Odoya
Storia della prostituzione. Dall'antichità agli anni Sessanta
Vern L. Bullough
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 313
Ancora oggi una questione sociale complessa quanto quella della prostituzione viene spesso affrontata con leggerezza, se non addirittura ignorata da chi ritiene le prostitute donne perdute, irrimediabilmene votate per interesse, o per vizio, al loro sordido mestiere. Il libro di Bullough, storico americano specializzatosi in tematiche di medicina sociale, ha il grande merito di affrontare l'argomento su basi originali, ponendo l'accento sui motivi storico-sociali che hanno portato migliaia di donne verso il mestiere più antico del mondo. Attraverso un'analisi brillante e approfondita che va dalle società primitive fino agli anni Sessanta del XX secolo, l'autore analizza l'atteggiamento delle varie comunità e religioni e dei poteri statali di fronte al problema, nonché il percorso della donna nelle diverse epoche. Vita familiare, educazione, indigenza, ignoranza sessuale, disinibizione... Se questi sono i motivi di fondo che, in ogni epoca, hanno concorso a determinare la scelta di molte giovani donne, altre considerazioni e condanne morali hanno spesso reso impossibile il loro reinserimento in una società che, pur servendosi del loro corpo, si è quasi sempre rifiutata di agevolarle nella dura ricerca di una nuova esistenza. In appendice un saggio di Elizabeth Bernstein sulla prostituzione nella San Francisco dall'Ottocento a oggi, che getta una luce nuova sul ruolo e la dimensione delle sex workers nella società odierna.
Perché agli italiani piace parlare del cibo. Un itinerario tra storia, cultura e costume
Elena Kostioukovitch
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 674
Un'abitudine tutta italiana che stupisce e affascina gli stranieri è quella di parlare in continuazione di cibo e buona tavola. In qualsiasi ambiente e con qualsiasi compagnia, basta nominare un piatto e subito c'è chi ricorda pranzi passati, chi elenca come in un rituale magico gli ingredienti di una ricetta, chi cita un formaggio come se ancora ne assaporasse l'aroma. E non mancano i riferimenti alla storia e alla cultura nazionali, spesso intriganti. Per esempio, perché nel Ventennio il regime tentò di abolire la pastasciutta? E che cosa c'entra la cicoria con la lotta di classe? Perché per alcuni preferire il panettone al pandoro non è solo questione di gusto personale? Di cibo sono inoltre pregni il linguaggio ("rendere pan per focaccia", "divorare un libro"...) e l'immaginario, cosicché ogni affermazione nasconde abissi di senso. Ai capitoli dedicati alle tradizioni, alla storia e ai costumi di ogni singola regione italiana sono intervallati godibilissimi e curiosi approfondimenti culturali su argomenti specifici. Prefazione di Umberto Eco.
Il gallo rosso. Precariato e conflitto di classe in Emilia-Romagna 1880-1980
Valerio Evangelisti
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 199
Valerio Evangelisti in questo saggio ha esaminato i tempi e le forme dello sviluppo economico dell'Emilia-Romagna. Al centro della sua analisi è il passaggio cruciale da un'agricoltura che aveva per protagonista il proletariato degli avventizi e le sue violente tecniche di lotta (il "gallo rosso" del titolo) a un sistema industriale fondato sulla piccola e media impresa, da una parte, e sul lavoro decentrato e alla macchia, con una classe operaia sempre meno sindacalizzata, dall'altra. Il "modello emiliano" ha una caratteristica precisa. È il Pci, alleato a un Psi minoritario, a governare l'impetuoso processo di sviluppo da cui è investito il settore agrario e industriale. La cultura di questa sinistra di governo è assai pragmatica, teoricamente povera, quanto socialmente espansiva. Mercato e programmazione, Pci e padronato, imprenditorialità e movimento sindacale, decentramento economico e macchia del lavoro nero si sono intrecciati, convivendo con inedita felicità. Il sistema politico ha fatto da garante in un'opera di secolarizzazione delle utopie del comunismo delle origini. Il racconto di un pezzo importante di storia italiana: il "modello economico emiliano" e il suo svilupparsi tra impresa, lotte sociali e lavoro nero.
