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Orthotes

Sentire ciò che nell'altro è vivente. L'amore nel giovane Hegel

Judith Butler

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 118

Questo testo di Judith Butler affronta alcune tra le pagine più affascinanti e complesse scritte dal giovane Hegel: il frammento sull'Amore e il Frammento di sistema. L'intento dell'autrice è duplice: scandagliarne il senso profondo e operare, nel contempo, una riflessione più ampia sul tema dell'amore e della vita. A partire dall'idea hegeliana dell'amore come sentimento in cui "il vivente sente il vivente", Butler incrocia fecondamente problemi classici della filosofia di Hegel (il rapporto individuo-comunità, religione-filosofia, vita-viventi) con alcuni motivi della sua più recente produzione: la precarietà della vita, il legame tra l'amore e la perdita, il potere del lutto, etc. Filo conduttore del suo itinerario è la difficoltà che il linguaggio filosofico sperimenta nel rendere conto del fenomeno dell'amore, fenomeno che "ha una sua propria logica - una logica che non fiorisce mai effettivamente in una forma definitiva, ma è caratterizzata da una illimitata apertura". L'illimitata apertura a cui, in quanto viventi, ci consegna e ci espone la vita.
12,00 11,40

Prefazione alla Filosofia della religione di Hinrichs

Friedrich Hegel

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 90

"Ben altra cosa è la questione se un contenuto come Dio, la verità, la libertà possa essere attinto dal sentimento, se questi oggetti debbano avere il sentimento quale loro legittimazione o se, viceversa, tale contenuto oggettivo valga in sé e per sé, e soltanto alberghi nel cuore e nel sentimento e i sentimenti ricevano solo da esso tanto il loro contenuto, quanto la loro determinazione, la loro rettifica e la loro legittimazione. Da questa differenza di posizione dipende tutto" (Prefazione alla filosofia della religione di Hinrichs). Nel 1822, entrando nel vivo della polemica che animava la discussione berlinese sul rapporto tra religione e filosofia, Hegel scrive una breve Prefazione al volume del suo allievo Hermann Friedrich Wilhelm Hinrichs, La religione nei suoi rapporti interni con la scienza. Questa Prefazione, nella quale la polemica con Schleiermacher e con la teologia del sentimento tocca le sue punte più alte, riassume in modo sintetico ed efficace la convinzione di Hegel che la vera conoscenza di Dio e della verità sia possibile solo attraverso il pensiero speculativo.
10,00 9,50

Resistenze. Sul concetto di analisi

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 116

Lavorando nei margini de "L'interpretazione dei sogni", Jacques Derrida penetra tra le pieghe del testo freudiano portando in luce la natura disseminale del concetto di resistenza all'analisi. Ma, se non si dà una nozione univoca di resistenza, anche il concetto di analisi vacilla, si decostruisce, esponendosi alla possibilità del suo al di là. La psicoanalisi diviene così per Derrida il luogo strategico a partire dal quale ripensare tutta la tradizione della ragione analitica, anche nel suo rapporto con la dimensione etico-politica. "Resistenze" è un testo non solo per ricostruire il confronto derridiano con la psicoanalisi, ma anche per comprendere il ruolo che questo confronto ha svolto nell'evoluzione del pensiero del maestro della decostruzione.
12,00 11,40

Rituale e confini. Dialogare attraverso i riti

Dario Verderame

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 242

Dopo aver ricostruito le argomentazioni di quegli autori che, in vario modo, hanno sostenuto un'interpretazione del rituale come una pratica dalla natura escludente, questo lavoro cerca di mostrare la ragionevolezza di una tesi opposta: quella in base alla quale il rituale contiene in sé delle proprietà emergenti e generative tali da favorire il dialogo con l'altro. Attraverso un'attenta analisi della letteratura, prevalentemente sociologica e antropologica, la tesi che il volume fa propria è quella che considera il rituale come una risorsa nella costruzione di legami sociali di tipo inclusivo e, quindi, come una forma di agire attraverso la quale diviene possibile mediare le differenze e negoziare i confini che le separano, senza che questi ultimi vengano elusi o eliminati.
17,00 16,15

Prendersi cura. Della gioventù e delle generazioni

Bernard Stiegler

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 310

Fin dall'inizio del XXI secolo, Bernard Stiegler si è impegnato a diagnosticare i nuovi disagi della civiltà, soggetta ai biopoteri dell'economia politica e della governance finanziaria. Nel 2008, con la pubblicazione francese di "Prendersi cura", Stiegler supera la lamentatio intellettuale e pone le fondamenta di un'autentica terapeutica sociale, la farmacologia (da pharmakon, rimedio e veleno), in vista di una trasformazione teorica e politica dell'orizzonte contemporaneo. A monte di questa prospettiva, le analisi foucaultiane sul biopotere vengono integrate criticamente con il concetto di psicopotere, poiché la posta in gioco sembra dirigersi verso l'intelligenza collettiva. Così, facendo leva sul potenziale cognitivo e sociale di quelle stesse tecnologie digitali, troppo spesso valutate esclusivamente come elemento turbo-capitalistico, dunque come dispositivi di assoggettamento, Stiegler ricerca proprio in esse gli strumenti per contrastare lo psicopotere e combattere il sistema del controllo con la formazione di un'attenzione sociale a lungo termine, premurosa per sé e per gli altri.
18,00 17,10

