Lavieri
I collezionisti
Biagio Bagini, Anna Laura Cantone
Libro: Copertina rigida
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 24
In questo mondo stralunato pieno di tappi e di lattine, di conchiglie e figurine, ci sono tipi di ogni tipo, seriosi, matti, precisi o distratti. Ne conoscevo due, piuttosto strani, che invece di passare il tempo sui loro divani andavano in giro per ogni dove a raccogliere cose nuove. Poi, ogni mercoledì, si incontravano per una competizione e gareggiavano come piloti sulla pista. Solo che questa è la gara del collezionista. Età di lettura: da 5 anni.
Frabalu. Fragola bambina lupo
Massimiliano Frezzato
Libro: Libro in brossura
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 128
Finalmente su carta la divertente "monostriscia" di "Max Frezz" con i dialoghi notturni, surreali e irriverenti tra una misteriosa bambina con il cappuccio rosso, un lupo e una fragola. Persi e immobili sulla loro collinetta a guardar le stelle. Età di lettura: da 5 anni.
Peter Pan. Artbook
Massimiliano Frezzato
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 48
Quattro anni per un personalissimo lavoro di illustrazione della nota novella di James Matthew Barrie (e pubblicato in un volume di 168 pagine con testo integrale sempre da Lavieri) vengono sintetizzati in questo artbook con pagine dispiegabili, per poter così meglio apprezzare le grandi tele realizzate dall'autore.
I cruschi di Manzù
Giuseppe Palumbo, Giulio Giordano
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 32
Giacomo Manzù lavora alla Porta della Morte per la Basilica di San Pietro dal 1947 al 1964. Per lo scultore rappresenta l'occasione per mostrare al mondo la sua idea di pietà laica, per dare una forma coerente all'apparente caos che metteva insieme il suo essere comunista con il suo cristianesimo di umili origini. Fu una lavorazione lunga e sofferta, come anche la strada percorsa per ottenere l'incarico di realizzarla.?Pochi sanno però che quella porta bronzea, uno dei capolavori del maestro, probabilmente non si sarebbe mai fatta senza l'intercessione di don Giuseppe De Luca, un piatto di pasta e fagioli, e la complicità di pochi croccantissimi peperoni cruschi. L'aneddoto tutto lucano, ricordato da Leonardo Sinisgalli ne La foglia 'mmesca - e da Giuseppe Appella che ha ispirato gli autori - è alla base della doppia opera presentata in questo volume, omaggio alle interconnessioni culturali. Il volume è composto da due opere a fumetti a cui gli autori affidano una prova d'artista con i rispettivi e apprezzati stili. Nella prima parte Giordano narra del famoso incontro con un una narrazione classica ma con simpaticissimi "innesti" umoristici. La seconda parte ci proietta in una sorta di saggio illustrato in cui l'arte e la vita dello scultore Manzù si intrecciano con i pennelli del "maestro" Palumbo per fornirci delle pagine di assoluta originalità.
Matera 21 settembre 1943
Pino Oliva
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 164
Approfittando del clima di grande confusione che imperversava nei giorni seguenti l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre, le forze armate tedesche riuscirono con estrema facilità ad attuare il piano di disarmo delle unità militari italiane e a ripiegare verso Nord. A completare il piano fu perseguita un'opera di danneggiamento sistematica delle vie di comunicazione per rallentare l'avanzata delle forze alleate da Sud. Purtroppo i militari tedeschi non si limitarono a compiere operazioni che rientravano in una mera logica militare ma perpetrarono numerosi atti di spoliazione ai danni della popolazione civile. Tutto questo contribuì a creare un clima di forte tensione che esplose nei drammatici avvenimenti di cui questo libro racconta. La mattina del 21 settembre 1943 le forze alleate giungono nei pressi di Matera. Alle ore 8:00 l'immediata ed energica reazione tedesca respinge le prime avanguardie militari canadesi nel loro tentativo di entrare in città dalla zona sud. Ma è a partire dal pomeriggio che Matera sembra attraversata da un vento di follia che innesca i nervosismi, fino ad allora compressi, degli abitanti e della guarnigione tedesca. L'incredibile e intricata serie di vicende che ne venne, qui accuratamente ricostruite da Francesco Ambrico e fumettate da Pino Oliva, insanguinerà la città e le varrà la medaglia d'argento al valore militare ma ha anche posto per oltre settanta anni degli interrogativi cui solo adesso gli storici sembrano trovare parziale risposta.
