Ianieri
D'Annunzio e l'America
Nicola Perone
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 333
"Gabriele D'Annunzio visse, com'è noto, a cavallo di due mondi, quello poetico-letterario e quello patriottico-militare, procurandosi la fama di "poeta-soldato". Esiste, pertanto, un materiale biografico molto vasto che potrebbe, comprensibilmente, portare alcuni a credere che su di lui si è detto tutto ciò che si potesse dire. Eppure, c'è un aspetto della sua vita, troppo spesso vista dall'ottica riduttiva dell'erotismo irrefrenabile e della cultura estetizzante, ancora poco noto. Mi riferisco al notevole interesse che ebbe per gli Stati Uniti, su cui questo libro si propone di far luce, assieme alla notorietà che riuscì a conquistarvisi. Cosa portò l'America alla sua attenzione? Il fratello Antonio ed il figlio Veniero erano emigrati in America. Eleonora Duse vi si recò in tournée per ben quattro volte. All'inizio della Grande Guerra, il suo interventismo lo portò a vedere, correttamente, gli Stati Uniti come un prezioso alleato, utile a cambiare l'esito del conflitto. Inoltre, il desiderio di trovare nuovi sbocchi per le sue opere letterarie e per la sua attività giornalistica al di fuori dell'Europa lo indusse a guardare al di là dell'Atlantico. A mantenere vivo, durante tutta la vita, l'interesse per l'America, contribuì anche la sua curiosità per il progresso tecnologico in tale nazione, particolarmente nell'industria automobilistica, aeronautica e cinematografica." (Dalla Introduzione dell'autore)
La Cina è lontana. Ediz. italiana e inglese
Salvatore Di Vilio, Giuseppe Montesano
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 112
"La fotografia interroga il molteplice, può solo confrontarsi con il contingente, scivola sulla superficie del significante alla ricerca di tracce ed indizi. Salvatore Di Vilio è un indagatore del presente, sempre ingenuo e pronto alla sorpresa. Un autore è prigioniero di un mondo interiore, vive il demone delle fantasie vissute da bambino, corre per tutta la vita per ritrovare il punto di partenza. La verifica del proprio sguardo non può che avvenire che in terra straniera. Le foto della Cina di Salvatore raccontano Succivo, il basso casertano, trovano assonanze e consonanze che ci sorprendono. Il suo sguardo individua con la sicurezza, che solo il dubbio sa dare, gli elementi universali che vi sono in un viso, in un paesaggio. È un esploratore dell'animo umano curioso ed insaziabile. Leonard Freed ci ricorda che "la fotografia deve raccontare una storia, la gente deve guardarla come se stesse leggendo una poesia. Una buona fotografia deve essere come un piccolo poema". Ed è questo che sono le fotografie di Salvatore, dei piccoli poemi, uno sguardo lirico sull'essenza dell'essere umano, che trova la sua manifestazione nei ritratti dei contadini della sua infanzia e che ritrova nella Cina. L'oggettività del reale diventa materia incandescente, intima e personale, quando viene compressa nel meccanismo ottico, chimico ed elettronico. La memoria di macchina legge le ombre e le luci del nostro animo. In questo indagare i confini, i limiti, gli anfratti dell'umanità, l'arte trova la sua realizzazione più vera. I fotoni di luce accarezzano il reale per riportarne impronte su supporti sensibili. Il vero fotografo è sensibilità pura, carta moschicida che comprime il reale per darne un'infinita estensione emotiva. Serge Pey ci ricorda che "Una fotografia è un soffio che frattura un vetro posato sul mondo... Il fotografo è un vetraio, ma anche un collezionista di vetri infranti, dietro ai quali appaiono fantasmi che ci attraversano". Non pensiamo troppo nel guardare le immagini di Salvatore, perdiamoci in questi frammenti di umanità, lasciamo che sia la nostra memoria emotiva a dialogare con il tempo senza tempo delle foto raccolte in questo libro." (Luca Sorbo)
Gabriele d'Annunzio dalla vittoria mutilata alla marcia di Ronchi (4 novembre 1918 - 11 settembre 1919)
Franco Di Tizio
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 594
"La puntuale ricostruzione che Franco Di Tizio fa della vita di d'Annunzio tra la conclusione della prima guerra mondiale e l'inizio dell'impresa fiumana poggia su una consistente base documentaria — lettere, articoli di stampa, memorie e via dicendo — che ne garantisce la completezza e al tempo stesso l'autenticità, quale forse non è stata mai conseguita da altre scrittura del genere. La stessa eterogeneità delle testimonianze riflette, si può dire, lo scorrere dei giorni del protagonista, contesti di impegni letterari e legami amorosi, incontri amichevoli e polemiche prese di posizione, fino al fatidico passo che lo porta a Ronchi, in vista di Fiume da ricongiungere all'Italia. È un momento decisivo per la vita del Poeta, che dalle perigliose gesta di guerra passa alle scelte politiche di segno nazionalistico e diviene protagonista in un'Italia ancora straziata e divisa. Làtita la poesia, e in sua vece si accampano le allocuzioni veementi, intrise di riferimenti culturali e insieme di una passione che man man si fa più forte. Un utile lavoro, questo di Franco Di Tizio, che apporta conoscenza e scandaglia a fondo sulla personalità di Gabriele d'Annunzio." (Umberto Russo)
