Orthotes
La ragione che veglia. Maurice Blanchot, la politica e la questione dei valori
Carmelo Colangelo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 114
Esaminando la riflessione e l’impegno politici di Maurice Blanchot dagli anni Trenta – epoca dei suoi interventi sui periodici della cosiddetta destra “non conformista” francese – alla stagione dell’opposizione al regime gollista e della prossimità ai movimenti di contestazione degli anni Sessanta, La ragione che veglia ferma l’attenzione sulla critica dei valori e del concetto stesso di valore elaborata da una tra le figure intellettuali più influenti del XX secolo. Ne risulta una restituzione complessiva delle opzioni, delle militanze, delle dissidenze politiche con cui il pensiero di Blanchot ha reagito all’attualità storica dell’affermazione dei nazionalismi e dei fascismi, della guerra globale e delle atroci scoperte che la seguirono, del capitalismo e delle sue crisi. È l’occasione di un ritorno mirato su alcuni elementi del lessico politico-filosofico – nazione, persona, bisogni, comunità, eguaglianza – intorno a cui oggi è quanto mai opportuno continuare a interrogarsi.
Rileggere Kierkegaard
Roberto Garaventa
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 188
A poco più di duecento anni dalla nascita di Kierkegaard (5 maggio 1813), questo volume si propone di rileggere alcune delle questioni centrali affrontate dal pensatore danese lungo il suo itinerario di pensiero: il difficile e controverso rapporto con la cristianità borghese di Danimarca; il carattere indiretto della comunicazione religiosa; il tratto paradossale, se non addirittura assurdo della fede; la noia quale lato notturno della vita ironico-estetica; la logica dei due principali tipi di seduttore; l’ambiguità dell’angoscia quale segno distintivo della libertà umana, ma al contempo fattore predisponente al peccato. L’ultima parte è, invece, dedicata alla recezione di Kierkegaard da parte di alcuni grandi interpreti tedeschi del suo pensiero: Christoph Schrempf, Theodor Haecker, Karl Jaspers, Martin Heidegger.
Tommaso d'Aquino e i filosofi analitici
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 240
L’opera di Tommaso d’Aquino non ha mai smesso di impegnare filosofi e teologi, non solo per il suo significato e i suoi effetti nella storia del Cristianesimo, ma anche per la radicalità delle prospettive che apre, la forza delle argomentazioni che avanza e le sintesi teoriche che offre. Questo libro esplora i diversi modi secondo cui tali qualità hanno stimolato e alimentato i lavori di un numero crescente di pensatori contemporanei dell’area analitica. Ricerche come quelle di Elizabeth Anscombe, Anthony Kenny, Alasdair MacIntyre, John Finnis, Philippa Foot e di molti altri si sono sviluppate e si sviluppano infatti in un confronto serrato con gli scritti dell’Aquinate. E questi recenti modi di guardare alle antiche pagine invitano a un dibattito rinnovato, in cui il pensiero di Tommaso si mostra ancora una volta in grado di dispiegare il suo carattere decisivo anche per la nostra ricerca della verità.
Tra istante e intervallo. Le oscillazioni di Jankelevitch
Alessandra Tonon
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 392
Il libro mette in rilievo come l’idea di tempo, quale oscillazione tra istante e intervallo, tra innovazione e continuità, sia il nucleo centrale della filosofia di Jankélévitch. La concezione dell’uomo, delle sue attività, dei suoi atteggiamenti di fronte al tempo, ma soprattutto il modo di intendere la vita morale e la virtù, dipendono, per il filosofo dell’effettività, dalla natura chiasmatica della temporalità. Interprete originale del pensiero bergsoniano, di cui condivide le analisi sulla realtà come durata, Jankélévitch accoglie anche, del pensiero dell’ultimo Schelling, l’impostazione metafisica, la concezione creazionistica, l’accento posto sugli aspetti di improvvisazione, discontinuità e creatività del tempo come istante. Particolarmente acuto nella descrizione di atteggiamenti e sentimenti come la noia e la nostalgia, l’ironia e la serietà, il rimpianto e il rimorso, l’amore e l’egoismo, il perdono e il non-perdono Jankélévitch tocca la massima capacità di aderenza alla vita nelle analisi sull’irreversibilità e sull’irrevocabilità, ritenute i caratteri costitutivi della temporalità.
Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jaspers. Volume Vol. 2
Stefania Achella, Anna Donise, Steffen Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 440
Nel 2013 si sono svolte numerose manifestazioni per celebrare il centenario della prima edizione della Psicopatologia generale di Karl Jaspers. Anche la Società Italiana Karl Jaspers ha organizzato, insieme alle Università di Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Napoli Federico II e Roma Tor Vergata, convegni dedicati a questa ricorrenza. Il successo di tali eventi e l’interesse che essi hanno suscitato in ambito sia psichiatrico e psicologico, sia filosofico dimostrano la rilevanza che le riflessioni jaspersiane sulla malattia mentale e la scienza psicopatologica continuano ad avere nella discussione contemporanea. Per questo motivo anche la rivista di «Studi jaspersiani» ha deciso di dedicare il numero del 2014 a quest’opera. Il pensiero di Karl Jaspers, in questa opera più che in ogni altra, rappresenta un appassionato e appassionante monito a non dimenticare la soggettività che si cela in ogni malato mentale ed un invito affinché psicologi, psichiatri e filosofi, superando le barriere disciplinari, mantengano una comunicazione costante. Proprio nello spirito di questo invito jaspersiano abbiamo perciò chiamato a discutere filosofi, psichiatri, psicologi e storici della medicina, nell’intento di ricostruire nel modo più compiuto possibile la ricchezza di scenario e di implicazioni che quest’opera portava e porta con sé.
Simboli, sé e realtà sociale. L'approccio interazionista simbolico alla psicologia sociale e alla sociologia
Kent L. Sandstrom, Daniel D. Martin, Gary Alan Fine
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 486
"Simboli, sé e realtà sociale" fornisce agli studenti un'introduzione agile, coinvolgente e semplice allo studio dell'interazionismo simbolico, prospettiva che sostiene che la realtà sociale è creata, negoziata e trasformata per mezzo dei processi di interazione sociale. Concentrandosi - tra i diversi temi esaminati nel testo - su elementi, per esempio, quali la razza e il genere e quanto essi siano rilevanti per l'identità, gli autori fanno riferimento a esempi concreti tratti dalla vita quotidiana per discutere sull'importanza che l'interazionismo simbolico assume per gli individui, per riflettere sullo sviluppo dei suoi obiettivi teorici e sulle relazioni che intercorrono con altre prospettive preminenti all'interno delle scienze sociali. Vengono trattati con competenza una serie di argomenti e di aree di ricerca empirica di particolare interesse per i lettori, tra cui la dinamica dello sviluppo personale, la gestione delle impressioni, le trasformazioni identitarie, le negoziazioni di genere, la diffusione delle dicerie e l'azione collettiva.
Istruzione per vivere in modo razionale
Christian A. Crusius
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 536
L'Istruzione per vivere in modo razionale di Christian August Crusius si articola in cinque parti: telematologia, etica, teologia morale naturale, diritto di natura e dottrina della prudenza, di cui la seconda è senza dubbio la più importante. Nell'Etica Crusius elabora una concezione volontaristica della vita spirituale, prima distinguendo nettamente tra loro intelletto e volontà e poi affermando il primato etico di quest'ultima. Entrambi sono non due modificazioni di una sola forza ma due forze fondamentali distinte l'una dall'altra. Le rappresentazioni dell'intelletto rendono possibile l'agire della volontà, anche se non lo determina. Scissa dalle rappresentazioni, dai "modelli", dalle idee dell'intelletto, la volontà sarebbe "una forza cieca". Tuttavia la volontà è il potere dominante nell'uomo; soltanto se essa determina l'intelletto, è possibile la moralità come autodeterminazione. Se, invece, l'intelletto esercitasse il suo dominio sulla volontà, la virtù sarebbe non un atto libero ma una "perfezione fondata già nell'essere" e il delitto una "imperfezione essenziale".
Slavoj Zizek
Igor Pelgreffi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 100
Come contrastare filosoficamente le narcosi singolari e collettive cui le cosiddette società avanzate sembrano destinate? È formulabile una reale alternativa al modello consumistico-capitalistico? In che termini è possibile una concreta trasformazione delle nostre vite, sospese oggi tra il globale e il frammento? La riflessione di Slavoj Žižek, fra i più discussi intellettuali contemporanei, è un tentativo di risposta a tali interrogativi. Questo libro ricostruisce i maggiori aspetti storico-biografici del lavoro del filosofo sloveno, ne evidenzia la centralità dello stile-provocazione e dell’innovativo rapporto con i media, e ne approfondisce i principali snodi teorici: il soggetto, il Reale, l’immaginario, la critica all’ideologia, il cinema, la contraddizione. Ma anche il tempo e l’esistenza. Marx, Hegel, un’originale interpretazione e uso della psicoanalisi lacaniana, unitamente a un rapporto, sia pure critico, con Heidegger e con Derrida, sono le coordinate entro cui si organizza il materialismo dialettico psicoanalitico di Žižek. Un pensiero tra i meno philosophically correct della scena attuale ma che conserva intatta la propria capacità teorica e politica fondamentale: rivelare la struttura dell’auto-inganno, mediante una presa in carico di ogni aspetto dell’esistente.
