Moretti & Vitali
Edeniche
Flavio Ermini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 133
In Edeniche viene a parola il darsi iniziale di un'età arcaica in cui il tempo ancora riposava, quale pura idea, in seno all'essere; un'età in cui l'indefinito era riconosciuto come profondo essere del tutto. Il darsi iniziale ci parla della nascita degli esseri, una nascita alla quale nessuno si può sottrarre, così come nessuno può sottrarsi alla pena per la sorte che lo attende. Edeniche ci narra della separazione degli esseri dalla sostanza indistinta e illimitata, in quanto destinati - quali esseri finiti e molteplici - alla contesa e al contrasto. Edeniche testimonia che è subentrato il conflitto là dov'era armonia. L'essere come sostanza persiste, mentre i suoi stati variano. Ecco perché in queste poesie il pensiero tenta di schiudere il permanere che si trova a fondamento del tutto. Compito di Edeniche è di armonizzare l'essere con il suo venire a comparizione. Come? Proponendosi di dare parola al darsi iniziale e subito dopo alle cose che subiscono l'ingiustizia del tempo. Per farlo, sembra proprio che sia necessaria una parola che si radichi nell'aurora della terra, quell'aurora che prende il nome antichissimo di "natura". Sembra proprio che sia necessaria una ricerca poetica che intenda il pensiero dell'essere-della-natura come parola della natura stessa e si costituisca come superamento dell'illusoria superiorità dell'uomo sugli altri esseri viventi.
Orizzonti di coppia. Individuarsi con il partner. Un percorso analitico junghiano
Fulvia De Benedittis, Sandra Fersurella, Silvia Presciuttini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 260
La "Psicologia analitica" di C.G. Jung può proporsi come percorso di cura per la coppia, oltre che per l'individuo? L'Individuazione, obiettivo della terapia junghiana, che persegue la realizzazione e l'integrazione di tutta la psiche, nell'uomo e nella donna, può essere concepita come un processo individuale e al contempo relazionale? Quale funzione svolge il partner nell'individuazione dell'altro? E la coppia intesa come unità diadica, come organismo unitario, può compiere un proprio percorso individuativo? Questi sono i principali interrogativi che hanno dato origine al libro, frutto di una ricerca metodica e rigorosa, iniziata dalle autrici già da molti anni. "Orizzonti di coppia" vuole essere un primo testo sistematico, teso a rivisitare puntualmente i concetti principali della psicologia junghiana, per poi evidenziarne la possibile valenza teorico-clinica nell'ambito di una psicologia e terapia delle coppie. Concetti quali l'Ombra, l'Anima e l'Animus, il Sé e più in generale gli archetipi e i complessi a tonalità affettiva possono essere concepiti, non solo, come nodi e snodi della psiche individuale, ma anche come forme nuove ed emergenti che assumono proprietà peculiari nel campo relazionale fra i partner. Il setting con le coppie, le fasi del percorso terapeutico, i sogni dei partner e l'uso del Gioco della Sabbia nella terapia, costituiscono temi centrali della clinica approfonditi ed esemplificati nella stesura del libro.
Prometeo beat. L'ascesa della nonviolenza universale
Fabrizio Petri
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 295
Un nuovo sguardo sulla nonviolenza e sul ruolo che ha giocato nella nascita della società in rete. Questo il senso del percorso che Petri traccia in questo romanzo storico che si snoda fra gli anni sessanta e ottanta del secolo scorso. Un affresco dei movimenti controculturali, dalla Beat Generation e la Rivoluzione Psichedelica al movimento Punk e Cyberpunk. Suddiviso in due parti, Dharma Road e Devi Cyberpunk, i cui protagonisti sono rispettivamente il poeta Allen Ginsberg e il regista Derek Jarman, la trama si snoda fra Occidente e India in un respiro globale che guarda alla nonviolenza come nuovo strumento di interconnessione. Un fantasmagorico percorso ricco di avvenimenti e colpi di scena, costellato da numerosissimi protagonisti di quegli anni, da Jack Kerouac a Tiziano Terzani, da William Burroughs a Timothy Leary, dalla bandita indiana Phoolan Devi a Patti Smith e tanti altri, che porta fino agli albori della creazione del Web. Primo di due romanzi, "Prometeo Beat" avvolge il lettore in spirali dove avventura e ricerca interiore si intrecciano costantemente, dando vita a personaggi memorabili ed a conversazioni e riflessioni di ampio respiro e profondità. Sull'onda della vita comunitaria imperante in quegli anni e attualizzando il messaggio di Gandhi, emerge una nuova idea di nonviolenza per i nostri tempi: "l'accezione connettiva della nonviolenza". E con essa un appello affinché la vena altruista nonviolenta che ha contribuito a creare la società in rete venga compresa e valorizzata per evitare che, a seguito dello sfruttamento capitalistico delle nuove tecnologie, il potenziamento dell'io rimanga l'unico paradigma regnante. La nonviolenza è più che mai alla radice del mondo contemporaneo, ci fa capire Petri con "Prometeo Beat. L'ascesa della nonviolenza universale" diventa allora la nuova chiave di lettura del nostro presente e del nostro futuro.
