Croce Libreria
Intimissimi
Riccardo Romagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 209
Intimissimi è un'opera dallo stile innovativo, quasi una sequenza di fotogrammi che immortalano ambienti, scene ed emozioni per mezzo di una prosa frammentata da pause, atte a isolare nitidamente stati ed evoluzioni, percezioni e impressioni dell'anima. Due uomini, un "io" e un "tu" generici, sono al centro di una sorta di "storia paradigma", una storia d'amore "completa" fatta di un parossistico incontro di sensi e di parole dalle origini sino al rapido e imprevisto epilogo: un amore che, pur contraddittorio e in parte malato, resta senza crepe, e rivela una corrispondenza perfetta. Intimissimi è una specie di abbecedario dell'amore, e, non a caso, ogni capitolo è connesso a una lettera dell'alfabeto. Ma è un abbecedario che non insegna ad amare, piuttosto esemplifica un'irrimediabile e tragica incapacità di gestire un amore che pure è ed è forte. Le pagine del romanzo vivono di uno stile scarno ed essenziale che lascia parlare i fatti, che fa vivere di suo la passione dei protagonisti, una passione incorniciata da un erotismo raffinato e scandita dal bip bip dei messaggi di un cellulare, echeggianti a versi di canzoni vere o finte, elette a colonna sonora di emozioni violente e fulminee.
La casa nel vicolo
Maria Messina
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 136
Pubblicato a puntate sulla rivista «Nuova Antologia» nel 1920 prima di uscire in volume l’anno successivo, "La casa nel vicolo" è considerato il capolavoro di Maria Messina. La casa del titolo è abitata da un nucleo solo apparentemente unito e felice. Don Lucio, il capofamiglia, è un uomo autoritario e cerimonioso, il quale ama imporre alle sue donne il proprio volere. Antonietta, una moglie devota e rassegnata alla vita, trascorre le giornate ad adempiere ai propri doveri coniugali e materni. Nicolina, sorella di lei, trasferitasi nella casa del cognato inizialmente per accompagnarla, finisce per restarci, seppur all’interno di rapporti sempre più difficili. Ma il potere dell’uomo non si limita a esercitarsi sulle regole della convivenza e della vita dei congiunti, si insinua piuttosto nelle profondità delle loro coscienze. Sarà solo l’amore oblativo nei confronti dei tre figli a permettere ad Antonietta di sopravvivere al dolore che si cela al di là dell’uscio. "La casa nel vicolo" è un’opera emblematica in cui la scrittrice, servendosi di un linguaggio ricco di immagini e suggestioni, costruisce un mondo altro, immobile eppure continuamente in subbuglio, e lascia emergere il dolore sommerso di una famiglia alla deriva – archetipo di un modello sociale.
Complesso itinerario artistico ovvero Il saggio filosofico dell'artista
Brera's Key
Libro: Copertina morbida
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 88
Nell'attuale circostanza l'arte di argomentare nasce dall'esigenza di riportare alla luce quel particolare sapere che gli antichi Greci identificavano nella parola "Sophia". La parola greca "saphes" vuol dire "chiaro", "luminoso", "che si mostra", "che sta in luce". Il termine "phes" contenuto nella parola "saphes" vuol dire "luce". Di conseguenza è necessario sottolineare che, nell'esposizione dei fatti, l'analisi dialettica è quanto di più antitetico ci sia a tutto ciò che non si mostra chiaramente, nella misura in cui si contrappone alla manipolazione degli elementi di verità. Dunque l'impostazione dialettica non si limita a fissare dei principi nominali convenzionali o ad auto relegarsi nell'ambito della proprietà lessicale che segue le tendenze di stile; né tanto-meno si riconosce in quei consolidati stratagemmi letterari che, subordinando l'ontologia umana