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Lindau

Oltre il cristianesimo. Da Eckhart a Le Saux

Marco Vannini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 280

Questo saggio – qui presentato, a distanza di molti anni dalla sua prima pubblicazione, in una nuova edizione riveduta e corretta – apre una prospettiva abissale per ogni vero ricercatore spirituale. Vannini, tra i maggiori studiosi della tradizione spirituale cristiana, attraversa e sonda i vasti territori della mistica, occidentale e orientale, da Meister Eckhart al brahmanesimo e al buddhismo, per arrivare a quel singolare monaco cristiano-hindu che fu Henri Le Saux. L’«uomo distaccato» del misticismo radicale di Eckhart, che ama veramente perché diviene l’amore stesso, si incontra con l’assenza di fine del Buddha, al di là di ogni fideismo, di ogni religiosità e dogmatismo. Essere fedeli al messaggio cristiano significa andare oltre lo stesso cristianesimo nei suoi condizionamenti storico-ideologici, superando l’ego e la sua tirannia e riscoprendo in sé stessi lo spirito di Cristo e la sua beatitudine.
24,00 22,80

Il corpo umano e la danza

Walter Friedrich Otto

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 108

Pubblicato per la prima volta in Germania nel 1955 e mai tradotto in italiano, "Il corpo umano e la danza" raccoglie il pensiero di Walter F. Otto intorno al fenomeno della danza, pensato non tanto come atto performativo quanto come originaria risposta del corpo umano all’incontro con l’essere, col tacito disvelarsi del divino nel mondo. Denso di riflessioni suggestive che si inquadrano nel contesto della filosofia del mito che ha reso celebre Otto, il saggio accompagna il lettore alla scoperta della danza come espressione della parte più profonda e ancestrale del nostro essere, mettendola in relazione non solo con le origini del teatro greco e con i culti dionisiaci, ma anche con la mistica di Cusano e la teoria morfologica di Adolf Portmann: «Se noi consideriamo la danza originaria una forma di presentazione di sé, possiamo e dobbiamo chiederci cosa sia questo “sé” [...]. Quando l’uomo riesce ad essere appieno ciò che realmente è nel profondo, ovvero vivente forma originaria, egli non è più semplicemente sé stesso – il limite è tolto; è compagno delle essenze e delle potenze dell’essere; è inghiottito nell’eterno, accolto in Dio».
14,00 13,30

Quaderno delle meraviglie

Shantena Augusto Sabbadini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 104

In questa narrazione volutamente disordinata (o, per dir meglio, affidata alle misteriose leggi del caso) Shantena Augusto Sabbadini condivide alcuni quadri della sua vita, frammenti di un’insolita avventura umana, intellettuale e spirituale. Dalla prima infanzia vissuta durante gli anni cupi della guerra agli studi di fisica, dal lavoro che portò alla prima identificazione di un buco nero alle esperienze con l’LSD e i funghi psicogeni, dalla comune creata nella California degli anni ’70 alla pratica dell’agricoltura biologica negli anni ’80 ai confini della Maremma, dall’incontro con l’India e con Osho a quello con Eranos, l’I Ching e il taoismo… Queste pagine sono davvero un «quaderno delle meraviglie», che si fatica a immaginare frutto di una sola esistenza. I lettori delle traduzioni dal cinese antico di Sabbadini e quelli dei suoi libri, in bilico tra scienza e spiritualità, troveranno qui nuovi spunti di nutrimento per la mente e per l’anima.
16,00 15,20

Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. Due donne e il loro sogno

Gertrud Lehnert

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 112

Sono vissute e hanno lavorato nella Francia della stessa epoca, hanno condiviso la tragica esperienza della seconda guerra mondiale e dell’occupazione, hanno dialogato con le più grandi personalità artistiche del loro tempo (Dalí, Cocteau, Stravinskij e il Djagilev dei Ballets Russes, per non ricordarne che qualcuna) e infine – particolare non trascurabile – hanno entrambe rivoluzionato l’ambito in cui si è esercitato il loro genio: la moda. Eppure è difficile immaginare due personalità tanto diverse e lontane, l’una inventrice della «petite robe noire» (il tubino nero creato da Chanel nel 1926), l’altra del rosa shocking, per limitarsi a una facile, ma significativa contrapposizione. Del resto, questa «differenza» era già inscritta nelle loro origini: umili e povere quelle di Chanel, aristocratiche quelle della Schiaparelli. Forse non è un caso che la prima abbia scelto uno stile semplice e rigoroso, adatto a una donna che viaggia e che lavora, mentre la seconda abbia optato per soluzioni sempre originali e spesso molto fantasiose. Gertrud Lehnert tira i fili che compongono la trama della vicenda umana di queste due grandi creatrici, offrendoci, attraverso il racconto delle loro «vite parallele», il ritratto di un mondo e di un’epoca irripetibili.
16,00 15,20

