Minerva Edizioni (Bologna)
Il «Cagnone». Giancarlo, testimone di due secoli. Dagli incontri con Brera all'amicizia con Montanelli
Federico Bini
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 192
Giancarlo Mazzuca è stato un protagonista della cultura italiana. Un arciromagnolo con un profondo amore per la sua terra d’origine (la Romagna), l’Italia e il giornalismo. Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha attraversato due secoli descrivendo, osservando e incontrando grandi, geniali e controversi italiani: Gianni Agnelli, Silvio Berlusconi, Raul Gardini, Indro Montanelli, Gianni Brera, Giovanni Spadolini, Vittorio Feltri, Attilio Monti, Enrico Cuccia ecc… La vita del “Cagnone” è un viaggio ricco di incontri, aneddoti, retroscena, ascese e cadute di chi è arrivato a toccare il potere da vicino, dedicando tutto il tempo al proprio mestiere. E oggi, alla soglia di quasi ottant’anni, guardandolo negli occhi spesso persi nel vuoto, mi viene da chiedergli: ma, alla fine, sei stato felice, Giancarlo? Lui, conoscendolo, scuoterà la testa bofonchiando qualcosa in dialetto per non rispondere e facendo abilmente scivolare il discorso su un diverso argomento. Spetterà quindi al lettore dare una risposta e ritrovare in questi due secoli del Cagnone ricordi, episodi, curiosità di un mondo che ormai non c’è più. Prefazione di Vittorio Feltri.
Il «Teatro delle Città»
Vincenzo Coronelli
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il volume celebra un'opera monumentale assai poco conosciuta. Una delle tante imprese alle quali si applicò la prolifica mente di Vincenzo Coronelli: il "Teatro delle città" (una raccolta di preziose stampe, un atlante, pubblicato nel 1693). Questo volume presenta una selezione molto ampia delle circa 400 immagini che compongono i due volumi dell'opera conservati alla biblioteca Classense di Ravenna. Con scritti di: Lucia Corrain, Franco Farinelli, Carla Giovannini, Claudia Giuliani, Matteo Proto, Chiara Santini, Donatino Domini.
Non abbiate mai paura. Storia di Antonio Maschio
Biagio D'Angelo
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 176
Questa è la storia di Antonio Maschio che a undici anni inizia a lavorare in fabbrica, diventa operaio specializzato, e poco più che ventenne, nella stalla di casa, armato di saldatrice e scarti di ferrovecchio, inizia ad accrocchiare portavasi e sedie da giardino, per poi arrivare a costruire una rudimentale fresatrice meccanica a uso agricolo che riuscirà a vendere a un contadino del paese. È la storia di una provincia e di un territorio dove, negli anni Sessanta, l’acqua la si andava ancora a prendere al pozzo, i servizi igienici erano un lusso delle case dei ricchi e molte famiglie continuavano a emigrare. È la storia di alcuni dei ragazzi di allora che, decidendo di rimanere, e spesso parlando solo la lingua veneta, vent’anni dopo prendevano treni e aerei per aprire fabbriche e vendere i loro prodotti in giro per il mondo. Ma questa è anche la storia di una povera mucca che per colpa dei raggi Uv della saldatura diventa cieca, e di due fratelli le cui esistenze quella medesima saldatura unirà per sempre.
