Kurumuny
Lecce Gallipoli Otranto Nardò
Henry Swinburne
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 48
Un quarto di secolo dopo l’irlandese Berkeley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi Diary di viaggio nel Regno delle Due Sicilie (1777-1780), che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano. Visitata Taranto, l’autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.
Il viaggio jonico. Da Taranto a Leuca
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 20
Taranto città perfetta. Viverci, è come vivere nell’interno di una conchiglia, di un’ostrica aperta. Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari e i lungomari. I maschi, intorno, al sole bruciante, trionfale, danno intanto inizio, davanti ai miei occhi, allo spettacolo del brulichio infinito, che mi accompagnerà d’ora in poi, per tutta la costa pugliese. Ogni altro brulicare già a me noto è nulla, in confronto a questo. Svelti, stretti di anca, grandi di occhio, lunghi di naso: un’elica gli gira dentro, l’elica del sesso, della curiosità, della voglia di esistere. Mi sono tutti intorno: e sì che gli stranieri non mancano, qui... Tutto è come bevuto, frastornato dalla luce. Riafferro la vita a Gallipoli. C’è uno scoglio che buca il mare, sotto il faro del Capo Leuca. «Andiamo laggiù?» chiedo. Tutti contenti accettano, e il più giovane mi spiega: «Quello scoglio divide il mare Ionio dall’Adriatico!» Ciò mi diverte.
Controra a Lecce, libeccio a Taranto
Giovanni Artieri
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 32
S’ha idea che d’un balzo Lecce sia passata dagli imperatori romani ai signori del sei e settecento che la costruirono palazzo per palazzo, chiesa per chiesa, strada per strada nello stile ridente di frutta e fiori. A sera la città si sveglia ed eccola colma di gente e di carrozze, di luci e grati bisbigli. L’aria fresca della piana reca i rinnovati profumi dei giardini e del mare. Taranto, reduce di guerra, acciaccata e impoverita. Taranto seduta per terra, come Belisario cieco, a stendere la mano… Ingiustizia della sorte, diciamo la verità, che scrive le sconfitte in caratteri maiuscoli sulla faccia delle città «militari» e le altre le lascia così come sono, anzi galvanizzate ed euforiche per la febbre trascorsa.
Terra d’Otranto
Carlo Ulisse De Salis Marschlins
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 52
"Ci recammo poi a visitare una cappella, chiamata San Pietro Mandurino, presso la quale trovansi alcune volte sotterranee, che dovettero servire o come bagni, o come serbatoi di acque. Con maggior piacere discesi in una caverna nelle vicinanze, scavata – certamente dalla natura – in una roccia calcarea. Ha circa ventiquattro piedi di diametro, e dieci piedi di altezza; ed ha nel centro una sorgente che il mio Cicerone assicurava non essere mai aumentata né mai diminuita. Questa grotta vien chiamata il bagno di Venere, ed il popolo ancora conserva un certo grado di venerazione per la sorgente, avendo cura di ricoprirne l’imboccatura con una pietra."
Parole sante. Ùmide ampate t’aria
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 164
Il seme per l’ideazione di "Ùmide ampate t’aria", terza antologia a uscire sotto il marchio di “Parole sante”, l’ha fornito circa un anno fa il poeta e scrittore Sergio Rotino, presente nella precedente edizione. Quello che ci ha appassionato di più è stato l’uso della lingua indigena della sua terra d’origine, usata nell’accezione viscerale e tangente al suono al senso alla narrazione, senza soluzione di continuità. L’antologia, "Ùmide ampate t’aria", a cui i poeti hanno fornito il loro prezioso contributo, rimane fortemente legata alle sollecitazioni che vengono dalla terra in cui nasce, anche se, a partire da queste sollecitazioni le “umide ondate di aria” si sono messe in movimento attraverso molteplici territori che sono così arrivati a noi attraverso il suono della loro lingua originaria.
Tetrakis. Tre voci per un traversare
Daniela Liviello, Andrea Donaera, Renato Grilli
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 70
Le voci di Daniela Liviello, Andrea Donaera e Renato Grilli si alternano qui come in una cerimonia pagana, al centro di un cerchio che è il mondo, ciascuno a suo modo a far parlare la terra, la loro terra di pietra zitta, di acqua mare, di muri incrostati, di piazze di sole del Salento, dove sono nati, o dove hanno trovato posto. Le tre voci possono essere ascoltate come monologhi, una dopo l’altra, o per frammenti di discorso, una dentro l’altra. Le parole di questi tre inni al Salento sono quelle che userebbe questa terra se le avesse, se usasse lo stesso linguaggio. Poi, certo, il dialogo può avere altre forme, quelle silenziose e mute di quel tipo di amore che è respirare insieme.
Terra Pane Lavoro. Canti contadini d’amore e di lotta
Audio: CD-Audio
etichetta: Kurumuny
anno edizione: 2017
Questo disco è un viaggio musicale legato al mondo bracciantile e popolare del Salento, che va da fine Ottocento fino al movimento di occupazione delle terre del 1949-1951. Uno spaccato di testi e musiche che riprende alcuni momenti storici salienti e si dipana tra inni di lotta, protesta e canti sociali, fino a trattare temi quali le grandi guerre e l’emigrazione. Il lavoro discografico segue nella successione dei brani l’ordine temporale degli avvenimenti. Le voci di Rachele Andrioli, Antonio Castrignanò, Massimiliano De Marco, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga e delle sorelle Gaballo, soliste e in coro, sono le protagoniste. Questo progetto discografico è stato pubblicato in prima edizione come allegato al volume curato da Luigi e Paolo Chiriatti, "Terra Rossa d’Arneo. Le occupazioni del 1949-1951 nelle voci dei protagonisti", Kurumuny, 2017.
