Kairòs
L'uomo delle trasparenze. Diario sentimentale
Francesco A. Giunta
Libro: Copertina morbida
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
pagine: 224
Diario sentimentale di un cavaliere errante, perennemente innamorato della vita, oltre che del vivere, questo libro si trasforma in un vero brogliaccio dei viaggi. E col viaggio ci si accorge che il percorso è quello del ritorno. Una sorta di dettagliata e pur libera osservazione di sé, dopo una vita di affermazioni e incontri di conoscenza, innanzitutto, emotiva. La natura affettiva e tattile di questa scrittura attrae per la bellezza quasi floreale di ogni pagina. In ognuna di esse pare germogliare un giardino rigoglioso di ricordi. Fiori multicolorati che emanano il profumo intenso di un mondo vissuto, e ancora da vivere, con la vivacità espressiva di uno scrittore che confessa di aver vissuto. Ne rivendica i luoghi al suono magico delle trasparenze. Quelle visioni reali, e al contempo nuove e fantasmatiche, che ogni volta ricreano la vita nel suo mistero profondo.
Un'eredità scomoda
Patrizia Milone
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
pagine: 144
La scoperta di una misteriosa lettera confessione all'interno di un libro antico, fa scattare una narrazione fra passato e presente. Nel clima austero dell'antica Università napoletana Federico II, i protagonisti, formano una rete di combinazioni dove l'amore e i sospetti su di un ambiguo docente, creano un'arroventata suspense. La matassa si trasforma in un intricato labirinto. Il commissario Biondi indagherà coi ferri del mestiere e la sensibilità di chi opera in un mondo, quello della cultura universitaria, nel quale si alternano luci e ombre. Dove il movente del male spesso si annida nei luoghi oscuri dell'animo umano. Amore, morte, amicizia e tradimento. Tutto nel meccanismo di una trama che coinvolge il lettore. Lo trascina e lo rende protagonista all'interno della scena, verso un finale spiazzante e risolutorio.
Distratte creature divine
Tiziana Faoro
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
Poesie danzate, queste della Faoro. Che cercano il passo lieve di una religiosità fatta di parole preziose. Hanno il ritmo di un canto e nello stesso tempo la forza esortativa di una preghiera. Sembrerebbero prefigurare una umanità dove uomini e donne trovino nella poesia e nella struttura del verso, la libertà di potersi scegliere. Certo la complessità del vivere, le ombre oscure cadono, a volte come macigni. Eppure tutto trova la forza di una fede possibile nell'uomo. Nella capacità di togliersi dagli impacci di falsi miti. Forse le abitudini di una realtà che sia pure oscura, scopre nella convinzione del lessico, una sorta di chiarore rigenerante. Un mondo possibile che tocca i sentimenti e li mette alla prova.
Nino Taranto. Vita straordinaria di un grande protagonista dello spettacolo italiano del Novecento
Andrea Jelardi
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
pagine: 226
Nino Taranto, indimenticabile attore, cantante e macchiettista, del quale si è celebrato nel 2007 il centenario della nascita, ebbe non solo la fortuna di nascere a Napoli, ma anche quella di essere stato avviato all'arte sin da piccolo e di aver vissuto in un secolo, il Novecento, ricco di importanti progressi tecnici, eventi storici, nonché mutamenti sociali e culturali. Bambino prodigio come tanti, egli trascorse l'infanzia nel popolare rione di Forcella e trovò nei suoi familiari la prima fonte di spontanea ispirazione oltre che importanti incoraggiamenti, ai quali si affiancarono quelli di lungimiranti maestri, colleghi e impresari. Giovanissimo riuscì quindi ad affermarsi come cantante e macchiettista e in breve tempo perfezionò ulteriormente il proprio talento su basi musicali prima ancora che di recitazione, diventando un attore dotato anzitutto di una straordinaria capacità di modulare i toni, congiunta a un acuto spirito di osservazione e ad una spiccata predilezione per le tradizioni artistiche partenopee, delle quali si fece non solo interprete, ma soprattutto rinnovatore. Non aveva ancora vent'anni quando debuttò in palcoscenico. Successivamente il cinema gli servì da trampolino di lancio per affermarsi come uno dei più completi e poliedrici artisti della scena nazionale e internazionale.
