Giuntina
Le diciotto frustate
Assaf Gavron
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 272
Due donne ebree e due ex soldati dell'esercito britannico si ritrovano a Tel Aviv dopo più di mezzo secolo. Giovanissimi erano stati amanti, ma le passioni a quanto pare non vengono mitigate dal tempo, al punto che quando, dopo una settimana, Edward O'Leary muore, ci sono troppi punti oscuri perché si possa pensare a un decesso naturale. Lotte Pearl sale sul taxi che la porterà al cimitero per assistere al funerale del suo amante di un tempo con il cuore carico di ricordi e la paura di finire anche lei assassinata. Il tassista si chiama Eitan Einoch, detto Tanin. Mai amicizia fu più improbabile: un'anziana signora dai modi eleganti e un quarantenne divorziato, pugile per passione e tassista con velleità da investigatore. Eppure Tanin, insieme all'amico Bar, inizierà un'indagine che finirà per riportare alla luce una vicenda dimenticata avvenuta in uno dei periodi più delicati della storia dello Stato d'Israele, gli anni quaranta che segnarono il passaggio dal Mandato britannico all'Indipendenza. Per risolvere il caso e proteggere Lotte, Tanin non trascurerà nulla, nemmeno quei destini anonimi di cui la Storia si nutre e che travolge e nasconde. "Le diciotto frustate" è un libro che con i ritmi incalzanti del giallo unisce la leggerezza della sensualità alle fragili vicende di esseri umani vittime delle proprie passioni - «del resto cosa siamo se non una banda di ego feriti e bisognosi di cura».
Talmud babilonese. Trattato Qiddushìn. Testo ebraico a fronte
Libro: Copertina rigida
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 950
Il trattato Qiddushìn (Matrimonio) è l'ultimo dell'Ordine delle donne. Vengono affrontati numerosi argomenti relativi ai rapporti coniugali. Prima di tutto si spiegano le regole e i significati della cerimonia del matrimonio e le procedure riguardanti la prassi del fidanzamento. Qui, il trattato si dilunga sui diritti delle donne nel matrimonio spiegando in questo senso i contenuti del contratto nuziale (Qetubà). Poi si affronta tutto ciò che riguarda il divorzio dal punto di vista sociale e legale con molti racconti di numerosi casi di divorzio. Una vasta parte del trattato è dedicata agli aspetti legali riguardanti le proprietà dei coniugi in relazione al matrimonio, al divorzio e all'eredità. Viene inoltre trattata la questione delle donne il cui marito è scomparso, ad esempio in guerra, e di come e quando si può concedere alla donna lo stato di divorziata. Il trattato Qiddushìn è molto interessante sia per l'aspetto dei codici legislativi riguardanti il matrimonio sei per le ampie parti di racconto morale che compongono questo trattato. Il progetto di traduzione del Talmud Babilonese giunge al suo quarto trattato dopo la pubblicazione dei trattati Rosh haShanà (Capodanno), Berakhòt (Benedizioni) e Ta'anìt (Digiuno). Si tratta del più grande progetto italiano di traduzione mai intrapreso, con il coinvolgimento del CNR e del MIUR, e la partecipazione di 80 studiosi tra redattori e traduttori. Un progetto che mira alla pubblicazione completa del Talmud, opera fondamentale per la cultura ebraica e, di conseguenza, per quella occidentale.
La rassegna mensile di Israel. Volume Vol. 84/3
Libro: Libro di altro formato
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 155
«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell'ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, le rassegne, i contributi scientifici pubblicati, le migliaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell'ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. La prima parte di questo numero è composta da sette saggi, interamente dedicati all'ebraismo italiano. Apre il volume una nuova testimonianza, risalente alla Venezia del 1519, sull'origine e diffusione della parola "ghetto", presentata da Angelo M. Piattelli. Segue un lavoro sull'apostata Giulio Morosini, la cui micidiale opera di diffamazione è analizzata da Alessandra Levi; la figura del rabbino veronese Leone Leoni è ricostruita con pietas da Laura Graziani Secchieri. Di storia ebraica italiana tratta anche lo studio di Claudia Di Cave, che ricrea l'etimologia del termine giudaico-romanesco "peromante". Parla ancora di Roma il testo di Vega Guerrieri, all'epoca della Seconda guerra mondiale e dei suoi terribili contraccolpi sulla vita quotidiana ebraica. Elia Boccara ricrea un periodo sconosciuto della storia degli ebrei italiani in Tunisia. Infine, lo storico del folclore dell'Università dello Utah Steve Siporin, esperto di storia degli ebrei italiani, illustra il lascito letterario di Augusto Segre, che della «Rassegna Mensile di Israel» fu direttore dal 1975 al 1979 e alla cui memoria è dedicata la copertina di questo volume. La sezione Dibattito, dedicata a Israele e Diaspora, è composta da quattro contributi: Sergio Della Pergola illustra la sempre più complessa situazione demografica dello Stato d'Israele; Daniele Fiorentino traccia una breve storia della cosiddetta "simbiosi ebraico-americana", Giorgio Gomel si sofferma sulla dualità Israele-Diaspora, cercando di evidenziarne la comune matrice etica. Maurizio Molinari, infine, conclude con un accenno ottimista, paragonando Israele alla gigantesca start up «di una nuova formula di identità nazionale».
