Aurora Boreale
Gli Hierà di Eleusi, tra reliquie e «oggetti di potere»
Nicola Bizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 138
Tutte le grandi tradizioni religiose e spirituali, senza eccezione alcuna, hanno sempre avuto e gelosamente custodito i propri oggetti sacri, attribuendo talvolta ad essi straordinari poteri magici o divini, sia che si trattasse di reliquie che di veri e propri “oggetti di potere”, ponte tra l’umano e il divino, tra microcosmo e macrocosmo. Basti pensare all’Arca dell’Alleanza e alla Menorah della tradizione ebraica, alla Sacra Sindone, al Mandylion o ai frammenti della Croce nella tradizione cristiana, all’Arca di Gabriele e alla Pietra Nera (Al-Hajar al-Aswad) in quella islamica, oppure alla testa di San Giovanni Battista nella mistica templare, spesso confusa e identificata con l’inquietante simbologia del “Bafometto”. Alcuni di questi oggetti, che talvolta assumono un grande valore simbolico e archetipico, sono entrati nel mito e nella leggenda e, nella storia, leader politici e ordini iniziatici hanno sempre bramato trovarli e possederli. Basti pensare alla Lancia di Longino o al Sacro Graal. Particolarmente rispettati e temuti erano anche gli Hierà di Eleusi, gli oggetti sacri e “di potere” della più grande e longeva tradizione misterica e spirituale del mondo antico.
Al Ma’mun: un grande iniziato pitagorico alla guida dell’Islam
Nicola Bizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 80
Al Ma'mun, settimo Califfo della dinastia Abbaside, viene ricordato per essere stato il primo uomo, dopo millenni, ad entrare nella Grande Piramide di Giza, ma fu soprattutto un grandissimo filosofo, uno scienziato, un mecenate delle arti e della cultura e, segretamente, un iniziato di alto grado alla Tradizione eleusino-pitagorica. Il suo operare in favore della Conoscenza dette vita e impulso a un vero e proprio Rinascimento arabo, coincidente con quella che è passata alla storia come l'Epoca d'Oro Islamica, un'era di grande splendore che ebbe tragicamente termine nel 1258, con la conquista mongola di Baghdad, e che non solo ebbe veramente poco ebbe da invidiare all'Umanesimo e al Rinascimento partiti secoli dopo dalla Toscana di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, ma si rivelò addirittura una delle leve scatenanti di questi ultimi. Durante questo periodo, il mondo arabo guidato dai Califfi abbasidi divenne un centro intellettuale di primaria importanza a livello mondiale per la Scienza, la Filosofia, la Medicina, l'Astrologia, l'Astronomia, la Matematica, l'Alchimia e la Letteratura. Un periodo in cui Ibn Rushd (Averroè) e Ibn Sina (Avicenna) furono i maggiori artefici del salvataggio delle opere di Aristotele e Platone, il cui pensiero finì per dominare la Filosofia non religiosa dei mondi cristiano e musulmano. Un periodo in cui gli eruditi arabi assorbirono anche idee provenienti dalla Cina, dalla Persia e dall'India, aggiungendovi la conoscenza enorme proveniente dai loro studi. Ibn Sina ed altri speculativi pensatori come Al Kindi e Al Farabi combinarono Aristotelismo e Neoplatonismo con il pensiero introdotto dall'Islam e con l'Ermetismo, dando vita a una stagione intellettuale unica e irripetibile. Come documenta Nicola Bizzi in questo suo nuovo saggio, Al Ma'mun, da grande iniziato pitagorico quale era, intendeva, con lo “sdoganamento” e la “legittimazione” degli ordini ermetici di Harran e con l'affidamento nelle loro mani delle redini culturali, accademiche e scientifiche del Califfato, intraprendere un percorso che avrebbe dovuto portare ad una progressiva sostituzione della dottrina Islamica con un connubio ideale fra Pitagorismo, Neoplatonismo ed Ermetismo e all'istaurazione di un Impero universale che fosse realmente erede tanto della antica civiltà persiana quanto della classicità greco-romana. Un progetto sicuramente ambizioso e incredibilmente rivoluzionario che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia, ma che, come sappiamo, non ha avuto compimento per via di tutta una serie di fattori, dalla recrudescenza dottrinale delle successive dinastie islamiche susseguitesi al vertice del Califfato, fino alla drammatica invasione mongola, che spazzò via definitivamente ciò che restava di una simile utopia.
Il segreto di Afrodite
Nicola Bizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 86
Chi è veramente Afrodite, la Dea della bellezza e dell’amore venerata nell’antichità in tutto il Mediterraneo e immortalata da Sandro Botticelli nel suo più celebre dipinto? Chi è veramente quella Dea che Esiodo, nella sua Teogonia, ci dice nata dalla spuma marina, frutto del seme del membro di Uranós gettato da Kronos, dopo l’evirazione del Padre, nelle acque del mare? In realtà, al pari di Afrodite, poche altre Divinità sono state, nella letteratura e nella tradizione religiosa e mitologica dell’antichità, soggetto e al contempo oggetto di pesanti snaturamenti e stravolgimenti di immagine, natura e significato, tanto da alterarne ed occultarne in maniera così incisiva l’autentica essenza e le autentiche origini. Secondo l’autore di questo saggio, un segreto inconfessabile, noto solo a ristrette cerchie di Iniziati, si celerebbe dietro la nascita di Afrodite e la costruzione del suo mito.
