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Lindau

L'assassino colpisce a Natale

Fergus Hume

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 328

Miriam è una giovane donna povera e dal passato tormentato. In una notte nebbiosa salva il vecchio Richard Barton da due malviventi che cercano di rapinarlo su un ponte del Tamigi, a Londra. Lui, scoprendola colta e istruita, decide di sdebitarsi offrendole un lavoro come governante del suo giovane nipote. La ragazza si trova così a vivere nell’idillica campagna inglese, lontana dai bassifondi di Londra, e crede che la sua vita abbia finalmente preso una svolta positiva. Presto però scopre che quella nuova situazione è ben lungi dall’essere perfetta. La madre del suo allievo invidia Miriam e la detesta, cogliendo ogni occasione per metterle i bastoni tra le ruote. E il signor Barton, figura strana e sinistra, sembra nascondere qualcosa, un oscuro segreto, forse una doppia vita. Date le premesse, non sorprende che il Natale in casa Barton non sia così allegro come ci si augurerebbe. Certo però nessuno si sarebbe aspettato che fosse un Natale insanguinato. Ricatti e segreti si susseguono in una trama ricca di colpi di scena e di personaggi misteriosi. Fergus Hume, una delle penne più brillanti della crime fiction britannica, ci regala una storia intrigante e dal ritmo sostenuto che non potremo smettere di leggere prima di essere arrivati fino all’ultima pagina.
19,50 18,53

Il design nel cinema

Giorgio de Silva

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 344

Dopo aver esplorato in un primo volume la presenza dell’architettura nel cinema, Giorgio de Silva ci guida ora a ripercorrere una lunga serie di film, noti e meno noti, seguendo il filo rosso del design. L’occhio attento ed esperto dell’autore ci aiuta a individuare alcuni elementi che hanno fatto la storia del disegno industriale e che registi e scenografi hanno inserito, in modo più o meno ostentato, nelle loro pellicole. Fisseremo pertanto l’attenzione su mobili (poltrone, sedie, tavoli), oggetti di uso quotidiano (telefoni, macchine da scrivere, caffettiere), complementi d’arredo (lampade, quadri, tappeti), mezzi di trasporto (biciclette, automobili, aeroplani) e anche armi o strumenti musicali, senza la cui muta presenza sulla scena cambierebbe la nostra stessa esperienza di spettatori. Sbaglia chi considera il cinema un’arte fatta di corpi e di parole. In esso, infatti, tutto parla, tutto comunica, tutto concorre al risultato finale. Prefazione di Riccardo Bedrone.
36,00 34,20

Bibliomania. Dell'amore per i libri e per la lettura

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 92

Come definire la bibliomania? Una passione sfrenata per i libri, certo, ma non solo. Essere un bibliomane significa vivere un amore viscerale per le storie che stanno dietro, dentro, intorno ai libri, amarne la forma quasi quanto il contenuto. Oggetti di culto, beni di prima necessità, piccole grandi ossessioni: i libri ci accompagnano per tutta la vita con la loro presenza silenziosa ed eloquente, talvolta anche scomoda. Innumerevoli scrittori hanno cercato di catturare quella strana alchimia che si crea tra noi e le nostre librerie, la gioia che proviamo nell’arricchirle, la vertigine del riordinarle e le difficoltà di preservarle da molti, insospettabili «nemici»... Questa piccola antologia raccoglie le voci di grandi autori alle prese con questi oggetti così quotidiani e al contempo misteriosi, in un intreccio di aneddoti e consigli, elogi e invettive che ruotano intorno al nostro vizio preferito: quello della lettura.
9,50 9,03

Storie di Natale vecchie e nuove

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 320

Il Natale esercita da sempre su tutti, credenti e non credenti, uno speciale richiamo: a conquistarci è l’atmosfera di un giorno che ricorda una storia lontana piena di luce e speranza, la tradizione del presepe che ci riporta all’infanzia, la consuetudine di riunirsi con gli amici e i parenti più cari per scambiarsi un regalo e anche la suggestione dell’albero decorato. Non può dunque stupire che una festa così sentita abbia ispirato scrittori e poeti di tutte le epoche e di tutti i paesi. I preparativi, i regali, la cena della vigilia, la messa di mezzanotte, il pranzo natalizio, le case povere e quelle ricche, in un caleidoscopio pressoché infinito di atmosfere, ambienti, personaggi e stati d’animo, saltano fuori come per magia dal cappello dei più grandi scrittori. Oltre a Dickens che forse è il narratore che rappresenta lo spirito del Natale per antonomasia, Machado de Assis, Maupassant, Daudet, Hardy, Saki, Chesterton, D’Annunzio, Gozzano, Pirandello e Deledda… e chi più ne ha più ne metta, come i doni del portentoso sacco di Babbo Natale, che nel racconto di Pina de Morais è in partenza insieme a Gesù Bambino per entrare a mezzanotte in punto nelle case di tutti i bambini del mondo e portare un po’ di felicità.
19,50 18,53