Tra Gerusalemme e Atene. Scritti sull'ebraismo
Benjamin Fondane
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 301
Il libro “Tra Gerusalemme e Atene” offre per la prima volta al pubblico italiano una prospettiva d’insieme sul rapporto di Benjamin Fondane con l’ebraismo. Il volume raccoglie gli articoli che il giovane Fondane (Fundoianu) scrisse per alcune riviste ebraiche di lingua romena, oltre a una sezione antologica tratta dalla sua opera francese. Al pari di Kafka, Celan, Šestov e molti altri scrittori ebrei del XX secolo, Fondane tentò di definire il proprio legame con la religione ebraica. Nei libri profetici e nella Cabbalà intravide un’alternativa al pensiero logico-razionale greco. Ma la tradizione ebraica, in cui la collettività prevale sull’esistenza individuale, non poté rappresentare una via percorribile per colui che tentava di liberare Dio dal giogo della Legge e della morale. Né il suo interesse per la Bibbia poteva infine risolversi in un atto di fede capace di dissipare il dramma del vivere. Contro ogni tentativo volto a pacificare il reale, Fondane ravvisò l’incolmabile distanza che separa rivelazione e ragione, vita e sapere, Gerusalemme e Atene.
La luce dell'ambra
Liliana Treves Alcalay
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 302
Discendente da un'antica famiglia sefardita, la giovane Micol raggiunge i nonni a Istanbul per completare la sua tesi sul marranesimo. La ricca biblioteca di famiglia e le indicazioni del nonno Victor, ex docente di storia medievale, sembrano essere le uniche cose che le occorrono per completare il suo lavoro. Ma ancora non sa che il ritratto di una misteriosa fanciulla e una pergamena riccamente miniata saranno le vere chiavi d'accesso a un mondo antico e segreto, quello dell'ebraismo iberico del XVI secolo. Per i conversos, gli ebrei costretti a convertirsi al cattolicesimo, furono anni bui di vessazioni, diffidenza e torture. Ma alcuni di loro non si arresero alla minaccia dei roghi e tentarono coraggiosamente di salvaguardare in segreto la religione dei padri. Diventarono così giudaizzanti, marrani, criptogiudei. Una cultura parallela, chiusa e diffidente, che riuscì a custodire, di generazione in generazione, pochi, fragili, eppur preziosissimi elementi di ebraismo. Sarà la giovane Micol a riportare in vita questo mondo dimenticato e a ripristinare l'equilibrio incrinatosi secoli prima per una crudele delazione. E così dall'Istanbul del 1992 ci ritroviamo nel Portogallo di fine Cinquecento, all'interno di uno spaurito gruppo giudaizzante costantemente sorvegliato dall'Inquisizione, i cui membri sono disposti a tutto pur di salvare la loro identità, la loro storia, ma ancor di più se stessi.
Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio
Massimiliano Castellani, Adam Smulevich
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 102
Il calcio, il gioco più bello del mondo, subisce sempre più l’insidioso veleno del razzismo. Una minaccia che ha origine nei drammi che hanno attraversato la società europea nel secolo scorso e che ancora pulsa nel ricordo di quelle ferite. C’è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista in quanto ebrei agli ignobili attacchi contro campioni di oggi come Koulibaly e Lukaku. È quello che cerca di spiegare questo libro, in un percorso con diversi inediti, che spazia da Giorgio Bassani alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dai lager all’abominio di chi oggi propaga odio nelle curve. Fu una schedina, quella mitica del Totocalcio, il sogno di riscatto del giornalista Massimo Della Pergola quando si trovava ancora in un campo di internamento in Svizzera. E fu un pallone che rotolava nel segno di una “Stella Azzurra” a ridare ad Alberto Mieli, sopravvissuto ad Auschwitz, la forza di restare in vita. Memorie un po’ sbiadite, che hanno invece molto da insegnarci. C’è un gioco da salvare. E la cura potrà essere solo una buona dose di consapevolezza.
Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume 24
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 668
"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
Lettere a Milena
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 433
La cronaca di un intenso amore. L’incontro tra mondi diversi sullo sfondo dell’«epoca ebraico-occidentale» di cui Kafka è l’estremo rappresentante. L’ultima grande testimonianza della koinè praghese, ceca-tedesca-ebraica. Le lettere di Franz Kafka a Milena Jesenská vengono presentate qui per la prima volta integralmente e in una nuova traduzione. L’edizione restituisce la complessità del testo originale facendo emergere l’assoluto valore letterario e riscoprendo le fonti segrete che ispirano l’autore: da Dostoevskij a Dante, da Kierkegaard a Nietzsche, dal Tao al Vangelo di Giovanni, alla Cabbalà. Si dipana così un percorso attraverso differenti gradi della scrittura in cui il vissuto si intreccia all’elaborazione visionaria di Kafka e si proietta su molteplici piani di senso in un dialogo con le grandi voci antiche e moderne del pensiero e della letteratura. Un itinerario ai limiti della parola e del dicibile, senza approdi definitivi perché, scrive Kafka a Milena, «siamo in ogni caso in viaggio, più che partire non si può».
