Moretti & Vitali
Cassetti
Daniela Tomerini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 110
"Un bimbo che mostra la sua nuova bicicletta a un albero, e gli parla, e lo abbraccia; una suora che vive sola, in un convento su un monte di un'isola lontana, e si sente libera, immortale; una macchina chiamata Filippo, molto più reale di tutte le macchine del mondo; le isole greche, con il loro sole fulgido e assoluto; e le pareti alte dei grattacieli di New York. E nuvole, e cieli, e aurore; negozietti di Chinatown, centri commerciali, stazioni; stanze dove arde il fuoco; oggetti di ogni tipo, domestici e bizzarri, che sembrano usciti da una storia di Alice. E quante valige, quanti cassetti, proprio come in uno spettacolo di magia, che si chiudono o si aprono, e nei quali è come rinchiuso un mondo che è insieme concreto e meraviglioso, visitato da angeli molto umani, o da amici speciali. Anche l'autrice di questo libro, al pari del "piccolo mago che vive in collina", gioca con le parole come fosse un bambino; anche lei, come Mary la sarta, confeziona le sue poesie senza prendere le misure, né fare prove, semplicemente aprendo il cassetto della sua mente, e mostrando ciò che contiene, nel suo labirintico stratificarsi di tempi e di luoghi. E ciò che si vede è un movimento verticale, che lega costantemente, con grazia lieve, delicata, l'alto al basso, il cielo alla terra". (Giancarlo Pontiggia).
Esercitazioni sulla follia. L'approccio dialettico-relazionale in psichiatria
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 200
Il ruggito del Grillo. Cronaca semiseria del comico tribuno
Roberto Caracci
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 321
Chi è davvero Beppe Grillo? Un giullare, un predicatore, l'ultimo demagogo dell'antipolitica? Questo libro offre un'illuminante ricostruzione delle origini della carriera del comico più amato e odiato negli ultimi trent'anni, esiliato dalla televisione italiana e poi sceso in campo con la forza di uno tsunami. Grillo è il signore del paradosso. A partire dal suo ruolo bifronte di comico-tribuno, i paradossi, le contraddizioni, i nodi sciolti e non sciolti della sua personalità sono tanti. Accusato di ogni genere di colpa, dalla demagogia al populismo, dal qualunquismo allo sfascismo, la guerra con l'informazione ufficiale, da entrambe le parti, è stata aspra e senza risparmio di colpi. Ma l'ostracismo delle televisioni e dei giornali hanno davvero lasciato capire chi fosse Grillo e cosa volesse e vuole ancore dire? Che cosa ne sarebbe stato del comico genovese senza la rivoluzione del web e l'incontro con Casaleggio? Questo libro fa un po' di chiarezza e tenta di offrire più risposte, senza pregiudizi né empatie, senza liquidazioni né ovazioni. Mostrando, ad esempio, come le idee e le battaglie di Grillo siano troppo spesso state eclissate sotto i fasci di una luce violenta che, del Savonarola di Genova, avrebbe messo in risalto solo i modi, le forme, la mimica selvaggia.
Filosofia delle cose ultime. Da Walter Benjamin a Wall-E
Gianluca Cuozzo
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 192
Mosaico francese. Studi in onore di Alberto Castoldi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 569
Il volume non è soltanto l'omaggio ad uno studioso che ha percorso gran parte della sua lunga carriera all'interno dell'Università di Bergamo conservando il gusto per la ricerca, con una produzione ampia e costante, ma costituisce l'esito di un impegno comune, da parte dei colleghi della Facoltà di Scienze Umanistiche, per la convergenza di una pluralità di discipline attorno a un tema caro al prof. Castoldi: l'influsso esercitato dalla cultura e dalle esperienze politico-sociali francesi non solo in ambito europeo e nei territori del vasto impero coloniale ma anche in altre regioni. Quali tessere di un mosaico, le molteplici prospettive di ricerca hanno composto una rappresentazione variegata e policroma che si colloca nel solco dell'ampia visione tesa ad un'armonica pluralità di saperi che ha caratterizzato gli anni del rettorato di Alberto Castoldi.
La vocazione dell'arciere. Prospettive critiche sul pensiero di José Ortega y Gasset
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 480
L'uomo - scrive Ortega y Gasset - è "un puro e continuo fare, dover fare, esso è puro movimento, e movimento che dev'essere attratto da una mèta", da un ideale a cui consacrare la propria vita e che sia capace di riempirla. Facendo sua la metafora utilizzata da Aristotele all'inizio dell'"Etica nicomachea", Ortega paragona così l'esistenza umana ad una freccia e l'ideale al bersaglio cui quella freccia deve costantemente tendere. Solo in questo modo la vita può essere vissuta dall'uomo con pienezza e autenticità. Ne discende che l'Etica, lungi dall'essere un breviario di pedanti consigli morali, è da considerarsi alla stregua di una nobile disciplina sportiva il cui principale imperativo può essere così sintetizzato: "Uomini, siate buoni arcieri!". Non v'è dubbio, da questo punto di vista, che l'intera esperienza esistenziale e filosofica di Ortega abbia assunto su di sé il peso di questo imperativo di fondo, trasformando la propria peculiare "vocazione" - la rigenerazione spirituale e morale della Spagna - nella sua missione pubblica di intellettuale, di educatore e di riformatore sociale. La stessa Maria Zambrano, sua allieva, è stata toccata dal pensiero del maestro. Tutte le sue numerose e poliedriche attività politiche, culturali e filosofiche rispondono puntualmente a questa fondamentale esigenza. Il volume intende restituire, attraverso una polifonia di approcci critici, la multiformità del pensiero e dell'opera di Ortega, di certo tra i massimi rappresentanti spagnoli della filosofia europea del '900.