all'arte creativa della teologia o anche alle astrazioni teleologiche (ovvero il discorso e il pensiero che concepiscono non solo la finalità come attività dell'uomo razionale indirizzata ad uno scopo, ma comprendente le azioni involontarie ed inconsapevoli che tuttavia realizzano un fine), e agli espedienti ontoteleologici (ovvero il tentativo di rendere il pensiero indifferente ad ogni differenza), in ogni epoca mirano a revisionare artatamente il tronomio di Natura/Uomo/Storia, con l'intento di contraddire e manipolare il nostro Libero Arbitrio. Tale sovversione culturale rappresenta una consuetudine millenaria, ed è una prassi talmente consolidata che l'atavico revisionismo ha consentito d'imporre una nuova antropologia culturale, i cui tratti principali riflettono un'ontologia indubbiamente disumanizzata: in primis a danno dell'arte. Pertanto, sul piano logico, si rende necessario sviscerare ulteriormente alcune tematiche, non da ultimo ridando vita ad una sfera dell'etica che in alcuni periodi storici è per lo più poco visibile e, in particolar modo nell'era contemporanea, non di rado viene poco visualizzata e ancor meno valorizzata. Altresì, sul piano spirituale, la Musica è l'arte suprema che consente di avere una progressiva elevazione coscienziale, quindi un'evoluzione spirituale che permette di riconoscerne i principi immortali, ovverosia universali, i quali determinano l'identificarsi nell'armonico equilibrio delle leggi naturali. Per alcuni ciò rappresenta la base sulla quale erigere e coltivare la propria conoscenza: di certo non è così per tutti.
Uno spettro si aggira sulla Neoavanguardia: Giordano Bruno
Francesca Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 248
Il volume indaga il rapporto ambiguo tra sperimentazione e rivoluzione, che ha ispirato e sostanziato il cambio di paradigma estetico imposto dalla Neoavanguardia all’arte del secondo Novecento. Lo fa, utilizzando come bussola l’alterna fortuna incontrata dalla figura di Giordano Bruno, che nell’immediato dopoguerra è recuperata come esempio di verità filosofica incardinata nell’esperienza biografica e letteraria, per scivolare poi nell’oblio durante gli “anni di piombo”. Può Giordano Bruno, con i riflessi del suo pensiero, influenzare aspetti attuali della cultura contemporanea?
La signora M. Ercole Luigi Morselli nei ricordi della moglie Bianca
Maurizio Valtieri
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 216
A cento anni dalla morte del drammaturgo Ercole Luigi Morselli (1882-1921) il libro ripercorre alcuni momenti della sua vicenda esistenziale attraverso il racconto, tra realtà storica e finzione letteraria, della moglie Bianca. Bianca Bertucci, vedova Morselli, nel 1925 si trova nel convento di San Giovanni Rotondo, dove ha deciso di ritirarsi insieme alla figlia Giuliana, dopo la morte del marito. Qui rievoca la sua vita insieme a Ercole Luigi, concentrandosi sugli anni 1905 e 1906, periodo in cui si sono conosciuti, innamorati e, infine, sposati. Lei, promettente pianista romana, allieva del maestro Sgambati a Santa Cecilia, condividerà le sorti alterne del suo amato con ostinata abnegazione. Lui, giovane intellettuale pesarese, elegante, avventuroso e pronto a conquistare il mondo, si avvicinerà più volte al successo e altrettante precipiterà nel fallimento artistico. Solo nel 1919, quando il suo Glauco trionfa al Teatro Argentina di Roma, verrà celebrato come nuovo astro nascente della drammaturgia italiana. Non avrà però il tempo di godersi la fama, poiché due anni dopo morirà di tubercolosi. Bianca gli sopravvive a lungo conservando nella propria anima e nel proprio corpo le stigmate di un amore assoluto che la condurrà alle soglie della follia.