Uomovivo

Gilbert Keith Chesterton

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 268

In una pensione sulle colline di Londra arriva all’improvviso un vento impetuoso che scuote ogni cosa, compresi gli ospiti un po’ annoiati che vi alloggiano. E porta sulla scena uno strano individuo: Innocent Smith, un gigante scomposto, allegro, rumoroso, eccentrico, forse un po’ matto. Anzi, magari è un pericoloso criminale, visto che in sua presenza accade di tutto: pistolettate, una violazione di domicilio, rapimenti di innocenti fanciulle, un tumultuoso processo. E magari non è neppure da solo quando compie le sue azioni dirompenti. Per dichiarare guerra a tutto ciò che spegne una sana meraviglia verso l’esistere non basta l’azione isolata e solitaria di un singolo, occorre un’incursione congiunta: un complotto di famiglia. Chi è l’Uomovivo? O, meglio, chi sono? Chesterton è davvero al suo meglio in questo romanzo «filosofico» pubblicato nel 1912, ma che mantiene intatta, dopo oltre cento anni, la sua carica lietamente eversiva nei confronti di ogni specie di conformismo e di tutte le idee troppo ovvie per essere vere. Dale Ahlquist – ricorda Edoardo Rialti nell’«Introduzione» – una volta mise i lettori saggiamente in guardia: «Quanto più leggi Chesterton, tanto più ti sottoponi allo spaventoso pericolo di vedere le cose per la prima volta». Prefazione di Edoardo Rialti.
22,00 20,90

Trieste e la Venezia Giulia. Dall’impero austro-ungarico all'Italia

Pierluigi Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 560

La storia di Trieste e del suo territorio è straordinariamente complicata. Basti osservare che, nel corso di trentasei anni, fra il 1918 e il 1954, la città passò dagli Asburgo all’Italia, all’amministrazione tedesca dell’Adriatisches Kustenland, all’occupazione jugoslava, all’amministrazione anglo-americana e poi ancora all’Italia. Di grande complessità fu del resto il rapporto fra le identità italiana, slovena e croata. Dalla seconda metà dell’800 il conflitto nazionale aveva incrinato i rapporti fra i diversi gruppi etnici che da secoli convivevano nella Venezia Giulia. In questa regione si incrociavano infatti le direttrici geopolitiche di tre grandi gruppi nazionali (latino, germanico e slavo), con una prevalenza degli italiani nelle città e degli slavi nelle campagne. Con il crollo dell’impero austro-ungarico ebbe inizio la lotta fra i due Stati confinanti: l’Italia, vittoriosa nella prima guerra mondiale, ottenne l’Istria e Fiume, e nel 1941 invase e annesse parte della stessa Slovenia. Nel 1945 la Jugoslavia, nazione vincitrice e alleata degli anglo-americani e dell’Unione Sovietica, occupò tutta la Venezia Giulia, compresa Trieste, rivendicando il confine fino al Tagliamento. È il periodo delle deportazioni e delle «foibe». Con il trattato di pace l’Italia dovette cedere alla Jugoslavia l’Istria, Fiume e parte delle province di Gorizia e Trieste, con il conseguente esodo di circa 300.000 istriani, fiumani e dalmati, in massima parte italiani (ma si dichiararono tali, esercitando il diritto di opzione, anche sloveni e croati che cercavano di fuggire dal regime comunista). L’esodo non fu una libera scelta, ma una decisione obbligata, frutto di violenze, pressioni, privazioni di diritti, insomma una vera tragedia politica e umana. A scegliere la via dell’esilio fu un’intera comunità nazionale, la cui presenza risaliva ai tempi della romanità, con conseguenze irreversibili per la composizione etnica, linguistica e culturale del territorio.
32,00 30,40

