Fuorilinea
Gli anni clandestini. Il cricket italiano dalla nascita fino al riconoscimento da parte del CONI
Simone Gambino
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2020
pagine: 296
Venerdì 26 novembre 1980 nasceva l'Associazione Italiana Cricket. Il nostro Paese aveva appena vissuto il suo momento più drammatico culminato nella barbara strage del 2 agosto alla stazione stazione di Bologna. Una stagione plumbea cui sarebbe seguito. La nascita del cricket ha avuto luogo in quegli anni, sullo sfondo di un'Italia in evoluzione, trasformatasi in poco più di 40 anni da Paese d'emigrazione in destinazione per immigrati. Testimone di questa metamorfosi, il cricket traccia, in questo primo volume, l'inizio della sua storia, quella degli anni in cui la sua pratica rasentava la clandestinità. Con il tempo, lo scetticismo e l'ironia hanno ceduto il passo alla tolleranza ancor più che al consenso. Il gioco ha dipinto gradualmente il quadro di un'Italia diversa, un Paese multietnico da alcuni apertamente osteggiato e da molti non ancora del tutto digerito. La Nazionale, una squadra che non necessariamente la domenica va a messa, ha unito in un filo di continuità temporale, lungo 160 anni, gli iscritti all'AIRE, ai nuovi italiani. Le vittorie azzurre hanno dato lustro allo sport italiano oltreché credibilità al movimento. La strada da fare, tuttavia, è ancora lunga.
Etere d'inverno
Egildo Spada
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2020
«Egildo Spada – scrive Nicola Bultrini nella prefazione – affronta la materia del suo scrivere senza infingimenti, senza risparmio di energie. Non indulge in facili soluzioni, nulla concede all'intellettualismo letterario.» Come nella precedente raccolta "Me apocrifo" (2012), Spada costruisce una sorta di autobiografia, viaggiando attraverso le esperienze di tempi e spazi per tentare di decifrare il presente. La sua poesia ancora una volta scava e dissoda la terra dura e pietrosa, e rovescia le zolle «per portare alla luce le radici più profonde» lasciandole respirare nell'aria del giorno. Attraversando con disinvoltura il tempo, lo spazio e differenti registri narrativi, Spada s'immerge «nella complessità del vivere, del vorticoso muoversi delle stagioni, nell'ammirevole tenacia di voler trattenere le immagini, salvarle dal vento più impetuoso, fermarle anche per un istante, coglierne il senso.»Recupera frammenti nel «tentare l'esperienza di una conoscenza». Come nell'arte più autentica.
Al tempo della Partizione Testo inglese e fronte
Moniza Alvi
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2020
pagine: 136
Con il poemetto narrativo "Al tempo della partizione", pubblicato in Gran Bretagna nel 2013, Moniza Alvi indaga la storia della famiglia paterna all'epoca della Partition, la divisione nel 1947 del subcontinente indiano in due stati indipendenti e subito nemici, India e Pakistan. Una separazione fissata nella sua memoria come "qualcosa di profondamente irreale, o assurdo". Tornano in quest'opera i temo che Alvi ha spesso affrontato nelle sue opere precedenti come il multiculturalismo, l'identità, le migrazioni e il razzismo - temi che continuano a essere attuali e profondamente incompresi nel nostro tempo. Nel continuo scambio tra realtà e invenzione, la linea che divide India e Pakistan diventa per l'autrice il modo per indagare la vita e la morte, la realtà di quanto accaduto e la sua interpretazione, ciò che si può dire della storia familiare e quello che non si può.
La pratica della consapevolezza: sati nel Canone buddhista pali
Giuliano Giustarini
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2020
pagine: 352
Questo lavoro esplora il concetto di sati nella letteratura buddhista pali esaminandone le dinamiche attraverso i quattro strumenti della consapevolezza (satipa??hãna), riconosciuti come fattori cruciali nel sentiero (magga) buddhista per la liberazione (vimutti). Questo sentiero abbraccia la disciplina morale (sîla), la meditazione eo concentrazione (samãdhi) e la comprensione profonda (pa??ã). I quattro satipa??hãna appartengono all'area meditativa di questo triplice tirocinio, la quale poggia sulla disciplina morale e a sua volta sostiene la comprensione profonda, e sono descritti come "il sentiero diretto alla fine della sofferenza".La piattaforma testuale dell'analisi qui condotta consiste nel corpus letterario dei Nikãya, vale a dire le cinque raccolte scritturali che rappresentano il cosiddetto "Canestro dei discorsi" (Sutta-pitaka). La tradizione buddhista Theravãda attribuisce questi insegnamenti al Buddha stesso e pertanto li considera la massima autorità per la comprensione della filosofia e della pratica buddhiste. Nel presente lavoro si presta particolare attenzione alle esegesi offerte dai testi di Abhidhamma, dalla letteratura paracanonica e dai commentari.