Dante a Bologna. Ediz. italiana e inglese
Beatrice Buscaroli
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
Ombroso, inquieto, ambivalente, incerto ancora oggi nelle date, il rapporto che Dante Alighieri (1265-1321) ebbe con Bologna è uno spettacolare palcoscenico di vincitori e vinti, di immagini e colori, pittura e scultura. Capitelli mostruosi, esseri stravolti nelle proporzioni e costretti a sostenere le prime colonne romaniche... E soprattutto la torre Garisenda, che coprendo una nuvola di passaggio quasi spaventando l’osservatore come se potesse rovinarglisi addosso, serba sul proprio fianco i versi che il Sommo Poeta le dedicò nella sua Divina Commedia: «Qual pare a riguardar la Garisenda sotto il chinato, quando un nuvol vada sovr’essa sì che ella incontro penda, tal parve Anteo a me che stava a bada di vederlo chinare…» (Inferno XXXI, 136-140)
Passeggiata Anita Garibaldi di Nervi. Ediz. italiana e inglese
Beba Marsano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
Non aspettatevi scenari patinati. A dispetto del nome il golfo Paradiso, tra Genova e il promontorio di Portofino, è di una bellezza ruvida e pietrosa come gli Ossi di seppia di Eugenio Montale. Una bellezza scontrosa, a tratti violenta, condensato di Liguria in tutta la sua aspra purezza. Sono trenta chilometri di una geografia ad alta tensione: scogliere, cale sassose, borghi marinari dalle antiche palazzate pastello — Bogliasco, Sori, Camogli — con porticcioli in miniatura e passeggiate a mare gioiello. Ma, tra queste, una è unica al mondo. Quella di Nervi. Intitolata ad Anita Garibaldi (e in principio alla principessa di Piemonte), serpeggia per quasi due chilometri nella roccia viva tra l'acqua e i parchi di aristocratiche dimore di villeggiatura, oggi musei. Un percorso ardito e scenografico, che da più di un secolo e mezzo incanta tutti: viaggiatori, artisti, poeti. Da Camillo Sbarbaro, rapito dalla «trama delle lucciole»', a Marina Cvetaeva, da Mosca, che qui vede per la prima volta il mare.
Palazzo Maffei. Ediz. italiana e inglese
Beba Marsano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
C'è un forziere nel cuore di Verona. Palazzo Maffei. Dove Luigi Carlon (veronese, classe 1939), imprenditore d'alto rango e collezionista onnivoro, insaziabile, spericolato, ha trasferito parte dei suoi sconfinati tesori: dipinti, disegni, sculture, oggetti d'arte applicata dall'antichità classica a oggi. Quasi duemila anni di meraviglia e meraviglie, approntate secondo un capillare gioco di allusioni, che rimanda alle atmosfere della dimora da cui, nel vicino 2020, sono uscite. Quella grande abitazione trecentesca a pochi passi dal duomo, in cui — negli ultimi tempi — i capolavori giacevano stipati «dappertutto dove capitava», accatastati alla meglio, appoggiati dietro i divani, appesi uno sull'altro senza il legittimo intervallo per essere gustati. «Le opere soffrivano; compresi allora che avrei dovuto trovare uno spazio vitale in cui trasferirle», ha dichiarato Carlon, che — come tutti i collezionisti puri — in oltre mezzo secolo di appassionate ricerche ha acquistato soltanto ciò che gli è davvero piaciuto, senza pregiudizi estetici né calcoli di profitto.
Case museo di Milano. Ediz. italiana e inglese
Beba Marsano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
«Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l’inquilino». Parole di Victor Hugo, perfette per le case museo. Quelle dimore integre nelle atmosfere, plasmate dal gusto, dalle passioni, dalla personalità di chi le ha abitate, fino a farne opera d’arte totale. A Milano un circuito tematico – Case museo di Milano – inanella quattro indirizzi dal fascino unico, dove la magnifica ossessione per la bellezza ha trasformato lo spazio del quotidiano in palcoscenico di vite spesso inimitabili: Museo Poldi Pezzoli (il palazzo delle meraviglie), Museo Bagatti Valsecchi (con la collezione di elmi e scudi, spade e armature), Villa Necchi Campiglio (capolavoro razionalista di Piero Portaluppi), Casa Museo Boschi Di Stefano (dimora per l’arte del Novecento).
I portici e San Luca. Ediz. italiana e inglese
Beba Marsano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
Diversissimi tra loro – in legno nelle case medievali, in pietra nobile o laterizio biscottato nei palazzi rinascimentali, in cemento armato negli edifici del secondo dopoguerra – i portici sono una scenografia, ma soprattutto uno stile di vita, modello dell’identità urbana e sociale di Bologna. Città salotto. Città alcova. Città di iperboli dell’immaginazione, cara ad artisti e perdigiorno. Non a caso Bologna è la città dei più supremi silenzi in pittura. Quelli di Giorgio Morandi… Il più lungo? Il portico di San Luca, che con i suoi 3796 metri scanditi da 666 arcate si inerpica con grinta sulla sommità del colle della Guardia fino al venerato santuario della Beata Vergine di San Luca, riferimento per l’occhio e per il cuore di tutta la comunità petroniana.