La nostra patria segreta. Lettere e testi
María Zambrano, Edison Simons Quiroz
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 257
Edison Simons Quiroz (Panama 1934 - Parigi 2001) è stato un ardente poeta, traduttore (tra l'altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che ha messo radici e si è nutrita l'"amicizia indelebile" con Maria Zambrano, iniziata nel 1977 con un suo pellegrinaggio verso la casa della filosofa in esilio, a La Pièce. Il motivo della visita di Simons consisteva nella richiesta di aiuto per poter arrivare alla pubblicazione dei sogni di Lucrecia de Leon, una figura di grande importanza per la cultura spagnola trattandosi di una giovane donna processata dall'Inquisizione all'acme della sua fama di "sognatrice", cioè di profetessa. Oltre al comune interesse per i sogni e il sognare, Maria Zambrano e Edison Simons si uniranno in stretta relazione intorno alla poesia, alle ricerche nel mare sterminato dell'erudizione compresa quella considerata esoterica, la più affascinante, che è ben documentata nella corrispondenza che presentiamo. Le lettere raccolte nel volume coprono il periodo dal 1977 al 1985 e comprendono un gruppo di lettere inedite, concesse da Rafael Tornero Alarcón, cugino e erede della filosofa. Completa il volume un testo scritto da Edison Simons per raccontare il primo incontro con Zambrano, il testo "Prima dell'occultamento. I mari" e il "Prologo" per l'edizione di Los sueños de Lucrecia de Leon, entrambi scritti dalla filosofa e tradotti per la prima volta in Italia.
Fantasmi all'opera. L'imperiosa realtà dell'illusione
Carla Stroppa
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 187
Accade, che in certi momenti della vita ci si senta a un bivio oltre il quale la via si biforca in un'estensione ignota e inquietante. Qualcosa, spesso un evento traumatico, ma talvolta il semplice fluire del tempo che incide sul corpo e sull'anima i segni della sua signoria, interrompe il filo di continuità che aveva legato alla vita. Il senso della propria identità e la prospettiva del futuro si confondono, si annientano persino e la coscienza entra in uno stato di liminalità, di pericolosa confusione. In questa dimensione psichica si animano i fantasmi del mondo interiore. Non sono entità oggettive ma illusioni. Alcuni hanno vista lunga e operano per indicare la strada che traghetta l'Io oltre il vuoto, altri arrancano alla cieca e la loro azione risulta distruttiva. In questo libro si dipana una riflessione esistenziale che ancorandosi alla psicologia analitica e ad alcuni frammenti tratti dalla pratica clinica, fa incursione nella letteratura fantastica, nella fiaba, nella poesia e nella filosofia estetica, per mettere in evidenza quanto l'illusione sia una dimensione della psiche umana. Comprenderla e orientarla equivale a comprendere e orientare l'animo umano.
La prova dell'anima. La borghesia in spiaggia nella letteratura europea tra Ottocento e Novecento. Sei letture
Luca Bani
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 263
La spiaggia è un paesaggio particolarissimo: per lunghi secoli è stata considerata luogo insalubre, su cui il mare gettava i suoi rifiuti, e pericoloso, perché dal mare venivano le invasioni e i saccheggi. Solo col Settecento essa diventa uno spazio destinato a un progressivo processo di colonizzazione, tornando lentamente ai fasti di cui aveva già goduto in epoca romana. Una volta riaffermato il valore balsamico dell'aria salmastra e quello terapeutico dei bagni di mare, l'aristocrazia prima e la borghesia poi ripopolarono porzioni sempre più ampie di litorale. La riconquista della spiaggia non ha però solo un valore sociale, perché dal momento in cui se ne impossessa la letteratura acquista anche un profondo valore simbolico. Nella narrativa di alcuni scrittori borghesi, da Th. Mann a Moravia, la spiaggia diventa allora uno spazio di confine tra due mondi tipologicamente diversi e metaforicamente impegnati in una lotta durissima per la conquista dell'animo umano. Se la realtà urbana è sinonimo di un ordine gerarchizzato garantito da rigide norme morali, quella del mare è immagine dell'anarchia, è il luogo nel quale l'individuo 'civilizzato' può spogliarsi di tutti gli obblighi verso la società per perdersi nel flusso indistinto ma potente della vita e abbandonarsi a una dimensione di assoluta libertà che, tuttavia, qualche volta ha come contropartita l'oblio e la morte. Prefazione di Claudio Magris.