La valchiria della pace. Bertha Von Suttner
Carla Romanelli Crowther
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 320
Fu chiamata “La Strega” e “Furia della Pace”. Odiatissima dalla stampa militare e maschilista, fu ammirata ed ascoltata dai più illustri personaggi dell’epoca: da Theodore Roosevelt ad Alfred Nobel; dallo Zar Nicola II di Russia fino a Lev Tolstoj. La Contessina Bertha von Kinski, cresciuta in ambienti militari, divenne la pioniera del Movimento Internazionale della Pace e lottò con tutte le sue forze per evitare lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Era uno spirito libero e rifiutò di sposarsi se non per amore. S’innamorò del figlio dei Baroni von Suttner, Artur, di 7 anni più giovane di lei. Fu uno scandalo. Bertha, costretta a lavorare come istitutrice delle loro figlie per coprire i debiti contratti al gioco dalla pur amatissima madre, fu cacciata dal palazzo. In cerca di lavoro, rispose ad un annuncio e si trasferì a Parigi come segretaria di Alfred Nobel, l’inventore della dinamite. I due rimasero legati da eterna amicizia, al servizio di una causa superiore: quella di far risplendere, inestinguibile, la torcia della verità, per un mondo senza più fame né guerra. Per un mondo di Pace.
Commissario Pelagatti
Marco Fantuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 232
Un commissario davvero atipico e fuori da tutti gli schemi conosciuti, ma non privo di immaginazione e fiuto poliziesco, nonché profondo conoscitore dell'animo umano e della vita sociale, da lui sempre colti nei loro aspetti anche più sorprendenti e insospettabili, si trova qui alle prese con diversi casi insoliti, inestricabili, irrisolti o archiviati troppo in fretta. Fra terribili e cruenti incidenti sospetti, morti misteriose, torbide tenzoni d'alcova, attentati dinamitardi e omicidi più o meno premeditati e poco trasparenti, nonché furti a ripetizione e taccheggi continui, talvolta sullo sfondo di tortuose e vischiose trame politiche, il commissario Pelagatti si muove sempre con cautela ma estremo rigore, anche quando ha a che fare con personalità e materia incandescenti. Come nel caso di certe delicate questioni di pedofilia, accompagnate da pesanti sospetti gravanti persino su rappresentanti del clero e del notabilato locale più in vista. In mezzo a tali e tante insidie, il commissario Pelagatti si destreggia abilmente senza guardare in faccia nessuno, con grande acume, intuito e perseveranza investigativa, mai disgiunti da un invidiabile grado di equilibrio e senso della giustizia. Un esempio di alta professionalità e un punto di riferimento imprescindibili per tanti colleghi e investigatori non sempre altrettanto integerrimi, capaci e motivati.
Un prato di margherite. Le Matricole del 1978
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 146
1921-2021: 100 anni dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Malefatte – benefatte. Bene da fare. Corbellerie e amenità sociopolitiche
Vincenzo Fèrola
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2022
pagine: 132
Ambiente e decoro urbano, Costume e società, Cronache e storia, Cultura, Democrazia, Economia, Giustizia e ordine pubblico, Lavoro e immigrazione, Politica, Religione: Vincenzo Fèrola affronta con occhio disincantato e attento le vicissitudini italiane degli ultimi decenni offrendo al lettore spunti di riflessione acuti e mai banali. Come era nella tradizione delle antiche società latine, l’uomo di cultura osserva e giudica ciò che vive, illuminando le menti dei posteri, facendosi cronista della storia. Suoi illustri predecessori Marziale, Marco Aurelio o il più recente Pasquino, anonimo scrittore dei tempi del Papa Re.
I fratellastri. Testo originale a fronte
Elizabeth Gaskell
Libro: Copertina morbida
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2021
pagine: 136
La scomparsa del marito costringe Helen a lavorare in fattoria per mantenere i propri figli. Alla morte della figlia entra in depressione; e nemmeno sua sorella Fanny riesce a consolarla. La grave indigenza, unita al crollo finanziario, in una terra desolata come il Cumberland, sembra inevitabile, finché un giorno William Preston, "uno degli agricoltori più ricchi del luogo", bussa alla porta e chiede a Helen di sposarlo, promettendole di prendersi cura anche di Gregory - il bimbo avuto dal precedente matrimonio. La gelosia che s'insinua nella mente dell'uomo nei confronti del figliastro manderà in cortocircuito l'idillio instaurato tra i due coniugi: Gregory sarà un ostacolo per il figlio nato dalla coppia, fino a quando. In appendice, due frammenti gotici non compiuti. Introduzione di Michela Marroni e postfazione di Mara Barbuni.