Cappuccetto rosso
Massimiliano Frezzato
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 24
Le versioni di Cappuccetto Rosso - osserva Frezzato nella sua breve introduzione - "sono milioni, una per ogni mamma, e nella maggior parte dei casi quelle delle mamme sono molto meno crudeli di quelle dei libri". ?E nel gioco delle rivisitazioni, nel gioco del racconto orale, Cappuccetto Rosso, rivela più di altre narrazioni moderne la sua forza: quella di essere un "mito" che si rinnova in ogni epoca. In questo caso l'autore l'ha rigenerato oltre che nelle immagini - con piccole aggiunte, individuabili nel testo con un colore diverso, che possono essere saltate se si vuole avere una versione più canonizzata, e leggerle per un ulteriore gioco e livello di lettura. Età di lettura: da 4 anni.
Io dov'ero? Il giorno in cui cadde il muro
Francesco Ditaranto, Lucrezia Buganè
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2015
pagine: 64
Può un uomo mancare, consapevolmente o meno, all'appuntamento con uno dei momenti storici più gravidi di conseguenze per il XXI secolo? È questo il tema che Francesco Ditaranto affida alle matite di Lucrezia Bugané, raccontando una storia vera: le ultime 24 ore di un operaio italiano nella Germania dell'Est prima della caduta del muro di Berlino. Un crollo, materiale e metaforico con cui a 25 anni di distanza facciamo ancora i conti. La sua vita sarebbe stata lì, a Berlino Est. Almeno per un po'. Era arrivato da un mese e, in realtà, non ci si trovava male. Attilio, 32 anni, metalmeccanico bolognese, è un delegato Fiom in trasferta nella Repubblica Democratica Tedesca per conto della Weber, per allestire, insieme ad altri operai italiani, una fabbrica di carburatori da applicare ai vecchi motori Trabant, le famigerate "auto del popolo tedesco dell'Est" che bruciavano olio producendo il tipico fumo azzurrino che copriva come una nebbia le strade di Berlino Est. È la mattina dell'9 novembre 1989, mancano pochi minuti all'inizio delle ultime 8 ore in fabbrica prima di tornare a Bologna per una breve visita. Nei bagagli sono pronti dei colbacchi che ha comprato per i genitori. Soprattutto per suo padre, uno che al socialismo reale ci credeva ed era orgoglioso che suo figlio lavorasse nella RDT. Questo pensava mentre guardava la strada dalla sua finestra al 7° piano di un complesso di 3 grandi palazzoni grigi in perfetto stile sovietico...
Carta canta. Quando i fumetti diventano canzoni
Mirko Fabbreschi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Lavieri
anno edizione: 2014
pagine: 96
Cosa lega Fortunello alla musica Rock? E Robert Crumb a Caparezza? "Carta Canta" è un libro che intende raccontarvi la storia di un amore in apparenza impossibile: quello tra fumetto e musica, omaggiandola e ricordandone i risultati più riusciti e i suoi momenti salienti. Una storia fatta di musicisti che disegnano, di fumettisti che suonano, di copertine di dischi a fumetti, di musica che celebra i comics e di comics che suonano musica, di aneddoti in bilico tra melodie e matite. Il CD contiene i brani: 1. Carta Canta (Raggi Fotonici) 2. Hanno ucciso l'Uomo Ragno (883) 3. Fumetto (L. Dalla) 4. Kryptonite (I. Graziarti) 5. Speedy Gonzales (Peppino Di Capri) 6. Meglio Topolino (E. Bennato) Eseguiti dai Raggi Fotonici 7. Stress da lupo (G. Nannini) 8. Braccio di Ferro (S. Bersani) 9. Mari del Sud (S. Endrigo) 10. Freddo cane in questa palude (Ligabue) 11. Vil Coyote (E. Finardi) 12. Kaboom (Raggi Fotonici). Età di lettura: da 12 anni.