L'allevatore di gorilla
Roberto Arlt
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 192
I racconti de "L'allevatore di gorilla" forniscono un affresco del Marocco sorprendentemente moderno. Sorprendono nello scrittore portegno la capacità di documentare e il suo cinismo, che non risparmia nessun ambiente, nessuna classe sociale. Lo scrittore si interessa alla vita in tutte le sue forme: dalla miseria più cupa fino alla ricchezza più ostentata, passando per l'umiliazione degli uomini e delle donne in lotta per l'acquisizione di un pezzo di pane, per l'ansia di soddisfare i bisogni di viaggiatori e turisti in cambio di qualche moneta. Le città e la loro gente sono il debole di Roberto Arlt. I suoi protagonisti sono interessanti: furbi mendicanti, spie, loschi affaristi, schiavi, maghi, contadini, trafficanti nonché donne affascinanti e misteriose, ingenue viaggiatrici, che sono forse le vere protagoniste di questi racconti. Leggendoli d'un fiato si ha l'impressione che Arlt abbia preso febbrilmente appunti scritti e fotografici. Il cinismo e l'ironia emergono grazie a particolari spesso macabri, dominati dal gusto di sorprendere e possibilmente spaventare, disorientandoci con l'estrema modernità delle scelte stilistiche e delle vicende descritte.
Omaggio a Guru Gobind Singh. Un ritratto di Khushwant Singh
Khushwant Singh
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 158
Al di fuori della comunità Sikh, Gobind Singh (1666-1708), decimo e ultimo Guru dei Sikh, rimane una figura sostanzialmente sconosciuta. E quelle poche informazioni che sono comunemente note, riportano molto spesso una versione distorta della realtà. "Da qualunque punto di vista lo si osservi - scrive Khushwant Singh, autore di questa eccellente biografia, inedita in Italia - Guru Gobind fu uno degli uomini più straordinari di tutti i tempi. Aveva il dono della poesia, era un guerriero coraggioso e intrepido e un'idealista convinto che fosse necessario lottare per i propri ideali. Ed egli lottò contro pesanti avversità, sacrificando i quattro figli e migliaia di seguaci per quello che credeva fosse un dharma yug: una battaglia per il bene. Tutto ciò per cui i Sikh sono nati, il loro valore in battaglia, il loro spirito di iniziativa, il loro cameratismo e il loro amore per la vita, lo devono a quest'uomo: Gobind Singh. Se le tradizioni inaugurate del Guru sono destinate a scomparire, è indubbio che morirà con loro anche la comunità Sikh. Questa, costituisce di per sé una ragione sufficiente a riesaminare la vita e gli insegnamenti del Guru".
Le migliori parole possibili
Mauro Cicchinelli, Hitar Tahir
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 88
Danza per me stanotte Che non c’è luna Scaldami il cuore poggiato Su questa gelida sabbia Meravigliami col tuo canto Incanta i miei sensi Illuminami col tuo sorriso. Che questa notte Non mi facciano più paura E i mostri svaniscano. Perché tu sei coraggio e pace Un cuore nomade seduto Accanto al mio.
Noi figli, noi padri. Due atti in dialetto monterotondese
Osvaldo Scardelletti
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 80
Noi figli, noi padri di Osvaldo Scardelletti è tratto dal magistrale romanzo che egli stesso aveva dedicato ai tremendi eventi che accaddero a Monterotondo il 9 settembre del 1943, il giorno dopo l'annuncio dell'armistizio che avrebbe dovuto porre fine alla guerra. La notizia genera entusiastica commozione ma è cosa breve perchè ben presto si ripiomba nella cupa realtà di una nazione, di un paese sacrificati alle ambizioni belliche di un regime che ha saputo generare-anzichè benessere- paura, disoccupazione, fame, persecuzioni. In questo scenario di disperazione, un padre e un figlio sembrano trovarsi insieme per la prima volta, scoprendo finalmente aspetti sino a quel momento taciuti l'uno all'altro. Ma la tragedia, improvvisa, repentina, si abbatterà sulla scena. Noi figli, noi padri, nelle intenzioni di Scardelletti era un omaggio, un messaggio d'amore capace di svelare attraverso il rapporto reciproco tra i personaggi presi a modello, i sentimenti che animano gli uomini degni di tal nome.