Günther Anders

Franco Lolli

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 94

Il pensiero di uno dei più originali filosofi del Novecento presentato da uno psicoanalista che, favorito dalla posizione di 'infiltrato' in un campo contiguo al proprio, privilegia una lettura appassionata e non convenzionale, capace di evidenziare la vitalità e l'attualità di un'elaborazione teorica troppo spesso trascurata dall'Accademia.
10,00 9,50

La fede filosofica a confronto con la rivelazione cristiana

Karl Jaspers

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 146

Questo saggio (1960) di Karl Jaspers ha come tema il confronto tra la fede filosofica e la fede nella rivelazione cristiana. Il singolo individuo, nella misura in cui è già sempre in rapporto con quella Realtà 'onniabbracciante' e trascendente che lo sollecita ad andare al di là del suo mero "esserci" e a "esistere" in modo autentico, ha la possibilità di diventare se-stesso, cioè di dare alla propria vita un'impronta precisa e determinata. C'è tuttavia una differenza radicale tra la fede filosofica e la fede nella rivelazione cristiana. Mentre quest'ultima ritiene che la Trascendenza si sia manifestata concretamente ed esaustivamente nella figura storica di Gesù Cristo, la prima ritiene che anche la rivelazione di Dio in Gesù di Nazareth sia solo una "cifra", una traccia, storicamente determinata e quindi inadeguata, della Trascendenza, che resta in ultima analisi nascosta.
15,00 14,25

Le amiche di Dio. Margherita e le altre

Luisa Muraro

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 264

Questo libro nasce dall’impegno di conoscere e di far conoscere; il suo intento è di offrire qualcosa dei tesori della mistica europea, specialmente femminile, alla cultura di oggi, nel linguaggio della ricerca man mano che è stata comunicata a un pubblico appassionato della materia. I testi della mistica si possono leggere e studiare da più punti di vista, religioso, letterario, sociologico, psicoanalitico, filosofico… Ma non c’è comprensione adeguata della mistica femminile se non vediamo come quelle donne che chiamo le amiche di Dio, siano riuscite a fare della relazione con il loro amico la loro risorsa di libertà per un’avventura celeste e terrena insieme, umana e divina. Dio smise di parlare la lingua dei dotti per esprimersi con quella delle canzoni d’amore, della vita quotidiana, del lavoro: meglio sarebbe parlare, nel loro caso, di una teologia in lingua materna. La mistica mantiene la peculiarità di scienza divina ma il suo percorso prende impulso dalle vicissitudini di un’avventura amorosa in relazione con un altro da sé. È in questi termini che dobbiamo leggere gli scritti delle mistiche, come una filosofia pratica dell’amore libero e intelligente? E così interpretare anche la svolta del sec. XII-XIII, all’alba dell’Europa moderna? Rintracciando, nello spirito di libertà che percorre la storia europea, nel suo stesso inizio, un’intelligenza politica dell’amore?
17,00 16,15

Sul teatro musicale. Busoni, Wagner, Mozart, Cajkovskij, Janacek

Slavoj Žižek

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 190

In questo libro si compie un viaggio tra alcune delle più importanti opere per il teatro musicale scritte da grandi compositori. Il percorso di analisi come in una seduta dallo psicoanalista - non è mai banale e piccoli dettagli che sembrano inizialmente irrilevanti assumono connotati decisivi: e allora Busoni avrebbe scritto il finale dell'incompiuto Doktor Faust nella tonalità dell'apertura e della speranza di Do maggiore, oppure in quella oscura e deprimente di Mi bemolle minore? E Evgenij Onegin dell'opera omonima di Cajkovskij è un omosessuale che ama l'amico Lenskij, come verrebbe messo in luce da un'originale lettura del testo dell'opera? E, in senso completamente opposto alla convinzione di Nietzsche, in Parsifal sono presenti i temi dell'ideologia pagana ardentemente celebrata da Wagner, mentre è la Tetralogia dell'Anello l'opera più cristiana del compositore tedesco?
16,00 15,20