Mio signore, fa’ che qualcosa resti. Viaggio semiserio (molto serio!) intorno al «politicamente corretto»

Lino Sacchi

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 168

Viviamo il tempo del «politicamente corretto» e dell’autofustigazione, di tabù ed egemoni fanatismi (il green su tutti), che mascherano un nuovo autoritarismo. Il tempo della bestia con sette teste e dieci corna, talora chiamata cancel culture, talora ideologia woke. Se non ti adegui, la condanna è, come minimo, l’esilio culturale, l’ostracismo ideologico. Ad esempio, dell’ignobile passato dell’Occidente non deve restare in piedi nulla, a cominciare dalle statue di statisti ed esploratori, generali, artisti e scienziati. Qualcuno vorrebbe bandire Mozart e Beethoven dall’insegnamento musicale per far spazio al rap. Altri eliminare dal dizionario pronomi, aggettivi e sostantivi tacciati di non essere inclusivi. Si assiste a una deriva verso il fasullo: falsi pacifisti inneggiano ad Hamas, donne con cromosoma xy picchiano sul ring donne con cromosoma xx. Non si salvano le istituzioni democratiche né le conquiste della medicina; i diritti sono branditi come corpi contundenti e i punti di vista si moltiplicano all’infinito, annullandosi. Così censurata, la civiltà occidentale appare sul viale del tramonto. Dalla ribellione a questo cupio dissolvi nascono queste pagine fatte di argomenti a volte irridenti e a volte impegnati, che sfidano con coraggio e orgoglio la mannaia più micidiale del nostro tempo: il negazionismo. Da qui un unico, doveroso avvertimento: questo libro non entrerà senza un warning in nessuna biblioteca pubblica.
18,00 17,10

Patrilineare. Una storia di fantasmi

Enrico Fink

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 391

Elias, giovane musicista, dopo la morte della nonna inizia a essere perseguitato da un'«ombra». Ma cos'è? E cosa vuole da lui? Lo segue ovunque, nelle atmosfere surreali delle discoteche dove suona, nei vicoli medievali di Ferrara, fino alla casa di famiglia che custodisce memorie antiche. Ed è proprio lì, in quelle stanze polverose dove Elias decide di riscoprire le proprie radici ebraiche, che l'ombra sembra unirsi ad altre ombre e il passato inizia a prendere forma. In una narrazione dalla struttura articolata, con frequenti salti temporali e flashback, le vicissitudini di Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani - dall'arrivo in Italia dei bisnonni alla tragedia della seconda guerra mondiale, con la deportazione ad Auschwitz - creando un racconto intimo e coinvolgente, un mondo fatto di ricordi, emozioni e riflessioni in cui la presa di coscienza, spesso sofferta, di ciò che è accaduto si alterna ai toni della commedia e all'autoironia. Tra le grandi tragedie della Storia e piccole scene di comicità, fra demoni che ballano sul cubo e un anziano poeta circondato da gatti, fra sinagoghe, bombe e una circoncisione tardiva, Patrilineare. Una storia di fantasmi è un libro che ci tocca nel profondo e ci aiuta a comprendere quanto le storie di chi ci ha preceduto siano parte integrante di chi siamo.
21,00 19,95

La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe

Luciano Violante

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2025

pagine: 176

Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dell’armata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nell’avventura del vello d’oro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dall’Odissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. «A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. Tappeto a tappeto. Inganno a inganno. Lama tagliente a lama tagliente. E morte a morte». È però un’altra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore è la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilità, ma come misura delle relazioni umane, all’interno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono così diventare simboli positivi. Ma l’incalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.
16,00 15,20

