Mucchi Editore
Ungaretti. Un ritratto e cinque studi
Mario Barenghi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 210
Amore e melodramma. Studi sui libretti per musica
M. Grazia Accorsi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 394
Le origini del Collegio San Carlo e un frammento di storia modenese
Guiseppe Dallamano
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 315
Dalla prefazione di Roberto Franchini "Questo testo, noto a pochi studiosi, come il Campori, che fu il primo storiografo ufficiale del San Carlo, sino al compianto Albano Biondi, mette in fila date e protagonisti, vita pubblica e scontri interni tra i confratelli. La cronaca del Dallamano è sicuramente un "frammento del moto universale verso la conoscenza" per comprendere e non solo per spiegare la storia; ci aiuta a ricostruire un "contesto" storico adeguato. Più in generale, è la prova che la storia non è solo scienza degli uomini: è "scienza degli uomini nel tempo". La cassetta degli attrezzi degli storici consente e consentirà di trovare nuove notizie, di leggere con occhi nuovi i documenti e le narrazioni. Non vi sarà mai un punto fermo alla nostra storia, né qualcuno potrà affermare con assoluta sicurezza: noi siamo questo."
La Repubblica italiana e la sua forma di governo
Sergio Bartole
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 80
Il saggio è volto ad esaminare quella che viene definita la forma di governo della Repubblica italiana andando aldilà dei termini tradizionali fissati dalla prevalente dottrina. Prende le mosse dalle recenti discussioni sulla Presidenza Napolitano per affrontare poi, nell'ordine, i temi dei rapporti fra Presidente della Repubblica e Governo e fra Parlamento e Governo, soffermandosi sulle trasformazioni intervenute dall'entrata in vigore della Costituzione anche a seguito dell'evolversi della situazione politica e del mutare delle interpretazioni di quel testo. Particolare attenzione è dedicata, da un lato, alle crescenti responsabilità del Capo dello Stato a seguito del riconoscimento costituzionale dell'adesione dell'Italia all'Unione Europea, e, dall'altro lato, alle difficili relazioni fra poteri legislativi delle Camere e poteri normativi del Governo. Il discorso si allarga sino a includere i temi dei rapporti fra Stato e autonomie locali e società civile, nel tempo stesso sottolineando la rilevanza in materia degli interventi della Corte costituzionale e del giudiziario.
Conflitti della modernità. Filosofia delle passioni e teorie politiche della crisi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 190
Nella storia del pensiero filosofico della modernità europea uno schema espositivo ha dominato a lungo nella descrizione della relazione tra passioni e ragione: le prime sono espressione della vita organica, tendenzialmente inconsapevole e pulsionale, e perciò stesso del tutto irrazionali. La vita spirituale, al contrario, è segnata dal prevalere della razionalità e dal suo dominio. Laddove passioni, là assenza di ragione e, dunque, crisi. Laddove ragione, là governo degli affetti. È uno schema che sarebbe entrato profondamente in crisi alla fine del diciannovesimo secolo, quando la rivolta contro il paradigma razionalistico prendeva forma e la filosofia cominciava a tematizzare la costitutiva appartenenza del mondo pulsionale e passionale all'orizzonte della soggettività... Nella prima parte del libro (Metafisica, passioni e modernità) vengono presi in esame classici del pensiero filosofico europeo che si misurano con il tema delle passioni. La crisi della prospettiva classica si consuma pienamente nel Novecento, della quale si prova a fornire una traccia nella seconda parte del libro (Paura e politica. Il Novecento e la crisi).
Ecologia, decrescita, dispositivo
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 221
"Il quarto volume di "Officine Filosofiche" è articolato in due sezioni: nella prima, ospitiamo un importante saggio di Serge Latouche sul tema della decrescita; nella seconda, pubblichiamo gli atti del convegno sul concetto di dispositivo che, organizzato da "Officine Filosofiche", secondo un progetto ideato e messo in atto da Francesco Marchesi, si è tenuto a Pisa nel 2016. Associamo dunque due filoni - quello ecologico e quello post-strutturalistico - che possono parere eterogenei: ciò dipende dalla diversa inflessione che ha preso la nostra ricerca già dal numero precedente. Negli ultimissimi anni è emersa nel gruppo la consapevolezza del fatto che la situazione politica, culturale, filosofica imponesse una svolta, una discontinuità, dovuta alla presa d'atto che il duplice riferimento a una certa batteria tedesca da un lato, a Deleuze, Foucault, Derrida dall'altro, avesse fatto il suo tempo: in particolare, ci è parso chiaro quanto fosse necessario uscire dall'alternativa Nietzsche-Heidegger, che ha così pesantemente condizionato gli orizzonti culturali internazionali, e italiani in particolare, degli ultimi trent'anni."
