Luiss University Press
L'età dei doveri. Costituzione e solidarietà
Chiara Tripodina
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 304
C'è stato un momento nella storia del costituzionalismo del Novecento in cui conquistare un diritto implicava accettare il pes
Conoscenza generativa. Pensare, apprendere, creare con l'intelligenza artificiale
Paolo Granata
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 348
Qual è il ruolo dell'intelligenza artificiale nel futuro della conoscenza? E in che misura questa tecnologia ridefinisce i pro
Il metodo Calvino
Andrea Prencipe, Massimo Sideri
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 352
Il "Metodo Calvino", secondo Andrea Prencipe e Massimo Sideri, è una chiave per comprendere l'epoca che abitiamo: contradditto
Talents do it better. A leader's playbook in the art and science of hypertalenting
Pasquale Frega, Stephan Bissig, Chris Howarth
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 128
Web 3.0 ready. Sfide e opportunità di business
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 148
"Un punto è chiaro: abbracciare il Web 3
Generazioni. Viaggio nel futuro d'impresa
Mario Benedetto
Libro
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 132
Il passaggio generazionale, come ogni passaggio di testimone, è un processo complesso, tutt'altro che immediato o automatico
L'estasi dell'ignoranza. La tradizione occidentale della non conoscenza
Mark Lilla
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 160
Perché inseguiamo l’ignoranza con lo stesso fervore con cui desideriamo conoscere? E cosa ci spinge a coprire le verità più scomode con racconti rassicuranti costruiti ad arte? In L’estasi dell’ignoranza, Mark Lilla esplora una pulsione tanto diffusa quanto raramente confessata: la volontà di non sapere. Contro il mito moderno che celebra trasparenza, informazione e conoscenza come valori indiscutibili, questo saggio mostra come l’ignoranza sia spesso una scelta attiva, emotiva, culturale e politica, profondamente radicata nella tradizione occidentale. Una scelta che risponde al bisogno di sentirci protetti da verità capaci di incrinare la nostra identità, le nostre credenze, la nostra idea di felicità. Muovendosi tra filosofia, letteratura, religione e psicoanalisi, Lilla costruisce un viaggio intellettuale nella “volontà di ignoranza”. Dai miti antichi, come quello di Edipo, alle Confessioni di Sant’Agostino, da Nietzsche a Freud, prende forma una lunga storia di fuga dalla verità: tabù che limitano la curiosità, illusioni di innocenza, nostalgie per un passato immaginario, rifiuti ostinati dell’evidenza. Non semplici errori individuali, ma strategie collettive per rendere il mondo più sopportabile, anche a costo di deformarlo. Questa pulsione assume forme quotidiane: il cittadino che evita notizie scomode, il credente che difende un tabù pur intuendone l’origine, l’individuo che rifiuta una diagnosi o una responsabilità morale per non perdere l’equilibrio. Attualissimo, L’estasi dell’ignoranza illumina le radici profonde del cospirazionismo, del pensiero magico e delle semplificazioni ideologiche contemporanee; un invito a riconoscere quanto la fuga dalla realtà possa essere seducente, e quanto alto sia il prezzo che paghiamo quando scegliamo, consapevolmente, di non sapere.
Storia delle stelle
Adam Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 164
“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere in considerazione la sua tendenza a procurarle gli strumenti per ottenere altri piaceri.” C’è una forza che attraversa i secoli e i cieli: è la meraviglia, sentimento suscitato da ciò che è nuovo, insolito e straordinario, e che è il propulsore della conoscenza umana. Questa l’idea al fondo della Storia delle stelle (History of Astronomy), che Adam Smith, poco più che ventenne, iniziò a comporre nel 1744 e che vide la luce solo più di mezzo secolo più tardi e dopo la scomparsa del filosofo scozzese, grazie agli amici che curarono l’edizione delle sue carte inedite. La forma apparente di trattato astronomico non deve ingannare: in queste pagine, dense e limpide, Smith osserva i movimenti del firmamento, leggendovi di riflesso la storia di come gli esseri umani cerchino irriducibilmente di placare la loro sete di conoscenza. La storia dell’osservazione degli astri, così, diventa nella Storia delle stelle un piccolo trattato sull’intelletto umano, sulle paure e le aspirazioni della nostra specie, e sulla ricerca d’ordine e di bellezza che guida ogni nostra scoperta. La Storia delle stelle, nelle cui pagine troviamo il primo accenno di Smith alla mano invisibile, rivela un lato poetico e speculativo che pochi conoscono del futuro fondatore della economia politica classica. Sono pagine, queste, in cui già si avverte il respiro lungo dell’illuminismo, la tensione metafisica di chi scruta il cielo non per misurarlo, ma per abitarlo col pensiero. Sono pagine, queste, capaci ancora di restituire a lettrici e lettori contemporanei il bagliore delle stelle che quasi tre secoli fa le hanno ispirate.
