Edizioni Alegre
Pianeta indignato
Josep M. Antentas, Esther Viva
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 217
L'indignazione che si è espressa negli scorsi anni in Egitto e Tunisia, in Grecia e in Spagna, a New York o a Oakland, con piazze occupate da migliaia, se non milioni, di giovani e di lavoratori, ha già ottenuto importanti successi. In Tunisia ed Egitto sono caduti regimi antichi mentre le proteste spagnole o quella di Occupy Wall Street hanno agito in profondità nell'immaginario collettivo e mediatico. Josep Maria Antentas e Esther Vivas, giovani ricercatori protagonisti del movimento spagnolo, vanno oltre il racconto delle dinamiche di piazza analizzando le caratteristiche sociali e politiche dei nuovi movimenti e delineandone i meccanismi di fondo che li hanno generati e li stanno facendo espandere in tutto il mondo. Una nuova generazione ha aperto un ciclo di lotte che non sarà passeggero. I movimenti attuali si presentano in forme molto diverse da quelle degli anni Sessanta e Settanta, sono più radicati socialmente rispetto ai "no global" e sembrano privi di riferimenti organizzativi, culturali e ideologici. Ma tutto questo non ne riduce la radicalità nel delineare un'alternativa all'attuale sistema politico e ai modelli di democrazia rappresentativa che si trovano in crisi in tutto il mondo.
L'armata di Grillo. Radiografia del moVimento Cinque Stelle
Matteo Pucciarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 125
È il fenomeno politico del momento, la sua ascesa è stata lenta e molecolare per poi esplodere non appena Silvio Berlusconi è uscito di scena. Su Beppe Grillo si è scritto molto, ma poco si sa degli uomini e delle donne che seguono il comico genovese, ne guidano la comunicazione - come nel caso di Casaleggio -, lo rappresentano nei territori riuscendo perfino a diventarne amministratori, e che presto siederanno a decine in Parlamento. Analizzando il percorso che ha portato al successo del MoVimento Cinque Stelle, l'autore analizza pregi e limiti del programma e della democrazia interna, indaga il ruolo e i rapporti della Casaleggio Associati e descrive nel dettaglio i più importanti militanti del movimento. Fino a tracciare un diagramma delle correnti interne o delle diverse aspettative delle varie "componenti". Uno strumento essenziale per capire cos'è, e soprattutto cosa diventerà, quella che potrebbe divenire una delle più importanti forze politiche del Paese. Prefazione di Marco Bracconi.
Nel baratro. I Palestinesi, l'occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni
Michele Giorgio
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 285
La cronaca dei drammi quotidiani in Palestina è il rumore sordo, di fondo, della nostra contemporaneità. Michele Giorgio, con i suoi articoli, rompe quotidianamente il silenzio crescente intorno ad un popolo costretto a vivere da decenni sotto occupazione. Un'accurata selezione delle cronache, interviste, analisi e reportage restituisce in questo libro un'unica storia che va dal 2000 al 2012. Pur seguendo un criterio principalmente cronologico, il testo riesce a cogliere prospettive analitiche, spesso taciute, in merito allo scontro israelo-palestinese, non esclusivamente ideologico, ma ancor più politico, economico e sociale. E nel loro procedere, gli articoli conferiscono ad una realtà percepita spesso come molto lontana una connotazione di quotidianità e concretezza. Dalla "passeggiata" di Ariel Sharon sulla spianata delle moschee di Gerusalemme, che sprigionò la scintilla della seconda Intifada nel 2000, alla - rioccupazione israeliana delle città autonome palestinesi; dalla condanna all'ergastolo del "comandante dell'Intifada" Marwan Barghouti alla malattia "misteriosa" che nel 2004 uccise Yasser Arafat; dall'ascesa di Hamas all'offensiva "Piombo fuso". Fino al terribile e assurdo assassinio di Vittorio Arrigoni.
