Edizioni Alegre
#GeziPark. Coordinate di una rivolta
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 188
Gezi Park, un nome che nell'estate 2013 ha dominato per settimane le cronache globali, associato a immagini che mescolavano imponenti schieramenti di polizia, nuvole di lacrimogeni, volti insanguinati ma soprattutto folle festanti e accampamenti colorati. Dopo quella di Erdogan, del miracolo economico e della "cool Istanbul" meta privilegiata del turismo internazionale, con Gezi il mondo ha scoperto anche la Turchia che si ribella e l'energia di un paese che reclama nuove forme di partecipazione e spazi di libertà. Da allora Gezi Park si è trasformato in un marchio, un'icona capace di suscitare interpretazioni inverosimili ma anche entusiasmi spericolati e che è divenuta fonte di ispirazione per altre mobilitazioni di portata globale. Questo volume collettivo, frutto del lavoro di un gruppo di autori che studiano la Turchia e che l'erba di Gezi l'hanno calpestata per davvero, si propone di offrire una cassetta degli attrezzi per ricostruire quanto successo per le strade di Istanbul e della Turchia. Una descrizione della rivolta da angolazioni differenti per comprendere anche le complessità spesso trascurate se non del tutto ignorate.
Come si esce dalla crisi. Per una nuova finanza pubblica e sociale
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 255
Dal 2007 la crisi non fa che peggiorare i suoi effetti economici e sociali, e i grandi economisti continuano a proporre come rimedio politiche di austerità, per poi scoprire che sono le stesse che l'hanno causata. In questo libro, 11 originali contributi di economisti e attivisti sociali, frutto di oltre due anni di confronti pubblici, analizzano e smontano le teorie del debito pubblico fuori controllo, identificano i passaggi essenziali per determinare una reale equità fiscale, scoprono i nessi finanza/lavoro, tematizzano le opzioni di riconversione ecologica della produzione e illuminano le pratiche di autogestione eco-produttiva, giungendo a proporre un'innovativa forma di finanza pubblica, in primis attraverso la riappropriazione sociale di Cassa Depositi e Prestiti.
I tempi che corrono
Angelo Ferracuti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 218
In questo libro Angelo Ferracuti raccoglie i reportage scritti sul campo negli ultimi anni, spostandosi sui treni, in corriera o addirittura a piedi, in un non comune impegno per il racconto dal vero. Ne "I tempi che corrono" l'autore racconta il mondo del lavoro con la voce dei protagonisti, quasi sempre lavoratori vittime della sopraffazione e del profitto, di cui aveva già dato prova nei suoi precedenti libri. E descrive i ritratti di alcuni intellettuali di oggi e di ieri come Fenoglio, Pasolini, Brecht, Luigi Di Ruscio, il musicista Charlie Haden o il fotografo Mario Dondero di cui è testimonianza la foto di copertina. Come ha scritto Massimo Raffaeli, "la nettezza del segno e il ritmo incalzante, una partecipazione emotiva che mai si sottrae alla resa obiettiva dei fatti, iscrivono la pagina dello scrittore fermano nella costellazione degli scrittori più amati, da Sherwood Anderson e George Orwell a Ryszard Kapuscinski".
Nuova rivista letteraria
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 111
Questo numero include interventi di: Silvia Albertazzi, Bruno Arpaia, Pino Cacucci, Maria Calabrese, Salvatore Cannavò, Giuseppe Ciarallo, Alex Corlazzoli, Girolamo De Michele, Angelo Ferracuti, Franco Foschi, Agostino Giordano, Sara Honegger, Cristina Muccioli, Alberto Prunetti, Mirco Pieralisi, Giampiero Rigosi, Sergio Rotino, Alberto Sebastiani, Fabio Treves, Paolo Vachino, Massimo Vaggi, Emilio Varrà, Giancarlo Visitilli.
La Prima Internazionale. L'emancipazionei dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi
Mathieu Léonard
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 351
Nel momento in cui assistiamo alla profonda crisi della sinistra proveniente dal vecchio movimento operaio, questa ricerca storica indaga il luogo dove tutto ebbe inizio. Otto anni. La Prima Internazionale ebbe vita breve (1864-1872), ma attraversò un intenso periodo storico con al centro la Comune di Parigi. In questa rete internazionale che parlava esplicitamente di rivoluzione, si confrontarono soggettività eterogenee (dai sindacalisti inglesi agli artigiani francesi, passando per i comunisti tedeschi), pratiche politiche differenti (cooperativiste, sindacaliste, di mutuo soccorso) e le più grandi figure del movimento operaio, a partire da Marx e Bakunin. Ed è all'interno di questa dimensione plurale che si formarono le correnti di sinistra che hanno segnato il Novecento: marxiste, anarchiche e socialdemocratiche. L'Associazione internazionale dei lavoratori fu in primo luogo un tentativo inedito di organizzare in modo solidale i militanti operai decisi a inventare da soli il proprio futuro: "L'emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi". E di guidare una rivoluzione al contempo economica, sociale e politica senza che uno di questi aspetti prevalesse sugli altri. Fino a quando i dibattiti teorici si orienteranno su strade divergenti.
