Officina
Polifilo architetto
Stefano Borsi
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 280
La casa del Mediterraneo. Napoli tra memoria e progetto
Cherubino Gambardella
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 112
Questo libro è un tentativo di restituire senso e spessore al tono mediterraneo della residenza senza indugiare in superficiali elogi delle identità regionali o in poco auspicabili consolazioni folkloristiche. Lungo la costa napoletana, il tono mediterraneo della residenza assume una particolare chiarezza ed universalità specialmente in alcune case costruite o progettate tra il 1925 e il 1945 che segnano, concretamente o metaforicamente, il paesaggio e la struttura architettonica del Golfo di Napoli con la sua, ormai continua, conurbazione. L'analisi di queste architetture ha spinto l'autore a sondare la tenuta concettuale del tono mediterraneo applicandone le qualità a sei progetti di nuove case immaginate in luoghi di particolare fascino della costa napoletana. Con la leggerezza di una provocazione intellettuale unita, però, all'attenta valutazione delle caratteristiche tecniche e climatiche della residenza oltre che alla loro genealogia, i sei progetti intendono costituire un appello e un piccolo contributo per il ritorno dell'architettura contemporanea nelle zone di interesse storico e paesaggistico.
L'urbanistica di Haussmann: un modello impossibile?
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 192
"La percée è l'apertura di una nuova strada attraverso il tessuto urbano esistente (eventualmente anche da diversi secoli), ma non è la distruzione di un quartiere; è il suo rimodellamento attraverso il tracciamento di una nuova via che lo penetra senza distruggerlo". Questa definizione di Pierre Pinon chiarisce in modo inequivoco come la identificazione compiuta dalla storiografia italiana tra percée e sventramento sia stata operazione concettualmente non del tutto corretta. Pertanto, intento comune dei saggi riuniti in questa raccolta è la revisione critica di alcune convinzioni che hanno pervaso la storiografia urbanistica francese e italiana in merito all'operato del prefetto George-Eugène Haussmann nella Parigi del Secondo Impero. All'urbanistica del prefetto della Senna si è voluto dare un apparato teorico che non ha e, ancora peggio, la si è voluta ingabbiare in un "modello" come tale esportabile ed applicabile in contesti urbani profondamente diversi da quelli parigini. Le aperture di nuove strade in forma rettilinea su tessuti urbani esistenti, l'allargamento di strade, la demolizione e la ricostruzione di interi isolati sono diventati, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, sinonimo di "haussmannizzazione". I contributi raccolti nel presente volume, analizzando le premesse dell'haussmannismo, le sue caratteristiche principali e alcune delle forme con le quali si è concretizzata l'urbanistica tardo-ottocentesca in Francia e in Italia.
Caratteri ribelli. La stampa democratica e operaia nell'Europa dell'Ottocento
Margherita Pelaja, Lucia Zannino
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 136
Giuliano da Maiano «Grandissimo Domestico»
Francesco Quinterio
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 616
L'ex «Meccanica romana» presso Ostia antica
Hilda Salem
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 148
Lazar' Marcovic Lisickij (1890-1941)
Enrica Torelli Landini
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 1995
pagine: 183
Lazar' Markovic Lisickij (Poéinok 1890 - Mosca 1941) è uno dei più fervidi interpreti della cultura artistica della prima metà del XX secolo. Progettista di architetture geniali, Lisickij abbraccia un concetto totale dell'arte, divenendo un maestro a livello europeo nel campo della grafica del libro, degli allestimenti espositivi, della fotografia, della pittura astratta: Lisickij è conosciuto soprattutto come l'inventore dei proun. Tranne la monografia dedicatagli dalla moglie Sophie Küppers, tradotta in lingua italiana, non ha avuto importanti riconoscimenti nel nostro paese; al contrario Germania, Olanda, America, Russia, gli hanno dedicato importanti antologiche. Il momento storico in cui Lisickij si trova ad operare va dal periodo immediatamente precedente la rivoluzione d'Ottobre, fino agli anni del conformismo staliniano e questa monografia intende tra l'altro registrare le modulazioni della sua opera sulla base dei mutamenti politico-sociali che in Russia coinvolsero da vicino la ricerca artistica. Questo libro intende inoltre puntualizzare, su materiali d'archivio per la maggior parte inediti, alcuni aspetti ancora poco noti del Lisickij rivoluzionario ed internazionalista, dando particolare spazio all'eredità teorica, alla sua partecipazione all'ASNOVA (Associazione dei Nuovi Architetti), alla sua posizione nei confronti della scenografia costruttivista e futurista.
