Cesati
Punti di incrocio, di attenzione, di briga e d'affetto. Lettere ai tempi di conflitti e di guerre nel Novecento
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 202
Questo volume è dedicato alla funzione e all'aspetto formale dei carteggi scambiati nel contesto di conflitti e di crisi politiche, attraverso tempi e paesi diversi come il Giappone e la Polonia e, certamente e sempre, l'Italia, attorno alle due guerre mondiali. I contributi trattano della prassi letteraria, linguistica e sociale delle missive in un contesto culturale in senso largo, che rappresentano punti di incrocio fra mittente e destinatario, fra lo o la scrivente e il pubblico, fra i terroristi e la società. Si parla di un panorama ampio: le lettere diplomatiche rinascimentali, quelle degli ammiratori al "sommo poeta", quelle agli editori negli anni Trenta, si studia l'immagine della donna nella posta del cuore o le cartoline dei famigliari ai soldati... Ma al centro c'è sempre – per chi vive nel caos degli avvenimenti sconvolgenti – il desiderio di un legame diretto con l'altro, e la speranza di ricevere una risposta, persino indiretta, una corrispondenza che ristabilisca un ordine e una possibilità di affrontare il presente. All'interno saggi di Elisabeth Kertesz-Vial, Isabella von Treskow, Donatella Bisconti, Luisa Amenta, Carlo Leo, Andrea Quarta, Sandra Covino, Zsuzsanna Tóth-Iszó, Anna Scicolone, Paolo Leoncini, Stefan Bielański, Giulia de Savorgnani, Amelia Ciadamidaro, Małgorzata J. Lewandowska, Carmen Van den Bergh, Giulio Vaccaro e Nicolas Violle.
Litigando si impara. Disinnescare l'odio online con la disputa felice
Bruno Mastroianni
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 126
Questo libro non vuole essere un manuale di comunicazione gentile, ma il suo contrario: un corso di "lotta di strada" per imparare a stare nei conflitti quando ci si sente circondati, quando si è fatto qualche passo falso e tutto sembra andare storto. Perché non bisogna aver paura della naturale tendenza umana a litigare, occorre solo guardarla in faccia per quella che è: una forma di violenza (verbale) che è l'ultimo rifugio degli incapaci (a discutere), parafrasando Asimov. In una società iperconnessa che oscilla tra il cittadino "silenzioso" che, per eccesso di politicamente corretto, non ha più voglia di discutere, e il cittadino "urlatore" immobile nelle sue posizioni impermeabili a ogni confronto, abbiamo bisogno di persone che sappiano fare la differenza discutendo. Dalle ceneri fallimentari dei nostri litigi possono nascere, infatti, dispute felici piene di soddisfazione. Basta imparare dagli errori: come quando sbagliamo, anche litigando si impara.
Più di sacro che di profano: alcuni esempi di scrittura femminile
Rita Librandi
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 218
Gli studi raccolti nel volume trattano aspetti differenti della scrittura femminile. Prevale l'interesse per i testi religiosi, che tra medioevo ed età moderna hanno rappresentato il nucleo essenziale delle opere scritte da donne: l'educazione e le letture devote ne forgiavano, infatti, anche la lingua e, in particolare, il lessico, le immagini e le metafore. Intende, invece, contrastare il pregiudizio che spesso ha accompagnato la scrittura femminile il saggio sul libretto dell'opera prima di Gioacchino Rossini, Demetrio e Polibio, composto da Vincenzina Viganò Mombelli, esperta conoscitrice delle tendenze del suo tempo. Compiono un vertiginoso salto temporale gli ultimi due studi dedicati ai romanzi di Elena Ferrante, scrittrice che, pur rinunciando a commutazioni di codice, riesce a far percepire il suono del dialetto contrapposto all'italiano e a rappresentare, anche attraverso questo contrasto, la conquista ancora faticosa di identità e sapere da parte delle donne.