Tutto in un abbraccio (per sempre)
Lucio Vitullo
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 96
"Questa raccolta è uno straordinario viaggio che ci conduce nella totalità abbracciante di versi dinamici, profondi, celebrativi d'un mondo osservato dal punto di vista dell'Autore. Il lettore si sente quasi sollevato da terra, prostrato com'è nel monotono quotidiano, e proiettato tra folate di vento, scrosci di pioggia, calde carezze d'un sole che mai s'arrende al suo compito fondamentale: dare luce nei momenti bui non solo autobiografici ma anche altrui. È una straordinarietà sillabica dedicata alla sinfonia combinata che la vita ci propone e a molti sfugge. Un patto stabilito tra il sé d'appartenenza e l'infinito circostante di cui si fa abile portavoce, in una costante visione di movimento spaziale votato al saper cogliere l'intorno e farne parte consistente dell'io. La performance poetica narra d'una fusione tra interiorità desiderosa di conferme a domande insolute e certezze stabili presenti in un universo familiare." (Dalla Prefazione di Dante Quaglietta)
Gabriele D'Annunzio uscocco
Costanza Gatta
Libro: Copertina morbida
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 172
"Ricorre quest'anno il centenario, dell'impresa di Fiume e numerosi sono i convegni e le pubblicazioni che si occupano dell'argomento, in particolare delle varie sfaccettature collegate alla storica avventura dannunziana; in questo libro Costanzo Gatta affronta proprio l'aspetto specifico dell'approvvigionamento delle vettovaglie che il Poeta affidò ai suoi uscocchi. Nel 1918, a conclusione del primo conflitto mondiale, l'Italia, nazione vincitrice intervenuta al tavolo delle trattative di pace, ottenne soltanto le terre irredente di Trento e Trieste. Il presidente degli Stati Uniti Wilson, infatti, le negò la Dalmazia e la città di Fiume. Questa intransigenza provocò la ribellione dei fiumani e di alcuni reparti dell'esercito italiano, e portò i nazionalisti alla decisione di occupare con la forza la città adriatica, contesa tra l'Italia e il neonato Regno di Jugoslavia. Fu questo il motivo che indusse gli oltranzisti a organizzare l'impresa di Fiume. La spedizione, costituita da circa 2.600 soldati di fanteria e artiglieria, fu guidata il 12 settembre 1919 da d'Annunzio, che proclamò l'annessione di Fiume al Regno d'Italia. Il Poeta, comunque, appena designato Governatore di Fiume, cercò, come primo problema da risolvere, una soluzione che gli avesse permesso di resistere sino a quando il governo italiano non si fosse deciso a far annettere ufficialmente Fiume all'Italia. Il problema principale era quello dell'approvvigionamento dei viveri per la città e, specialmente, per i suoi legionari; chiese, pertanto, aiuto ai triestini e affidò al capitano Mario Magri l'organizzazione di un gruppo di filibustieri, destinati a compiere atti di pirateria, affidando il compito alla Marina, formata da disertori e sindacalisti marittimi anarchici, che chiamò gli Uscocchi, in memoria degli antichi pirati veneti da tempo scomparsi, che erano addetti a risolvere i problemi di rifornimento della cittadina sotto assedio, e che erano abituati ad abitare le isole locali fuori costa e predare il naviglio Veneziano e Ottomano. All'opera di questi scaltri filibustieri e al loro rapporto con d'Annunzio, il biografo dannunziano Costanzo Gatta riferisce in questo libro episodi curiosi e sconosciuti, oltre che aneddoti e vicende inedite. Del resto, è stata la profonda conoscenza del Poeta che l'ha portato a esplorare questo argomento trattato marginalmente dagli altri biografi dannunziani." (Franco Di Tizio)
Lina Cavalieri. «Massima testimonianza di Venere in Terra»
Franco Di Tizio
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 512
Se, a distanza di alcuni anni, Franco Di Tizio torna a pubblicare un libro sulla diva del teatro lirico e del cinema Lina Cavalieri, non è perché sia stato affascinato pure lui, dopo tanto tempo, dalla sua bellezza straordinaria, ma perché, nella sua coscienza di studioso serio e infaticabile, ha avvertito la necessità di correggere alcune imprecisioni altrui, di completare grazie a nuove acquisizioni certe notizie già date, insomma di arricchire la conoscenza di un personaggio famoso in vita, un po’ obliato dopo la scomparsa e oggi, magari, appena ricordato più come un’icona della venustà femminile che come una donna, cantante e attrice di primo piano. Questo lavoro, frutto di molte e accurate ricerche, viene così a integrare con una serie di flash il precedente volume che ricostruiva la biografia della Cavalieri, e non è privo di novità, anche interessanti, aggiorna il già pubblicato e talvolta fornisce precisazioni, sicché il lettore può agevolmente trarne una soddisfacente implementazione di notizie sulla vita vissuta da Lina Cavalieri tra successi di palcoscenico, incontri eccezionali, amori e passioni, profferte di ammiratori e, perché no, capricci e contrasti personali.