Auto elettrica. La grande illusione

Giancarlo Genta

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 104

La necessità di sostituire gli attuali veicoli azionati da motori termici con veicoli elettrici per raggiungere una mobilità eco-sostenibile è diventata un argomento alquanto divisivo. C’è chi ritiene che soltanto così si possano ridurre le emissioni inquinanti e di gas serra – secondo i più estremisti, si possa «salvare il mondo» – e chi sostiene che si tratti di un’inutile operazione ideologica, che impoverirà la nostra società, in particolare quella europea, senza raggiungere alcun risultato utile. Anche la politica si è impadronita di questo tema, dividendosi in una sinistra «progressista» – che propone (e ha fatto approvare in Europa) il bando dei motori termici entro un termine incredibilmente vicino (2035) – e in una destra «conservatrice» che tenta di far annullare o quanto meno di far slittare questa decisione. Eppure il problema non è politico o ideologico, ma prettamente «tecnico». Questo breve saggio vuol approfondire proprio tale aspetto, cercando di rispondere ad alcune domande essenziali: la tecnologia del veicolo elettrico è sufficientemente evoluta da consentire una produzione su larghissima scala? I veicoli elettrici attualmente realizzabili sono effettivamente in grado di ridurre l’inquinamento e le emissioni di gas serra, o avranno l’effetto opposto? Quali sono le conseguenze sociali e persino geopolitiche di una completa elettrificazione dell’attuale parco veicoli?
13,00 12,35

Mi ricordo

Joe Brainard

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 176

Nell’estate del 1969 Joe Brainard comincia a scrivere un testo assolutamente originale. Si tratta di una serie di ricordi che spaziano dal dato puramente autobiografico e personale a personaggi e situazioni dell’immaginario collettivo, introdotti sempre dalla stessa formula: Mi ricordo. Il risultato potrebbe riuscire noioso, se non altro perché ripetitivo, o anche banale, ma non è così. La potenza evocativa del testo di Brainard trascende il semplice accumulo di memorie del passato per trasformarsi sotto i nostri occhi in una storia di formazione e nel ritratto vivace, tenero e pittoresco di un uomo di rara sensibilità, dalla prima infanzia fino all’inizio degli anni ’70. "Mi ricordo" è un tuffo nella cultura e nel costume americani – attrici e presentatori, mode e abitudini che ai giorni nostri possono far sorridere, prodotti ormai introvabili e personaggi stravaganti –, ma rappresenta soprattutto uno sguardo ravvicinato sulla realtà quotidiana e sui pensieri di un artista profondamente consapevole di sé, che si mette a nudo senza imbarazzi né falsi pudori, con un’innocenza e un’autoironia assolute. In apparenza senza un ordine riconoscibile, ma in realtà legati da nessi e richiami evidenti, i ricordi costituiscono una sorta di diario intimo, di stenografia esistenziale, di una forza e un rilievo che emozioneranno davvero i lettori. La grande autenticità di queste pagine suggerì a Georges Perec di ripetere la stessa operazione nel suo Je me souviens, che dedicò allo stesso Brainard, e incantò Paul Auster che scrisse: «Mi ricordo resta nuovo, strano e sorprendente perché, per quanto breve, è infinito, uno di quei rari libri che non si esauriscono mai». Prefazione di Paul Auster.
16,50 15,68

