Besa muci
Il mio grido
Mimoza Ahmeti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 69
Candore e sensualità costruiscono la mappa emozionale di queste poesie di Mimoza Ahmeti. Aspetto intrigante dei versi di questa poetessa albanese è l'ambiguità sessuale che pervade molti componimenti: un'ambivalenza, un'offuscazione poetica del maschio e della femmina che rende la scrittura ancor carica di significati nascosti tra le righe.
Il resto
Kostas Tachtsìs
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 158
Pubblicato per la prima volta nel 1972, a metà strada fra la raccolta di racconti e il romanzo, Il resto esplora tutti i temi cari a Tachtsìs: dal genere come costruzione influenzata dall'ambiente sociale all'omosessualità, dal confine tra autobiografia e finzione narrativa alle dinamiche psicologiche e affettive della famiglia piccolo-borghese greca. A un primo sguardo, questo libro può essere visto come un romanzo, e le vicende attraverso cui si muove il protagonista — nel suo percorso di formazione, iniziazione all'omosessualità e accettazione di sé — paiono esserne i capitoli. Una lettura più attenta, però, rivela differenze stilistiche e sfaccettature che rompono l'unità del romanzo e dello stesso protagonista, che si scompone in personaggi diversi, la cui identità cambia con il cambiare delle variabili sociali. I rapporti familiari e in particolare quello con la madre sono al centro delle vicende di tutta la prima parte dell'opera, mentre nella seconda parte, allo sfondo di una Grecia sempre più appesantita dalla guerra e dai suoi lasciti subentra un panorama internazionale, nel quale il protagonista si muove con l'agio di un uomo maturo la cui sessualità è ormai compiuta e accettata. Postfazione di Dimitris Papanikolaou.
Certamen 1246
Giovanni Casella Piazza
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 574
Como, A.D. 1268. Il notaio Aielli fa visita all'abate Ariberto, portando con sé un plico misterioso e uno studente di legge, Zirìolo, protetto del patriarca di Aquileia. Il giovane, su ordine di questi, sarà ospite del monastero e potrà conoscere i fatti avvenuti lì molti anni prima, durante l'aspra contesa tra il soglio pontificio romano e Federico II di Svevia e sui quali era stato imposto il vincolo del silenzio. La sparizione di due giovani monaci prima, e di Zirìolo poi, aprirà le ricerche del notaio Aielli: grazie al ritrovamento dei diari di viaggio del giovane studente, il notaio scoprirà nell'abate un personaggio complesso e fuori dal comune, costretto presto a fare i conti con un passato insospettabile e tormentato.
L'anno di Gusigne
Zuvdija Hodzic
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 227
"L'anno di Gusigne" è una cronaca di una lunga serie di sfortunati e sanguinosi eventi che ebbero luogo a Gusigne, una piccola città di confine che si rifiutò di obbedire alle decisioni del Congresso di Berlino e di unirsi allo Stato montenegrino. Sebbene tagliata fuori dal mondo dalle alte montagne, Gusigne ha subito le influenze dei grandi eventi mondiali che in essa hanno provocato torture religiose, tribali ed etniche, non prive di brutalità ed efferatezza. La città ha, tuttavia, il potere magico di legare a sé per sempre i suoi abitanti. In tempi così turbolenti, Gusigne si trasforma nell'agone di imprevedibili e frenetici eventi che coinvolgono allo stesso modo colpevoli e innocenti, buoni e cattivi.
L'odore del vuoto
Antonella Maddalena
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 229
Una famiglia come tante, ma quel fremito sotterraneo e lievissimo che l'imprevisto dona è dietro l'angolo. Mamma Rosa e le figlie Ada, Federica e Guglielmina vivono una vita fatta di piccole certezze, di piccoli riti quotidiani. Dopo la prematura scomparsa del marito, morto ormai da trent'anni, Rosa si è vista costretta ad assumere suo malgrado il doppio ruolo di madre/padre e ha pian piano ricostruito con le figlie l'equilibrio di un'esistenza in cui tutto scorre con una regolarità disarmante. Dopo la grande perdita, questa famiglia al femminile cerca nella rassicurante routine un riparo dalla vertigine del vuoto, ma la vita ha le sue strade, spesso magiche, scombina i piani, apre squarci e illumina nuove direzioni. Così la partenza improvvisa di Ada, in apparenza la più prevedibile, vulnerabile e tranquilla delle figlie, stravolgerà le vite di tutte, aprendo a un viaggio fatto di vuoti e addii, di intrecci amorosi, di sogni, incontri casuali e discese negli abissi del proprio essere, fino ad avere la sensazione di tenere in mano il cuore dei personaggi e sentirne i palpiti.