La biblioteca dei quanti. Borges, Heisenberg, Kant e la natura ultima della realtà
William Egginton
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 420
Che cos’è la realtà? Difficile credere che anche una sola persona, nella storia dell’umanità, non se lo sia chiesto almeno una volta. Eppure, la risposta continua a sfuggire: si è celata nei versi dei poeti, si è travestita da rigore nei laboratori degli scienziati, ha vagato tra le pagine dei testi sacri e di quelli di finzione, sospesa tra ciò che possiamo affermare e ciò che desideriamo credere. Con La biblioteca dei quanti, William Egginton ci guida in un viaggio sorprendente ai margini del pensiero occidentale, dove scienza, letteratura, logica e mistica si incontrano e si confondono. Questa originale esplorazione del concetto di realtà intreccia poesia e meccanica quantistica, razionalità e ineffabile, come voci di un coro polifonico che cercano l’armonia nell’incertezza. Heisenberg e Dante, Borges e Schrödinger, Lindbergh e Kant: tra queste pagine, pensatori e visioni opposte e complementari si richiamano come tessere di un mosaico che sfida ogni dogmatismo. In un’epoca assediata dalle verità parziali e dalle manipolazioni ideologiche, in cui tutto ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo ci insinua il dubbio che ogni cosa sia falsa, Egginton ci ricorda che non esiste comprensione senza apertura al mistero. La biblioteca dei quanti non è solo una narrazione colta e avvincente, ma anche un invito a pensare più in profondità, a riconoscere la bellezza nascosta nell’indeterminato e a riscoprire – o trovare per la prima volta – una realtà capace di risplendere non imponendosi, ma lasciandosi cercare.
Faber fortunae. Ingegno, bellezza e il segreto dell'impresa italiana
Alessandro Zattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 232
In Italia - terra di cui bellezza e debolezze strutturali sembrano essere le eterne, contraddittorie matrici - l'impresa non nasce per caso, e non somiglia a nessun'altra: è il frutto di una civiltà che ha saputo fondere il rigore della tecnica con l'armonia della forma, l'etica del lavoro con la ricerca del bello. "Faber fortunae" indaga il cuore profondo di questa vocazione, ricostruendo l'originalità di un modello imprenditoriale che affonda le sue radici nella romanità classica e nella spiritualità benedettina, nell'Umanesimo rinascimentale e nell'economia civile, per giungere a esperienze moderne come quella di Adriano Olivetti, ancora oggi considerata un esempio internazionale di visione innovatrice. È un'eredità culturale stratificata e fertile, che ha dato vita a un capitalismo produttivo e relazionale, capace di "costruirsi la propria fortuna" e quella delle comunità in cui opera. È un modello in cui il profitto non è fine, ma mezzo per costruire valore condiviso. In queste pagine Alessandro Zattoni esplora con precisione e passione il fenomeno delle medie imprese italiane del "quarto capitalismo': eccellenze capaci di coniugare intuizione, creatività e responsabilità sociale, pur operando in un contesto segnato da instabilità politica, burocrazia e inefficienza amministrativa. Proprio in questa tensione, tra ostacoli sistemici e capacità straordinarie, emerge ciò che l'autore chiama il "segreto italiano": una miscela irripetibile di ingegno, cultura umanistica, flessibilità mentale e senso del limite, che consente alle nostre imprese di competere a livello globale, generando prodotti originali, relazioni durevoli e comunità solide. "Faber fortunae" è un libro che invita a riscoprire l'impresa come forma alta di civiltà e a riconoscere nella bellezza del fare una chiave per il futuro del Paese. Prefazione di A. Reza Arabnia. Postfazione di Vittorio Coda.
Pianificazione e controllo. Eseguire la strategia per creare valore
Carlo Maria Ferro
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 464
Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività di pianificazione e controllo. Il libro – tra letteratura accademica ed esperienza manageriale – descrive questi processi in imprese industriali, in un contesto di rapidi cambiamenti dello scenario competitivo, di accelerazione dell’evoluzione tecnologica e delle trasformazioni dell’organizzazione favorite da IoT e IA. Controllo di gestione e controllo strategico assumono così un ruolo di indirizzo e di hard drive nel processo di attuazione della strategia e si pongono come indispensabile trait d’union tra industria e finanza. La professione del controller è così definita da Carlo M. Ferro in questo volume, che è un distillato della sua esperienza e passione verso questa figura centrale per l’azienda e per i suoi stakeholder. Attraverso la descrizione di organizzazione, processi e strumenti del controllo di gestione, questo libro guida ai suoi principi base, condivide casi ed esperienze e offre suggerimenti, tra dinamiche di business, processi organizzativi, evoluzione delle tecnologie e posizionamento dell’impresa sul mercato. Prefazione di Paolo Boccardelli e Felice Persico.