Lei che nelle foto non sorrideva
Cinzia Bomoll
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 188
Ester e Alice, due sorelle gemelle legate nell'anima da una dipendenza reciproca e feroce, crescono in un paesino nebbioso e anonimo vicino Bologna. Ester, con i capelli tinti di nero, dark nell'animo, inscena provocatoriamente finti suicidi come il protagonista del suo film preferito "Harold e Maude", e si lascia fecondare dal male e dall'amore. Alice, bionda, intransigente ma a tratti dotata d'ironia provocatoria, sembra invece accordata sulla nota stonata di una purezza ombrosa e risentita. Sullo sfondo di una provincia emiliana monotonamente piatta finiscono negli stessi buchi neri, inghiottite dall'insoddisfazione e dalla rabbia. Alice reagisce con durezza e presa di coscienza, Ester soccombe, come talvolta succede alla parte "malata" di un unico "io", per andare avanti.
Quattro personaggi in cerca d'amore. Come vivere relazioni felici scoprendo i segreti dell'attrazione
Francesca Borghi
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 328
Perché alcuni uomini tradiscono e certe donne non li lasciano? Perché alcune donne, che non riescono per anni a innamorarsi, all'improvviso cadono nella trappola di un uomo plurifidanzato o sposato con prole? Perché alcune relazioni risultano a lungo stabili e funzionali, mentre altre naufragano non appena iniziate? A partire da queste domande legate a situazioni comuni, in "Quattro personaggi in cerca d'amore" confluisce la ventennale ricerca di Francesca Borghi sulle dinamiche che determinano i rapporti di coppia, iniziata quando qualcuno le disse: «Non stare male per gli uomini, piuttosto studiali». Venticinque anni di esperienza professionale che l'hanno portata a comprendere e a rivelare che c'è sempre una logica inconscia che guida l'attrazione tra un uomo e una donna, anche quella più imprevedibile e apparentemente irrazionale. E che, soprattutto, si può lavorare su questa logica per rendere sane anche quelle relazioni altrimenti fonte di sofferenze e conflitti.
Rapsodia in blue note. La storia di Pescara Jazz
Lucio Fumo
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 200
20 luglio 1969, ore 22.17. Luna. Gli astronauti dell'Apollo 11 conquistano per la prima volta l'astro della mitologia, della poesia, dei sogni, degli innamorati. Quella stessa sera, entrata nella storia dell'uomo, sul palcoscenico del Parco Le Najadi di Pescara si passano il testimone New Dixieland Sound di Marcello Rosa, Albert Nicholas, Jean-Luc Ponty Quartet, Maynard Ferguson Big Band: occhi al cielo a guardare quel che non si può vedere e tanto jazz a salutare l'impresa spaziale. Anche Pescara entra nella storia, quella della musica neroamericana, proprio alla luce di una grande e bianchissima luna, col favore degli astri e con le stelle del jazz che continueranno a brillare di luce propria ogni estate, fino ai giorni nostri. Il sogno di pochi ed entusiastici appassionati, capitanati da Lucio Fumo, diventa una delle più solide e significative realtà musicali della Penisola. Tanto da poter affermare che tutti i più grandi jazzisti si sono esibiti in riva all'Adriatico dannunziano. Quando, come e perché tutto questo è avvenuto, è il filo conduttore di un libro che si dipana nel racconto esaltante di un'avventura che ha lasciato il segno in Italia e all'estero.
