Nuova Cultura
Mitopoiesi e destino dell'idea jugoslava. Storia della formazione e della disintegrazione delle tre Jugoslavie
Roberto Valle
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 176
Dopo la transizione guerriera degli anni Novanta del XX secolo e la finis Jugoslaviae , l'idea jugoslava è stata considerata un artificio ideologico, un miraggio destinato a dissolversi. Nel ricostruire la genealogia dell'idea jugoslava, è prioritario ripercorrere la storia della competizione tra le diverse idee nazionali (serba, croata, slovena, musulmano-bošnjak). Tale intricata vicenda storica ha avuto inizio negli anni Trenta del XIX secolo con il risveglio jugoslavista, quale affermazione sia dell'unità linguista e nazionale degli slavi del sud, sia del diritto a rivendicare la propria indipendenza e a instaurare un proprio Stato. Nel XX secolo, l'idea jugoslava è stata il fondamento del processo di formazione e di disintegrazione di tre Jugoslavie: il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni dal 1929 Regno di Jugoslavia (1918-1941), la Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia (1945-1992), la Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003). Nel corso della lunga crisi del federalismo jugoslavo, la rilegittimazione delle Èlites al potere è avvenuta con la riscoperta delle identità nazionali e delle diverse mitopoiesi storiche che ha acuito il divario culturale e politico tra le nazionalità jugoslave. Nel XXI secolo, l'Unione Europea è orientata a europeizzare la jugosfera e i Balcani. Vent'anni dopo la fine delle guerre jugoslave, si presenta con evidenza il dilemma: europeizzazione dei Balcani o balcanizzazione dell'Europa?
I giovani creativi al tempo del coronavirus. La nostra buona stella. Diritto alla crescita
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 254
In un giorno la tecnologia, con le sue strade di comunicazione e di contatto virtuale, è stata necessaria per essere vicini e ridurre la distanza che il Coronavirus ha imposto. Nuovi strumenti per combattere quella distanza che può tagliare relazioni, annullare ciò che è stato fatto quando lo scorrere dell'orologio sottraeva il tempo alle giornate. Di colpo il tempo avanzava. Il Concorso dei giovani creativi al tempo del Coronavirus è stato uno strumento, utilizzato dalla comunità educante, per essere in contatto, per raccogliere i diversi colori e toni delle giornate degli studenti. Per avere il ricordo di quei momenti gli studenti hanno regalato la narrazione delle loro emozioni con le parole e quando non c'erano le parole c'è stato un disegno, una foto, un video. Il Concorso ha dato strumenti e voce aiutando a uscire dalla trappola della pandemia. Parafrasando John Lennon in Beautiful Boy, aprendo i loro lavori hanno dato alla comunità educante la possibilità di entrare, seppure in punta di piedi, in quel vissuto speciale e innaturale, e di guardare alla vita in modo diverso, perché essa «è ciò che accade mentre [sei] impegnato a fare nuovi progetti».
Quando il benessere è educativo. Teorie e strumenti per la rilevazione di aspetti di benessere e disagio nella scuola
Irene Stanzione
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 154
Star bene è una condizione necessaria all'apprendimento quanto all'insegnamento. Le condizioni di benessere sono un indicatore di qualità dei sistemi d'istruzione al pari dei risultati di apprendimento che ne sono infatti condizionati. Il volume affronta il tema del benessere nei contesti educativi, sia nella prospettiva degli studenti sia in quella degli insegnanti, con particolare riferimento alla scuola secondaria di primo grado. Il testo è suddiviso in due parti: la prima offre un inquadramento generale dei costrutti di benessere e disagio di studenti e insegnanti e ne declina alcuni aspetti in riferimento alle diverse implicazioni pedagogiche; la seconda mette a disposizione due questionari, spiegandone anche le modalità d'uso e di interpretazione dei risultati. Il primo strumento è dedicato agli studenti della scuola secondaria di primo grado e rileva elementi di benessere e disagio legati al contesto scolastico. Il secondo è indirizzato agli insegnanti ed è il frutto di una proposta di adattamento al contesto scolastico del noto "questionario strumento-indicatore" (Managament Standard Indicator Tool nella versione internazionale) dell'INAIL (INAIL, 2017), qui proposto per la rilevazione delle percezioni del contesto e del contenuto del lavoro.
