Libria
AB Chvoya. Architectural bureau. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 156
I progetti presentati in questa monografia sul giovane studio pietroburghese Chvoya sono un viaggio dalla dimensione più domestica a quella pubblica. Da una casa per artisti dispersa nella foresta alla via pedonale che collega la Nevsky Prospekt a Piazza del Palazzo nel centro di San Pietroburgo. Superando il problema della scala, ogni progetto di Chvoya è un dispositivo per farsi guardare, per prepararsi a guardare, e infine guardare. Chvoya ci mostra un'architettura che finalmente si allontana dal lirismo contemporaneo lavorando sulla verità del linguaggio della costruzione. Come nelle pellicole di Dziga Vertov, forma e tecnica sono preminenti ma gli attori non devono accorgersi del regista. Impongono un ritmo serrato a tutti gli spazi per poi trascenderlo senza abbandonare la chiarezza compositiva. Un modo di progettare che racconta di San Pietroburgo ma si rivolge al panorama internazionale.
Urbanità spontanee
Juan López Cano
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 248
A partire dall’osservazione delle pratiche architettoniche “di azione”, questo volume cerca di rivelare la rete di interpreti contemporanei che hanno lo spazio pubblico come ambito d’intervento e i cui progetti affrontano la ridefinizione dell’idea di comunità. Attraverso un percorso retroattivo, si analizzano e si catalogano modalità d’intervento che condividono con le cosiddette “pratiche d’azione“ intenti, presupposti teorici ed esiti progettuali. La selezione dei progetti attraversa tipologie spaziali differenti: dal mercato alla piazza, dal centro culturale all’edificio per attività sociali di quartiere, dall’Expo universale all’"inflatable" per eventi. Le diverse situazioni spaziali condividono una serie di aspetti: la flessibilità d’uso, la temporaneità, la processualità nella costruzione, la reversibilità, l’adattabilità, il riutilizzo (materiale e funzionale), l’essere progetti site-specific, l’indeterminatezza spaziale. Questo libro è anche un tributo a quegli autori che hanno immaginato il progetto non come qualcosa di inalterato nel tempo, ma come processo mutevole in tutte le sue fasi vitali.
L'empatia creativa e la città
Sara D'Ottavi, Giuseppe Mangano, Andrea Procopio, Alberto Ulisse
Libro
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 224
La dimensione empatica dell’architettura si manifesta della sua capacità di instaurare relazioni e connessioni. Con i luoghi, con le persone, con gli eventi. La trascrizione della lecture “Creative Empathy” dell’architetto Mario Cucinella, tenutasi a Pescara il 9 Novembre 2018, apre la pubblicazione che raccoglie anche le riflessioni sul tema dei curatori e di docenti universitari attenti alle tematiche più attuali della ricerca progettuale. Il volume presenta, inoltre, i risultati di un workshop intensivo di dieci gruppi di lavoro formati da studenti di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Design dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara che hanno impiegato l’empatia creativa come presupposto per la riqualificazione di altrettanti “coriandoli urbani” della città. I momenti catturati e la mostra a conclusione dell’evento culturale sono raccontati nelle pagine tramite disegni e fotografie.
Long and winding roads. Infrastructure and landscape design through steep slopes
Luigi Siviero
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 132
Pauropolis
Marco Ragonese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 132
La questione della sicurezza ha acquisito un ruolo centrale nel dibattito contemporaneo. Le conseguenze sull’abitare e sugli spazi urbani sono ormai evidenti, così come l’inevitabile strumentalizzazione della paura da parte dei soggetti più diversi: politici, amministratori, sociologi, pubblicitari, opinion-leader. Questo libro cerca di individuare quale sia il grado di trasformazione indotto nell’architettura e come sia cambiato il processo di progettazione architettonica sotto la pressione della questione securitaria. Come sia cambiato il rapporto tra città e insicurezza nel corso della storia recente, la crescente attenzione del design industriale, le differenti strategie progettuali attuate per rispondere alla necessità, reale o percepita, di sicurezza.
L'architetto cartografo. Strati e figure terrestri nel progetto di architettura
Riccardo Palma, Carlo Ravagnati
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 372
L'obiettivo principale di questo libro consiste nell'indicare al lettore possibili strade operative nella costruzione di cartografie orientate al progetto di architettura. Quello dell'architetto cartografo è infatti un compito affascinante per gli esiti che produce rispetto al progetto, ma oneroso per l'impegno che comporta. L'architetto cartografo deve essere in grado di trasformare ogni linea, ogni simbolo, ogni segno che trova sulle carte, in una possibile forma architettonica che si inscrive nella superficie della Terra o che, inversamente, spiega ogni forma della Terra dal punto di vista dell'architettura. Nel fare ciò esercita un doppio gioco: da una parte ingaggia e padroneggia i molteplici problemi che le carte rappresentano mentre dall'altra è in grado di rivelare le figure architettoniche che queste stesse carte custodiscono all'interno dell'infinita stratificazione dello spazio cartografico.
