Marietti 1820
Il ciclo della creazione. Tetralogia cristiana
Luigi Sturzo
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 282
Si tratta di un dramma in quattro atti, pubblicato in italiano a Parigi nel 1932 e finora inedito in Italia, in cui l’autore intende dare libero sfogo alla sua visione di fede: la storia umana - dalla creazione, attraverso il peccato e la redenzione, fino al giudizio universale (dunque: da Dio a Dio) - è intesa agostinianamente come un dramma d’amore che si svolge tra Dio e l’umanità. La storia si qualifica, dopo la ribellione dell’uomo al Creatore, come il terreno sul quale si scontrano le potenze del bene e del male. Solo alla fine, secondo la promessa divina, sarà possibile contemplare il definitivo trionfo del bene sul male nell’epifania dell’ultimo giorno, quando apparirà Cristo risorto. Nella successione dei quattro atti il testo fornisce il rigoroso sfondo teologico su cui si imposta anche il pensiero politico di Sturzo. Esso infatti si fonda sul presupposto della libertà umana, dove coerentemente viene lasciato ampio spazio alla teoria delle autonomie, del pluralismo, del confronto politico, del partito aconfessionale e dello Stato laico.
La donna a una dimensione. Femminismo antagonista ed egemonia culturale
Alessandra Nucci
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 256
Il femminismo in Occidente, che sembrava sopito per mancanza di buone cause, al volgere del Millennio è tornato alla ribalta, con maggiore antagonismo, ponendosi al servizio di una cultura omologante fatta di tenui appartenenze e “generi” interscambiabili. Per questa cultura, egemone in ambito internazionalista, la volontà femminile non è da conoscere e da favorire, ma da influenzare e incanalare verso scopi che non sempre corrispondono all’interesse della donna e spesso le sono perfino contro. Il libro traccia la genesi e la funzione di questo nuovo femminismo, elaborato a tavolino da un’élite intellettuale e diffuso nel mondo da istituzioni e associazioni tese a promuovere una società pianificabile, fatta di una moltitudine atomizzata di persone poco interessate ad appartenersi l’una all’altra e dunque poco interessate a riprodursi. Perché le donne non si facciano strumentalizzare, ma prendano in piena libertà le decisioni delle proprie vite, occorre portare alla luce gli scopi e i meccanismi di persuasione messi in campo da quella che è diventata oggi una filiera educativa mondiale, sempre più potente, ramificata e coesa.
Ciò che rende bello il mondo
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
Libro: Libro rilegato
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 48
Nel volume sono raccolti alcuni testi di riflessione sul mistero natalizio e una densa omelia sul mistero dell'ascensione pronunciata il 20 maggio 2004 in occasione della Festa dell'Ascensione. «Il lettore è così indotto a meditare e a pregare sull'inizio e sul compimento della missione salvifica del Verbo Incarnato, secondo un procedimento profondamente biblico: parlare del principio e della fine, per mettere in evidenza in realtà tutto ciò che tra l'inizio e la fine resta compreso, cioè la vita, l'opera, le parole del Signore Gesù Cristo. I due testi qui pubblicati sul Natale e sull'Ascensione non riguardano due momenti tra i tanti della vita di Cristo, ma segnano il principio e la fine, la partenza e la meta» (dalla presentazione del card. Dionigi Tettamanzi). Le immagini di raro fascino che illustrano il volume sono tratte da due codici rinascimentali nordeuropei. Il primo è il Tegernseer Psalterium di Jörg Gutknecht, un manoscritto del 1515 proveniente dall'abbazia benedettina posta sulle rive del Tegernsee in Baviera. Il secondo è un libro d'ore che il Duca di Berry fece eseguire nei primi anni del Quattrocento, conosciuto come Très Belles Heures de Notre-Dame, uno dei capolavori della miniatura francese.
Giusto
Giovanni Donna D'Oldenico
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 160
"Lui sta morendo. Morirà? Lei, a qualunque costo, deve trovare suo figlio. L’altra ascolta e fa ciò che può. Questa è una storia di santi, dove nessuno è chiamato per nome. Tranne un peccatore. Tanto, di che si parla, è chiaro per tutti. Forse..."