L'opera di padre Giovanni Minozzi durante e dopo la grande guerra. Le «case del soldato alla fronte» e gli orfani di guerra dell'opera nazionale per il mezzogiorno d'Italia
Massimo Squillaci
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 298
Il presente volume riporta le ricerche attivate nell'ambito di due progetti presentati al Ministero della Difesa e da questi accettati riguardanti la Prigionia nella grande guerra progetti che vogliono sottolineare il valore del combattente disarmato, di entrambi gli schieramenti, sia quello italiano sia quello austro-ungarico con la individuazione dei campi di concentramento per prigionieri in Italia e la geografia dei campi di concentramento in Austria e, nel prosieguo delle ricerche anche in Germania. Tutto questo in un quadro di studio ed approfondimento della articolazione delle modalità relative alla gestione dei prigionieri nel primo conflitto mondiale per contribuire non solo alla conoscenza di questo aspetto della Grande Guerra, ma anche di preservarne la memoria e gli insegnamenti che da questo fenomeno si possono trarre anche oggi. Il cittadino in armi che come soldato è chiamato, disarmato, a continuare ad essere fedele al giuramento prestato in mano del nemico rappresenta un aspetto veramente degno di nota del valore militare. Aspetto da sottolineare anche alla luce che, mentre il combattente quando compie atti di valore è costante il suo riconoscimento anche tangibile, mentre il combattente disarmato, anche compie atti di abnegazione e valore, è per lo più non riconosciuto. Il presente volume è inserito nelle edizioni fuori collana dedicate alla prigionia.
Morfologia e archetipi del fiabesco nelle novelle di Emma Perodi. Il diavolo, i santi e le fate/madonne
Silvia Ippolito
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 422
Emma Perodi (Cerreto Guidi, 1850 - Palermo, 1918), giornalista, traduttrice e scrittrice prolifica e originale, fu autrice di numerose raccolte di fiabe. Nel biennio 1892-1893 uscirono nella collana «Biblioteca Fantastica» di Edoardo Perino Le novelle della nonna. Fiabe fantastiche. Amica e allieva ideale di Giuseppe Pitrè, Perodi entrò in dialogo critico con le ricerche svolte dai folkloristi a fine secolo proprio attraverso la scrittura di un'ampia raccolta di fiabe d'autore. A sua volta dialogando con diverse discipline, il libro di Silvia Ippolito propone un'analisi ravvicinata dell'opera più nota di Perodi. Lavorando sulla relazione e commistione di fiaba d'autore e tradizioni popolari, Silvia Ippolito dipana un percorso tra i principali motivi mitici evocati dalla novellatrice Regina Marcucci, protagonista della storia di cornice delle Novelle perodiane, facendo emergere la straordinaria ricchezza dell'opera e la complessità dell'operazione autoriale di Perodi.
J-Reading. Journal of research and didactics in geography. Volume Vol. 1
Gino De Vecchis
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 120
Jan Karkdijk, Joop van der Schee, Wilfried Admiraal Strategies used by small student groups to understand a geographical mystery Giovanni Mauro, Costanza Battaini, Sara Segantin, Matilde Soliani Cultural heritage and storytelling: didactic applications in Trieste with ESRI Story Maps Eleonora Guadagno Sky in the Room: Maps from Quarantine Lisetta Giacomelli, Roberto Scandone Volcanic phenomena between media simplification and the need for a better understanding of human-environment interaction, with particular reference to Italy MAPPING SOCIETIES (Edited by Edoardo Boria and Tania Rossetto) Hakki Ozan Karayigit Maps that map the mind: Abstraction of Geography by IR Discipline GEOGRAPHICAL NOTES AND (PRACTICAL) CONSIDERATIONS Nunziata Messina Traditional and Innovative Tools in Teaching of Geography: A Case Study Silvia Grandi Feedbacks on Beyond Globalization: 10 years of keywords for the Italian Political and Economic Geography TEACHINGS FROM THE PAST (Edited by Dino Gavinelli and Davide Papotti) William Mitchell Ramsay, Alfred Echard Zimmern, Herbert John Fleure and John Linton Myres Geography and the Classics with comments by Davide Papotti Reconsidering the relationship between Geography and the Classics: lessons from a British report from the 1920s.