Paolo De Cecco. Le poetiche del quotidiano (1843-1922). Catalogo della mostra (Città Sant'Angelo, 1 maggio-25 maggio 2019)
Daniela Garofalo
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 80
Paolo de Cecco nasce il 13 aprile 1843, a Città Sant'Angelo, allora in Provincia di Teramo, da Raffaele Antonio e Berenice Baiocchi. È il primo di un folto gruppo di fratelli. Nel 1860 Paolo si reca a Napoli intento a laurearsi in Medicina ma scopre ben presto di non essere affatto propenso per questo tipo di studi. Comincia pertanto a seguire le lezioni di musica ed in seguito di Pittura, sua altra sentita passione, presso l'Istituto di Belle Arti come allievo di Domenico Morelli. Sul finire degli anni Sessanta conosce Michetti cui resta legato da sincera amicizia per l'intero arco della sua vita. Nel 1880 insieme a Michetti fonda il Cenacolo delle arti. Si stabilisce a Napoli ed eredita dei terreni nell'area di Città Sant'Angelo dove intraprende le attività di coltivatore ed allevatore. Nel 1884 incontra Margherita di Battista, sua futura moglie, dalla quale avrà cinque figli: Faustina (purtroppo scomparsa prematuramente nel 1894), Elena, Dora, e Santina e Gennaro nati a Messina nel 1898 ove de Cecco insegna da tempo. Agli inizi degli anni Ottanta, de Cecco consegue la patente per l'insegnamento, attività che lo occuperà per il resto della sua vita in varie scuole tecniche d'Italia. Nella raccolta degli eredi, sono inclusi sia i bellissimi elaborati degli allievi, in parte realizzati a La Spezia, presentati per la prima volta in questa esposizione, sia il disegno preparatorio della pala d'altare della Madonna che consegna il rosario, realizzata nel 1875, per la chiesa di San Francesco in Città Sant'Angelo, ad oggi ancora visitabile. Conclusa la stagione dell'insegnamento, dal 1916, si trasferisce a Napoli. Muore nel capoluogo campano, nel 1922.
Santa muerte
Ettore Zanca
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 240
Per le strade di Labella, una città meravigliosa quanto corrotta, si aggira Leonida, un killer prezzolato che ha perso tutto ciò che ama. Ha una gatta di nome Morgana e un soprannome affibbiato: Santa Muer-te. Ha appena accettato da una multinazionale un incarico molto particolare. Le sue vittime sono consapevoli, vogliono essere ammazzate e firmeranno anche un contratto per la loro esecuzione che ha delle garanzie precise per il "dopo". Leonida ascolterà le storie di un gruppo di disillusi dalla vita, da Alessandro, medico che non ha salvato il suo migliore amico, fino a Riccardo, il cui padre si è ucciso e che si rifugia nella musica e a Giulia, giovane donna con troppi fantasmi e violenze. Sullo sfondo un concerto epocale e un omicidio. Da quel momento le vite dei protagonisti cambieranno per sempre. Come nessuno, nemmeno Santa Muerte, aveva previsto.
Una domenica d'aprile
Giuliano Capecelatro
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2019
pagine: 296
Un uomo maturo, mentre la mattina si fa la barba davanti allo specchio, viene assillato dal ricordo di un nome che non riesce a collocare nella sua memoria. Bertucco... chi era costui? L'improvvisa reminiscenza dimenticata di Ugo fa da filo rosso a un viaggio nella memoria del protagonista, che a quel punto non può che interrogarsi sul trascorrere del tempo, giunto per lui ad una svolta importante, alle soglie di un'età in cui si comincia a riflettere sul senso della propria esistenza. Il viaggio della memoria porta e riporta a quella "Domenica d'aprile" così significativa (e perché mai?) per Ugo allora decenne, quando il Napoli sconfisse clamorosamente la Juventus, mentre Napoli era dominata dal laurismo del mezzo paio di scarpe. L'autore allora si fa accompagnare dal bambino, dai ricordi del bambino; e va ad intervistare/interrogare (di persona o in memoriam) tanti protagonisti di quella giornata, da Bertucco appunto a Vinicio a Sivori, al comandante Lauro e all'arbitro Lo Bello. Le traiettorie che portano l'autore a girare l'Italia e gli archivi giornalistici inframmezzano il racconto della vita di Ugo, che nel tempo presente del romanzo vivrà una relazione ambigua e intellettualmente appassionata con La Ragazza del Tempo, che ripara orologi d'epoca e, a tratti, diventa voce della sua coscienza.

