfi abbasidi divenne un centro intellettuale di primaria importanza a livello mondiale per la Scienza, la Filosofia, la Medicina, l'Astrologia, l'Astronomia, la Matematica, l'Alchimia e la Letteratura. Un periodo in cui Ibn Rushd (Averroè) e Ibn Sina (Avicenna) furono i maggiori artefici del salvataggio delle opere di Aristotele e Platone, il cui pensiero finì per dominare la Filosofia non religiosa dei mondi cristiano e musulmano. Un periodo in cui gli eruditi arabi assorbirono anche idee provenienti dalla Cina, dalla Persia e dall'India, aggiungendovi la conoscenza enorme proveniente dai loro studi. Ibn Sina ed altri speculativi pensatori come Al Kindi e Al Farabi combinarono Aristotelismo e Neoplatonismo con il pensiero introdotto dall'Islam e con l'Ermetismo, dando vita a una stagione intellettuale unica e irripetibile. Come documenta Nicola Bizzi in questo suo nuovo saggio, Al Ma'mun, da grande iniziato pitagorico quale era, intendeva, con lo “sdoganamento” e la “legittimazione” degli ordini ermetici di Harran e con l'affidamento nelle loro mani delle redini culturali, accademiche e scientifiche del Califfato, intraprendere un percorso che avrebbe dovuto portare ad una progressiva sostituzione della dottrina Islamica con un connubio ideale fra Pitagorismo, Neoplatonismo ed Ermetismo e all'istaurazione di un Impero universale che fosse realmente erede tanto della antica civiltà persiana quanto della classicità greco-romana. Un progetto sicuramente ambizioso e incredibilmente rivoluzionario che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia, ma che, come sappiamo, non ha avuto compimento per via di tutta una serie di fattori, dalla recrudescenza dottrinale delle successive dinastie islamiche susseguitesi al vertice del Califfato, fino alla drammatica invasione mongola, che spazzò via definitivamente ciò che restava di una simile utopia.
10,00 9,50

Il segreto di Afrodite

Nicola Bizzi

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 86

Chi è veramente Afrodite, la Dea della bellezza e dell’amore venerata nell’antichità in tutto il Mediterraneo e immortalata da Sandro Botticelli nel suo più celebre dipinto? Chi è veramente quella Dea che Esiodo, nella sua Teogonia, ci dice nata dalla spuma marina, frutto del seme del membro di Uranós gettato da Kronos, dopo l’evirazione del Padre, nelle acque del mare? In realtà, al pari di Afrodite, poche altre Divinità sono state, nella letteratura e nella tradizione religiosa e mitologica dell’antichità, soggetto e al contempo oggetto di pesanti snaturamenti e stravolgimenti di immagine, natura e significato, tanto da alterarne ed occultarne in maniera così incisiva l’autentica essenza e le autentiche origini. Secondo l’autore di questo saggio, un segreto inconfessabile, noto solo a ristrette cerchie di Iniziati, si celerebbe dietro la nascita di Afrodite e la costruzione del suo mito.
10,00 9,50

What is alchemy?

Arthur Edward Waite

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 78

The exaltation of the base nature in man, by the development of his latent powers; the purification, conversion, and transmutation of man; the achievement of a hypostatic union of man with God. Not only was all this the concealed aim of Alchemy, but the process by which this union was effected, veiled under the symbolism of chemistry, is the process with which the literature is concerned, which process also is alone described by all veritable adepts. The man who by proper study and contemplation, united to an appropriate interior attitude, with a corresponding conduct on the part of the exterior personality, attains a correct interpretation of Hermetic symbolism, will, in doing so, be put in possession of the secret of divine reunion, and will, so far as the requisite knowledge is concerned, be in a position to encompass the great work of the Mystics. The power which operates in the transmutation of metals alchemically is, in the main, a psychic power. That is to say, a man who has passed a certain point in his spiritual development, after the mode of the Mystics, has a knowledge and control of physical forces which are not in the possession of ordinary humanity.
10,00 9,50

In laude di Dante

Giovanni Boccaccio

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 104

Il Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio rappresenta non solo la prima biografia del Sommo Poeta, ma anche una delle prime vere e proprie biografie così come le intendiamo nella più attuale delle accezioni. L’immagine che di Dante ci restituisce Boccaccio risulta quella di una personalità pervasa e grondante di spiritualità, il cui unico impegno avrebbe però dovuto ruotare solo attorno alla produzione poetica. A tal proposito, il Certaldese coglie l’occasione per illustrare la propria visione sul ruolo dell’intellettuale, che – a suo avviso – non dovrebbe tralasciare l’attività poetica per concentrarsi su altri aspetti della vita civile, quali ad esempio l’impegno politico. Vi troviamo poi preziosissime informazioni sugli studi dell’Alighieri, sul suo carattere, sul suo aspetto fisico, sui suoi legami affettivi e familiari, oltre a una strenua difesa dell’utilizzo da parte del Sommo Poeta della lingua Volgare e a un deciso anatema contro Firenze, colpevole di averlo esiliato. Dante ha certamente rappresentato l’emblema di Giovanni Boccaccio, orientandolo nella sua navigatio letteraria, e questa opera preziosa ne è fulgida testimonianza.
10,00 9,50

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