I papi di Avignone. Un secolo in esilio
Edwin Mullins
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 240
Agli inizi del XIV secolo, nel 1308, l'anarchia in Italia portò la capitale del mondo cristiano a essere spostata da Roma per la prima e unica volta nella storia. Avignone, città prescelta per sostituirla, divenne così la nuova sede di un papato che in tal modo, anche da un punto di vista geografico, dipendeva sempre più dal regno di Francia. La cosiddetta cattività avignonese, deplorata da molti cristiani del tempo (fra i quali santa Caterina da Siena), rappresentò un momento critico e discusso, che si tradusse nel papato di sette successivi pontefici rimasti in esilio per settant'anni. Fino a quando, nel 1377, Gregorio XI fece ritorno a Roma, provocando in tal modo il Grande Scisma d'Occidente. Avignone fu pertanto testimone dei più turbolenti eventi nella storia cristiana: la soppressione dei Templari e dell'eresia dei catari, la prima ondata della Morte Nera, la fine del sogno delle crociate, i primi decenni della guerra dei Cent'anni tra Inghilterra e Francia. Il ritratto narrativo di un'epoca affascinante e del suo contesto, che passa anche attraverso le posizioni politico-letterarie di Dante e Petrarca, ostili ai papi avignonesi. In un epilogo drammatico, la città divenne sede di numerosi antipapi, rivali e usurpatori del papato romano ristabilito. Il quadro suggestivo di un intero secolo, con al centro una città relativamente insignificante sul Rodano divenuta, nell'arco di pochi decenni, una delle grandi capitali del mondo.
Ascension. Vita e musiche di John Coltrane
Eric Nisenson
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 304
Il libro del jazz. Dal ragtime al XXI secolo
Joachim E. Berendt, Huesmann Günther
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 464
Tutti gli stili del jazz: dal Ragtime di fine Ottocento al New Orleans di inizio Novecento, dal Dixieland degli anni Dieci al Chicago degli anni Venti, dallo Swing degli anni Trenta al Bebop dei Quaranta, dal Cool e Hard Bop degli anni Cinquanta al Free Jazz dei Sessanta, per arrivare al Jazz Rock degli anni Settanta, fino alle significative riprese e alle interessanti contaminazioni degli ultimi decenni. I leggendari musicisti e cantanti del jazz: da Louis Armstrong a Bessie Smith, da Bix Beiderbecke a Duke Ellington, da Coleman Hawkins e Lester Young a Charlie Parker e Dizzy Gillespie, da Miles Davis a John Coltrane, da Omette Coleman a John McLaughlin. Tutti gli strumenti del jazz: dalla tromba al trombone, dal clarinetto ai sassofoni, dal flauto al vibrafono, dal pianoforte all'organo, dalle tastiere al sintetizzatore, dalla chitarra al contrabbasso, dal violino alla batteria e agli altri strumenti a percussione. Tutti gli elementi del jazz: dalla formazione del suono al fraseggio, dall'improvvisazione all'arrangiamento, dal blues allo spiritual e al gospel-song, dall'armonia alla melodia, dal ritmo allo swing. Sono gli argomenti di questo manuale, che introduce il lettore nei segreti di un mondo musicale fra i più appassionanti. Introduzione di Luca Cerchiari.