La voce del padrone. Una teoria della voce tra arte, politica e psicoanalisi

Mladen Dolar

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 222

Plutarco racconta la storia di un uomo che, spennando un usignolo e vedendo che c'è attaccata ben poca carne, gli dice: «Sei fatto soltanto di voce – e nient'altro». Togliere le penne del significato che coprono la voce, smontare il corpo da cui la voce sembra emanare, resistere al fascino del canto delle Sirene e della loro voce, concentrarsi sulla voce e nient'altro: ecco la difficile missione affrontata da Mladen Dolar in questo lavoro seminale. La voce non ha rappresentato un argomento di grande rilevanza filosofica fino agli anni Sessanta, quando Derrida e Lacan l'hanno posta al centro delle proprie riflessioni. In La voce del Padrone Dolar va oltre Derrida e la sua teoria del “fonocentrismo”, riprendendo e sviluppando la tesi di Lacan che considera la voce come una delle principali incarnazioni dell'oggetto (objet petit a). Secondo Dolar, al di là delle due concezioni più comuni della voce come veicolo di significato e come fonte di ammirazione estetica, c'è un terzo livello di comprensione: la voce come oggetto, come leva del pensiero. Egli studia l'oggetto voce su più piani – la linguistica della voce, la metafisica della voce, l'etica della voce e la voce della coscienza, la relazione paradossale tra voce e corpo, la politica della voce – ed esamina gli usi della voce in Freud e Kafka. Con questa opera fondamentale Dolar elabora una teoria filosofica della voce in quanto oggetto-causa lacaniano.
17,00 16,15

Il sintomo e il discorso. Lacan legge Marx

Piergiorgio Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2014

pagine: 144

Marx è l'"inventore del sintomo". Accostando la nozione di sintomo alla teoria del plusvalore, Lacan pone la pulsione e i suoi destini sul versante dei processi descritti nel Capitale. Per la psicoanalisi, metafora e ripetizione sono i due aspetti in cui il sintomo si presenta. La prima è legata all'emergere di un senso nascosto ma decifrabile, la seconda insiste su di un godimento impossibile ed opaco. Lacan interroga il marxismo sul suo destino oscillante tra una verità che annuncia di separarsi dalla filosofia ed un progetto che intende sovvertire il sociale; lo invita a ripensare l'uso della politica nel momento in cui l'universale del discorso politico mostra la sua funzione di ideologia; alla psicoanalisi domanda invece di sollevare il velo sull'impossibile che il soggetto reperisce come un sapere inconscio, inventando un uso del sintomo che arricchisca l'esperienza singolare. È possibile oggi una politica che resista al dominio delle scienze cognitive e alle strategie del controllo? È chiaro che pronunciare una domanda sugli effetti di verità dei discorsi di Marx e Lacan significhi anche verificare la solidità dei dispositivi predisposti alla loro neutralizzazione.
15,00 14,25

Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jaspers. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2013

pagine: 394

Il numero è dedicato al complesso rapporto tra Fede e sapere. Karl Jaspers elabora un interessante tema in questo contesto, ed è quello di “fede filosofica”. Che cosa si intende per fede filosofica? È possibile una fede che si dicafilosofica? Può essere questo un modo per superare le strettoie di una fede che oggi si pone al servizio del più incontrollabile fanatismo? Da queste domande muovono i saggi presentati in questo volume, a cui contribuiscono alcuni tra i più importanti studiosi di Karl Jaspers e che cercano in questo modo di confrontarsi con un tema di indiscutibile attualità nella attuale lacerazione che attraversa il mondo. La consapevolezza dell’esito del pensiero contemporaneo nel “moderno nichilismo” costituisce infatti la ragione fondamentale per cercare proprio nel confronto con il pensiero di Karl Jaspers una possibile risposta filosofica al nichilismo, senza con questo cadere nel fanatismo delle religioni di cui il nostro tempo sta offrendo uno scenario sempre più preoccupante. “La fede filosofica è la sostanza di una vita personale”, afferma Jaspers nel 1937, sottolineando che la fede appartiene all’essere umano e non necessariamente alla religione. È la fede il fenomeno di fondo, non la religione. L’uomo non è quindi “naturaliter religiosus”, come vuole la formula tradizionale, piuttosto è, per cosi dire, “naturaliter credens”. La fede appartiene cioè all’essere umano – inevitabilmente e al di la dell’appartenenza religiosa, della provenienza culturale e del vincolo ideologico. Questa è la principale affermazione di Jaspers. Nella nostra epoca, in cui i conflitti religiosi si acuiscono, essa può dunque avere la potenzialità di contribuire all’analisi e al chiarimento delle situazioni di conflitto, nella dimensione in cui viene riconosciuto e tematizzato il significato delle forme di fede non religiose in un mondo che si globalizza e con ciò si secolarizza sempre di più. Ma rispetto alle potenzialità che questo concetto poteva avere, il dibattito si è interrotto a metà strada. Il fenomeno caratteristico dell’umanità dell’autoaccertamento e del considerare come vere le credenze non religiose è rimasto tematizzato in modo inadeguato. Un’occasione persa per sempre? Questo il punto di partenza dei saggi presentati in questo volume.
22,00 20,90

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