Il posto vuoto di Dio
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 248
«Il senso del libro è semplice da dire. Le donne e gli uomini che ci hanno lavorato e lo firmano, si sono ritrovati più volte, liberamente, per parlare di sé e del mondo nel loro linguaggio abituale ma senza escludere “Dio”, come parola e come pensiero. Perché lo hanno fatto, con quali scopi? Non trovo una risposta semplice, da mettere qui, bisogna cercarla nel libro. Il punto sul quale ci siamo trovati d’accordo (anch’io che scrivo ero una di loro), dal primo momento, è quello che ho detto: ci andava bene parlare di quello che ci capitava di essere, vivere, pensare, e di quello che succedeva tra noi, con parole di un vocabolario dove c’era anche la parola “Dio”, e con pensieri che non lo escludevano» (dalla Presentazione di Luisa Muraro). Contributi di: Marco Cazzaniga, Gabriella Cimarosto, Elsa Confortin, Luisella Conti, Livio Dal Corso, Manuela Dal Soldà, Fabia Di Stasio, Gianni Ferronato, Luisa Muraro, Adriana Sbrogiò, Tilde Silvestri, Rosetta Stella, Gelindo Tonon, Marisa Trevisan, Carla Turola, Natalina Zanatta.
Liberarsi dei demoni. Odio di sé, scientismo e relativismo
Giorgio Israel
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 336
Il titolo allude a "I demoni" di Dostoevskij, che sono assunti a simbolo dei due grandi mali che hanno condotto alle tragedie del Novecento e hanno alimentato le ideologie totalitarie: il mito della palingenesi sociale e il mito della gestione scientifica dei processi sociali. L'idea aberrante che l'umanità debba essere ricostruita dalle fondamenta ha generato quell'"odio di sé" che ha corrotto la civiltà europea e che François Furet ha definito come la capacità di generare uomini che odiano l'aria che respirano senza averne mai conosciuta un'altra. Le manifestazioni estreme di questa malattia – lager e gulag – esprimono quei miti fondatori: i miti palingenetici (politica razziale o purificazione sociale di classe), la gestione scientifica della deportazione, del lavoro forzato e dello sterminio di massa. L'umanità europea compie azioni di penitenza ma sembra non aver compreso le radici della catastrofe che l'ha devastata. L'"odio di sé" si manifesta nelle ideologie postcomuniste e dell’estremismo pacifista; mentre l'adesione critica all'ideologia scientista assume le forme di un relativismo radicale che nega ogni spazio all'etica, alla morale e alla religione nella vita pubblica, e oltretutto nega la scienza come conoscenza, aumentando così il degrado civile.
Kop ango? Un giorno nella vita del Nord Uganda
Roberto Fontolan
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 128
In Nord Uganda ci si saluta dicendo: "Kop ango?", che vuol dire: "C'è qualcosa?". E il sottinteso è: "C'è qualcosa che forse non va?". La risposta obbligata è "Kop pe", e cioè: "Non c'è niente" (che non va). A parte il rebus delle doppie negazioni risultanti dall'italiano, il senso è chiaro: tutto bene, possiamo andare avanti. Tra il popolo degli Acholi la giornata e le relazioni iniziano così, con un piccolo dubbio che va fugato. E così comincia il racconto di questo libro, con un saluto scambiato nell'alba di Kitgum. Il racconto di ventiquattro ore nella vita del Nord Uganda, terra squassata dalla guerra e dalle epidemie. Come tanti altri angoli dell'Africa, si dirà. C'è un dubbio, però, che vale la pena approfondire: tutti noi sappiamo come muore l'Africa, ma che ne sappiamo di come vive?
Riflessioni sulla speranza
Massimo Camisasca
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 72
Le pagine che compongono questo libro nascono da lezioni dell'autore ai seminaristi e ai preti della fraternità di missionari di cui egli è superiore generale. Le riflessioni che le alimentano vertono sul tema della speranza. Nelle parole di don Camisasca la speranza emerge come esperienza di necessità vissuta, poiché "se ciò che amiamo e in cui crediamo non fiorisce prima o poi nella speranza, cioè nella certezza che la giustizia si compie, la nostra esistenza rimane irrealizzata e a poco a poco si tinge di brutti colori. Questa è l'unica vera vecchiaia: non quella degli anni, ma quella dello spirito".