Live in India. CD Audio
Officina Zoè
Audio: CD-Audio
etichetta: Kurumuny
anno edizione: 2017
"Live in India" è il frutto del tour che nel febbraio 2017 ha portato Officina Zoè in quella terra magica e contraddittoria, dove consuetudini e stili di vita millenari si mescolano con la modernità. Officina Zoè ha suonato a Bangalore, Bombay, Delhi, Jaipur e Udaipur, offrendo musica tradizionale e contemporanea della terra salentina. Questo progetto vuol essere celebrazione e sintesi di quell’esperienza, permeata di un messaggio di pace e universalità. Nove tracce per il nono lavoro discografico, che giunge a coronare 25 anni di storia del gruppo: un corpus sonoro in cui il ritmo incalzante delle pizziche si alterna ai suoni d’atmosfera dei brani più lenti. Oltre ai classici, "Live in India" offre tre inediti – uno stornello, un valzer e un ancestrale canto con tamburo – in un mix tra melodie tradizionali e ricerca musicale, nello stile e nel timbro inconfondibili di Officina Zoè.
Cantu maru
Sergio Rotino
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 160
La prima cosa che arriva è il suono, come se le parole puntassero all’orecchio senza rimandare a nient’altro che alla musica, un canto funebre che ha il ritmo di una processione, un piede dopo l’altro, le spalle basse, i visi dolenti di chi ancora non si rende conto. Fuoco è l’unica parola che non viene usata per esprimere quella fiducia corporea che lega i corpi amati per sempre, anche quando se ne vanno e non restano più le parole. Ma il fuoco c’è, e passa per il dialetto. La lingua della terra, e quindi del fuoco, la lingua che avvicina i morti e i vivi, la lingua dei padri e delle madri, quella che tiene insieme le radici e gli sconfinamenti dell’esistenza di ciascuno.
Terra rossa d'Arneo. Le occupazioni del 1949-1951 nelle voci dei protagonisti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 276
L’opera indaga l’imponente movimento di lotta per la terra, culminato nelle occupazioni d’Arneo del '49-51, in un racconto corale che, oltre la successione cronachistica, mira a offrire un vivo spaccato antropologico, letterario, iconografico e sonoro. Le interviste, condotte da Luigi Chiriatti, restituiscono le voci dirette dei protagonisti di quella stagione: sindacalisti, politici e capipopolo, guida e punto di riferimento per migliaia di braccianti e contadini. I contributi storiografici rendono ragione dell’atavica sete di terra delle classi rurali del Mezzogiorno; le fotografie danno volti e corpo a un’impresa i cui contorni sfumano nel mito. Il lavoro discografico infine canta il mondo bracciantile e popolare del Salento, intrecciando memorie di guerra ed emigrazione, scioperi e agitazioni, denunciando povertà e sfruttamento, narrando l’effimera e intensa esperienza della Repubblica Neritina e naturalmente l’epopea delle occupazioni. Con contributi di: Simone Giorgino; Mirko Grasso; Vito Antonio Leuzzi; Remigio Morelli; Dora Raho. Libro con 2 CD: Disco 1. "Voci d’Arneo. Le interviste". Disco 2."Terra Pane Lavoro. Canti contadini d’amore e di lotta".
L'utopia del Grande Salento
Luigino Sergio
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
pagine: 390
Lo scopo del volume è quello di ripercorrere – a distanza di tempo – gli anni che a partire dal 2011-12 coinvolsero a vario titolo amministratori locali, politici, cittadini, attraverso la raccolta dell’apparato documentale che il dibattito sulla riforma delle Province aveva prodotto e che è stata la ragione per il rilancio della discussione sul Grande Salento, iniziata a partire dalla metà degli anni ‘90. Documenti raccolti, nei quali si ritrovano formali provvedimenti amministrativi, articoli di stampa, corrispondenza epistolare, con il fine principale di mettere insieme quanto affermato e scritto sul tema del riordino territoriale e con il fine altresì di non disperdere i contenuti di un dibattito politico che aveva interessato i nostri territori, sviluppatosi talvolta con acume e lungimiranza e talaltra con superficialità; a tratti persino con ilarità e scherno nei confronti di quanti sostenevano le ragioni del Grande Salento. "L’Utopia del Grande Salento" evidenzia che la logica del cambiamento organizzativo è di difficile attecchimento nel nostro Paese, poiché si muove tra due poli: quello della conservazione del vecchio assetto territoriale e quello delle riforme. Con interventi di Teresa Bellanova e Salvatore Capone.
Sunetti senza frenu
Giancarlo Colella
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2017
Sonetti d’ispirazione popolaresca senza filtri, priva di qualsiasi mediazione culturale. Non vi è nell'autore volontà razionale di fissare i pensieri in versi. La poesia di Colella è qualcosa di spontaneo che obbedisce a una sorta d'istinto naturale che traduce in versi i pensieri, le insofferenze, la condanna di un mondo che non condivide e la nostalgia, invece, per uno migliore. Solo a tratti, e alla fine di questa raccolta, si coglie la vena lirica dettata dagli affetti famigliari, dall’amore per la sua terra e per la musica, la pizzica-pizzica, che ne costituisce la colonna sonora. Se l’ispirazione è prevalentemente popolaresca, la cifra connotativa della maggior parte della raccolta è l’irriverenza. Si tratta di sonetti che guardano a un mondo che dovrebbe avere come componente indispensabile la perfezione e che invece alla resa di fatti si dimostra corrotto e deprecabile. È il mondo cattolico, dei suoi ministri non propriamente “degni”, dei credenti superficiali, delle contraddizioni tra la purezza di un messaggio e la realtà quotidiana dei comportamenti.