L'invenzione della frontiera. Storia dei confini materiali, politici, simbolici
Federico Simonti
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 350
Viaggio e frontiera si toccano, si sovrappongono, divengono parte l'uno dell'altra. Quale immagine potrebbe descrivere meglio l'assemblaggio dello sconfinato materiale relativo alla frontiera che viene proposto in questo libro? L'ambizione è quella di dar vita a una grande cornice, metafora di una delimitazione, capace di conferire una qualche unità narrativa a storie eterogenee. Interno ed esterno, vita e sogno, opera d'arte e muro bianco, conosciuto e sconosciuto: è sempre il momento della soglia a rappresentare l'unione dell'opposto. Così come la frontiera rappresenta la figura dell'equilibrio, un contorno sfuggente e mobile, ma pur sempre in grado di bilanciare spinte di separazione ed energie di legame. Federico Simonti indaga temi distanti legati da un filo conduttore comune: il tema della frontiera affrontato in modo interdisciplinare e globale. Si alternano quindi racconti immaginifici: gli artisti e la frontiera (Brace Chatwin, Nicolas Bouvier, Walter Benjamin...); la frontiera del Far West, la Patagonia, i gauchos; ebrei e muri; l'impero ottomano e i suoi confini; le terre di mezzo: Mosca e La Mecca... e molto altro. Vicende di confine in cui si incontrano storia, letteratura, architettura, filosofia e antropologia. Le terre di confine raccontano la loro storia e il nostro presente.
Anna e Amedeo. Storia dell'amore segreto fra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani
Boris Nossik
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2015
pagine: 176
L'incontro fra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani nella primavera del 1910, sullo sfondo dell'esuberante vita parigina che attrasse qui molti talenti da tutto il mondo. In un quotidiano confronto artistico e intellettuale con celebri personalità quali Léger, Picasso, Soutine, Diego Rivera e... Lev Trockij. Fra i pittori di Montparnasse, i Balletti Russi, il Quartiere Latino e i viali dei Giardini di Lussemburgo. Amedeo Modigliani s'innamora di Anna in un celebre caffè dov'è accompagnata dal primo marito, il poeta Nikolaj Gumilëv. Questo improvviso colpo di fulmine coincide con il primo mese di matrimonio di Anna. La relazione sentimentale fra Anna e Amedeo è effervescente e naturalmente viene tenuta nascosta. Presto Anna ritorna in Russia, dove il ricordo di Amedeo le ispira alcune delle sue liriche più famose. Sarà di nuovo a Parigi nel 1911, e questa volta non accompagnata dal marito. L'irrefrenabile passione di questa seconda stagione della loro peccaminosa relazione viene "sublimata" da Modigliani in alcuni dei suoi più audaci e meno noti schizzi a matita, che ritraggono l'Achmatova nella posa della Maja Vestida e della Maja Desnuda del Goya. Modigliani morì molto giovane di tubercolosi, nel 1920. Anna Achmatova visse invece a lungo per divenire il simbolo della poesia russa del XX secolo.
Georges Simenon. Una biografia
Pierre Assouline
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 598
Superando l'impressionante cifra di oltre 400 titoli, tra i quali le intramontabili storie dell'ispettore Maigret, i romanzi di Georges Simenon sono stati tradotti in più di 50 lingue, con oltre 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Una prodigiosa produzione permessa dallo straordinario dono della scrittura di getto e da un talento narrativo fuori dal comune. Nato in Belgio nel 1903, Simenon sviluppò fin da giovane un insaziabile appetito di avventura, amore e viaggi e incontrò e si confrontò con grandi figure della letteratura e del cinema come Henry Miller, André Gide, Federico Fellini. Basandosi su archivi inediti dello scrittore e sulle testimonianze dirette di famigliari e amici, Pierre Assouline dedica ai lettori di tutto il mondo il suo saggio biografico su uno dei maggiori romanzieri del XX secolo. Il potente ritratto umano, letterario e critico di Simenon esce dalla sciolta penna di Assouline senza alcuno sconto a una personalità quanto mai complessa e poliedrica.