Un padre nella tempesta. Vita di don Angelo Cassani

Fabio Cavallari

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 152

La vita di don Angelo Cassani è un peregrinare insolito, burrascoso, inquieto. È la vita di un padre che sente la presenza di Dio come pungolo quotidiano, che lo richiama, lo interpella, gli chiede conto. Dopo aver conosciuto don Luigi Giussani nel ’67, il suo cuore si libera dal timore di dover essere un sacerdote che, fuori dalle liturgie sacramentali, deve fare da balia ai ragazzi che giocano a ping-pong o a calcetto. Al contrario sfiderà la loro libertà a fare i conti con un Dio incontrabile. Così, in un’epoca di scontri, di movimenti spinti da un’utopia violenta, segnati dalla piaga dell’eroina, si ritrova a Milano, prima a San Carlo alla Ca’ Granda, poi a San Lorenzo alle Colonne, ad accompagnare gli studenti delle assemblee studentesche. Sono le prime esperienze di Comunione e Liberazione, dei tazebao, di una presenza che si gioca nel quotidiano, dentro la realtà. La sua parrocchia aggrega giovani, diventa un punto di ritrovo per molti, generando vocazioni, ma non è risparmiata dalla violenza e subisce attentati esplosivi. Nel ’77 don Angelo viene picchiato a sangue da un gruppo di extraparlamentari di estrema sinistra, che lo riducono in fin di vita, con il cranio spaccato. È un uomo forte e tenace, ma quel momento tragico cambia la sua vita. Ci mette molto a riprendersi. Negli anni ’80, quando oramai il clima è cambiato, lui vive una crisi personale molto profonda, inciampa, ma non perde mai la fede. È sconfitto, claudicante, ma mai domo. Viene trasferito nella parrocchia di Jerago, a Jerago con Orago, nei pressi di Varese. Vive la provincia con fatica, ma dopo un periodo in cui l’uomo vince sul prete, grazie a un gruppo di fedeli e di ragazzi, rifiorisce, ridiventa Padre e Maestro. La sua salute non è più quella dei quarant’anni, ma sfida ancora i giovani, spronandoli ad abbracciare Cristo. Accompagna le coppie al matrimonio e visita di notte gli ammalati, che diventano la sua salvezza, segno di Cristo che dona la sua vita, fino a quando sarà lui stesso a offrire la propria sofferenza attraverso il tumore che lo porta al suo Dies Natalis il 2 dicembre 2006. Jerago con Orago vive oggi nella sua memoria, con una Fondazione a suo nome. Le opere che ha lasciato sono il corpo vivo della comunità.
16,00 15,20

Una vita per noi

Kristina Gorcheva-Newberry

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 424

URSS, anni ’80. Anya e Milka sono amiche del cuore. Adolescenti, trascorrono le estati nella dacia di Anya, chiacchierando sotto i meli e fantasticando sulla vita dei loro coetanei americani, mentre i genitori e l’anziana nonna di Anya rievocano la seconda guerra mondiale e le difficoltà che hanno dovuto affrontare. Nei mesi che trascorrono a Mosca, insieme ai loro compagni di classe, Trifonov e Lopatin, Anya e Milka formano un gruppo di amici inseparabili. Condividono segreti e desideri, e discutono di politica mentre l’impero sovietico è ormai vicino al collasso. Ma il loro tempo insieme viene interrotto da un fatto tragico che sconvolge le loro vite. Anni dopo, Anya torna in Russia dall’America, dov’è emigrata. A Mosca rincontra Lopatin, ora speculatore edilizio senza scrupoli intenzionato a comprare la dacia dei genitori di Anya e a sbarazzarsi del meleto di famiglia. Tormentata dai fantasmi della gioventù, Anya comprende che la memoria non svanisce, ma ci accompagna nel tempo. In parte ispirato a "Il giardino dei ciliegi" di Anton Čechov, "Una vita per noi" è uno struggente romanzo di formazione in cui le paure e le speranze dell’adolescenza fanno eco a quelle di un mondo in dissoluzione che si apre all’ignoto.
21,00 19,95