Evo Morales. Ritratto intimo di un presidente
Martìn Sivak
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 286
Evo Morales ha cambiato la storia della Bolivia già prima di divenirne un acclamato Presidente. In questa sua biografia, narrata in un rapporto diretto andato avanti per alcuni anni tra l'autore e il leader boliviano, si racconta innanzitutto l'uomo, le sue ragioni e le sue motivazioni. L'infanzia poverissima, l'apprendistato sociale, l'internità al movimento dei contadini e a quell'essere "cocalero" che costituisce un'identità profonda del popolo boliviano. Anche quando diventa Presidente, Morales conserva intatte le radici e l'appartenenza al suo mondo, al suo popolo. Da un particolare angolo di visuale, il libro racconta le lotte per l'acqua, la coca e il gas. Le repressioni subite, l'entrata a Palacio Quemado e la riconferma nel 2010. Le nazionalizzazioni, il percorso per la nuova Costituzione, il parlamento da cui scompaiono le cravatte ed entrano i sombreri, i poncho e i cappelli da minatore. Ma evidenzia anche le difficoltà e le contraddizioni che incontra il processo di cambiamento ancora in corso.
Sulla pelle dei rom. Il Piano Nomadi della giunta Alemanno
Carlo Stasolla
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 125
"Il nostro Piano Nomadi sarà una rivoluzione copernicana", disse nel 2008 il neo sindaco Gianni Alemanno; "Un modello da esportare in tutta Europa" aggiunse il ministro dell'Interno Maroni. Questo libro-inchiesta svela i retroscena del Piano Nomadi di Roma: una spesa di 60 milioni di euro, quasi 500 azioni di sgombero, violazioni dei diritti umani, proliferazione degli insediamenti. Eppure è stato "benedetto" dalla Chiesa, e si rivela un colossale affare per un ampio ventaglio di organizzazioni del terzo settore (cooperative di sinistra, associazioni di destra, mondo cattolico, enti pubblici ecc.). Dietro l'apparenza di "progetto di inclusione sociale", si nasconde infatti l'"azienda Piano Nomadi", prima produttrice a Roma di discriminazione, segregazione, violazione dei diritti umani. L'autore, con dettagliata precisione, elenca le cifre, le persone, le associazioni e gli interessi coinvolti, e racconta gli sgomberi e i soprusi con gli occhi di chi li ha vissuti e combattuti. Prefazione di Leonardo Piasere.
Calciopoli. La vera storia
Giuseppe Narducci
Libro
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 160
Il resistente. Raffaello Renzacci 1956-2003
Libro
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 256
Entrato come operaio di linea alla Carrozzeria della Fiat Mirafiori nel '76 e iscrittosi subito alla Fiom, Raffaello Renzacci fu tra i maggiori protagonisti di quella stagione di lotte. Dopo quella che è passata alla storia come "lotta dei 35 giorni" alla Fiat, si trovò nell'elenco dei cassintegrati insieme ad altre migliaia di tute blu. Animatore del coordinamento cassintegrati di Torino, l'azienda mise il veto al suo rientro in fabbrica. La sua vita, finita a soli 47 anni, è rappresentativa ed esemplare di una generazione che ha iniziato la partecipazione politica e sindacale negli anni Settanta, e che poi ha dovuto resistere al riflusso e ai licenziamenti di massa degli anni Ottanta e Novanta, attraversando le vicende politiche di Democrazia proletaria e Rifondazione comunista. Chi ha fatto parte di quella generazione non potrà non trovare nel racconto della vita di Raffaello molti spunti "autobiografici". Raffaello Renzacci (1956-2003), metalmeccanico Fiom e poi dirigente della Cgil, ha collaborato con vari giornali e riviste e ha contribuito con due corposi saggi ai seguenti libri collettanei: "L'altra faccia della Fiat. I protagonisti raccontano", Erre Emme, Bolsena 1990, e "Cento... e uno anni di Fiat", Massari editore, Bolsena 2000.