Al di là delle colonne d'Ercole. Hillman erede infedele di Jung
Daniela Sacco
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 225
Il pensiero di James Hillman è considerato alla luce del confronto con Carl Gustav Jung e in relazione alla tradizione classica di ascendenza neoplatonico-rinascimentale che, ricondotta al tempo presente, alimenta l'originalità della sua collocazione nella filosofia e nella psicologia del profondo. Hillman è portavoce della trasformazione epocale dei confini tra la coscienza e l'inconscio e della modalità dell'uomo di stare al mondo. A una distanza storica da Jung, raccoglie la teoria degli archetipi dell'inconscio collettivo liberandola dagli ultimi baluardi di un ormai logoro monoteismo della coscienza: accoglie l'eredità "pagana" di Jung e ne mette a frutto ermeneutico il lascito, spingendosi oltre il fronte dell'"eresia" nei confronti del cristianesimo, per una rivendicazione della tradizione classica e del discorso mitico come logos della psyche. La differenziazione tra i due si focalizza nell'analisi dell'idea archetipale di Anima introdotta da Hillman che, di contro all'archetipo del Sé di Jung, riflette, nel vissuto dell'uomo contemporaneo, il passaggio da un cristianesimo comprensivo di ciò che storicamente ha rimosso, a un paganesimo che lo contiene, trasfigurato, al suo interno. Un passaggio leggibile nel rovesciarsi dei rapporti tra particolare/ universale, unità/molteplicità determinato dallo sgretolarsi del pensiero metafisico improntato all'idea di identità e unità trascendentale dominante nella cultura occidentale.
Atque. L'ordinarietà dell'inatteso
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 242
Questo fascicolo di Atque nasce dall'idea di indagare su quelle fasi del lavoro psicoterapeutico nelle quali ci si affida all'esperienza ordinaria, all'immediatezza dei vissuti e dei comportamenti, affrancandosi da forme di lettura dell'altro (e di sé) trasmesse da teorie o tradizioni di riferimento. È nostra convinzione che questi luoghi d'indagine abbiano da sempre segretamente caratterizzato ogni psicoterapia; che essi siano stati, e siano ancora, travolti da rappresentazioni e resoconti dogmaticamente fantasiosi di ciò che avviene in una seduta; che, viceversa, una maggiore attenzione a essi, e a ciò che in essi si insinua o si produce, possa costituire la via règia del contatto con quanto di sottilmente pervasivo e nascosto ci attraversa, ci lega agli altri e (nel rapporto con gli altri) ci costituisce. Riteniamo, in breve, che vada ampliata e posta in primo piano la pratica del sensibile, dell'immediato, dell'"afferrabile" all'interno del dialogo: non ci sono plessi più degni e produttivi di questi per giungere all'individuazione di quanto permea la nostra presenza e le nostre relazioni, evitando ricorsi ideologici o semplicistici all'"inconscio": riteniamo del resto che non ci sia aspetto più nascosto e inatteso di quello che ci coglie nel quotidiano, "nella nostra stessa dimora", come pure aveva intuito il Freud più sensibile. Come è usuale nella tradizione di Atque, la presentazione di queste prospettive terapeutiche avverrà tenendo in mente le loro intersezioni...
I fuochi di Dioniso
Vincenzo Di Oronzo
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2012
pagine: 137
Dioniso è, nella mitologia greca, l'unico dio che totalmente contiene in sé l'uomo, in tutte le sue passioni e sembianze. Il fuoco immateriale è l'inesauribile energia, che lo possiede e lo fa esplodere in infinite personalità - in moltitudini di io deliranti - che attraversano il suo inconscio, e balenano come specchi nascenti l'uno dall'altro, e insieme coesistendo e moltiplicandosi. Allora, la sua anima diventa mille anime, abitate da mille dèmoni, ed egli è simultaneamente il maschile e il femminile, il singolo e la folla, l'estasi e la crudeltà, l'oscurità e la luce. Di continuo abbaglia e grida in ogni personalità e la sua apparizione genera un infinito teatro, in cui recita tutti i ruoli cangianti: e ha ogni volto, ha ogni nome. È l'ardore dell'essere, che è in noi, o il sogno di darci la vita da soli, passando - in istantanei salti della temporalità - dall'ominide spaventato e danzante al superuomo di Nietzsche, che crea se stesso nell'attimo eterno che ruota nel divenire, fino a David Bowman, l'astronauta superstite di 2001: Odissea nello spazio di Kubrick. È "l'uomo-oltre", Ubermensch, che oltrepassa i suoi limiti d'argilla: o il "Bambino delle stelle", in cui si riflettono gli astri. Dioniso è l'inconscio dell'uomo, che invia se stesso sul palcoscenico dell'io e dei mondi. È lui il doppio e il nudo, sempre bisognoso di travestirsi e di apparire, mentre si nasconde e si mostra, crea e distrugge, ama e uccide.