Letture dantesche. Tenute nella pieve di Polenta e nella basilica di S. Mercuriale in Forlì (1996-2005)
Valeria Capelli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 230
La ricerca della verità del proprio io attraverso l'esperienza della bellezza: questa è la proposta che ogni "lectura Dantis" fa all'ascoltatore. Proposta importante, soprattutto se l'ascoltatore è giovane, quindi più influenzabile da una società che normalmente gli propone non ciò per cui è fatto il suo cuore ma il più banale "carpe diem" e il dubbio, il rumore e il vuoto. Scoprire Dante può voler dire, per prima cosa, proprio ritrovare quell'attesa profonda di felicità, di significato, senza la quale si finisce inevitabilmente nelle secche dello scetticismo e del nichilismo, vanificando in partenza la possibilità di sperimentare la risposta.
L'America latina del secolo XXI
Alver Metalli, Alberto Methol Ferré
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 208
Il mondo è cambiato, l’America Latina è cambiata. Il XX secolo si è chiuso con il collasso del comunismo, il XXI si è aperto all’insegna di una guerra al terrorismo che prefigura scenari inediti e assetti nuovi. Il senso del cambiamento, la direzione delle trasformazioni, le forme che assumono e assumeranno: questi sono i temi trattati in questo libro, un affresco tematico del continente latinoamericano, tracciato dagli autori nella convinzione che l’attualità, il presente, non si capiscono se non solo e soprattutto con l’analisi dell’attualità, con la frequentazione più assidua delle cronache del presente. Di qui il percorso seguito: dall’oggi dell’America Latina, al suo passato, sia recente che più remoto, in un viaggio a ritroso verso le fonti da cui zampillano quei fenomeni di cui vediamo la manifestazione ai nostri giorni, per ritornare poi al presente con un accresciuto bagaglio di ipotesi esplicative con le quali partire di nuovo per scandagliare il futuro.
Le istituzioni del senso
Vincent Descombes
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 446
Non si può stabilire in che senso discipline quali la storia, la sociologia, l’etnologia, la linguistica siano veramente delle scienze, se si pongono solo questioni di ordine metodologico. Occorre invero chiarire il concetto di "spirito" sviluppando una filosofia dello spirito o del mentale. A tal fine occorre superare due difficoltà. Da un lato, il concetto di spirito reclama di essere individuato. Dall'altro, rifiuta di essere trattato interamente come il concetto di un attributo personale. Le persone manifestano nella loro condotta uno spirito, ma il "contenuto" di ciò che manifestano è, in buona parte, impersonale. Tale ambito è formato dalle istituzioni in quanto esse offrono un senso di cui i soggetti individuali possono, a loro volta, appropriarsi. Queste osservazioni permettono già di indicare perché questo libro sullo spirito porta un titolo che parla di istituzioni. La tesi qui contenuta sarà proprio che lo "spirito oggettivo" delle istituzioni, per usare termini che questa ricerca si propone di chiarire, precede e rende possibile lo "spirito soggettivo" degli individui. Questa prospettiva è quella dell’"olismo antropologico".
Il buddismo mahayana attraverso i luoghi, i tempi, le culture. L'India e cenni sul Tibet
Y. Marassi Mauricio
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 288
La predicazione del Buddha Sakyamuni è profondamente radicata nella cultura religiosa che la precede, e ha in sé una "tonalità" nuova che ne costituisce il valore più prezioso. L'ipotesi sottesa al presente lavoro, in forma di trama letteraria e non tesi da dimostrare, considera il buddismo, nel suo articolato complesso, come un essere vivente che, 2500 anni or sono, sentì presente la sofferenza, ne verificò l'ineluttabilità in ogni vita, si mise in cammino per trovare, percorrere, e realizzare la via che conduce all'uscita da questa condizione di dolore, si offrì al futuro, che è anche nostro presente, come testimone per tutti di una distinta e concreta possibilità di salvezza.