What is alchemy?
Arthur Edward Waite
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 78
The exaltation of the base nature in man, by the development of his latent powers; the purification, conversion, and transmutation of man; the achievement of a hypostatic union of man with God. Not only was all this the concealed aim of Alchemy, but the process by which this union was effected, veiled under the symbolism of chemistry, is the process with which the literature is concerned, which process also is alone described by all veritable adepts. The man who by proper study and contemplation, united to an appropriate interior attitude, with a corresponding conduct on the part of the exterior personality, attains a correct interpretation of Hermetic symbolism, will, in doing so, be put in possession of the secret of divine reunion, and will, so far as the requisite knowledge is concerned, be in a position to encompass the great work of the Mystics. The power which operates in the transmutation of metals alchemically is, in the main, a psychic power. That is to say, a man who has passed a certain point in his spiritual development, after the mode of the Mystics, has a knowledge and control of physical forces which are not in the possession of ordinary humanity.
In laude di Dante
Giovanni Boccaccio
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 104
Il Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio rappresenta non solo la prima biografia del Sommo Poeta, ma anche una delle prime vere e proprie biografie così come le intendiamo nella più attuale delle accezioni. L’immagine che di Dante ci restituisce Boccaccio risulta quella di una personalità pervasa e grondante di spiritualità, il cui unico impegno avrebbe però dovuto ruotare solo attorno alla produzione poetica. A tal proposito, il Certaldese coglie l’occasione per illustrare la propria visione sul ruolo dell’intellettuale, che – a suo avviso – non dovrebbe tralasciare l’attività poetica per concentrarsi su altri aspetti della vita civile, quali ad esempio l’impegno politico. Vi troviamo poi preziosissime informazioni sugli studi dell’Alighieri, sul suo carattere, sul suo aspetto fisico, sui suoi legami affettivi e familiari, oltre a una strenua difesa dell’utilizzo da parte del Sommo Poeta della lingua Volgare e a un deciso anatema contro Firenze, colpevole di averlo esiliato. Dante ha certamente rappresentato l’emblema di Giovanni Boccaccio, orientandolo nella sua navigatio letteraria, e questa opera preziosa ne è fulgida testimonianza.
L'arco e la lucerna
Matteo Maragna
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 136
Sogno, visione, profezia: questo continuum ci giunge dalle tradizioni e dalle mitologie più lontane, ma al tempo stesso, in un annullamento del tempo lineare, vicine e presenti. Il sogno simbolico, da cui muove l’intensa e ossimoricamente limpida narrazione di L’Arco e la Lucerna proviene dalle immutate regioni dell’Umano. Anch’esso si fa carico, come narra il poeta, attraverso la visione, che semplicisticamente definiamo onirica, di una promessa, di una profezia, di indicare un percorso sul quale è sospinto colui che ha aperto le porte al sogno. Matteo Maragna si mostra, in questa pregevole raccolta, confidente con gli strumenti della parola poetica e ci lascia, prima ancora del quadro complessivo dell’opera, componimenti di alto valore, unendo – a proposito di symbŏlum – la musicalità del verso al succo semantico del testo. Ma non è questa la cosa più importante. Non guasta, certo, ma nell'operazione che egli compie non è quella decisiva: da poeta usa saggiamente la parola sui territori del dicibile, senza osare inutili didascalismi o contorsioni, lasciando dietro, oltre, nel non detto (perché non dicibile) il secretum. Certo la scansione dei titoli è buona sinopia per il lettore (dopo esserla stata, certamente, per l'autore) e qui la possanza dei simboli è palese: Vestibolo, Arco, Lucerna non abbisognano, almeno qui, di troppe spiegazioni o svelamenti. La chiara luce ancor meno.
Hesiod’s theogony: esoteric and initiatory perspectives
Nicola Bizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 316
Breve trattato sull'eccellenza delle donne
Vincenzo Maggi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 108
Quella che presentiamo è la traduzione di un testo composto in lingua latina da Vincenzo Maggi, filosofo, letterato ed umanista bresciano nato a Pompiano nel 1498 e morto a Ferrara nel 1564. L’orazione originale, intitolata Mulierum praeconium o De mulierum praestantia, era stata scritta da Maggi nel 1545, due anni dopo il suo trasferimento a Ferrara, dove, oltre a proseguire l’insegnamento universitario, aveva ricevuto anche l’incarico di precettore del rampollo del Duca Ercole II d’Este. L’orazione, dedicata alla figlia di Ercole e di Renata di Francia, Anna d’Este, nello stesso anno era stata tradotta in volgare da un anonimo col bel titolo di Un brieve trattato dell’eccellentia delle donne. L’edizione in Italiano del testo comprendeva anche una Essortatione (anch’essa anonima, ma attribuita a un certo Ortensio Lando) a gli huomini perché non si lascino superar dalle donne, che si pone come contraltare all’orazione del Maggi. In quegli anni la cultura umanistica rinascimentale, profondamente impregnata di Platonismo e di antiche tradizioni misteriche pre-cristiane, ambiva segretamente alla ricerca e al perseguimento del “Femminino Sacro”.