Nuovi quaderni di Eduardo Descondo. La Compagnia del Mitra
Gian Piero Quaglino
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 362
Eduardo Descondo ha scelto per noi una nuova raccolta di Quaderni di Appunti. Li ha estratti dalla grande scatola verde che staziona impavida sul suo tavolo di lavoro, e che contiene le memorie delle avventure (e disavventure) della Compagnia del Mitra ai corsi frequentati presso il piuttosto fantomatico Istituto Pesaventa. Avremo così modo di addentrarci, in particolare, nel labirinto dei materiali da lui diligentemente annotati al corso Sul buon uso della solitudine e alla conferenza Se cercate l’anima la trovate in giardino. Anche in questo secondo volume faranno da cornice narrativa ai testi i resoconti delle chiacchierate piuttosto surreali e stravaganti di Eduardo Descondo e dei suoi tre amici Carlos Albasuelo, Marcelo Malavista e Lumir Medana al loro solito tavolino del caffè Mitra. Completa la raccolta lo “scritto improbabile” di Carlos Albasuelo, una manciata delle sue curiose Canzoni di gioventù che pur senza alcuna pretesa consapevole di poter passare alla storia, costituiscono tuttavia un ulteriore elemento per entrare nello spirito di quell’eccentrico sodalizio che è la Compagnia del Mitra.
Come per i pesci il mare. Lettera sul Novecento: orrori, speranze, utopie e disincanti
Maria Soresina
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 223
La mia patria, dice Dante, è il mondo, "come per i pesci il mare". Il sogno anarchico di un mondo senza frontiere, senza Stati, senza guerre è il filo principale che attraversa questo libro e ne costituisce il messaggio essenziale: l'esortazione a non tradire l'anelito alla libertà e alla pace, a non lasciarsi ingannare dalle tante sirene, né fermare dalle porte chiuse, dalla paura. Altri fili concorrono a formare una tela complessa: la vita della madre viennese dell'autrice, raccontata al giovane nipote con il linguaggio semplice di una lettera, e il filo nero della storia del Novecento, i suoi orrori, i veleni seminati e tutt'altro che smaltiti, gli aspetti assurdi e grotteschi delle politiche di allora e di sempre. È un libro profondo, coinvolgente, che fa riflettere ponendo il lettore di fronte a temi drammatici come l'antisemitismo, spinosi come il rapporto Israele/Palestina, attuali come le migrazioni dall'Africa, dolorosi come le vicende familiari. Maria Soresina, con la consueta libertà di pensiero che ha caratterizzato i precedenti libri su Dante, in queste pagine leva con fervore la sua voce «contro»: contro le guerre, i razzismi, la violenza, i nazionalismi, le Chiese, i partiti e la nostra pseudo-democrazia. Anche contro il marxismo, che l'autrice vede in opposizione all'anima migliore della sinistra: l'anarchia non-violenta di Tolstoj e Landauer, che tante analogie ha con il mondo perduto dei catari e il bello viver di cittadini cantato da Dante.