Linee nel paesaggio
Fabio Manfredi
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 148
Le linee, per definizione entità astratte, prive di concretezza materiale, in questo libro sono geometrie nel paesaggio che rivelano, solo nella prossimità e nella vicinanza, uno spessore praticabile in cui è possibile esclusivamente camminare, fermarsi, ripartire. Le linee sono progetti di paesaggio nella forma più essenziale; il paesaggio, invece, è il campo di mediazione tra lo spazio e il tempo necessario per “camminarlo”, tra la cultura e la natura, è il luogo di conciliazione tra esigenze ambientali, cultura e arte.
Río ciudad. Monterrey. Space production, ecology and culture. Ediz. spagnola e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
Prefazione di Carlos García González.
I fratelli di Midgard. Volume Vol. 2
Alessandro Panico, Lorenzo Nicoletti
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 64
Nel secolo XI il Sud Italia è una babele di lingue e di popoli. Eserciti provenienti dai deserti armeni, dalle montagne anatoliche, dalle coste del Mar Nero o dal rus’ di Kiev. Principi longobardi che si combattono lungo l’Appennino con il sostegno del papa, dell’imperatore tedesco o di quello di Costantinopoli. Predatori maghrebini musulmani che dalla Sicilia infestano le coste pugliesi, dove vivono fiorenti comunità ebraiche. In questo ribollire si insinuano alcuni avventurieri vichinghi: mercenari come i Drengot Quarrel, i primi a ottenere un feudo in Italia, o come gli Hauteville, destinati a cambiare il corso della storia. Sono gli uomini della terra di mezzo, i fratelli di Midgard.
Dal legno al marmo. Un giudizio di Leon Battista Alberti e l'architettura a Roma nell'età dello scisma d'Occidente (1378-1450)
Stefano Borsi
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 268
Nel libro VIII del De re aedificatoria Leon Battista Alberti esprime un giudizio sulle trasformazioni delle città italiane da una fase prevalentemente lignea a una riedificazione più monumentale e ricca basata sull'uso del marmo. Poiché questo passo è scritto durante il lungo soggiorno romano dell'autore, sorge spontaneo chiedersi su che basi l'umanista poggiasse le sue considerazioni. Questo saggio si propone di indagare questa fase di passaggio dalla città bassomedievale alle formulazioni moderne, incentrando l'attenzione soprattutto su Roma. Viene ripercorso un terreno poco frequentato dagli studi, gettando un po' di luce sul lungo cono d'ombra che ancora si proietta sul periodo, epoca di forti tensioni, di instabilità politiche, di tormentate vicende della storia della Chiesa che viene attraversata dal grande scisma d'Occidente. Le condizioni degli operatori, il ruolo degli architetti, la tipologie abitative, il mercato immobiliare, i restauri, le forniture, i materiali, gli usi edilizi, le macchine di cantiere: tutto un mondo poco noto ma ricco di fermento viene gradatamente riportato alla luce permettendo di cogliere il valore e i limiti, della testimonianza albertiana.
Vincenzo Corazza e gli anni Trenta a Matera. Architetture e piani di un progettista delle istituzioni
Angela Colonna, Domenico Fiore, Ettore Vadini
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
Molta critica architettonica ha esaminato la prima metà del Novecento con contributi a volte discordanti, avendo spesso intrapreso strade che hanno messo in secondo piano altre produzioni rispetto a quella più razionalista del Movimento Moderno. Ne è conseguito che gran parte dell'operosità d'ingegneri e architetti "minori" è stata tenuta a margine se non esclusa dalle trattazioni sull'architettura del periodo. Così protagonisti di primo piano come Vincenzo Corazza sono stati tralasciati per ricercare in quegli anni più chi si era espresso in totale concordanza con il pensiero radicale dei modernisti. Questo libro vuole assumersi il compito di riscoprire un progettista delle istituzioni, che ha operato con un'altra modernità, mettendo in primo piano la sua opera intellettuale, prestata quasi tutta agli uffici tecnici, e tenendo sullo sfondo la cultura e la storia di Matera in età moderna. Vuole restituire al mondo della cultura una figura cardine e operativa per la città dei Sassi; patrimoni, quelli di Corazza, che difatti hanno condizionato le vicende urbane post-moderne e contemporanee di una singolare città oggi Capitale Europea della Cultura 2019.
Kongjian Yu. Turenscape 1998-2018. Ediz. italiana e inglese
Caterina Padoa Schioppa
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 260
Pioniere del “Water Urbanism” e del modello “Sponge City”, Kongjian Yu non è solo uno dei più importanti architetti del paesaggio viventi, ma anche un acuto osservatore del presente. Le sue proposte progettuali e le sue riflessioni sulla pianificazione urbana in Cina sono un riferimento pratico-concettuale col quale tentare di dipanare gli emergenti interrogativi di un pianeta minacciato da catastrofi ambientali, da rischi idrogeologici e da crisi idrica. Prendendo a modello le geometrie fondative dei paesaggi rurali, Kongjian Yu propone opere di infrastrutturazione idrica a bassissima tecnologia che, azionando un comportamento adattivo, ricompongono paesaggi intermedi tra città e natura, rappresentazioni concrete del sodalizio tra l’uomo e l’elemento che più di ogni altro genera e custodisce la vita, l’acqua.