Favole e racconti popolari ungheresi
Giacomo Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 256
Grande narratore del folclore popolare e di racconti tramandati di generazione in generazione, con questo volume Giacomo Scotti porta il lettore in Ungheria. Lo fa a modo suo, lasciando scoprire un paese magico, popolato da creature fantastiche e teste coronate. Sì, perché re e regine, principi e principesse, e in generale personaggi di sangue blu, sono fra i principali protagonisti della favolistica ungherese. Molti di questi racconti cominciano con la formula "Al di là di sette montagne e di sette mari...", e non è un caso: gli ungheresi, infatti, sono uno dei pochissimi popoli europei il cui paese è privo di montagne, adagiato nell'immensa pianura pannonica, e non confina con alcun mare, così che il mare può solo essere sognato. Qui come altrove il folclore popolare è elemento distintivo e universale allo stesso tempo, ed ecco allora che questi racconti affascinano per il loro essere "stranieri" e per il raccontare un mondo lontano, ma al contempo assorbono e reinterpretano echi della favolistica di altri paesi. L'Ungheria, così, è un po' più vicina e ancora più magica.
Da Roma a Santa Maria di Leuca. Lungo la via Francigena. Un mondo pellegrino
Roberto Montella
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 256
Roma non è il termine della Via Francigena. Oltre la capitale dell'Impero c'è la voce del Sud, il richiamo delle coste da cui i viandanti medievali si imbarcavano per raggiungere la Terra Santa. Roberto Montella ci conduce all'estremità della penisola italiana, al mare, nei territori che furono teatro di battaglie e commerci, colonizzati dai Messapi, assediati dagli Ottomani e amati dal leggendario re Federico. Nell'ultimo mese di un cammino iniziato a Canterbury, veniamo trasportati in una nuova impresa, nella parte meno conosciuta e più sorprendente del pellegrinaggio. Procedendo a piedi per più di 800 chilometri, l'autore esplora i Colli Albani e il parco dei Monti Aurunci, discende nelle valli della Campania felix e risale verso Benevento, dove inizia la Via Traiana. Da qui, oltre l'Appennino giunge in Puglia, la regione più lunga, distesa nel Mediterraneo, e segue il litorale adriatico, le sue fortificazioni difensive, le antiche masserie e le abbazie dimenticate, fino a giungere alle spiagge del Salento. È questo il capitolo conclusivo di una storia che è cominciata con un semplice passo e si è estesa per tremila chilometri, dall'Inghilterra alla basilica di Santa Maria di Leuca, dallo stretto di Calais al Mar Ionio, dalle Alpi al Tavoliere, un racconto di formazione che cambia chi lo legge così come chi lo ha scritto, e che mostra il volto decisivo della conoscenza e dell'accoglienza. Non ci sono tappe più importanti di altre in cammino. In ogni luogo si trova una ragione per il viaggio compiuto, un tesoro nascosto e grandi insegnamenti.
Scrivere sull'acqua
Diana Chuli
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 155
Due amici, Pablo e Carlo, accomunati da esperienze rivoluzionarie, nel 1984, in pieno riflusso delle lotte sociali, si recano in Albania, ultima roccaforte del comunismo filocinese. Il viaggio però infrange il loro sogno, e i due tornano a casa cambiati non poco dall'esperienza di un regime dispotico, occhiuto e poliziesco. Non tutto, però, va male per Pablo Garcia, che si innamora, ricambiato, della bella Cristina Zoto, guida suo malgrado delle "bellezze" che il regime offre. Dopo un salto di otto anni, Cristina e Pablo si ritrovano e la loro storia si intreccia con le storie di tanti altri personaggi, tutti in qualche modo legati a quella "nuova" Albania ormai dominata dai criminali trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo.