Pietro Savorgnan di Brazzà. Esploratore di pace
Erika De Pieri
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2014
pagine: 136
"Pietro Savorgnan di Brazzà. Esploratore di pace" ripercorre con piglio a tratti avventuroso, a tratti commovente e realistico la vita e i misteri che aleggiano intorno alla figura di questo grande esploratore di origini italiane. Misconosciuto in patria, Brazzà è l'unico uomo bianco a cui sia mai stata intitolata una capitale africana, Brazzaville, capitale del Congo francese. Visionario scalzo e aristocratico idealista, rappresenta la dimostrazione che un colonialismo pacifico sarebbe stato possibile. Naturalizzato francese, Brazzà passò la maggior parte della sua vita in Africa, realizzando tre grandi spedizioni, ognuna portata a compimento con uno scopo diverso, ma sempre col medesimo cuore e rispetto per l'Altro, in un'Europa che viveva la scoperta dell'Africa attraverso il colonialismo brutale e schiavista di Stanley.
Favola del gabbiano bestemmiatore
Sergio Nazzaro, Giancarlo Caracuzzo
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2014
pagine: 36
C'era una volta un gabbiano. Un gabbiano diverso dagli altri. Beh, era uguale agli altri, aveva due ali, due zampe e il becco grande. Ma aveva un particolare che lo distingueva da tutti gli altri gabbiani: lui bestemmiava. Attenzione, non bestemmiava contro il Cielo, contro qualche divinità. Bestemmiava contro se stesso. Guardava il mare e ripeteva "Mannaggia a me, mannaggia a me". Volava sempre da solo, perplesso. E ripeteva "mannaggia a me". Volava dalla mattina alla sera, irrequieto, tra colline piene di alberi di ulivo, strade che conducevano a spiagge piene di rocce e alberi. La situazione era diventata preoccupante al punto che il Dio dei cristiani, il Dio degli ebrei e il Dio dei musulmani decisero di incontrarsi per valutare il da farsi...
Diorama dell'Est
Giovanni Catelli
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2014
pagine: 120
Scritte in una stagione di intensi viaggi nell'Est e nell'Ovest d'Europa, le prose del Diorama accolgono le stazioni e le strade di Praga, Odessa, Kiev, Olomouc; e quindi in senso contrario Venezia, Roma o Parigi. Entrano così, in questo spazio, le correnti d'aria, i tramonti, i binari, le aurore, le nebbie che rispondono, prima che alla vista, a una scala intima del narratore. Colpita da una luce radente, una città dopo l'altra entra nel ciclo di una prosa musicale, precisa e lontana, dove la ripetizione dei motivi - la memoria, la donna, l'impermanenza di ogni cosa - si afferma con la cadenza di una sestina. Qui, "nel varco feroce del mondo schierato", rompendo il cerchio compatto delle arie e delle voci, penetra il tema dell'addio, "l'infrangersi remoto del futuro su di noi". L'eterno ritorno dell'identico, variato appena nella dominante della luce, come la Cattedrale di Rouen alle diverse ore del giorno, scatena un'ossessione ritmica, una ronda che ha la compattezza, l'imperturbabilità, la circolarità, la malinconia di un canzoniere trecentesco.
La città. Saggi in onore di Giovanni Persico
Libro: Libro rilegato
editore: Lavieri
anno edizione: 2014
pagine: 88
Questa antologia raccoglie le relazioni presentate nella giornata di studio organizzata in onore di Giovanni Persico nel febbraio del 2008, a pochi mesi dalla sua improvvisa scomparsa. Il tema centrale dei contributi è la città, letta in chiavi diverse e in riferimento ad aspetti diversi della vita urbana. Il tema della città è sempre stato caro a Giovanni. Sia come studioso che come cittadino, Giovanni ha sempre avuto un rapporto molto stretto con la (sua) città, oggetto principale dei suoi studi e luogo privilegiato di impegno civile. Allo stesso tempo, ha sempre vissuto questo rapporto in estrema libertà: dai vincoli delle categorie analitiche, come studioso, e da quelli del conformismo sociale, come cittadino. I quattro saggi raccolti in questo volume evidenziano i limiti di una lettura dicotomica della vita urbana. Seguendo la lezione di Jane Jacobs, la città va studiata penetrandola nelle sue dinamiche più profonde, cogliendone le contraddizioni, i processi complessi, percorrendo le sue strade, ascoltando le narrazioni dei suoi abitanti. Questa era anche la convinzione di Giovanni Persico per il quale la prospettiva dicotomica, nella vita come nello studio dei fenomeni sociali, limita l'angolo di visuale, limita la libertà.