Atque. Critica del vissuto
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 200
"A partire dal fatto che «atque» rivolge la propria attenzione verso la psicoterapia ponendola in stretto rapporto con i contributi delle discipline scientifiche e la riflessione contemporanea, questo fascicolo intende criticare l'idea di "vissuto" come accesso privilegiato alla mente e, confutando le nozioni di io e di soggettività che tale idea veicola, intende altresì evidenziare come l'individuo sia fondamentalmente un teatro di processi oggettivi, dove i relativi significati vengono costituiti in modo congiunto dai partecipanti nel corso dei progetti che concretamente accadono all'interno dei sistemi delle norme collettive. Con questa critica si vuole non già negare gli enti o gli stati mentali bensì far uscire dalla sterile separatezza in cui finirebbero col trovarsi: lo spiegare e il comprendere, il quantitativo e il qualitativo, la natura e la cultura, i fatti e i valori, ma anche l'esteriore e l'interiore, il tempo esteriore e quello interiore, la superficie e il profondo, l'ordinamento oggettivo e quello soggettivo del passato. E facendo decadere tali distinzioni solo apparentemente alternative, si vuole per l'appunto mostrare il loro vivo coinvolgimento e la loro reciproca (co)determinazione, come accade quando le cose si danno a vedere da un punto di vista sistemico. Allontanandoci criticamente dalla separazione tra scienze della natura e scienze dello spirito, e dal contesto coscienzialistico della fenomenologia di Husserl, intendiamo affrontare una serie di questioni che nella vita collettiva, nella vita privata e in quella "cura parlata" che è il trattamento psicoanalitico e più in generale psicoterapeutico, sono tra loro intrecciate, per esempio: la storia, la memoria, l'esperienza e il linguaggio." (Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri)
Come dire dell'amore
Nadia Scappini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 100
"Queste di Nadia Scappini appartengono al tipo di poesie che accadono a ogni lettura. È adesso che noi vediamo ciò che l'autrice vede e, soprattutto, partecipiamo al suo dialogo ininterrotto con le persone vive e morte (fratello, marito, genitori, amici, poeti) stando essenzialmente nel cuore delle relazioni - relazione la poesia stessa. Sembra infatti che Nadia abbia scoperto il segreto del mondo, ma ogni volta ricomincia dalla stessa scoperta: ogni suo testo è scritto come se fosse evocato, imponendosi inatteso alla mente. A quel punto non resta che farlo scendere sulla pagina, sull'onda della musica, in questo libro accuratamente scandita, che di continuo lo accompagna. Così, piano piano, lo sguardo si mette a posto, le parole vengono pronunciate per i giusti destinatari e la poesia collabora a un'idea di risarcimento delle ferite e del passato, a una sorta di 'redenzione', perché 'bisogna pur cominciare a riparare le parole'." (Gianfranco Lauretano). Postfazione di Giancarlo Pontiggia.
Amarsi. Amore ama ancora Psiche?
Stefano Baratta
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 240
Oggi la coppia non ha più la funzione di fare figli che possano "dare una mano" in famiglia; né d'altra parte garantisce loro il diritto di ricevere affetto, educazione e cure da entrambi i genitori. Coniugalità e genitorialità sono state messe a dura prova da incomprensioni, rancori, tragedie familiari che spesso sfociano in separazioni e divorzi. Inoltre la coppia non può più essere considerata come il luogo ove si sdogana la sessualità. Il mondo degli ideali è finito. Possiamo sentirne la mancanza, ma questa è la realtà. In assenza dei vecchi valori, è nato un nuovo asse valoriale. Nella società attuale tutto diventa merce da scambiare, a tutto si può dare un prezzo. E così vi è ancora posto per un sentimento "vero" o anch'esso è diventato merce di scambio? La coppia è morta? Per capirne il destino l'autore si è posto alcune domande. Ogni interrogativo è diventato poi un capitolo di questo libro. Un libro che invita il lettore a pensare: «C'è solo una legge d'amore per la coppia, la gratuità».