Letture dell'Inferno di Roberto Benigni. Atti del Convegno (Apiro/Jesi, 6-7 ottobre 2018)
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 220
Il volume prosegue il progetto in tre fasi iniziato nel 2015 (in occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri) con un convegno in cui specialisti di varie discipline (linguistica, filologia classica, filosofia, medievalistica, comparatistica, letteratura italiana) analizzavano il volume "Il mio Dante" di Roberto Benigni con frequenti riferimenti alle letture dantesche. Con il secondo convegno, e gli atti qui pubblicati, ci si concentra invece sulle letture dell'Inferno che l'attore e regista ha proposto per diversi anni a Firenze, tenendo conto delle principali interpretazioni critiche dei singoli canti. Oltre al valore "spettacolare" delle realizzazioni di Benigni si vuole evidenziare, tra l'altro, la sua profonda conoscenza della critica dantesca. In tale ottica centrali sono la relazione di François Livi che precede le riflessioni dei docenti, nella quale s'inquadra La commedia nella teologia medievale, e quella di Carlo Ossola che conclude il volume: un elogio in litteris della sapienza e del nome dell'attore che il poema stesso racchiude.
L'italiano lungo le vie della musica: l'opera lirica
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 165
Il prestigio della cultura musicale italiana è ancora oggi testimoniato dai vari italianismi utilizzati in numerose lingue straniere (adagio, allegro, pizzicato, soprano sono solo alcuni degli innumerevoli esempi) e riflette il fatto che l'italiano, lingua di per sé ancora oggi percepita come particolarmente "musicale", era considerata in passato addirittura la lingua della musica per eccellenza. In questo volume si affronta il tema dell'italiano dell'opera lirica: dal punto di vista linguistico-musicale con interventi su singoli autori e su specifici contesti (Francia, Croazia, Ungheria, Egitto), dal punto di vista didattico con approfondimenti su singole opere (come la Cenerentola di Rossini), su particolari problematiche (come l'acquisizione della pronuncia, la costruzione del sillabo) e su specifici profili di apprendenti (studenti, cantanti e musicisti di madrelingua francese, russa, cinese, tedesca). All'interno saggi di Pierangela Diadori, Guglielmo Pianigiani, Ilaria Bonomi, Giuseppe Barbaro, Maria Luisi, Maura Filippi, Tamara Török, Shaima Fathy Semman Ismaiel, Fabio Rossi, Fanny Eouzan, Luciano Pellegrini, Anna Aksenova, Beatrice Fanetti, Jessica Lombardi, Maria Cecilia Luise, Giulia Tardi e Paolo E. Balboni.
Polifonia musicale. Le tante vie delle melodie italiane in un mondo transculturale
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 247
Da sempre la musica unisce i popoli e le culture. Nel contesto europeo la musica di origine italiana occupa una posizione chiave, formando un linguaggio "transculturale" (Wolfgang Welsch) o "universale" (Antonio Gramsci) su un piano globale. Sin dagli inizi, ma molto evidentemente nel terzo millennio, esso si apre – a forma di polifonia – agli orizzonti italofoni transculturali. Basandosi sul concetto centrale formulatovi da Michail Bachtin, la "musica italofona" include nelle proprie produzioni musicali altre culture, altre melodie e altri punti di vista. Questo libro intende indagare la polifonia come l'unione di più voci tra loro diverse, esprimendo una molteplicità contrapposta alla monodia e interpretandola come un incontro che arricchisce e un amalgama di svariati stili ed elementi. In particolare, ci si sofferma sul ruolo svolto dalla musica nel contesto storico-etnico, collegando diverse opere letterarie e cronachistiche, teatrali e operistiche, per arrivare al (post-) modernismo e all'attualità di carattere concertistico, compositivo e cinematografico. I 19 saggi illustrano i nessi tra la musica di origine italiana e "le tante vie" dei suoi ibridismi melodici, performativi, transculturali ed internazionali all'insegna della loro diffusione storico-globale e circolazione transdisciplinare, focalizzando l'interscambio tra le culture e il dialogo tra le arti, senza trascurare le loro riscritture transmediali, trasposizioni visive e potenzialità didattiche. All'interno i saggi di Dagmar Reichardt, Dario Tomasello, Katja Radoš-Perković, Rotraud von Kulessa, Maurizio Rebaudengo, Maria Maderna, Gaspare Trapani, István Puskás, Mia Lecomte, Maurizio Stefanìa, Pape Kanouté, Gaetana Marrone, Luigi Saitta, Stefania Carpiceci, Fabrizio Foni, Irene Incarico, Gloria Lauri-Lucente, Donatella Brioschi, Mariella Martini-Merschmann, Simona Bartoli-Kucher, Domenica Elisa Cicala, Piero Carbone e un'intervista a Etta Scollo.