Enver Hoxha e la Cina. Storia dell'eterna amicizia sino-albanese (1961-1978)
Lorenzo Manca
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 306
Questo lavoro di Lorenzo Manca verte su una tematica ancora poco studiata e molto spesso tralasciata nei resoconti sulla Guerra Fredda: le relazioni tra due paesi agli antipodi dal punto di vista geografico e culturale, due paesi che poco si conoscevano reciprocamente ma che si rivelarono uniti nella comune lotta antimperialista e antirevisionista, in un periodo in cui il comunismo mondiale era scosso da grandi tensioni all'indomani del processo di destalinizzazione avviato da Nikita Chruscev. Le crescenti divergenze fra Tirana e Mosca da un lato, e fra Pechino e Mosca dall'altro, fornirono la base per l'avvicinamento fra Pechino e Tirana, facendo da collante per un'alleanza fraterna nella quale il piccolo Stato balcanico forniva alla grande Cina supporto politico in cambio di sostegno economico e militare.
Malepilu
Annamaria Gustapane
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 131
Salento, primi anni Settanta. L'adolescente Francesca ha avuto in dono dalla sorte una criniera riccioluta e d'un rosso vivo, che non passa certo inosservata. Tutti la chiamano Malepilu, il colore dei suoi capelli è di per sé una condanna a causa dei pregiudizi diffusi. A questo si aggiunge il carattere ribelle della ragazza, che rifiuta le imposizioni e le regole a cui la famiglia e l'ambiente del tempo la costringono a sottostare. Attraverso la sua voce e il suo racconto in prima persona, emerge l'affresco di una società arroccata nell'arroganza di ritenersi la "razza padrona" e di avere il privilegio di poter oltrepassare impunemente qualsiasi limite.
Albanesi in Italia. Percorsi migratori (secc.XV-XVIII)
Italo Sarro
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 135
Tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo, l'Albania fu interessata da una profonda crisi economica che indusse la popolazione a cercare altrove migliori condizioni di vita. Tale processo subì una forte accelerazione nel corso della seconda metà del XV secolo, allorché molti abitanti furono costretti ad abbandonare il paese in seguito all'invasione ottomana e a chiedere asilo in Italia e in diversi Stati europei. Attraverso la documentazione conservata negli archivi, in questo volume l'autore ricostruisce la mappa di quelle migrazioni, concentrando l'attenzione in particolare sulla presenza di albanesi in Calabria e in altre regioni italiane.
Vladia
Eugen Uricaru
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2019
pagine: 336
Vladia è un'immaginaria città della Romania socialista alla fine degli anni Settanta. Una distesa di colline la taglia fuori da tutto, dal mondo e dalla Storia con la "s" maiuscola. Questa città vive in un tempo sospeso, tutto suo, in cui presente e futuro sembrano forme di passato. Sulle colline di Vladia abita il ricordo di una storia d'amore, quella di un principe-aviatore che fece costruire nel punto più alto della città una maestosa villa per la sua amante, K.F. Ogni primavera, il principe veniva a trovare la donna, sorvolando le case col suo biplano, finché un anno non è più tornato. K.F., però, non ha mai smesso di aspettarlo, o almeno così credono gli abitanti di quelle parti. Dall'alto della villa, la donna, sempre più anziana, assiste con indifferenza al declino di Vladia, assediata da una vegetazione che sembra avere strani poteri. Ma un giorno anche K.F., come il suo principe, scompare, e la sua scomparsa è l'inizio e la fine di altre storie. Dietro la parvenza di un racconto fantastico e pieno di misteri, Uricaru scrive un romanzo iperrealista, che si nutre di metafore per denunciare il totalitarismo del regime di Ceauescu e, in generale, di qualsiasi modello di società che renda la libertà inutile e la pace terrificante.