Migrazioni
Guido Boffi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 324
Questa ricerca di Guido Boffi tenta anzitutto un’indagine archeologica sul concetto di “migrazione”. Vi muove da una scena primaria: la chiamata di Abramo in tre versetti del Genesi. La memoria ebraica vi si è richiamata ripetutamente per fondare e articolare precisi rapporti di potere ben rilevabili su piani di riflessione teologico- e filosofico-storica. Ricomporre il problema rispetto al quale il concetto di migrazione è stato inventato e il sapere locale che vi è emerso può risultare utile per affrontare teoricamente gli odierni scenari di trasmigrazioni, diaspore, fughe da paesi in guerra. Cioè per pensare i soggetti politici che agiscono su tali teatri e sulle loro scene nascoste nel mondo del comando capitalistico. Uno sguardo che affonda sulla globalità del dominio neoliberale, digitale, postcoloniale. Sulle negazioni della mobilità, della spazialità, della libera costituzione e scelta di luoghi dove lavorare, abitare, entrare in cerchie di relazioni e cooperazioni. Come pensarvi gesti di rottura e di ricomposizione delle lotte? Quale estetica politica può radicarsi nella trama sensoriale del vivente e insieme dare voce alla tensione interna tra gesti di integrazione e di esclusione dalle comunità, alle prospettive emancipatrici di trasformazione?
Per altri atlanti
Guido Boffi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 226
Gli atlanti geografici illustrano terre acque mondi, la superficie terrestre tutt’intera, o ne selezionano parti. Ogni atlante disegna e narra: ma da un punto di vista prescelto e mantenuto fisso. Un racconto fatto di immagini, nomi, cifre, mappe, proporzioni, prospettive. Elementi che fanno il mondo. Questo saggio di Guido Boffi perlustra le vie di una narrazione “geoestetica” provando a scompaginare il racconto principale collegato alla nascita della cartografia moderna: la storia che organizza e giustifica giuridicamente la conquista coloniale e l’espansione delle potenze europee. Tale nucleo teorico è ricercato traversando diagonalmente lo spessore del concetto di “migrazione”, qui ripreso per contribuire a una visione polifocale sui mondi delle arti, delle poetiche, delle estetiche, sugli spostamenti degli immaginari, sulla costruzione di sensibilità e memorie. Gli otto capitoli di cui si compone il testo presentano analisi di opere differenti per epoche, materiali, generi, stili: il Tempio malatestiano di Leon Battista Alberti; Mnemosyne. L’Atlante delle immagini di Aby Warburg; il poema Il levriero di Tiepolo di Derek Walcott; le Mappe di Alighiero Boetti; il saggio Il narratore di Walter Benjamin. Warburg costituisce uno dei due fuochi attorno ai quali si descrive una sorta di ellisse che trova nel multiforme pensiero di Édouard Glissant l’altro fuoco fisso. Fuochi, fogli, tavole, mappe di un atlante che abbiamo davanti.
L'eternità invecchia. Sulla poesia di Paul Celan
Mario Ajazzi Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 162
Letture, storie di lettura, intorno all'ultima produzione poetica di Paul Celan, che cercano di sporgersi oltre la soglia idealmente tracciata dalla raccolta Atemwende (Svolta di respiro) del 1965, pubblicata nel 1967. Per raccontare degli ultimi anni di una vita dedicata alla memoria e alla poesia, alla testimonianza di una ignominia (la Shoah) e alla ricerca inesausta di un dire che potesse essere innocente nella lingua di chi forse non potrà mai esserlo. Ma anche ad accordare alla scrittura una fiducia tanto impossibile quanto straordinaria, per la sua capacità di fare argine, di compattarsi sul bordo dell'insensatezza. Posta etica che si trascrive nella massima densità di una parola, talvolta una singola parola, che è limite e sfida per la traduzione. Tanto feconda nondimeno da concedere uno sguardo differente sulle medesime cose che questa poesia indica come decisive e inaggirabili. Preghiera, sacrificio, speranza, dialogo (perfino nella follia).
La società delle emozioni. Teorie e studi di caso tra politica e sfera pubblica
Massimo Cerulo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 112
La nostra "vita affettiva" è molto meno privata di quanto crediamo: nella maggior parte dei casi le emozioni nascono, vengono condivise e si modificano nel rapporto con gli altri. In tale direzione, il libro vuole essere l'occasione per riflettere sul rapporto tra pubblico e privato in due ambiti principali della vita quotidiana: la politica e la sfera pubblica. Se nel primo caso i politici di professione mettono in scena tattiche emozionali per acquisire o conservare potere, consenso e status (a prescindere dal loro grado di sincerità), nella sfera pubblica le emozioni permettono ai cittadini di approfondire e articolare discorsi e argomentazioni in comune, fino ad arrivare alla messa in atto di forme di resistenza che possono modificare futuri in apparenza già scritti. In tal senso, emerge un nuovo ruolo delle emozioni nella società, un ruolo "caldo", intelligente, positivo: esse donano senso e significati ai vissuti individuali, permettendo ai soggetti di costruire - individualmente e collettivamente - la realtà sociale di cui fanno parte.

