Kurumuny
Voci per un presepe
Wilma Vedruccio, Rocco Nigro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 64
"C'era una volta il Natale", scrive Raffaele Gorgoni nella prefazione all'opera. "C'era una volta un'idea del mondo e il Natale era uno dei cardini sul quale quell'idea ruotava". Anche per chi vive tempi di disincanto e amaro esercizio di razionalità, il presepe e le sue figure di cartapesta hanno l'arcano inspiegabile potere di risvegliare la memoria del cuore: il ricordo incantato di colori, sapori, suoni delle feste dell'infanzia, quando "era pratica familiare che tramandava saperi e pupi". "Voci per un presepe" è un canto corale, in cui diversi armoniosi linguaggi, si fondono a raccontare un avvenimento millenario. Le parole di Wilma Vedruccio, le tavole di Marco Musarò, la musica di Rocco Nigro ci restituiscono un Presepe dei Semplici, scavando nella retorica del superfluo alla ricerca del bandolo, linguistico e musicale, che attinga il senso dell'originaria espressione devozionale. Queste Voci per un presepe propongono e reinterpretano un repertorio popolare che tratta la Natività in tutti i suoi aspetti: un'antologia di brani, tradizionali e d'autore, affidati a una lunga schiera di magistrali interpreti della scena musicale salentina.
Salento rock. Andati via senza salutare
Francesca Malerba
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 320
Alla fine degli anni '80, Galatina non è davvero un paese per giovani. Ben prima del boom che ne farà una cartolina patinata per turisti, il Salento è tutto preso dallo sforzo di darsi una lucidata di rispettabilità, rinnegando a ogni costo uno scomodo passato contadino. Così si finisce per perdere la propria anima; o così la pensa Antonio, insofferente al giudizio conformista della gente, con l'idea vaga che la vita sia altrove. È fra i ragazzi come lui che l'eroina s'insinua seducente, e prende potere e presto imperversa e miete vittime, come una piaga biblica. A tessere le fila del racconto è Cristina, narratore tutt'altro che onnisciente, che nella Galatina di quegli anni vive il suo tragico delicatissimo romanzo di formazione, fra i sogni di una liceale di provincia e la distanza siderale dal mondo dei grandi', da un'educazione impartita a divieti e interdizioni. "Non è la droga la protagonista di questo romanzo. Sono i giovani di vent'anni fa. Gli stessi disagi, reazioni e destini diversi. Il punk rock e il grunge. La passione e il disimpegno. Le regole e la trasgressione. La siringa e la chitarra, o tutte e due. Un passato troppo recente per essere dimenticato".
Salute e ambiente. Fra diritto e cronaca
Cataldo De Sinno, Fulvio Colucci
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 218
Inter-Face-Work. L'interazione simbolica nell'era digitale
Simon Gottschalk
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 74
La nostra crescente partecipazione a relazioni e processi tecnologici mediati dal computer, la colonizzazione progressiva che quel medium realizza rispetto alla nostra vita quotidiana, ci pone di fronte a nuove sfide che investono il cuore della nostra interazione. Usando l'approccio drammaturgico di Goffman, Gottschalk esamina come le proprietà specifiche delle e-mail modifichino in modo radicale le nostre interazioni. Le caratteristiche particolari di questo medium complicano in misura senza precedenti lo svolgimento del "lavoro di faccia", aspetto essenziale delle azioni svolte quotidianamente. Le possibilità comunicative che ne derivano distorcono la comunicazione e possono mettere in pericolo le relazioni sociali. Per adattare nel modo migliore la nostra comunicazione agli ambienti virtuali e al controllo che tendono ad esercitare, l'autore introduce la categoria di "modo di interazione" e suggerisce che una forma progressivamente importante di intelligenza nell'età digitale consiste nell'abilità di svolgere in modo attento e critico il "lavoro interfaccia" - o lavoro della faccia nell'interazione on line.
