Campisano Editore
In faciem loci. La Chiesa dei Gesuiti a Ferrara tra storia e realtà costruttiva
Veronica Balboni
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
Per Alvise Trincanato. Saggi in memoria di un giovane studioso impaziente
Massimo Bulgarelli
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
Calabria greca. Calabria latina. Segni monumentali di una coesistenza (secoli XI-XII)
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 208
Vocisullarte. Per un archivio di storia orale dell'arte contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 160
Città tangibili. Materialità e identità in Italia meridionale. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 320
Imago Papae. Le pape en image du Moyen Âge à l'époque contemporaine
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 504
Caterina da Siena e la vita religiosa femminile. Un percorso domenicano
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 472
Storia di remi, di vele e di passione. Il reale circolo canottieri Tevere Remo da Porta Pia al terzo millennio
Bruno Delisi
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 464
Un libro con protagonista la più antica associazione sportiva di Roma e una delle più antiche d'Italia, aperta a nuove discipline, animata da vasta e solida cultura tanto da assumere un ruolo preminente negli ultimi anni della Roma pontificia e, a seguire, nella vita della capitale nazionale. Nata nel "Ghetto degli Inglesi" come prima società di ginnastica romana, visse in questa enclave compresa tra Piazza di Spagna e via del Corso, affollata di locande, alberghi, sale da thè e caffè famosi al servizio dei viaggiatori dei Gran Tours, fino a quando l'idea del canottaggio moderno, del tutta nuova a Roma, non fece presa sui fondatori, i due Guglielmi - Guglielmo Grant e Guglielmo Serny, quest'ultimo prematuramente scomparso - e i loro seguaci, spingendoli verso il Tevere. Da quel momento la loro sede passò dall'albergo Londra di piazza di Spagna, che provvisoriamente li aveva ospitati, ad un piccolo chalet, più volte immortalato dal celebre fotografo Giuseppe Felici, eretto su un terreno ricevuto dal Comune per meriti acquisiti verso la popolazione durante l'esondazione del Tevere, ubicato sulla riva sinistra del Fiume attiguo al Vecchio Macello di Piazza del Popolo, con accesso dalla Passeggiata di Ripetta. Un terreno mai abbandonato, nemmeno nei difficili momenti della costruzione dei muraglioni, sul quale tuttora insiste la sede sociale del Sodalizio. Da questa posizione, considerata allora marginale, poi con il tempo divenuta strategica ed una irripetibile testimonianza storica, Grant e i suoi compagni suscitarono crescenti adesioni da parte di tanti che, come loro, nutrivano sentimenti unitari e moderni. In tal modo prese il via la storia della grande associazione cui si è fatto cenno, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, con i suoi illustri ed autorevoli presidenti, con un corpo sociale coeso e forte di innumerevoli successi sportivi, di iniziative culturali e di un elevato, diffuso prestigio. "Una storia nella storia" dunque, rappresentata nelle pagine del volume e nelle molte immagini che le accompagnano.
Roma. Frammenti di scena urbana tra XVII e XVIII secolo. Architetture e interpreti
Simona Benedetti, Massimo Zammerini
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
L'apogeo di Ravello nel Mediterraneo. Cultura e patronato artistico di una élite medievale
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 544
Il volume, che raccoglie, ampliandoli, i risultati del convegno internazionale svoltosi a Ravello dal 30 ottobre al 1° novembre 2015, si focalizza sul momento di massimo splendore del centro campano, che tra XII e XIII secolo conquista un ruolo di primo piano nel Regno di Sicilia, sostenuto dalle fortune commerciali e dalla scalata politica del patriziato locale. Esito di questa straordinaria stagione sono le imprese artistiche promosse non solo entro i confini della costiera d’Amalfi, ma anche oltre, nella linea delle espansioni tracciata dai Ravellesi lungo le rotte mediterranee.
In corso d'opera. Ricerche dei dottorandi in storia dell'arte della Sapienza. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 424
In Corso d’opera 3 raccoglie i risultati delle ricerche degli allievi del Corso di Dottorato in Storia dell’Arte della Sapienza Università di Roma, presentati in occasione dell’omonimo convegno organizzato dall’Ateneo romano. Il volume, terzo della collana con cadenza biennale, si presenta come un lavoro in itinere, composto da trentacinque saggi, e volto a destare l’interesse della comunità scientifica per le novità che propone. Seguendo coordinate temporali e geografiche molto vaste, a partire dal Medioevo fino ai nostri giorni e da Roma per arrivare al Medio Oriente, gli interventi si focalizzano su materiali inediti e argomenti poco noti, affrontati con un saldo impianto metodologico in continuità con la tradizione accademica della scuola di Dottorato della Sapienza. Il risultato è un libro corale che attraverso lo sguardo di studiosi in esordio dà un contributo dinamico e insieme rigoroso alla disciplina della Storia dell’Arte.
Reinventing Pompeii. From wall painting to iron construction in the industrial revolution
Gabriella Cianciolo Cosentino
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 256
Pompei non esiste solo nella sua materialità concreta in-situ ed ex-situ, ma anche in innumerevoli adattamenti e reinterpretazioni che danno forma alle nostre città e influenzano profondamente il mondo moderno. Questo libro esamina l’impatto dei dipinti murali pompeiani sulla progettazione architettonica e sul discorso europeo durante la Rivoluzione Industriale, con particolare attenzione al ruolo della città vesuviana come un laboratorio per la creazione di un nuovo ‘stile di ferro’. Quando la ghisa è apparsa per la prima volta come materiale da costruzione, gli architetti si sono trovati di fronte ad una situazione senza precedenti sfide dopo millenni di costruzione in pietra: la ghisa richiedeva un nuovo linguaggio, una nuova sintassi, nuove proporzioni e ornamentali modelli adatti alle caratteristiche del materiale e in linea con gli standard funzionali ed estetici del moderno città. In questo contesto, le strutture immaginarie dipinte sulle pareti degli edifici pompeiani, interpretate come prefigurazione di un ordine architettonico leggero, arioso, smaterializzato, sono stati adattati alle esigenze del tempo attraverso un processo di trasferimento da un unico mezzo (superficie dipinta) ad un altro (struttura tridimensionale). Una selezione di casi di studio – tra cui opere di Karl Friedrich Schinkel, Henri Labrouste, Jakob Ignaz Hittorff e Gottfried Semper – illustrano come i cosiddetti arabeschi pompeiani, vale a dire gli arabeschi. Modelli, motivi e idee che si trovano nei dipinti ad affresco, sono stati trasformati in elementi in ferro a varie scale, che vanno dal dettaglio decorativo al supporto strutturale. Questo studio esplora anche altre forme di dialogo con la città antica, sia teorico che applicata, così come le questioni archeologiche, storico-artistiche e filosofiche legate ai dipinti e alla loro vita dopo la morte.