Lo specchio tra i mondi
Ottavio Plini
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 188
Un’imbarcazione si inoltra in acque spettrali, verso il più ambizioso di tutti i passaggi. A bordo il protagonista scrittore con due suoi compagni di traversata: un esoterista che sembra aver progettato tutta l’avventura con un fine criptico, e un ex politico; tre personaggi, tre mondi, che nel corso del tragitto si confrontano sulla visione delle cose, sul proprio passato di ricordi e rimpianti, il tutto che si intreccia in un filo delicato dove realtà, immaginazione, sogno si confondono progressivamente (o lo erano già dal principio?), e così la narrazione, che procede per sfavillanti accensioni visionarie ispirate dalle suggestioni del flusso di coscienza. Accanto a questi personaggi, e alla struttura evanescente e onirica in cui si muovono, prende vita tutto un caleidoscopio di situazioni e immagini, di figure forse solo sognate, donne adorate e invisibili, mostri delle profondità, comandanti superstiziosi, funzionari ambigui, organi di controllo invadenti quanto maldestri, mondi paralleli e oscuri, confraternite che emergono da un remoto passato o dai regni sotterranei di in pianeta lontano.
Terminus. Il Dio inconscio e lo statuto dell'Essere
Marco Della Luna
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 276
Sentiamo il tempo scorrere vorace intorno al nostro essere e a tutte le cose, corrodendoli inesorabilmente fino all’annientamento; cerchiamo di rallentare questo processo con la tecnica o di trascenderlo con la fede in un Essere perfetto e immutabile; nel complesso, tendiamo al nichilismo e alla depressione. Ma questo sentire è ingannevole, come pure il rimedio ad esso. Terminus affronta in termini puramente razionali i quesiti basilari dell’esistere e del tempo, del rapporto con l’Infinito, passa in rassegna le grandi risposte di filosofi antichi e moderni, ed apre, con un rovesciamento di prospettiva, la coscienza al divenire quale costituente interno dell’essere, e co-eterno ad esso; e all’essere come puro positivo, esente dal nulla e dalla negazione, non però dal Limite. Mentre l’Essere perfetto e immutabile è un controsenso ontologico.
Dalle Linee di Nazca alle Pietre di Ica: enigmi e misteri delle Ande
Diego Marin
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 96
Diego Marin, classe 1983, si è laureato con lode in Fisica e, mentre studiava per conseguire anche il dottorato in Fisica Teorica con una tesi sulla Loop Quantum Gravity, frequentava i corsi di Archeologia, creandosi così una solida cultura in mitologia comparata, tradizioni esoteriche e storia del Vicino e Medio Oriente. La chiave del suo successo è stata probabilmente proprio la scelta di esplorare questi ambiti della storia e della cultura da autodidatta, interrogandosi circa la coerenza e la congruità delle ricostruzioni storiche e delle teorie archeologiche. È autore di numerosi saggi di argomento storico-archeologico, tra cui Atlantidi: i 3 diluvi che hanno cancellato la civiltà, Il segreto degli Illuminati e Il sangue degli Illuminati. Questo suo nuovo straordinario lavoro, Dalle Linee di Nazca alle Pietre di Ica, interamente a colori e corredato da numerose schede tecniche, costituisce un vero e proprio documentario didattico, un insostituibile e prezioso manuale, finalizzato a fare luce sui grandi enigmi irrisolti e sui principali misteri archeologici del Perù e della regione andina, echi di un passato ancestrale che si riconnette a precedenti linee della civiltà umana.
Francesco Domenico Guerrazzi e la colonia italiana in Alessandria d'Egitto
Ersilio Michel
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2022
pagine: 74
Un’importante e fondamentale ricerca su uno spaccato di storia risorgimentale che va a connettere e intrecciare non solo le vicende della realtà politico-sociale della Toscana a cavallo tra l’ultima fase dell’età granducale e l’annessione al regno sabaudo, ma anche e soprattutto il dramma dell’emigrazione di numerosi nostri concittadini verso lidi lontani; emigrazione dovuta a motivi sia politici che economici, oltre che al desiderio di ricostruire altrove la propria vita e gettare le basi per un’agognata e a lungo sognata prosperità. Tutto questo nel quadro dei complessi rapporti internazionali della seconda metà del XIX secolo. Livorno, città cosmopolita, non solo porto ma anche "porta" della Toscana sul Mediterraneo – quella Livorno che sola in Toscana, nel 1849, si era fieramente opposta all’ingresso degli Austriaci chiamati dal Granduca Leopoldo II per abbattere l’autoproclamato Governo democratico presieduto da Guerrazzi e per ristabilire l'autorità lorenese – va in questo saggio ad intrecciare la sua storia e le sue turbolente vicende con quelle di un’altra città a vocazione cosmopolita, anch’essa porto e "porta" per eccellenza sul Mediterraneo: Alessandria d’Egitto.