Mar da Lua
José Barros, Mimmo Epifani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
"Mar da Lua" è frutto di una profonda e attenta ricerca, che mette in evidenza le affinità di due culture musicali, quella portoghese e quella del Sud Italia. Si assiste così a una vera e propria fusione delle due tradizioni, dove i brani del Sud Italia vengono interpretati dagli strumenti tipici portoghesi di José Barros e quelli afferenti al repertorio portoghese, suonati con gli strumenti a corda di Mimmo Epifani. La contaminazione proposta è un disco-percorso che accompagna l'ascoltatore, passo per passo, nel vasto repertorio tradizionale dei due Paesi, talvolta con la leggerezza e la melanconia del Fado, talvolta con il ritmo trascinante della pizzica. Le voci di Barros ed Epifani si alternano sugli intrecci degli strumenti a corda, mandola, mandoloncello, chitarra barbiere, chitarra di fado, cavaquinho, braguesa e viola campaniça. Al progetto hanno partecipano anche artisti di fama internazionale come José M. David, Armindo Neves, João Balão e Eugenio Bennato in "A Sina em Portugal". Non mancano nel disco riferimenti alla contemporaneità e alla musica elettronica, con le reinterpretazioni in chiave moderna di "Pasta nera", della "Montanara di Carpino" e "La donna riccia".
La luna dei Borboni. Canzoni sui versi di Vittorio Bodini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
Testi liberamente tratti da "La luna dei Borboni e altre poesie" di Vittorio Bodini. Adattamento e rielaborazione a cura di Fabio Lorenzi. Musiche di Paolo Fontana e Fabio Lorenzi. "Ecovanavoce ha messo in fila sull'orizzonte aperto la foglia di limone e quella di basilico, gli spigoli di tufo, il respiro del geranio, l'amarezza del tabacco, le unghie di selce che ci dilaniano, e ne ha fatto delle canzoni. Ha scoperto che nel Sud di Bodini il ritmo delle parole coincide con quello delle cose. Undici canzoni, dunque, undici nuove forme che si aggirano vive fra le cose, le parole, gli uomini del Salento." (Luigi Giuliani) "Al capolavoro bodiniano aderisce la musica di Ecovanavoce in modo delicato e carnale: come un tatuaggio che disegna sulla pelle del verso, come poesia ritagliata sulla poesia. La Luna dei Borboni va ascoltata ad occhi aperti, nella canicola sanguinosa, o nel buio della sera che sembra non finire mai; con le dita attorcigliate attorno ad un bicchiere di caffè in ghiaccio, tra i volti straniti dei turisti tedeschi. Per inseguire un sud che è appena tramontato. Che è, ancora e sempre, appena tramontato." (Giacomo Signore)
Interviste sul tarantismo
Sergio Torsello
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 164
Queste interviste, raccolte lungo l'arco di un quindicennio, rispondono a una duplice esigenza. Da un lato, l'amore del documento e il rigore metodologico guidano l'autore nel tentativo di tracciare con sistematicità una storia degli studi lunga diversi secoli, col supporto di un paziente lavoro di ricerca e compilazione bibliografica. Gli interlocutori sono chiamati a verificare e approfondire, gli aspetti sfuggenti o poco indagati di un fenomeno che è stato definito, con felice espressione, un "rompicapo ermeneutico". Oltre che strumento d'indagine conoscitiva, l'intervista è però, per Torsello, occasione di stabilire quella che de Martino chiamava una relazione "di confronto": colpisce lo sforzo di condividere interpretazioni e identità culturali, in una prospettiva dialogica e corale in grado di gettare un ponte fra generazioni e scuole, favorire un fertile confronto fra l'accademia e la cultura locale. Ne emerge, per usare un'immagine cara all'autore, "una tela infinita che continuamente si disfa e si ricompone, nella quale convivono osservatori e osservati, sguardi e punti di vista differenti", così da tessere insieme i mille fili che legano l'immaginario di un territorio.
Parole sante. «Parlava a pietre una sull'altra»
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 118
Sono 28 i poeti che raccontano in questa antologia un modo inedito di parlare alla terra, di stare nei luoghi con lo sguardo di chi sa cogliere una storia trasversale, una storia che passando da alcuni estremi porta inesorabilmente a sud. Una terra di Salento che appare qui quasi una categoria dello spirito, luogo dell'oggi in cui la poesia può camminare guardando il presente senza dimenticarsi antiche suggestioni, ombre di dolmen e di menhir, bisbigli di macare che sembrano far virare le parole in una zona di margine, di confine. È un poeta salentino ad ispirare i versi di questi autori, Antonio Verri, che "parlando a pietre una sull'altra", invitava a trovare un proprio modo di dialogare con i luoghi e di mettersi in gioco per creare una comunità nomade nel sentire, una comunità che - come scrive Mauro Marino nella sua bellissima introduzione - "sappia Mondeggiare il Mondo. Muoverlo scuoterlo disturbarlo rispetto a ciò che di solito è comunemente accettato". Ne esce un sorta di viatico, un modo per attraversare una terra che riserva sguardi inaspettati, immagini che sventolano grazie ai versi come lenzuola stese all'aria aperta.