Lavoro vivo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2012
pagine: 192
Questo libro nasce da un'idea della Fiom di Bologna. La motivazione che ha ispirato il sindacato metalmeccanico è stata quella di parlare del lavoro attraverso l'immaginazione di dieci autori e autrici di qualità. Dieci racconti che parlano di storie molto diverse tra loro. Spesso si intrecciano e si sovrappongono, come sul tema della sicurezza e delle morti sul lavoro che ricorre come sintomo di una lettura tragica della condizione lavorativa, di ieri e di oggi. Ma emerge in forme originali anche la narrazione del lavoro migrante e la sua presenza pervasiva nell'economia italiana, il ricordo del lavoro di inizio Novecento, con la tragedia che ha dato vita all'8 marzo, il confronto crudo e diretto con la figura simbolica del "padrone", lo spettro dell'amianto, la precarietà come fonte di ricatto. Storie di lavoro e di rabbia, dietro le quali, come in ogni vita reale, fanno capolino sprazzi di solidarietà, cumuli di speranze, storie d'amore che accarezzano personaggi altrimenti atterriti. Dieci racconti che spezzano il silenzio sul lavoro reale, e fanno del "lavoro vivo" il protagonista del libro. Come scrive Bruno Papignani, segretario Fiom di Bologna, nella postfazione: "Gli autori di questi racconti si sono spesi, hanno prodotto qualcosa di bello e di utile: bello e utile anche per me, quindi; qualcosa che ti arriva addosso violento come un pugno nello stomaco, qualcosa che però, subito dopo, passato il dolore iniziale, si trasforma".
Un'altra storia. Una conversazione sul Novecento
Tariq Ali, Oliver Stone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2011
pagine: 101
"La guerra del Vietnam ha giocato un ruolo importante nella formazione della posizione radicale di Stone rispetto al proprio paese. Una delle scene che colpiscono di più, lunga quasi dieci minuti, nel film JFK rappresenta un duetto in stile televisivo: Jim Garrison (Kevin Costner) e un funzionario dei servizi segreti non identificato (Donald Sutherland) parlano sulla riva del fiume Potomac a Washington DC, e discutono su chi abbia ucciso Kennedy. Il personaggio interpretato da Sutherland collega l'uccisione del presidente alla sua decisione di ritirare le truppe americane dal Vietnam, alcuni mesi prima [...]. Il rifiuto di Stone di accettare le "verità" dell'establishment è l'aspetto più importante della sua filmografia. Può darsi che a volte si sbagli, ma ha sempre sfidato le versioni imperiali". Con queste parole lo scrittore britannico di origini pakistane Tariq Ali descrive il regista americano che lo ha intervistato lavorando al documentario di 12 ore in uscita nel 2012: "The untold history of the United States". I due ingaggiano una suggestiva conversazione sulla storia, alternando domande e risposte sull'ascesa e il declino degli Stati Uniti nel XX secolo, sulla parabola del "secolo breve", sul significato del Novecento, delle sue guerre, delle sue rivoluzioni, delle sue degenerazioni. Il risultato è un libro provocatorio, sicuramente destinato a suscitare dibattito e polemiche.
Una lenta impazienza
Daniel Bensaïd
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2011
pagine: 505
"Questo libro non è un romanzo. È tuttavia un testo di apprendistato -apprendistato della pazienza e della lentezza - ovviamente incompiuto. Non ha altra ambizione se non quella di ripercorrere un itinerario militante e intellettuale, dopo il disastro dello stalinismo, nell'epoca dell'apoteosi del mercato, quando i geroglifici della modernità espongono in piena luce i loro segreti. Non si tratta né di un'autobiografia, né di memorie. Come quelle, tenere e puntigliose, di Cadichon, le uniche memorie che valgano sarebbero, all'occorrenza, quelle di un asino. Si tratta piuttosto di una semplice testimonianza, per aiutare a capire quello che abbiamo fatto e che cosa vogliamo". Con queste parole il filosofo marxista Daniel Bensaïd, tra i leader del Maggio '68 francese, descrive la propria opera. L'affresco appassionato e brillante di un itinerario ricco di aneddoti, di ricordi personali, di riflessioni cruciali in una storia che ripercorre gli anni Settanta, le rivolte giovanili, i movimenti latinoamericani, le organizzazioni della sinistra antistalinista. Contro la malafede che assicura che il mondo va bene e non va cambiato, contro la rassegnazione che sussurra che la disuguaglianza è naturale ed eterna, rivendica di "aver avuto ragione ad avere torto", e di pensare, contropelo, che questo mondo possa ancora cambiare.