Interstizi della città. Rifugi del vivere quotidiano
Giampaolo Nuvolati
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 192
L'interstizio ha una caratteristica precisa: tiene insieme la realtà, il ricordo e la fantasia, intreccia gli aspetti micro e macro della storia umana. Questo volume si occupa dei piccoli anfratti urbani raccontandoli attraverso una operazione di scavo in profondità, oltre la patina dell'ovvietà. Interstizi sono i cortiletti che si celano dietro ai portoni socchiusi, sono i brevi tratti di un antico portico che ci riporta alla mente un episodio cruciale della nostra vita, sono gli arredi urbani dimenticati: le ringhiere traballanti di una scalinata, una vecchia insegna di un negozio che non c'è più; sono le minuscole tracce cittadine di arte religiosa e di devozione verso i defunti - una madonna con bambino Gesù che troviamo in un altarino incassato nel muro di un palazzo del centro dinnanzi al quale amiamo sostare per un rapida preghiera. Situazioni che non sempre saltano immediatamente agli occhi ma vanno ricercate e forse solo se vissute in prima persona possono diventare rilevanti. Quando si parla di interstizi è naturale riferirsi ad una figura come il flaneur - e ovviamente anche alla versione femminile: la flaneuse - perché questo personaggio, nato a metà ottocento, rielaborato nella prima parte del '900 e oggi tornato prepotentemente al centro della riflessione in vari ambiti disciplinari, rappresenta l'arte del perdersi nella città e dunque di entrare in rapporto con gli angoli più reconditi e le fenditure a prima vista più insignificanti e banali del contesto urbano. Egli è l'emblema di un riscatto, delle piccole cose che si fanno grandi in quanto nascondono in se stesse un valore inestimabile. Gli intersitizi, infine, presentano anche un tratto sociale e politico laddove sono occasione di controllo da parte delle istituzioni ma anche di emancipazione e libera espressione per vari segmenti della popolazione, compresi quelli più deboli.
Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà
Carla Stroppa
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 261
"Da molti anni raccolgo i sogni in cui compare l'immagine della casa. Ho iniziato da ragazza senza uno scopo cosciente, come assecondando una specie di istinto. Dovevo farlo. Stavo inconsciamente cercando la mia casa ideale, cercavo me stessa anche se allora ero lontana anni luce dal poter formulare questa idea. Della casa in cui abitavo ricordo in particolare il grande cortile in cui noi bambini giocavamo. Momenti di libertà e di svago in cui la fantasia e il sogno prendevano il sopravvento su tutto il resto, che invece era molto pesante e doloroso. Poi ho iniziato a raccogliere disegni e riproduzioni di quadri in cui la casa spiccava quale protagonista della scena. In qualche modo capivo o meglio intuivo che questa immagine mi riguardava, e mi offriva la chiave per aprire qualche porta importante. Ho compreso in seguito che si trattava della porta d'accesso al mondo interiore. Certo, lo sappiamo: la casa è figura dell'eterna tensione umana ad avere un rifugio accogliente e nello stesso tempo è figura della paura di rimanerne prigionieri. In questo senso la casa è immagine della soglia fra il dentro e il fuori. Varcandola si può guardare dentro e venire a conoscenza di angoli e pertugi insospettati che nascondono cose importanti. Allora si può decidere di entrare ed esplorarli questi spazi in ombra e ancora sconosciuti; viceversa se si è già dentro, varcando la soglia si può vedere là fuori la scena del mondo e decidere di uscire per prenderne parte. Forse era questa doppia prospettiva ad affascinarmi: i poli opposti della vita che si richiamano e che ci costringono a vedere i due lati delle esperienze e dei fenomeni. La casa è una necessità essenziale e, ne più ne meno, è un pericolo essenziale. Ci si può perdere sia rimanendo sempre dentro che cercando sempre fuori e sia dentro che fuori ci si può salvare."
«Care»: prendersi cura. Un lavoro inestimabile
Pascale Molinier
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 192
Questo libro esplora la "cura" (care) ovvero il "prendersi cura" degli altri come una zona di conflitto, di strappi e anche di potere. Il lavoro salariato dei professionisti della cura e dell'assistenza è costituito soprattutto di un lavoro femminile sottovalutato e stigmatizzato per la sua "mancanza di qualificazione" e a volte per il colore della pelle di chi lo svolge. Fa parte di questo ambito anche il lavoro domestico, ancora oggi distribuito molto diversamente tra donne e uomini. È urgente pensare una trasformazione politica del lavoro e della società ponendo il "prendersi cura" al centro di ogni riflessione sul lavoro in generale e sulla convivenza in generale. L'autrice esamina la posta in gioco psichica del lavoro e delle pratiche che costituiscono la "cura" partendo da una ricerca condotta in una casa di riposo della provincia francese e usando anche gli strumenti della filosofia morale. La posizione di Pascale Molinier è originale, sensibile e forte poiché si inserisce nel dibattito contemporaneo internazionale intorno al care proponendo di cambiare radicalmente sguardo sul lavoro, sulla cura e sulla società. Si intende dare, con questo libro, un nuovo e complesso contributo alla ricerca italiana sulla psicodinamica del lavoro e sulla sua etica, un imprescindibile strumento di lettura delle trasformazioni in corso.