La falce e la luna
Ciro Colonna
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
pagine: 144
Cesare Augusto nei campi Flegrei
Mario Sirpettino
Libro: Copertina morbida
editore: Kairòs
anno edizione: 2012
pagine: 128
Un astro della storia che dà luce e splendore anche alla terra flegrea, alla terra del mito, arricchita e abbellita come nel grido di Augusto a vantarsi di un impero e, quindi, dell'Urbe "lasciata di marmo dopo averla ricevuta di mattoni". E di marmo sarà l'età augustea che diffonderà e griderà al mondo: "Romani, padroni dell'universo e stirpe dogata". Continua, così, con Augusto, la descrizione che Sirpettino, con una prosa sempre più avvincente, va dedicando agli imperatori romani che nella terra flegrea lasciarono il segno del potere, della forza, dell'odio e delle loro vicende. Un libro come immagine-testamento di un amore che l'autore diffonde verso la sua terra, verso la terra sacra a tutti, ad ogni uomo.
Abitavo a Pompei
Sebastiano Patanè
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2011
pagine: 364
Quello che qui ci propone Sebastiano Patanè è un racconto che diventa pretesto per descrivere la vita sociale e politica di quella Pompei distrutta dall'eruzione, il tutto narrato con grande dovizia di particolari ma al tempo stesso con una grande forza poetica. Ed è proprio attraverso questa spassionata forza poetica che, pur trattandosi di un saggio archeologico di tutto rispetto su Pompei, viene abilmente giocata la carta dell'emotività: ci si affeziona ai personaggi ed al loro amore, e questo permette al lettore di sentire con maggior efficacia il dramma dell'eruzione, quasi che lo vivesse sulla propria pelle. Una narrazione, insomma, che si fa a tratti persino commovente, e che ha la capacità di rendere "umana" la Storia, a dispetto dei classici racconti storiografici che tendono invece a disumanizzarla e lasciarla lì, come un fatto estraneo e irreale da guardare solo da lontano.
Mitografie
Giuseppe Vetromile, Aldo Ferraris, Vincenzo Di Marco
Libro: Copertina morbida
editore: Kairòs
anno edizione: 2011
pagine: 128
La natura del mito nasce e si impasta con l'essenza dell'uomo, e con il mistero profondo della sua origine. Ne siamo avvinti e straziati. Raccontare il mito è sottrarre la natura umana alla caducità, proiettarla in un eterno divenire. Il corpo affaticato si trasforma in incarnazione del divino. Capovolge le regole. Oggi, come sempre, il mito è la sfida di piantare l'albero nel cuore dell'universo. Sperando che metta radici, e dia pace e ristoro all'esistere, che, dopotutto, è quello che più desideriamo. Essere un puntino luminoso fra le stelle. La traccia nel buio di un razzo di salvataggio.
Le Zandraglie. Il martirologio della donna in una selezione di ingiurie napoletane
Luciano Galassi
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2011
pagine: 288
Documento sull'origine e la trasformazione dei costumi e della lingua napoletana, questo libro è un omaggio alla donna, e a quella napoletana in particolare. Quell'oscuro oggetto del desiderio. Croce e delizia, portatrice di sventura e felicità allo stesso tempo. Insomma la donna nell'impasto linguistico, fantasioso e geniale, della lingua napoletana, che conia epiteti icastici e originali. Un martirologio di parole, a volte grevi e sboccate, ma sempre ricco di un senso molteplice e profondo. E che in realtà nasconde il bisogno inesausto di profanare, amando, anima e corpo di quell'inesplorato e affascinante pianeta che è la donna.
La gravità delle piccole cose
Ciro D'Acampo
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2011
Il vuoto, l'urlo dell'assenza, il tentativo disperato di ogni uomo di zittirlo, e l'amore, necessario, come un imperativo, indispensabile, unico alleato nelle normali tragedie e nello straordinario quotidiano. L'amore malattia e cura contemporaneamente, filo rosso che unisce e spezza i destini di chi ne è avviluppato. La vita e la morte si rincorrono nelle pagine di questo romanzo e, come in un gioco di specchi, si confondono: la vita diventa morte e, la morte diventa vita. Giuseppe, il protagonista, nel momento in cui la vita sembra senza più soluzione, compie un viaggio a ritroso in cui tutto si confonde, il passato e il presente, la colpa e l'innocenza, la follia e la razionalità più cinica. È in fondo a questo viaggio, lungo e tortuoso, aggrappato alla gravità delle piccole cose, che Giuseppe riesce a ricostruire la sua vita, ridandole un punto di partenza e forse la speranza.