Romanzo egiziano
Orly Castel-Bloom
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 154
Qual è il modo migliore per raccontare la storia della propria famiglia? Orly Castel-Bloom non ha dubbi: la memoria deve esplodere, autobiografia e immaginazione devono confondersi. E se il passato è irrequieto, ogni occasione è allora buona per fare un passo indietro: ai tempi di re Ferdinando II e di Isabella la Cattolica, ad esempio, quando «la Spagna vomitò i due grandi nemici del maiale che vivevano nel suo ventre: gli ebrei e i musulmani», costringendo i fratelli Castil a lasciare Torre de Mormojon in Castiglia; o durante la Primavera araba del 2011, quando «l’esercito egiziano aprì il fuoco sui manifestanti sparando proiettili veri». Possiamo ritrovarci, senza rendercene conto, tra i giovani militanti sionisti del Cairo che si stanno preparando ad emigrare in Israele, o nel 1952, tra i membri del gruppo egiziano di un kibbutz, a litigare per una valigia «come se fosse stata d’oro e nel mondo non esistesse il socialismo». La saga dei Castil affiora inaspettatamente da un insieme di memorie autobiografiche, fantasie e racconti. Una narrazione sovversiva e coinvolgente che si muove tra passato e presente con i ritmi antichi dell’oralità, ma che non lascia mai il lettore spaesato. Romanzo egiziano sembra voler disorientarci di proposito solo per rivelarci che certe storie non conoscono linearità e che, per essere felici di tornare a casa, a volte è necessario perdersi.
La cucina nella tradizione ebraica
Giuliana Ascoli Vitali-Norsa
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 432
Se i figli d’Israele sono sopravvissuti per più di quattromila anni non c’è dubbio che le madri di Israele hanno saputo cucinare come si deve! Le ricette tramandate di generazione in generazione hanno contribuito alla trasmissione delle identità specifiche. Ogni comunità - aschenazita, sefardita, italiana – ha elaborato nei secoli tradizioni culinarie in cui le ricette dei paesi di accoglienza venivano rivisitate in funzione delle leggi alimentari ebraiche e dei sapori e dei gusti portati con sé nel continuo pellegrinare diasporico. Il risultato quasi sempre è eccellente!
Libro della vaganza
Daniele A. Morello
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 175
"Il nome della Vaganza bussò alla mia porta come uno straniero venuto da un posto lontano in un giorno inatteso. Anziché allontanarlo — pur senza comprenderlo — lo accettai nella mia dimora, cercando di capirlo e di rispettarlo. Mi domandavano: che significa? Rispondevo: ora vediamo. A distanza posso scrivere che in quel nome si trova una ipotesi che rappresenta l'Evento come bussola della direzione umana. Dal sangue alle idee, dagli oggetti al Tempo: la Vaganza come una sorta di statuto invisibile e non prevedibile dove intuizione poetica e costanza dell'ignoto si incontrano." (D.A.M.)
La mia Torah. Shemòt, Esodo per ragazzi
Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 170
Shemòt - Esodo: gli ebrei sono in Egitto, numerosi come le stelle del cielo ma ridotti in schiavitù. Moshè, incaricato da Dio li libererà e, tra eventi gravi e meravigliosi, diverranno un 'popolo, riceveranno le Tavole della Legge e si dirigeranno verso la Terra di Canaan, promessa dall'Eterno. -l libro si conclude con la costruzione del Santuario mobile che seguirà il popolo nel suo lungo viaggio. Anche in questo volume, come nel primo, Bereshìt, il libro propone a bambini e ragazzi la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Con il metodo dell'ipertesto si sono inseriti note, chiarimenti, glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati approfondimenti tratti dai commenti degli antichi Maestri, dalle interpretazioni dei Saggi e dalla Letteratura Midrashica. A seguire viene proposta ai lettori una serie di attività e giochi che servono ad arricchire la materia trattata, invitando alla rilettura, alla rielaborazione e all'interpretazione personale. I richiami all'interno del testo, nelle loro varie forme, gli approfondimenti, i giochi, le attività, sono tesi a raggiungere l'obiettivo di far sentire il lettore soggetto attivo nel racconto biblico, orientandosi nello spazio e nel tempo della narrazione, di stimolarne lo spirito critico, di indirizzarlo a cercare più risposte possibili per la spiegazione di un evento o di un comportamento, guardando gli eventi da vari punti di vista. L'intento è quello non solo di insegnare la storia biblica, ma di educare al gusto di saperne di più, scoprendo i valori universali della Toràh. Età di lettura: da 9 anni.