L'interazionismo simbolico. Caratteristiche e prospettive
Robert Dingwall
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 90
"L'Interazionismo simbolico continua le tradizioni della ricerca sociale retrodatabile a duemila anni, ai primi costruzionisti dell'antica Grecia. La dimensione di queste tradizioni si è espansa e contratta in rapporto alla domanda alterna di un tipo di conoscenza, sempre determinata dal rapporto libero tra linguaggio e realtà. La certezza del positivismo scientifico sociale è un'illusione pericolosa - ma di conforto per molti umani. La famiglia degli approcci dei costruzionisti sociali abita lo spazio nel quale è creata l'illusione e dove essa viene meno. L'Interazionismo simbolico non è una vecchia religione messa in discussione dalla modernità ma una che si è ritirata sottoterra, pronta a riemergere se e dove il tempo lo richieda" (dalla postfazione di Robert Dingwall). I tre saggi raccolti nel volume rappresentano un approccio particolare, in buona parte storico, all'interazionismo simbolico con l'evidente funzione conoscitiva di un orientamento teorico che ha una lunga tradizione internazionale ma è ancora poco noto in Italia, in coerenza con le forme di sviluppo della sociologia nel paese.
La Rocha
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
"Rocha" in dialetto salentino è la brace, la parte più resistente, quella che si spegne per ultima e che allo stesso tempo è ancora capace di ravvivare il fuoco e farlo tornare a bruciare. L'intento è di testimoniare finanche nel nome un impegno sempre vivo a captare quanto accade nel territorio salentino, ma non solo. I componenti della band provengono da una lunga militanza in altre formazioni e generi musicali e, con questo importante bagaglio culturale e musicale, hanno voluto dare vita a un nuovo progetto che nel sound spazia dalle sonorità blues alle canzoni popolari cilene, cubane e brasiliane, dalla patchanca al dub, il tutto missato con l'energia e l'anticonformismo tipici del punk.
Tun
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
pagine: 112
Tun nasce come artzine italiana di disegno contemporaneo che unisce giovani artisti provenienti da diversi Paesi europei. Tun è un collettivo completamente anonimo, variabile e in continua evoluzione. Il progetto nasce a ottobre del 2014, dalla somma di diversi stimoli culturali legati a esperienze di networking. Il mood è un'arte collettiva in cui non ha importanza prioritaria la paternità autoriale ma si tende a un protagonismo dell'anonimato. Tun significa "la ritirata" e nel nome del trentatreesimo esagramma dell'antico libro dei Ching (Il Libro dei Mutamenti) è racchiusa la filosofia del progetto. L'immagine dell'esagramma, infatti, si riferisce al giusto modo di agire in determinate condizioni, per cui ritirarsi è una scelta consapevole, non dettata dalla debolezza ma da una riflessione. Agire seguendo gli eventi e restare in armonia con il tempo, mostrare perseveranza nelle piccole cose e praticare un ripiegamento ben organizzato prima di una nuova situazione da gestire.
Mara la fatìa. Storie di pizziche, tarante e tarantelle
Antonio Castrignanò
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2015
Storie di pizziche, tarante e tarantelle. A raccontarle è Antonio Castrignanò, voce terragna e tamburellista viscerale, che ripubblica il suo album d'esordio da solista, "Mara la fatìa", progetto ispirato a un Salento arcaico imbastito tra scorci di vita quotidiana da cui emergono fatiche, lavoro ma anche amori, speranze e sogni. A cinque anni di distanza, l'album continua a raccontare storie "vecchie" ma senza tempo che narrano sofferenze e privazioni, sfruttamento e lavoratori senza dignità, soggetti cui sorprendentemente i canti sembrano adattarsi, quasi il mondo non fosse mai cambiato. Sbrogliando i legami con un passato cristallizzato, Castrignanò mette la tradizione in movimento, nutrendola con contenuti inediti, ricamandoli con uno stile "antico" dalla matrice territoriale riconoscibile, lo stesso che ha appreso spontaneamente cantando e suonando con gli anziani del suo paese: sarà per questo amore carnale per il Salento che Mauro Pagani lo ha definito "ambasciatore e servitore orgoglioso" della sua terra.