Mitocrazia. Storytelling e immaginario della sinistra
Yves Citton
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 271
"Mitocrati di tutti i paesi, raccontiamoci delle storie!". È questo l'invito con cui si chiude l'originale testo di Citton che, analizzando il modo in cui una storia può orientare i comportamenti del pubblico, non si accontenta di denunciare come la società capitalista utilizzi i mass media per veicolare storie e miti che addormentano le coscienze. Al contrario individua la crisi della "sinistra" proprio nell'incapacità di raccontare delle storie convincenti. Negli ultimi vent'anni infatti la "destra" (autoritaria, neoliberale e xenofoba) è riuscita a diffondere un insieme relativamente coerente di storie, immagini, fatti di cronaca, paure che si alimentario reciprocamente all'interno di uno stesso "immaginario di destra", tanto da aver colonizzato i discorsi di numerosi dirigenti di partito che si rivendicano di "sinistra", oscurando nel senso comune oltre cento anni di epos dell'emancipazione legata al movimento operaio. Attingendo al pensiero filosofico di Spinoza, Tarde, Foucault e Deleuze, e discutendo di teoria letteraria con riferimenti a Eschilo, Diderot, Sun Ra e al collettivo Wu Ming, l'autore invita a cogliere la potenza emancipatrice del racconto. Non tanto per ricostruire un sistema di idee, coerente e totalizzante, bensì piuttosto un bricolage di immagini frammentarie, intuizioni vaghe, folli speranze e miti interrotti che prendano insieme la consistenza di un nuovo immaginario.
Il romanzo poliziesco. Una storia sociale
Ernest Mandel
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 221
Una storia sociale, politica e letteraria del genere "giallo" o "noir", a seconda del paese, che segue l'evoluzione storico politica dell'occidente lungo il Novecento. La descrizione dei vari generi, nei vari paesi, si mescola alla storia del capitalismo e delle lotte di classe individuate come strumenti di indagine e di interpretazione delle grandi svolte del genere. Dagli albori del poliziesco "aristocratico", costruito attorno a omicidi avvenuti nel chiuso dei castelli inglesi, all'hard boiled di Dashiell Hammett e Raymond Chandler che si afferma negli Usa in seguito alla Grande depressione. E poi la nascita del giallo di spionaggio sull'onda della guerra fredda o la progressiva crescita del giallo storico con l'omaggio alla "scuola italiana" di Umberto Eco ma anche alle eccezionali opere di Scerbanenco e Fruttero&Lucentini. A completare il libro la prefazione di Massimo Carlotto che, sulla scia della ricerca mandeliana, spiega il concetto di "noir mediterraneo" che lo lega al romanzo francese di Jean Claude Izzo e a un filone ormai affermato anche nel nostro paese.
Nuova rivista letteraria
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 107
Interventi di: Albertazzi, Arpaia, Badnjevic, Baliani, Becker, Bertoni, Cacucci, Caldiron, Ciarallo, Colangelo, Cutrufelli, Donati, Famiglietti, Fois, Giordano, Licari, Mercurio, Rigosi, Sebastiani, Tassinari, Vachino, Wu Ming.
L'amore degli insorti
Stefano Tassinari
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 173
Sono trascorsi quasi venticinque anni da quando Paolo Emilio Calvesi - oggi architetto di successo, con moglie e due figli - ha abbandonato il gruppo armato di estrema sinistra di cui era membro. Il suo nome non è mai finito in alcuna inchiesta, il che gli ha consentito di ricostruirsi una vita apparentemente "normale". È convinto che il passato non possa ritornare ma un giorno inizia a ricevere lettere, regali, telefonate, provocazioni da una certa Sonia che dimostra di conoscere tutto di lui e di quell'altra vita. Calvesi si ritrova in un incubo, precipitando in una spirale che lo costringe a rivivere il passato tra sensi di colpa e un rispolverato orgoglio, e a rimettere in discussione il suo presente e il suo futuro. Il mistero di chi sia la persona che sta mettendo in atto questa "persecuzione", produce un'inchiesta nella memoria del protagonista, che ripercorre un tratto di storia del nostro paese per troppo tempo rimossa. Ad un anno dalla scomparsa di Stefano Tassinari, questa nuova edizione del suo romanzo più importante, ci riporta in un'epoca che coinvolge la memoria individuale e collettiva della nostra storia recente, con uno stile profondo, intenso, appassionato ma al contempo lucido nel riordinare fatti e responsabilità.
