Bollati Boringhieri
L'istante largo
Sara Fruner
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 304
«Ho avuto tre madri e non ne ricordo nemmeno una». Macondo, quindici anni, quoziente intellettivo da capogiro, lettore vorace, una passione inconfessata per la Bea, vuole scoprire che cosa c'è davvero nel suo passato. La sua indagine lo porterà a capire che nel suo nome c'è ben più del senso di solitudine ispirato dal paese di Gabriel García Márquez, c'è tutta la sua storia. La sua ricerca d'identità diventa allora un cammino che apre le porte della consapevolezza: la famiglia può assumere le forme più diverse, diventare uno spazio immenso per chi ama. Con una scrittura limpida e poetica, Sara Fruner ci offre una riflessione sull'imprevedibilità dei legami che ci forgiano. E se gli amori sono rimasti incompiuti, ogni legame spezzato del nostro passato può avere una seconda, inattesa chance.
Dialoghi sul male. Tre storie
Luigi Zoja
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 144
Wang, Sophie e Telma sono le protagoniste di queste tre storie. Nulla le lega tra loro se non l'essere donne, l'aver visto il male da vicino e il fatto che le loro vite incontrano la psicoanalisi. Wang è una ragazzina cinese che, al tempo della Rivoluzione Culturale, compie un gesto assurdo e malvagio. Sophie, negli anni di piombo, sfiora a Zurigo il terrorismo rosso. Il dolore di Telma affonda le radici nella sanguinaria dittatura argentina. Le vicende sono accomunate dal dialogo, da una volontà di comprendere e dal bisogno, solo a volte cosciente, di trovare un posto al male nella nostra vita. Le tre donne vengono descritte con lo sguardo della psicoanalisi, ma anche della tragedia collettiva che cerca di bilanciare orrore e pietà. Wang, che all'epoca dei fatti era troppo bambina per comprendere davvero l'enormità delle sue azioni, si è fatta «adoperare» da una cosa più grande di lei; Sophie ondeggia tra due tensioni, due imperativi, e con lei anche l'analista finisce per ondeggiare, tra due fedeltà inconciliabili; Telma cerca le proprie radici, che non sono dove pensava fossero, in una famiglia frantumata dalla dittatura. L'esperienza in campo analitico dà a Luigi Zoja la possibilità di raccontare questi tre ritratti del male e della sofferenza con grande cura, coinvolgendo emotivamente il lettore in ciascuna di queste storie. Grazie a lui, e alle tre protagoniste, scorgiamo l'abisso e una possibile rinascita, sollevati nel vedere che alla fine Sophie «si è sorrisa», se si può chiamare così il lieve riaccendersi dell'affetto per se stessi, che è il motore trainante di ogni psicoterapia.
Come cambiamo il mondo. Breve storia della creatività umana
Stefan Klein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 258
Che cos'è un colpo di genio? Quale spinta si nasconde dietro un'invenzione? E quali forze della mente ci hanno fatto diventare ciò che siamo? In questo breve e graffiante saggio, Stefan Klein esplora la storia del pensiero creativo attraverso le rivoluzioni che hanno caratterizzato il percorso della specie umana, dalle innovazioni dell'età della pietra alla scoperta della scrittura, fino ai computer e all'intelligenza artificiale. Veniamo così a conoscenza del cervello collettivo, del potere dei simboli, degli spazi di possibilità che si intravvedono a seguito di una crisi e, non da ultimo, delle forme di intelligenza future. Da Neandertal a Steve Jobs, da Leonardo da Vinci ad Ada Lovelace, da Archimede ad AlphaZero, scopriamo l'origine e i retroscena delle loro conquiste. La creatività umana è diventata oggetto di studio scientifico solo di recente perché per millenni era stata attribuita a forze soprannaturali o a messaggeri divini. Essa non si manifesta, secondo Klein, come una preziosa scintilla concessa a pochi spiriti eletti, ma origina dall'esposizione ai molteplici stimoli che solo le relazioni umane e interculturali riescono a garantire. L'autore spiega come ognuno di noi, al pari di Prometeo, sia in grado di scoprire il fuoco e come l'innovazione faccia leva, più che su talenti individuali, sullo scambio e sul grado di apertura della società. In altre parole, il progresso deriva dall'immaginazione, più che dall'intelligenza. "Come cambiamo il mondo" è un saggio ottimista sia sulle illimitate possibilità della creatività umana che sulla forza della comunità.
Matematica in movimento. Come cambiano le dimostrazioni
Gabriele Lolli
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 288
Ci è stato spesso raccontato che la matematica può dimostrare le sue affermazioni e che queste dimostrazioni seguono regole rigide e inflessibili. A scuola ne apprendiamo molte, che ci vengono propinate come l'unica via per dimostrare questo o quel teorema. Raramente è vero. In matematica esistono quasi sempre molte dimostrazioni diverse per ogni singolo problema e – quel che è più interessante – il concetto stesso di dimostrazione si è evoluto nel tempo. L'approccio attuale della matematica è molto diverso da quello degli antichi greci, o dei matematici settecenteschi, e questo avviene perché anche la matematica è un corpo vivo che evolve e muta col tempo. Con esempi e storie, Gabriele Lolli ci introduce a questa molteplicità, svelando una matematica inedita, e molto più affascinante di quella alla quale molti di noi sono stati esposti a scuola.
