Panozzo Editore
Kant. L'etica della ragione
Orlando Luca Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 180
Proprio. Il rovescio dei piedi
Carla Mela
Libro
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 60
Lo yoga incontra l'Occidente 1893-1946
Luciano Brandina
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 174
Il conte che amava volare. La Rimini di Guido Mattioli
Alessandro Catrani
Libro
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 240
Alfabeto dei sapori e degli affetti. Ricordi di vita famigliare di un lombardo
Remo Vigorelli
Libro: Copertina morbida
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 116
Parola e tempo 2014. L'uomo e il suo destino. Antiche domande e nuove sfide
Libro: Copertina morbida
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2014
pagine: 414
Vicolo degli Azzimi. Dal ghetto di Pitigliano al miracolo economico
Vera Paggi
Libro
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
pagine: 272
Quo vadis, Italia? Dal passaggio tra Prima e Seconda Repubblica all'attuale recessione economico-sociale
Rinaldo Ripa
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
pagine: 84
"Non è una domanda retorica o capziosa. Che fare? ...Di fronte ai cupi scenari di riduzione dell'attività produttiva e di grave recessione economica si sarebbe tentati di perdere ogni speranza: ma "l'Italia dalle molte viste" saprà anche ora, in questa decisiva battaglia, riprendere la via del rinnovamento e del progresso, e di una democrazia vissuta e partecipata. Questa è la tenace certezza di chi ama il nostro straordinario Paese".
Le divan. Poèmes-Il divano. Poesie
Max Jacob
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
Nel luglio 1913, Max Jacob inizia a pubblicare per volontà di Soffici su "Lacerba". Si tratta di trentatré miniature narrative, in tre puntate, in lingua originale che hanno le sembianze talvolta dell'aforisma o della massima, talaltra dell'apologo o della parabola, unite sotto il titolo parodistico di "Le Divan de Monsieur Max Jacob". Le brevi prose sembrano allusive della virtuosità di una letteratura che si richiama alla triplice ispirazione: quella orientale del "divano" persiano, del Diwan di Goethe, quella della forma breve e discontinua dei moralisti del Seicento francese. L'intonazione umoristica e giocosa dei testi, disposti sulla pagina separatamente, come sospesi nel vuoto e indipendenti, assicura una loro unitarietà vocale, creando inattesi e enigmatici accordi in cui si dissimulano i tre, e forse più, presunti echi germinativi. Nei rapidi tratti disegnati come arabeschi nel Divan de Monsieur Max Jacob, l'autore esibisce anche qui gli esordi più gustosi della sua tipica scrittura gnomica, accordata al registro derisorio e declinata in esercizi funamboleschi di mascheramento. La forma breve e discontinua, costituirà una vena artistica e pedagogica parallela, in contrappunto alla sua prosodia, raggiungendo di lì a poco i suoi picchi più elevati nell'Art poétique, e in seguito, postumi, nei Conseils à un jeune poète, nei Conseils à un étudiant e nelle notazioni estetiche da René Guy Cadou.
Ciò che non inganna
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
Dedicato al Seminario X di J. Lacan "L'angoscia", tenuto negli anni 1962-1963, questo è il terzo volume della collana promossa dall'Antenna del Campo freudiano di Rimini. Il concetto di angoscia è quanto mai pertinente all'attualità del vivere di ciascuno. Oggi, in un tempo in cui Godere è un imperativo, ogni campo è tanto mobilitato a negare fino a neutralizzare questo affetto, da mortificarsi nel mare degli oggetti di consumo. Lacan, proprio nell'affrontare il problema dell'angoscia, ne coglie il suo aspetto positivo: essa è la via privilegiata per accedere al reale, a quell'al di là del significante che si fa "resto": egli lo chiama oggetto a. L'oggetto che causa il desiderio. Ecco, dunque, di nuovo, ma con una nuova lettura, il tema della sessualità, della sessualità femminile e maschile. Cosa infatti angoscia più l'uomo di una donna che desideri e la donna un vero desiderio dell'uomo? Ognuno filtra l'esistenza attraverso il proprio fantasma ed il fantasma mostra l'Altro sesso in un punto singolare, insegna Lacan. Le lezioni tenute da Miquel Bassols, Rosa Elena Manzetti, Pierre Skriabine, a commento del testo nell'anno accademico 2006-2007, aprono alla lettura del Seminario. Nella seconda parte i contributi della nostra comunità di lavoro sul tema. A concludere il volume la postfazione di Antonio Di Ciaccia, curatore dell'edizione italiana del seminario, pubblicato da Einaudi nel 2007 e che in quell'occasione ne ha fatto, a Rimini, una memorabile presentazione.
Le pietre raccontano. Il lapidario romano di Rimini
Libro: Copertina morbida
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
Una guida giovane per un luogo antico: il Lapidario romano nel Museo della Città di Rimini, riscoperto dai ragazzi del Liceo Classico "Giulio Cesare" che, dopo aver contribuito alla pulizia delle 68 lapidi conservate, le hanno studiate e conosciute per consegnarle a una rinnovata lettura. La passione che ha spinto insegnanti, esperti del Museo e alunni confluisce in questa guida fra pietre all'apparenza fredde e mute che in realtà raccontano storie ed emozioni di un mondo remoto, ma assai vicino al nostro.
L'Officina locomotive di Rimini. Un'isola nella città
Alessandro De Cecco
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2013
Il 2 gennaio del 1912 fu inaugurata la nuova Officina FS di Rimini per la grande riparazione delle locomotive a vapore, in sostituzione di quella vecchia, divenuta del tutto insufficiente, situata nel lato mare dell'area della stazione ferroviaria. Alessandro De Cecco ripercorre i cent'anni di attività dell'Officina, un'isola dotata di vita autonoma nella città, raccontando la quotidianità del lavoro, l'evoluzione delle tecniche e le migliorie degli impianti. Ricorda i devastanti bombardamenti aerei di novembre - dicembre 1943, la successiva ricostruzione, che vide la partecipazione con spirito di dedizione e appartenenza del Personale, e la riconversione dell'attività produttiva per la riparazione delle locomotive diesel, avvenuta nei primi anni '60 con il prezioso contributo di tutti i lavoratori.