Palazzo Savioli
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 192
«In base a un calcolo certamente approssimativo e opinabile, ma valido come ordine di grandezza, si può affermare che i palazzi e le case di interesse storico-artistico posti entro il perimetro delle mura cittadine ammontano ad almeno quattrocento, senza contare le pur rilevanti emergenze post-ottocentesche. (...) Collaborando con l'ADSI, la Accademia degli Indomiti ha promosso la pubblicazione di una collana di monografie: palazzo Bocchi (2006), palazzo Fava da San Domenico (2008), palazzo Zani (2011) palazzo Bentivoglio al Borgo della Paglia (2017) e palazzo Vizzani (2019). Ora siamo giunti alla sesta fatica: palazzo Savioli. Con questa opera abbiamo derogato al requisito che ci eravamo tacitamente imposti, ovvero la presenza di apparati decorativi cinquecenteschi. In palazzo Savioli tali apparati esistevano ed erano di grande rilievo ma ora, per quello che è dato sapere, nulla di cinquecentesco sopravvive. Ormai siamo in pieno Settecento.» (Luigi Malaguti)
«Venere Imperiale». Paolina Borghese a Firenze. Ediz. italiana e inglese
Beba Marsano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 32
Paolina Bonaparte era la sorella favorita di Napoleone. L’unica della famiglia del tutto priva di ambizione politica, «che preferiva l’amore al potere», scriveva Indro Montanelli. La “Venere dell’impero” conquista mezzo mondo. Anche Firenze. Quando arriva sulle sponde dell’Arno, Paolina è neo sposa del principe romano Camillo II Borghese e si stabiliscono in Palazzo Borghese. Nella grandiosa residenza (estesa su un intero isolato) Paolina sceglie come alcova l’attuale Sala degli Specchi, impreziosita da una suite di specchiere in oro zecchino, arricchite a loro volta da esuberanti cornici in stucco dorato intagliate con telamoni e strumenti musicali...
Il nuovo Nautilus. Nautilus. Studi e ricerche del Liceo Torricelli-Ballardini-Faenza
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 192
«Il quinto numero de "Il nuovo Nautilus", la rivista annuale del Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza, vuole essere un segnale di presenza della scuola faentina nel contesto cittadino messo a dura prova dalla calamità naturale del maggio 2023. Anche in questa occasione il Liceo faentino conferma — così ci pare — la ricchezza delle sue risorse culturali, qualificandosi come un laboratorio di approfondimento e di libera ricerca. Questo volume contiene, come quelli precedenti, saggi a carattere letterario e storico, con una sezione dedicata a Lorenzo Milani, nel centenario della nascita. Ma è significativa la forte presenza di saggi scientifici — matematici, informatici, fisici — scritti in forma accessibile, ma di notevole spessore culturale. Era questa l'idea ispiratrice della nostra impresa: fare della scuola non solo un luogo di formazione civile e umana, ma anche un centro di produzione culturale a livello alto. Alberto Mingotti, come di consueto, dedica la sezione iconografica agli artisti contemporanei della Romagna. In questo numero la sua attenzione è rivolta all'arte grafica, di cui la nostra terra vanta molti protagonisti. Più che mai sentito e doveroso è il ringraziamento alla dirigente Paola Falconi, che ha reso possibile e sostenuto l'iniziativa. L'auspicio è che essa possa continuare anche per i prossimi anni» (dalla presentazione di Luigi Neri).
La favola rossa. Il leggendario trionfo della Ferrari alla 24 ore di Le Mans 2023. Ediz. italiana e inglese
Mario Donnini
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il trionfo della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans 2023, anno del centenario della storica competizione automobilistica, è una delle più grandi sorprese e delle imprese più gloriose nella storia del motorsport. Per questo riviverlo attimo per attimo, come se fosse un film, aggiunge emozioni alle emozioni, affidandosi alla penna di Mario Donnini, che era a Le Mans in veste di inviato del settimanale “Autosprint”. E che ha vissuto non solo le fasi di nascita e crescita della Ferrari 499P ma anche, da bordo pista, a tutte le concitate ore di preparazione, qualificazione e gara, di giorno e di notte, tali da propiziare l’indimenticabile successo della Ferrari. Un marchio che non vinceva a Le Mans dal lontano 1965 e che era assente in veste ufficiale, con un prototipo, dal 1973, ovvero mezzo secolo esatto.