Punto di fuga
Elizabeth Brundage
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 368
Quando Julian Ladd legge sul «New York Times» della morte del celebre artista Rye Adler ha un tuffo al cuore. Julian e Rye si erano conosciuti da studenti, durante l'esclusivo Brodsky Workshop di fotografia. Rye, alla ricerca di un coinquilino, gli aveva offerto una stanza e, Julian, trasferitosi da lui, nel diventargli amico si era presto convinto – forse per via di una crescente vena di gelosia ossessiva – che non avrebbe mai raggiunto quel successo artistico che vedeva certo in Rye. Entrambi, poi, avevano subito il fascino della loro talentuosa compagna di corso, Magda, le cui fotografie del quartiere polacco in cui era nata la distinguevano tra tutti, ed entrambi erano arrivati ad avere con lei una relazione più intima. Julian, stupito di vedere che al funerale non c'è una bara, finisce per rientrare all'improvviso in un mondo che credeva di essersi lasciato alle spalle, arrivando a dubitare non solo della morte di Rye, ma dei fondamenti della propria esistenza. Con una scrittura evocativa e coinvolgente, Punto di fuga è un thriller dal congegno perfetto, basato sul doppio e sulla rivalità.
Il mito dei neuroni specchio. Comunicazione e facoltà cognitive. La nuova frontiera
Gregory Hickok
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 304
Nel 1992 un gruppo di neuroscienziati dell'Università di Parma annunciò la scoperta di una nuova classe di cellule nella corteccia motoria dei macachi. Queste cellule, in seguito battezzate «neuroni specchio», rispondevano allo stesso modo sia che la scimmia compisse in prima persona un'azione motoria, sia che osservasse un'altra scimmia compiere quell'azione. Si affacciò subito l'idea che questi neuroni avrebbero permesso alle scimmie di comprendere le azioni dei loro simili simulando nel proprio cervello le azioni che vedevano compiere, cioè in qualche modo «sentendole», come se fossero loro stesse, effettivamente, a compierle. Col tempo l'idea si è dimostrata talmente seducente che presto i neuroni specchio hanno abbandonato i macachi e sono approdati nella testa degli uomini, causando una vera tempesta tra gli scienziati di tutto il mondo. Un fiume in piena di studi ha da allora invocato queste cellule miracolose per spiegare praticamente ogni cosa: l'evoluzione del linguaggio, lo sviluppo dell'empatia umana, le basi neurologiche dell'autismo, e poi la schizofrenia, l'abuso di droghe, l'orientamento sessuale, la contagiosità dello sbadiglio e molto, molto altro. Forse troppo. Gregory Hickok riesamina criticamente l'intera vicenda. Muovendo da un corpus imponente di osservazioni, dagli studi sul comportamento animale fino alle moderne tecniche di neuroimaging, Hickok sostiene che le basi teoriche dei neuroni specchio in realtà non reggono di fronte all'evidenza sperimentale. Ci sono altre possibili interpretazioni, che l'autore espone con competenza e semplicità, che sembrano più promettenti. "Il mito dei neuroni specchio" fornisce una storia molto istruttiva su come procede l'indagine scientifica e ci regala intuizioni profonde sull'organizzazione e le funzioni del cervello umano e sulla natura della cognizione e della comunicazione.
Trattato sull'Apocalisse. Testo inglese a fronte
Isaac Newton
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 304
Gli scritti religiosi di Newton sono databili tra il 1660 e il 1680. Tenuti nascosti per secoli, e considerati come opera senile, se non minore, il reale motivo di tale colpevole dimenticanza è certamente il fatto «sconcertante» che Newton assegnasse alle Scritture un valore conoscitivo non dissimile da quello scientifico e che applicasse in questa lettura dell'Apocalisse e dei libri profetici lo stesso metodo deduttivo che ha trionfato nella sua opera fondamentale, i Principia Mathematica. Le Scritture diventano così strumento di dimostrazione e di conoscenza razionale delle verità ultime. Trascritta direttamente dai manoscritti originali, corredata da un'ampia introduzione e dal testo inglese a fronte, quest'opera si propone come un importante contributo alla conoscenza del grande Newton.