Liberi dal pensiero unico. La rivoluzione culturale della spiritualità

Maurizio Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 136

Nelle società che finalizzano l’economia alla crescita della produzione di merci il consumismo non è un vizio privato, ma una pubblica virtù, perché se la domanda non crescesse di pari passo con l’offerta occorrerebbe ridurre la produzione e l’occupazione, innescando una crisi che si aggraverebbe progressivamente. In queste società l’atto di acquistare travalica la sua funzione utilitaristica e diventa un valore in sé. Non importa cosa si compra. Importa che si compri. Secondo uno slogan pubblicitario, non a caso in inglese, "Shopping is life". Ma gli acquisti possono soddisfare solo le esigenze materiali della sopravvivenza, non possono dare un senso alla vita. Nel 1968, in un discorso pubblico, Robert Kennedy affermò che «il Pil misura tutto, ma non ciò che rende la vita degna di essere vissuta». Solo la spiritualità, che è una dimensione costitutiva degli esseri umani (e non va confusa con la fede in qualcosa che non è dimostrabile razionalmente), consente di appagare le esigenze esistenziali più profonde e di vivere come una conquista la riduzione della dipendenza dal consumismo compulsivo, che è la causa principale della crisi ecologica. Valorizzare la spiritualità significa oggi promuovere una forma di disobbedienza civile.
12,00 11,40

Sulla malattia

Virginia Woolf

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 56

Il corpo e la sua sofferenza sono sempre stati poco o nulla considerati dalla letteratura. Eppure, la nostra condizione fisica è centrale nell’esperienza che facciamo di noi stessi e della realtà. In quello stato alterato che è la malattia, le percezioni si acuiscono, si riduce la consapevolezza di sé e, mentre ci perdiamo nella contemplazione del cielo o nell’osservazione attenta di una rosa, il mondo ci appare diverso e acquisisce nuovi significati. Scritto nel 1925, nell’intervallo tra i suoi due capolavori – La signora Dalloway e Gita al faro –, Sulla malattia è espressione di uno dei periodi più fecondi della carriera di Virginia Woolf. Nella sua prosa densa, altamente espressiva e ricca di immagini, la scrittrice inglese ci racconta della propria esperienza di malata e della creatività che scaturisce dalla malattia, analizzando al contempo i tabù culturali a essa associati.
9,50 9,03

Gli dei dell'Egitto

Claude Traunecker

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 168

Da tempo immemore l’Antico Egitto desta l’interesse non solo degli studiosi, ma anche di tantissimi curiosi e appassionati. Complici un’architettura e un’arte uniche e irripetibili, una tradizione culturale tra le più fertili di sempre, una religione priva di una rivelazione, di dogmi, di profeti e libri canonici e, soprattutto, l’aura di mistero che ancora l’avvolge, l’Antico Egitto ha molto da raccontare a chi vuole ascoltare la sua storia. Questo piccolo, ma esaustivo libro si dedica all’analisi della sfera religiosa, per la quale disponiamo di molte informazioni grazie ai molteplici ritrovamenti archeologici e al ricchissimo corpus di documenti che ci sono pervenuti, quali le grandi raccolte di testi religiosi, gli scritti mitologici e magici, quelli letterari e sapienziali, gli inni, senza dimenticare i rituali trascritti su papiro. Claude Traunecker introduce il lettore nel ricco pantheon di dei e dee venerati per tremila anni – entità polimorfe, versatili, mutevoli nel tempo, quasi inafferrabili –, ne racconta la genesi, le caratteristiche e le azioni, i rituali loro dedicati, delineando un panorama completo, accessibile anche a chi si accosti per la prima volta alla civiltà del Nilo e voglia orientarsi nel labirinto divino di un mondo per molti aspetti sconcertante.
15,00 14,25

La via del labirinto. Ricordi d'Oriente e d'Occidente

Alain Daniélou

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2024

pagine: 480

Pubblicate per la prima volta nel 1981 e in una nuova edizione ampliata nel 1993, queste memorie non smettono di affascinare per il loro carattere iconoclasta, anticonformista, «inattuale». Nato in una famiglia cattolica molto religiosa (suo fratello Jean diverrà un teologo di gran nome e un principe della Chiesa), Alain Daniélou si lega presto d’amicizia con alcuni dei protagonisti dell’avanguardia parigina degli anni ’20, come Cocteau, Max Jacob, Maurice Sachs. Presto però sente il desiderio di altri orizzonti. Viaggia così in Africa del Nord, in Medio Oriente, in Cina, in Giappone, negli Stati Uniti, e infine in India dove sentirà di aver trovato una nuova patria. Qui, dal 1937, si dedica allo studio del sanscrito, della filosofia e della musica tradizionale, di cui diventa un profondo conoscitore e un sensibile interprete. Rientrato in Europa all’inizio degli anni ’60 si dedica fino alla morte a divulgare l’arte e la cultura indiana, oltre che allo studio delle religioni arcaiche precristiane.
39,00 37,05

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