I due Marò. Tutto quello che non vi hanno detto
Matteo Miavaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 176
Il caso dei due marò italiani, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, fatti rientrare in Italia e poi rispediti in India, si è trasformato nella peggiore debacle della diplomazia italiana. Le responsabilità politiche principali ricadono sulle spalle del titolare della politica estera, Giulio Terzi di Sant'Agata, non a caso poi dimessosi. Ma la vicenda si rivela torbida sin dagli inizi in una miscela di toni sensazionalistici contro l'India e "informazione tossica". Matteo Miavaldi ricostruisce tutti i singoli passaggi di questa storia iniziata il 15 febbraio 2012 quando dalla Enrica Lexie, petroliera privata protetta dalla Marina militare italiana, partono i colpi che uccideranno Ajesh Binki (25 anni) e Valentine Jelastine (45), le vere vittime di questo affaire pasticciato. Da lì in poi, ci si imbatte in ricostruzioni inventate, notizie nascoste e non verificate, doppie versioni costruite dalla Farnesina e dalla stampa compiacente, un ruolo ambiguo della destra più estrema fino alla farsa politica, diplomatica e umana, dello scontro con il gigante indiano. Una vicenda che mette in mostra un'Italia debole e inetta dal punto di vista della politica internazionale ma che rivela anche il peso formidabile della campagna nazionalista promossa dalla destra e, soprattutto, il ruolo di un'informazione costruita su finzioni e quasi-verità.
Elogio della politica profana
Daniel Bensaïd
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 397
Nell'epoca delle spoliticizzazioni, in cui la politica viene annientata dal dispotismo del mercato e la democrazia sprofonda nel plebiscito sondaggistico, Bensaïd sente l'urgenza di ridefinire linguaggi, orizzonti e cultura in grado di rifondare la politica nella sua accezione più nobile, la "politica profana". Stiamo attraversando una lunga transizione in cui le condizioni spaziali e temporali della politica sono profondamente mutate, l'antico ordine statuale vacilla ma non è abolito, il vecchio Stato sociale degenera in Stato sicuritario e disciplinare, e il popolo dei cittadini si disgrega in gruppi, comunità e tribù. Gli spazi vissuti e gli spazi di rappresentazione non si incontrano più, e lo stesso spazio dell'impresa si frantuma e si segmenta producendo scomposizioni senza ricomposizioni. Questa crisi d'orientamento rivitalizza dottrine religiose minacciando di rovesciare la logica di secolarizzazione tipica della "modernità". La politica rischia allora di ricadere nel sacro, come abbiamo visto nelle prediche di coloro che hanno dipinto la "guerra globale al terrorismo" come nuova guerra santa, e nella gestione tecnica dell'esistente che finisce per produrre i peggiori fenomeni di burocratizzazione e corruzione. Per rispondere a questa crisi della politica, l'autore non si accontenta delle proposte postmoderne che facendo l'apologia del "liquido" contro il "solido" rinunciano alle grandi narrazioni. Propone di riattualizzare il concetto gramsciano di "egemonia"...
Fidel e il Che. Affinità e divergenze tra i due leader della rivoluzione cubana
Antonio Moscato
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2013
pagine: 188
Tra Fidel e il Che si crea un rapporto privilegiato fin dalla rivoluzione. Guevara è l'unico che Castro tratta da pari a pari, e con cui sente il bisogno di discutere ogni decisione. Del resto Guevara, anche nel momento in cui lascia Cuba nel 1965 per le imprese in Congo e poi in Bolivia, ribadisce sempre la sua ammirazione per Fidel, verso cui si pone come discepolo. Eppure, dalla sua partenza si parla di conflitti e divergenze tra i due. Sicuramente Guevara aveva colto in anticipo le contraddizioni e le insidie dei "paesi socialisti" e molti suoi scritti critici sull'Urss sono rimasti a lungo inediti a Cuba. Al fondo c'è una differenza tra i due che produce diverse conseguenze politiche: Guevara aveva un vero e proprio culto della verità, per Castro invece è una prerogativa del dirigente politico. Due stili che rivelano due concezioni diverse del rapporto tra democrazia e rivoluzione. L'autore segue contemporaneamente l'evoluzione di Fidel e quella del Che, e si domanda quale eredità i due rivoluzionari hanno lasciato nell'America Latina di oggi.