La costruzione dell'identità
Anna Oliverio Ferraris
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 176
L'identità è un compito impegnativo. Anzitutto perché, ogni volta che si cerca di definirne le componenti, ci si imbatte in qualcosa di analogo a quando un biologo osserva una cellula al microscopio: appena, manovrando l'obiettivo, riesce a mettere a fuoco una struttura, deve rinunciare a vederne altre, che man mano si sfocano e indietreggiano per poi svanire del tutto. Ma soprattutto perché oggi, in un mondo mutevole e liberato dai ruoli assegnati dalla tradizione, dalla famiglia e dall'assetto sociale, l'individuo sperimenta una fatica nuova nel realizzare la propria identità in maniera autentica e senza perdere sé stesso. Sfuggente e polimorfa, l'«identità» si vuole da un lato permanente e stabile, nonostante tutte le trasformazioni, le influenze e gli scossoni cui è sottoposta. Ma dall'altro è irriducibilmente (e fecondamente) porosa, permeabile alle sollecitazioni dell'Altro. Che tenti di radicarsi nella famiglia, nella comunità sociale o politica, nel corpo, nel genere, nella sessualità o nei vasti territori dischiusi dal mondo virtuale, l'identità si configura al contempo come ricerca di una continuità sicura in cui riconoscersi e come esplorazione e superamento di confini percepiti di volta in volta come obsoleti, vincolanti, malfermi. Forte di moltissima esperienza clinica e di competenze teoriche che ha continuato ad aggiornare nel tempo, Anna Oliverio Ferraris ci racconta in questo libro questa sfida difficile e decisiva. Cercando di mostrarci le ragioni e gli argomenti di una verità preziosa: che la costruzione dell'identità è simile alla costruzione della memoria, con cui va di pari passo. Un impegno che dura tutta la vita.
La filosofia di Spinoza e il duello con Schopenhauer e Nietzsche
Sossio Giametta
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 80
Questo libro si apre con una presa di posizione incendiaria di storia intellettuale. Spinoza è la figura più importante dell'età moderna; la sua Etica ne è il sistema filosofico più potente; e il rapporto tra i sistemi di pensiero di Nietzsche e Spinoza rappresenta la chiave di lettura decisiva della modernità. L'età moderna, spiega Giametta, è stata condensata nella sua essenza dalla filosofia di Spinoza. Attorno a questa si muovono due riflessioni capitali. Quella di Nietzsche, che Giametta definisce il «compimento dell'età moderna». E quella del suo «unico grande maestro», Schopenhauer, al contempo «perfetto antidoto» di Nietzsche e approdo finale della linea collaterale indiretta dell'età moderna, quella di carattere scettico. Giametta scioglie la sua tesi nelle pagine di questo testo breve e appassionato, che ha la forza e l'ambizione non di una «semplice» interpretazione storiografica, ma di una vera e propria filosofia della storia.
Orient
Bollen Christopher
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 688
Orient, Long Island. In questo paradiso marittimo abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno lo sconosciuto Mills, ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare dopo la morte dei genitori. La comunità locale lo accoglie con diffidenza, tanto più che presto, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Mills, con l'aiuto di Beth, ex artista, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c'è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.
L'ultima favola russa
Francis Spufford
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 496
È con verve straordinaria, e un punto di vista originalissimo, che Francis Spufford racconta la storia dell'Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Una serie di personaggi veri e inventati, giovani scienziati brillanti, strateghi di partito, normalissime famiglie, coppie di innamorati, si muovono sullo sfondo di vicende storiche ben documentate per darci il quadro generale di un periodo intricato, spesso falsato dalla propaganda politica: la corsa dell'«economia pianificata» in gara con quella americana per il primato di ricchezza e progresso. L'autore racconta la storia di un'idea con un tono leggero, spesso ironico: il dramma di un popolo che crede nelle favole prende forma senza bisogno di enfasi, di scene tragiche.
La collana viola. Lettere 1945-1950
Cesare Pavese, Ernesto De Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 304
È il 1945 quando Cesare Pavese ed Ernesto de Martino iniziano a scriversi e a discutere del progetto di una collana editoriale. Argomento dei loro fitti scambi è quella che prenderà il nome di «Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici» dell'editore Einaudi – trasferita poi nel 1957 alla Boringhieri –, la «collana viola» che ebbe il merito di introdurre in Italia scienze fino allora pressoché sconosciute: l'etnologia e la storia delle religioni, la psicologia religiosa e lo studio dei dislivelli culturali. La collana fu un successo – si inseriva al momento giusto nell'ambiente culturale della ricostruzione affamato di novità e fortemente ricettivo –, ma fu anche motivo di scandalo, posta sotto accusa da destra dai crociani, e da sinistra dai comunisti più ortodossi. Pavese e de Martino si difendono dalle accuse e innescano una discussione di straordinaria importanza da cui emergono i punti chiave di quel dibattito tra politica e cultura che caratterizzò il dopoguerra, in uno scambio intellettuale e umano che sarà interrotto dalla tragica morte di Pavese, ma che non segnerà la fine della fortuna della ormai mitica «collana viola». A distanza di vent'anni dalla prima edizione, "La collana viola" viene riproposto con una nuova prefazione, nuove note editoriali e alcune lettere inedite che svelano ulteriormente i retroscena del laboratorio intellettuale della serie di studi che ha fatto conoscere al grande pubblico autori come Jung, Kerényi, Propp, Durkheim, Malinowski e tanti altri.