Alimentazione nella ristorazione collettiva. Gestione, qualità e sicurezza
Giuliana Vinci, Roberto Ruggieri, Lucia Maddaloni, Grazia Dalla Torre
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 186
Con "Alimentazione nella ristorazione collettiva. Gestione, qualità e sicurezza" gli autori mettono a disposizione un completo e aggiornato compendio delle conoscenze riguardanti il significato e i contenuti fondamentali della ristorazione collettiva. Partendo dagli aspetti fondamentali della merceologia, il manuale approfondisce le tematiche che trattano i nuovi orientamenti del consumo alimentare, il management della ristorazione e l'alimentazione sostenibile in relazione agli sprechi alimentari. Il quadro che emerge da questa dettagliata analisi offre uno schema di riferimento per la comprensione dei concetti base riguardanti alla ristorazione collettiva, consentendo allo studente e a tutti coloro che devono affrontare per studio o per lavoro tali tematiche di inoltrarsi in un percorso che progressivamente lo arricchisce di una varietà di supporti didattici e operativi.
Quale sviluppo? Un'esperienza di cooperazione con le comunità del Petén
Giorgia Della Valle
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 230
Il libro è un viaggio nella cooperazione allo sviluppo e nelle sue complessità. A partire da una disamina critica del concetto e della sua evoluzione storica, supportando l'idea di "sviluppo responsabile", il lettore si avvicina ad Amka ODV e ad una buona pratica di "progettazione condivisa" tra l'Associazione e le collettività del Petén, in Guatemala. Tramite il progetto si raggiunge "il campo" laddove alla domanda "quale sviluppo?" rispondono gli attori locali. La meta è, dunque, il contributo inedito delle donne e degli uomini del Petén: sono le voci di chi lo sviluppo lo cerca e lo costruisce ogni giorno e che vogliono essere ascoltate.
Col sorriso negli occhi
Martina Cardillo
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 134
Prigionia ed intrattenimento. Principi, istituti e lineamenti giuridici. Il valore del combattente disarmato
Massimo Coltrinari
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 304
La profonda differenza che corre tra prigionia ed internamento, la relativa confusione che si è constata tra prigionia in guerra e internamento in pace e in guerra, le ragioni che giustificano l'adozione di questi provvedimenti da parte di uno Stato, hanno consigliato di far precedere l'inizio della serie dedicata alla Prigionia nella Grande Guerra da un volume in cui si formalizzino i diversi significati e risvolti relativi alla prigionia ed all'internamento. Il presente volume offre un panorama che non si presume esaustivo ma sufficiente per avere un quadro chiaro di questi argomenti. Il volume sottolinea anche come Prigionia ed Internamento, soprattutto, quest'ultimo, si siano sviluppati ed ampliati nel corso del secolo scorso, definito anche, il "secolo dei campi". Inoltre il presente volume riporta le ricerche attivate nell'ambito di due progetti presentati al Ministero della Difesa e da questi accettati riguardanti la Prigionia nella Grande Guerra. Tutto questo in un quadro di studio ed approfondimento della articolazione delle modalità relative alla gestione dei prigionieri nel primo conflitto mondiale. Il cittadino in armi che come soldato è chiamato, disarmato, a continuare ad essere fedele al giuramento presto in mano del nemico rappresenta un aspetto veramente degno di nota del valore militare. Aspetto da sottolineare anche alla luce che, mentre il combattente quando compie atti di valore è costante il suo riconoscimento anche tangibile, mentre il combattente disarmato, anche compie atti di abnegazione e valore, è per lo più non riconosciuto. Il presente volume è inserito nelle edizioni fuori collana dedicate alla prigionia.
La geografia dei campi di concentramento in Austria-Ungheria. Iconografia della prigionia italiana nella duplice monarchia
Massimo Coltrinari
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 304
Il presente volume delinea un quadro generale dei campi di prigionia in cui sono state concentrati i prigioneri italiani da parte dell'Austria-Ungheria. Basato su un documento coevo della Croce Rossa Austriaca, sono presentate, dopo una nota a carattere sia geografico che storico, alcune foto del campo indicato. L'aver dato ampio spazio alle foto tutte coeve è stata una scelta in quanto si è convinti che l'analisi attenta della foto stessa sia una fonte primaria sia per la conoscenza del campo stesso sia per l'avvio, come è avvenuto, di ulteriori ricerche. Anche questo volume, in generale, riporta le ricerche attivate nell'ambito di due progetti presentati al Ministero della Difesa e da questi accettati riguardanti la Prigionia nella grande guerra progetti che vogliono sottolineare il valore del combattente disarmato, di entrambi gli schieramenti, sia quello italiano sia quello austro-ungarico con la individuazione dei campi di concentramento per prigionieri in Italia e la geografia dei campi di concentramento in Austria e, nel prosieguo delle ricerche anche in Germania.