Stanislao Nievo fotografo. Ritratti natura civiltà
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 69
Il catalogo propone una selezione di scatti esposti per la mostra "Stanislao Nievo fotografo. Ritratti natura civiltà", inaugurata a Sabaudia nel giugno del 2019. Per la prima volta appaiono riuniti foto e ritratti pubblicati su giornali e volumi, insieme a scatti inediti, in un percorso che si ispira alle tre domande esistenziali del celebre quadro di Paul Gauguin: da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo? Quesiti a cui Nievo ha cercato di rispondere attraverso le sue immagini e i suoi libri. Questo particolare racconto visivo parte con alcuni dei celebri ritratti di Stanìs nei quali gli Agnelli (Marella e Gianni), Guttuso, de Chirico, Manzù, Dino Buzzati, per citarne solo alcuni, sembrano essere colti in un momento della loro giornata, quasi in attesa di qualcosa che deve avvenire. Il viaggio tra le pagine prosegue con gli scatti del primo viaggio in Africa, nel 1953, una spedizione scientifica che segna anche l’inizio dell’attività giornalistica di Nievo: per Il Giornale d’Italia, infatti, racconterà paesi e avventure con reportage e immagini. Il percorso continua con le foto di luoghi, genti, grandi animali, attimi di meraviglia, frutto dell’infinita curiosità di Stanìs, nata tra infanzia e adolescenza nell’Agro Pontino, ancora selvaggio e ricco di miti e suggestioni. Altre raccontano l’intreccio tra viaggi, narrativa e fotografia, come quelle della Papua Nuova Guinea: spedizioni durante le quali prenderà forma l’idea del romanzo "Le isole del Paradiso", vincitore del Premio Strega nel 1985.
«Poeta e ribelle»: Gian Pietro Lucini teorico e critico della letteratura
Isabella Pugliese
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 252
Gian Pietro Lucini, poeta e scrittore lombardo vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, svolse un’intensa attività di teorico e critico della letteratura. Egli si confrontò infatti con le più importanti esperienze artistiche di inizio secolo, dal Futurismo al dibattito sulla liberazione dalla metrica tradizionale che portò all’affermazione del verso libero, secondo lui unico metro in grado di adattarsi al mutato contesto storico-culturale e alla diversa sensibilità dei poeti novecenteschi. Lucini fece anche i conti con la tradizione letteraria più prossima (Dossi e D’Annunzio), e con quella ottocentesca (Foscolo didimeo). Inoltre le sue numerose recensioni ad autori contemporanei fanno luce sulle questioni letterarie più dibattute in quegli anni e sui poeti che meglio incarnavano la nuova temperie culturale, facendo di Lucini uno sperimentatore di tutte le direzioni decisive della cultura del suo tempo, quelle che poi decideranno del Novecento in quanto tale.
Viaggi minimi e luoghi qualsiasi. In cammino tra cinema, letteratura e arti visive nell’Italia contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 166
"Viaggi minimi e luoghi qualsiasi" esplora narrazioni italiane di viaggio, di luoghi qualsiasi e di paesaggio in letteratura, fotografia, cinema, teatro e romanzo grafico, mettendo in dialogo gli oggetti e i soggetti in movimento. Tramite una varietà di letture critiche e di approcci metodologici, il volume affronta due aspetti inscindibili della spazialità contemporanea. Da un lato i saggi analizzano una serie di narrazioni in scrittura e immagini di viaggi minimi, esplorazioni lente e attente del quotidiano, e di luoghi che spesso passano inosservati, ma anche racconti traumatici della migrazione o della fuga. Dall’altro affrontano la rappresentazione dei luoghi stessi, quali luoghi qualsiasi, anti-monumentali, spazi esperiti sensorialmente e creati grazie alla narrazione che li recupera dalla sfera del cosiddetto marginale, banale o non degno di attenzione. La tesi che sottende il volume è che tali tematiche rivelino non solo le modalità della spazialità contemporanea ma anche i modi in cui i soggetti si costituiscono in relazione allo spazio, e quindi le principali ansie e tensioni culturali in gioco del contemporaneo. All’interno saggi di Marina Spunta, Monica Jansen, Inge Lanslots, Maria Bonaria Urban, Emma Grootveld, Chiara Giuliani, Luca Dell’Omo, Clemens Arts, Alice Flemrová, Ulla Musarra-Schrøder, Natalie Dupré, Claudia Cavatorta, Giovanna Lo Monaco, Matteo Martelli e Paolo Barbaro.
