Damiani
Diamonds and stones: my education. Catalogo della motra. Ediz. italiana e inglese
Diango Hernández
Libro: Libro rilegato
editore: Damiani
anno edizione: 2009
pagine: 296
Con "Diamonds and Stones: my Education" l'artista cubano Diango Hernàndez, racconta le contraddizioni e i paradossi della persistenza al potere del regime castrista e, nello specifico, le problematiche legate alla formazione culturale dei cubani: l'artista indaga così nella complessa e ambigua missione educativa portata avanti dal governo fra cultura e ideologia rivoluzionaria. In questo senso, i diamanti - pietre preziose che per la loro straordinaria durezza sono considerate senza tempo - diventano per Hernàndez il simbolo di una terra governata da un solo partito, ovvero la metafora di un regime "inscalfibile" la cui politica non sembra conoscere fine. Così trasfigurati, i diamanti fanno da supporto alle immagini selezionate dall'artista; immagini prese dalle diapositive che il governo cubano ha utilizzato dal 1959 per inculcare l'iconografia comunista nella gioventù cubana; tutto viene inglobato all'interno di multicolori gemme sfaccettate che alternano - sulla falsa riga del linguaggio propagandistico - scorci di Cuba e ritratti del Lìder Maximo. Anche se ambiti e venerati oggetti del desiderio, per Hernàndez i diamanti rimandano invece all'idea di fissità e, pertanto, distruzione. Nato nel 1970 a Sancti Spiritus, Cuba, Diango Hernàndez ha iniziato la sua pratica artistica come co-fondatore di Ordo Amoris Cabinet, gruppo di artisti e designer cubani. Dal 2003 vive e lavora a Düsseldorf.
Bildung. Ediz. italiana e inglese
Paola Di Bello
Libro: Libro rilegato
editore: Damiani
anno edizione: 2009
pagine: 96
Armatan. Il vento dell'Africa. Ediz. italiana e inglese
Daniele Montruccoli
Libro: Libro rilegato
editore: Damiani
anno edizione: 2009
pagine: 120
Post-tsunami art. Emerging artist from South-East Asia
Libro: Libro rilegato
editore: Damiani
anno edizione: 2009
pagine: 168
Diciotto artisti provenienti da Malesia, Filippine e Indonesia, oltre 150 opere che documentano la più recente produzione artistica del sud est asiatico, fra spontaneità, political engagement e disperata vitalità. Una realtà, quella in cui opera questo folto gruppo di artisti, efficacemente esemplificata da una delle opere di Yee I-Lann: due uomini dall'espressione attonita che approdano su una costa (o forse sono ancora in alto mare?), seguiti da un mitologico uccello, portatore - forse - di fortuna. Scrive Primo Marella nell'introduzione: "Sembra che il destino, quantomeno quello artistico del sud est asiatico, sia inversamente proporzionale a quello della congiuntura economica internazionale, e alla sua conseguente capacità di reagire di fronte alle difficoltà che si innescano nelle persone. Nel pieno di un periodo di benessere economico che interessava il mondo, e l'Asia in particolare, Indonesia, Malesia e Filippine soffrivano per una delle catastrofi più terribili che hanno colpito l'umanità. A distanza di qualche anno, una crisi internazionale coinvolge il mondo intero, travolgendo, oltre il sistema bancario, anche le aree più produttive del pianeta e, naturalmente, anche l'arte asiatica emersa a fatica negli ultimi anni. Oggi da questo sub-continente si afferma una generazione di artisti dalle qualità non comuni, in grado di interessare e coinvolgere mercati, istituzioni e appassionati, come mai prima d'ora era avvenuto da questi territori".