Amori miei
Franco Piol
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2021
pagine: 77
«Per chi conosce la poetica di Franco Piol — così come il suo stile, il suo linguaggio, gli ideali che trasudano dalle sue opere — parrà audace, azzardato e quasi "osceno" qualsivoglia accostamento tra l'autore del libro che state tenendo in mano e il Vate, Gabriele d'Annunzio. Cosa c'entrano i versi altisonanti e tronfi del pescarese con quelli leggiadri e umili dell'autore romano? Com'è possibile mettere a paragone l'universo valoriale del fonosimbolista (fatto di sapori decadenti, ricercatezza estrema e algida aristocraticità) con quello di Piol (sempre dalla parte degli ultimi e intento a celebrare le piccole cose)? Sembrerebbe impossibile, è vero. Eppure — non me ne voglia l'autore di Amori miei —, c'è un aspetto che, a mio avviso, balza prepotentemente all'attenzione leggendo questa sua ultima silloge di poesie e che fa tornare alla mente, senza via di fuga, uno dei più conosciuti tratti delle liriche di d'Annunzio: il panismo. No, siamo lontani dalla megalomane trasformazione in natura (o, meglio, Natura, con la "n" maiuscola) che il Vate opera proprio ne La pioggia del pineto, ovvero quella vera e propria metamorfosi della carne (tanto dileggiata da Pirandello in una delle sue composizioni più riuscite, Meriggio) che porta l'abruzzese a far entrare il resto del creato dentro di sé, e a diventare creato egli stesso; e, ancora, siamo distanti anni luce dall' Übermensch, dal Superuomo che nasce da una tale fusione tra umano e ambiente circostante, di cui la critica ha tanto discusso negli ultimi 150 anni. Eppure, eppure... Eppure, credo di poter affermare con un certo grado di sicurezza, del panismo — nella opera omnia di Piol e, più specificamente, in questa raccolta — c'è. Ma si tratta di un panismo di tutt'altro genere da quello che studiamo a scuola. Colui che dice "io" in Amori miei, infatti, non si unisce carnalmente alla natura, non trascende la sua umanità per arrivare a un livello superiore del suo essere sulla Terra, non vive egoisticamente il suo contatto col resto del mondo. Colui che dice "io" in Amori miei, al contrario, opera un panismo affettivo, emotivo, sentimentale. Colui che dice "io" in Amori miei, appunto, si fa carico del Male cosmico, del dolore universale, della sofferenza dei suoi, dei nostri' avi, ne esperisce fisicamente l'afflizione, tentando poi di lenire ferite che sono senza tempo, ancestrali quasi, con l'unica formula che conosce: l'amore...» (Dall'Introduzione di Selene Gagliardi)
L'anima semplice. Suor Giovanna della Croce
Matilde Serao
Libro: Copertina morbida
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2021
pagine: 212
Pubblicato nel 1901, "L'anima semplice" rappresenta un punto di svolta nello stile narrativo di Matilde Serao. In seguito alla soppressione del suo convento, suor Giovanna è costretta a tornare "nel secolo": l'irruzione della Storia in quell'angolo di pace, fino a quel momento strappato allo scorrere degli eventi, la costringe a fare i conti con il passato e con un futuro incerto. La catabasi di questa monaca sessantenne, da ormai quaranta nascosta al mondo e costretta all'improvviso a farvi ritorno in modo traumatico, è descritta dalla Serao con commossa partecipazione, ed è anche una catabasi nel "ventre" di Napoli: lo spazio ha un valore sia realistico che simbolico, dal signorile convento Suor Orsola Benincasa, ai vicoli bui e maleodoranti in cui brulica un'umanità «fra povera e corrotta, fra misera e feroce». La poetica corale, particolarmente congeniale all'autrice, qui si integra con il romanzo sociale, con l'epopea di una "vinta", che nella verghiana lotta per la sopravvivenza ha avuto la peggio. Appare in controluce anche una critica ai rapporti sociali e familiari, spesso permeati di cinismo e interesse. La scrittura uniforme ed equilibrata, improntata al realismo e lontana dagli stilemi letterari, va oltre la mera aderenza al dato concreto per trasfigurarsi in un'adesione emotiva controllata e scevra da eccessi.