Il lavoro raccontato. Studi su letteratura e cinema italiani dal postmodernismo all'ipermodernismo
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 201
A partire dall'inizio degli anni Novanta, con qualche anticipazione nel decennio precedente, in Italia, scrittori, registi, sceneggiatori ricominciano a raccontare il lavoro e lo fanno in maniera molto diversa da come lo si faceva negli anni Cinquanta e Sessanta, negli anni inebrianti (per alcuni) del "miracolo economico". In che modo si esprimono questi artisti? Privilegiando quali forme artistiche? Iscrivendosi in quale tradizione? Dialogando con quale corrente, opera o autore del passato? Sono opere impegnate politicamente, oppure gli intellettuali non hanno più tale possibilità d'intervento? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui gli autori dei saggi qui raccolti cercano di dare una risposta, partendo da punti di osservazione e settori disciplinari talvolta molto diversi. Strumento di approfondimento su poetiche individuali e manuale sulle rappresentazioni artistiche del lavoro dagli anni Ottanta a oggi, "Il lavoro raccontato" aggiunge un tassello utile al dibattito nazionale sull'argomento. All'interno saggi di Carlo Baghetti, Alessandro Ceteroni, Gerardo Iandoli, Romano Summa, Claudio Panella, Gilda Policastro, Tommaso Meozzi, Monica Jansen, Roberto Lapia, Gloria Paganini, Márcia De Almeida, Stefano Adamo, Bianca Rita Cataldi, Barbara Distefano, Anna Nencioni, Massimiliano Cappello, Nora Moll e Luke Mason.
Oceano Mediterraneo. Naufragi, esili, derive, approdi, migrazione e isole lungo le rotte mediterranee della letteratura italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 177
Pensare al Mediterraneo in un'ottica geo-culturale induce a interrogarsi e a immaginare un'identità mediterranea plurima, conflittuale quanto armonica. Un passo ulteriore implicherà il sondaggio degli strumenti espressivi, degli intrecci di voci, dei linguaggi che raccontano il Sud dei Sud, quello mediterraneo, facendo emergere le mutazioni nell'assetto dei generi letterari e la formazione di idioletti e linguaggi che si affermano quale patrimonio comune ai popoli delle sue sponde. Le innumerevoli rotte e le vie marittime che solcano l'angusto spazio del bacino mediterraneo generano infatti una rete di rimandi culturali e di costellazioni metaforiche dalle fittissime maglie. Il cerchio mediterraneo è, nella sua perfezione, attraversato da rette, continue e tratteggiate, e dalla bisettrice appenninica che con la sua dimensione peninsulare fa sì che l'Italia vi sia completamente immersa. Le rette sono rotte esistenti da secoli e che oggi, alla luce degli avvenimenti che muovono, fondono e cancellano culture e popoli, più che mai esigono una lettura critica che confronti, non precludendo una lettura comparata o transmediale, il discorso letterario italiano contemporaneo con il contesto in cui si muove e che gli è naturale, quello mediterraneo.
L'italiano lungo le vie della scienza e dell'arte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 238
Attraverso un itinerario che va dal Medioevo all'età contemporanea i saggi qui proposti tracciano le tappe e i possibili incroci dell’Italiano lungo le vie della scienza e dell’arte, esemplificando la tradizione secolare e la rilevanza culturale di testi e autori collocati di là dal circuito della lingua propriamente letteraria. L’espressione delle conoscenze scientifiche e artistiche, con cui si misurano anche importanti scrittori, offre una grande varietà di soluzioni, discendente – sia per la scienza sia per l’arte – dalla coesistenza dei due piani della speculazione intellettuale e delle abilità pratiche. Dai volgarizzamenti medici alla matematica rinascimentale, da Galileo a Gadda, dalla lingua del diritto a quella della fisica, dal vocabolario delle botteghe artistiche al raffinato lessico di Roberto Longhi, le risorse della lingua si ampliano duttilmente. Anche la didattica dell’italiano ha rivolto la propria attenzione al linguaggio specialistico di questi due settori elaborando proposte metodologiche volte a sostenere il lavoro linguistico alla base della comprensione di testi scientifici e artistici e a potenziare il sostegno dell’immagine come efficace ausilio per l’apprendimento.