Genova e Roma tra Cinque e Seicento. Gruppi di potere, rapporti politico-diplomatici, strategie internazionali
Diego Pizzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 493
«È a Roma che bisogna andare per capire i genovesi e la loro Repubblica». La frase, apocrifa ma vera nella sostanza, è di Claudio Costantini, che così sferzava colleghi e allievi per distoglierli un po' dalla Spagna dei re cattolici, e dal celeberrimo Siglo de los Genoveses. A quasi dieci anni dalla sua scomparsa, Diego Pizzorno è andato a Roma: sulle tracce di quei curiali e affaristi genovesi che vi prosperarono tra Cinque e Seicento. I Pinelli, i Giustiniani, gli strabilianti Costaguta, gli insoliti Zacchia, e un nugolo di personaggi soltanto in apparenza "minori". Ascese, discese, inciampi e riposizionamenti nel volubile scenario di poteri romano. Ma quanto e come quelle affermazioni private incidevano nei rapporti tra Genova e Roma? Porporati, monsignori e uomini d'affari genovesi entravano in fitte e complicate trame negoziali, conciliando faticosamente tornaconti privati e l'obbedienza allo Stato genovese e ai ranghi ecclesiastici. Sullo sfondo, l'ostilità di Madrid: contraria allo stabilimento di sinergie tra Genova e Roma, mentre la pax hispanica dava segnali di cattiva tenuta nella Penisola.
Il realismo esistenziale di Carlo Cassola
Vittorio Spinazzola
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 40
Uomini di teatro nel Settecento in Emilia e Romagna. Volume Vol. 1
Eugenia Casini Ropa
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 318
Serial killers. Le «motivazioni interne» dell'omicida seriale nella psiche maschile e femminile
Francesco Paolo Ciampone
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2018
L'originalità della ricerca di Ciampone risiede nella particolare attenzione prestata alle donne killer. Le femmine aggressive sono le vere protagoniste di questo libro, sia che siano affette dalla "sindrome di Medea", sia che appartengano a quella pervertita categoria di compagne assoggettate che sono le donne che uccidono in coppia con il loro uomo. Per esemplificare l'individuazione, l'imputazione e poi il trattamento giudiziario e sanitario di una donna assassina seriale l'autore analizza, infine, le carte processuali di un vero e proprio archetipo italiano dell'assassinio al femminile: il caso della "saponificatrice" Leonarda Cianciulli. La donna, secondo la logica delirante della sua motivazione interna, uccise e sciolse in una pentola tre donne spinta dall'intenzione di salvare il figlio dalla chiamata in guerra.
Frati barocchi. Studi su A. G. Brignole Sale, G. A. De Marini, A. Aprosio, F. F. Frugoni, P. Segneri
Quinto Marini
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 304
Per sentito dire. Quattordici storie
Francesco Ricucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2017
La piccola grande missione che si è dato Francesco Ricucci è raccontare i ricordi degli altri - e naturalmente anche la voce narrante è uno di questi "altri". Come un archeologo dell'assenza, mosso da un istinto tanto spontaneo quanto sicuro, Ricucci non cerca di dare alle sue storie (che sono sempre storie di persone) il senso di un destino. Chi racconta si nasconde, si cela e si camuffa dietro il narrato, si muove col tatto del giusto nel regno dell'evidenza, restando a ogni passo molto attento a non degradare i nostri stupori in aneddoti, a non perderci dentro a un mistero senza contenuto. Ed è sorprendente che in questo modo ogni racconto sia maschera e confessione insieme.