I «termini» del progetto urbano
Fabrizio Spirito
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1994
pagine: 320
Lettere a Giani
Elody Oblath Stuparich
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1994
pagine: 176
Imparare da Venezia. Il ruolo futuribile di alcuni progetti architettonici veneziani dei primi anni '60
Francesco Tentori
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 1994
pagine: 176
Vent'anni fa, alcune esperienze dell'architettura radicale italiana furono accolte quasi come scherzi goliardici: quando invece, per la prima volta, sia pure a un livello sperimentale, proponevano di sostituire, finalmente, l'architettura del plastico con l'architettura delle città. Ma quelle esperienze, una decina di anni prima, avevano, anch'esse, avuto un antecedente significativo (e altrettanto ignorato, o messo alla berlina): in una serie di progetti (di laurea, di concorso) appartenenti ad un medesimo filone di ricerca avviato dal professor Giuseppe Samonà, insieme con giovani ricercatori dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV): divenuti oggi, a loro volta, professori e maestri. Francesco Tentori, architetto e professore all'IUAV di Progettazione Urbana (dal 1987), soprattutto in considerazione della reticenza che dimostrano molti storici dell'architettura a spingere i loro studi oltre la "generazion dei maestri" (ossia oltre la metà del nostro secolo), racconta in questo libro il capitolo, non lungo, di quelle esperienze progettuali veneziane dei primi anni '60, ed ha voluto intervistare, oggi, i protagonisti di quelle stesse esperienze. Egli ritiene infatti che quei modelli progettuali siano molto più attuali della "architettura dei plastici" che va tanto di moda. Più attuali - soprattutto - per un mondo di sette, otto, dieci miliardi di abitanti.
Atopia e memoria. La forma dei luoghi urbani
Fabrizio Rossi Prodi
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 1994
pagine: 184
Riscoprire il mito, la tradizione, la memoria, per ritrovare un linguaggio oltre la tecnica e le funzioni, oltre le astrazioni generalizzanti costituisce un po' il compito essenziale del fare architettura e dell'insegnare architettura oggi, a confronto con l'atopia fisica della città e delle periferie e l'atopia mentale della babele dei linguaggi del bombardamento delle immagini. Ma ritrovare un linguaggio, esprimere una densità di significati assumendo come riferimento l'uomo e la sua storia, prefigurano un'insidia di segno opposto: la dissipazione del senso. Allora una misura, una coerenza di "figure", forse un "minimo", lontani dall'ipertrofia espressiva e dal frastuono del supermarket dei segni. La ricerca delle radici, l'equilibrata espressività della "forma", da un lato, l'equivalenza e la disponibilità del segno nel bombardamento iconico, dall'altro, con rimandi alternati si esplicitano e si intersecano embleticamente nel progetto urbano e nello spazio pubblico, sulla cui forma si interroga questo volume individuando tre ambiti di riflessione: la piazza, la facciata nei suoi alterni rapporti con lo spazio urbano e il monumento.
Lettere su Palermo di Giuseppe Samonà e Giancarlo De Carlo per il piano programma del centro storico (1979-1982)
Giuseppe Samonà, Giancarlo De Carlo
Libro: Libro rilegato
editore: Officina
anno edizione: 1994
pagine: 264
La corrispondenza tra Samonà e De Carlo durante l'elaborazione del Piano Programma del centro storico di Palermo, punteggiata da stralci dei principali documenti del Piano, consente di affrontare alcuni temi, legati alla morfologia e all'iconologia nella progettazione dei centri storici, che caratterizzarono la ricerca di Giuseppe Samonà, in una sostanziale sintonia con Giancarlo De Carlo. Le difficili condizioni nella elaborazione e nella gestione successiva del Piano non hanno consentito di portare a compimento questo lavoro preparatorio; ma, grazie a questo materiale risulta un quadro ricco e complesso dell'esperienza che coinvolse in modo quasi esclusivo l'ultima fase della ricerca in architettura e urbanistica di Giuseppe Samonà.