Lei viene prima. Guida al piacere femminile
Ian Kerner
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 256
Come qualsiasi donna sarebbe pronta a confermare, gli uomini, per la maggior parte, possono essere definiti degli "analfabeti clitoridei". Molti di loro conoscono meglio cosa c'è sotto il cofano di una macchina di cosa si nasconda sotto il cappuccio di un clitoride! Nonostante le battaglie affrontate negli anni per conferire riconoscimento e legittimità all'orgasmo femminile, è raro l'uomo che abbia la modestia di chiedersi: "Sì. Ma come?". Per ironia della sorte, la risposta è sempre stata proprio lì: sulla punta della sua lingua! Benvenuti nel favoloso mondo di "Lei viene prima", dove la lingua è più potente della spada! E dove il concetto di stimolazione precede quello di penetrazione. Un manuale godibile e accessibile in cui, con ironia ma anche scientificità anatomica, il celebre sessuologo americano Ian Kerner è pronto a svelare quella che per molti uomini risulta una dimensione misteriosa: l'orgasmo femminile. Nella filosofia "femminocentrica" di Kerner, il cunnilingus, considerato spesso un optional o un preliminare, si rivela come il nucleo essenziale in un rapporto sessuale appagante per entrambi e il modo migliore per condurre una donna attraverso l'intero processo di eccitazione e soddisfazione. Divertente e istruttivo, "Lei viene prima" è una fresca enciclopedia virtuale del piacere, che sfata molti diffusi miti sull'anatomia e sulla risposta sessuale femminile, offrendo la descrizione dettagliata di decine di semplici tecniche.
Storia della guerra a cavallo 1800-1945. Dall'apogeo alla fine della cavalleria
Tristano Gambini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 531
Una carrellata attraverso le diverse epoche storiche sull'utilizzo, il ruolo strategico, l'addestramento e l'impiego in battaglia della cavalleria. Una storia lunga cinquemila anni: dagli antichi Romani al selvaggio West, dagli eserciti mercenari alla Russia degli zar. Il cavallo ha assicurato, in epoche preistoriche, la sopravvivenza, lo sviluppo e, infine, l'egemonia nelle steppe eurasiatiche degli allevatori di equini; il cavallo da guerra intervenne prepotentemente, in ragione della sua forza e della sua rapidità, nelle vicende storiche sia delle grandi civiltà originarie dell'Asia e del Medio Oriente, sia delle civiltà classiche europee. In seguito, l'impiego bellico del cavallo venne a far parte della vita di tutte le popolazioni del continente eurasiatico, contribuendo a determinare per secoli gli assetti militari, sociali ed economici fino alle epoche più recenti. L'espansione europea nel "Nuovo mondo" s'avvalse infine del cavallo per penetrare di forza all'interno di continenti nei quali gli equini erano sconosciuti, per percorrere chilometri nell'America del Nord e conquistare il West, per competere con le popolazioni indigene e dominarle. Il ruolo e l'utilizzo della cavalleria nella Russia zarista, nell'Impero ottomano, nell'espansione napoleonica, nel Risorgimento italiano... fino alla sua dismissione dopo la Seconda guerra mondiale.
Musica e pubblico giovanile. L'evoluzione del gusto musicale dagli anni Sessanta agli anni Ottanta
Alessandro Carrera
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 320
"Musica e pubblico giovanile", pubblicato per la prima volta nel 1980, fu il primo studio a offrire un panorama vasto e documentato dell'impatto della musica rock, folk, jazz sulla cultura giovanile nei suoi rapporti con la società, le istituzioni e la politica. Frutto di cinque anni di indagini, viaggi e incontri, è rimasto un modello di ricerca appassionata e partecipe, imitato da molte pubblicazioni successive ma rimasto ineguagliato per l'ampiezza di prospettiva. Tra le pagine rivive un'intera stagione di dibattiti appassionati, grandi figure musicali, scoperte culturali che hanno segnato la vita di intere generazioni, e soprattutto il sogno che un'arte rinnovata, senza più barriere a separare la cultura alta da quella popolare, potesse fare da preludio a un rinnovamento sociale. Questa riedizione, arricchita da una nuova introduzione dell'autore, comprende quattro capitoli inediti sul folk revival e la canzone d'autore e si presenta quindi come la prima pubblicazione completa di un'opera che ha segnato un momento cruciale della critica musicale e dell'analisi sociale in Italia. Carrera racconta come la musica abbia contribuito a costruire uno spirito identitario nelle generazioni degli anni Sessanta e Settanta, uno spirito di ribellione e riconoscimento che è uscito dalle balere per arrivare nelle piazze e cambiare il mondo!