La rondine bianca e altri racconti

Eugenio Corsini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 376

«Ho letto i suoi racconti. Mi interessano. […] Lei sa vedere e raccontare». Sono le parole di Italo Calvino, che giudicò La rondine bianca tra i più bei racconti del ’900 italiano. Ciò nonostante, è stato fino a oggi impossibile leggere i racconti di Eugenio Corsini, rimasti in parte inediti, in parte pubblicati su riviste di limitatissima diffusione. Questo volume colma la lacuna, restituendo il posto che gli spetta a un narratore capace di intenso vigore drammatico, con atmosfere da western all’italiana (La straniera), e di raffinatissima ricostruzione storico-culturale e ironia sottile (La radice della rosa, parodia del best-seller di Eco). Le Langhe, tra Niella e San Benedetto Belbo, sono rappresentate con amoroso e puntuale realismo e giudicate con spietato distacco, tra drammi famigliari, scoppi di violenza distruttiva, rivalità economiche e amorose, vendette, omicidi. Ma a differenza di quanto accade nell’amico Fenoglio – c’è anche un tentativo di suicidio in Belbo, scritto più o meno negli stessi anni del Gorgo –, c’è in Corsini il fascino non solo per il carattere atavico e ancestrale della vita contadina, ma anche per le sue tradizioni, le credenze popolari, gli aspetti irrazionali e magici. Su tutto, una costante tensione metafisica e l’impegno, fallimentare ma non per questo meno ostinato, a indagare le ragioni del male, in una resa dei conti con un Dio indifferente. «O tu, come sei, che hai detto che tutto e tutti siamo fatti a tua immagine?».
26,00 24,70

Come è questo giorno e altro. Poesie 1952-1985

Eugenio Corsini

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 144

In occasione del centenario della nascita, il volume raccoglie l’opera poetica completa di Eugenio Corsini (1924-2018), rimasta fino a oggi confinata in sedi marginali. Studioso di letteratura classica e cristiana antica, Corsini fu anche un fine esegeta dell’opera di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Alle poesie di ambientazione greca e langarola, la sua terra natia – in cui il paesaggio non ha nulla di idilliaco e anzi è visto in modo anti-lirico e oggettivo per esaltarne la natura matrigna, l’indifferenza per i vinti e per i vincitori, per il male e per il bene – si affiancano le liriche che hanno al centro le vicende tragiche della guerra civile e della Resistenza, e, infine, gli epigrammi degli anni ’70, di carattere più occasionale e legati a circostanze politiche o socio-culturali. Acuto interprete dell’Apocalisse di Giovanni, educato all’indagine dei documenti e alla lettura obiettiva dei fatti, Corsini fece ampio ricorso nei suoi versi alla citazione e ai riferimenti letterari biblici e classici, esibiti in epigrafe o dissimulati, e fu attratto in modo particolare dall’eterna questione del male – e, di conseguenza, della giustizia e di Dio –, un male come condizione intrinseca all’uomo, un male senza ragione che travolge anche i giusti e gli innocenti.
14,00 13,30

Il grido segreto di un bambino. Maternità surrogata e il diritto di chi nasce

Anne Schaub-Thomas

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 376

Il 16 ottobre 2024 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge per rendere la maternità surrogata «reato universale». La gestazione per altri – già vietata nel nostro paese dal 2004, con la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita – sarà dunque punibile anche se un cittadino italiano vi ricorrerà in uno stato in cui la pratica dell’utero in affitto è legale. La pena prevista arriva fino a due anni di reclusione, a cui si aggiunge una multa fino a un milione di euro. Aldilà delle questioni politiche, giuridiche, culturali e sociali che solleva, la gestazione per altri pone seri problemi di natura etica, spesso frettolosamente accantonati. Da parte femminista si sottolinea soprattutto il pericolo di un uso strumentale, quando non di uno sfruttamento commerciale, del corpo della donna. Più rare, anche in ambito scientifico, sono invece le riflessioni dedicate all’esperienza che il bambino compie nel grembo materno e nei suoi primi mesi di vita. Anne Schaub-Thomas, psicologa e psicoterapeuta, sulla scorta delle più recenti scoperte delle neuroscienze e della sua esperienza clinica, ci spiega quale sia il grido richiamato nel titolo del libro e, con rigore e delicatezza, presenta gli studi che dimostrano quanto la vita prenatale e i primi mesi dopo il parto costituiscano un periodo di grandissima importanza sia per lo sviluppo psichico del bambino sia per la vita futura dell’adulto. È necessario e urgente, scrive, interrogarsi su quali siano le conseguenze a lungo termine di una pratica tanto artificiale e invasiva, che non può essere valutata soltanto in base al desiderio di avere un figlio trasformato nel «diritto ad avere un figlio», un diritto presunto la cui legittimità è tuttora da dimostrare.
22,00 20,90

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