Le Cricket School in Italia: alla ricerca di un modello socio-educativo. Convegno di inaugurazione della scuola di cricket di Palermo
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 64
Esiste un gioco in cui è possibile essere giocatore ed arbitro al contempo? Ovviamente no. Tuttavia, il cricket, lo sport anglosassone per eccellenza, pone chi lo pratica difronte al dilemma se, in realtà, i nostri avversari siano "gli altri" o, in realtà, noi stessi. Questo perchè il cricket, nel suo modo di dipanarsi sul campo è, ancor più che uno sport, un esercizio di disciplina interiore che ben sintetizza quel passaggio delle Sacre Scritture in cui si ricorda che c'è tempo per ogni cosa. Ne consegue che se, da un lato, pazienza e concentrazione sono virtù imprescindibili per chi voglia praticare quello che gli inglesi definiscono "The Game", dall'altro anche impeto e calcolo del rischio sono altrettanto necessari. In sintesi, serve grandissima flessibilità mentale, sapersi adattare a circostanze e situazioni che possono mutare ogni momento.
Diario della natura. Antologia di artisti vari
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 272
“Insegnate ai vostri figli tutto ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri: che la Terra è la madre di tutti. Tutto ciò che capita alla Terra capita anche ai suoi figli. Sputare a Terra è sputare su sé stessi. La Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra. Tutto è collegato, come il sangue che unisce una famiglia. Ciò che capita alla Terra, capita anche ai figli della Terra.” (David Servan-Schreiber)
Storie di uno che voleva scrivere
Marco Roncaccia
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 120
Forse nessuno lo sa, ma non sono gli scrittori che inventano e scrivono storie, sono le storie che si impossessano degli scrittori e li obbligano in ogni modo e maniera ad essere impresse su carta. Questo è ciò che si legge tra le righe di questo divertente e ironico libro, dove aspiranti scrittori cercano di trovare la strada verso la propria realizzazione. Una trama originale e accattivante, che tiene incollato il lettore alle pagine grazie a uno stile narrativo fresco, diretto, a tratti pungente e irriverente che riesce sempre a strappare a chi legge, a volte un sorriso altre volte una bella risata di cuore. Marco Roncaccia non racconta solo se stesso, ma le vicissitudini, le inquietudini, gli ostacoli e i dubbi che assalgono chiunque è intenzionato a vivere l’avventura del romanziere, trasformando questo libro, sicuramente non in maniera intenzionale, in una divertente bibbia per aspiranti scrittori. E come ogni testo sacro che si rispetti, anche questo libro ha la sua “Genesi”, un racconto geniale dove Iddio crea l’incipit, ma poi...
Quartetto sabino. Racconti di una terra antica vista da un'americana
G. D. Spilsbury
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 184
Le quattro novelle - una per stagione - che compongono Quartetto Sabino della scrittrice del New England Gail Spilsbury seguono le vicende dell'artista americana Julie Barrett, che ha cominciato una nuova vita negli oliveti della Sabina, regione storico-geografica dell'Italia centrale, situata tra Umbria, Lazio e Abruzzo. Julie scopre che in Sabina molto dipende dalle differenze culturali, che influiscono non poco sul giudizio che si dà al comportamento delle persone. Ma il tempo che vive nella Terra dei Sabini le insegna che deve fidarsi, come persona e come artista, del Genius Loci, inteso non solo come l'insieme delle caratteristiche naturalistiche, architettoniche, socioculturali, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, ma anche come «base per lo studio dei fenomeni concreti della vita quotidiana». Perché è solo in questo modo che si può realmente afferrare il Genius Loci, lo "spirito del luogo" che gli antichi riconoscevano come "quell'opposto" con cui l'uomo deve confrontarsi per "abitare nella possibilità".

