Pisa University Press
Arca. Girolamo Ciulla e il museo di storia naturale dell'università di Pisa. Ediz. italiana e inglese
Roberto Barbuti, Daniela Grassellini
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 96
"Nel grande panorama dell'arte europea e mondiale la figura di Girolamo Ciulla occupa un posto di primo piano, da tempo ampiamente riconosciutogli. Lo scultore è stato partecipe di una notevole quantità e qualità di esperienze e mostre, ma ben prima di questi risultati, aveva già conquistato una sua precisa identità, che lo proiettava verso evoluzioni e lavori significativi per la sua carriera futura. Si tratta di intuizioni che in nuce si trovano sin dalle sue prime opere. Permettetemi questo ricordo personale, a cui non so rinunciare, sul primo incontro con Girolamo Ciulla anche se non prediligo certo la critica di testimonianza. Ho conosciuto prima la scultura e l'opera di Girolamo che l'artista stesso. Infatti, da assistente alla cattedra di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Carrara avevo potuto ammirare alcuni suoi lavori: "Icaro", i Putti" e i "Gatti" talora alati. Queste opere avevano catturato la mia attenzione tanto da chiedermi chi fosse quel giovane così fuori dal coro. Ma nei primi mesi del 1987 lo incontrai mentre lavorava gomito a gomito fra scultori italiani e del resto del mondo. Non uso il termine "stranieri", perché tutti parlavano la stessa lingua: la scultura, appunto..." (Daniela Grassellini)
La persistenza della comunità
Raffaello Ciucci
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 171
L'idea della comunità, costruita in opposizione a quella della società, offre una rappresentazione sintetica e semplificata del mutamento sociale come affermazione esclusiva della società. Della comunità rimane solo una nostalgia, un sentimento di "mancanza" o di perdita. Nostalgia, mancanza, perdita di una comunità immaginata. L'unica rappresentazione della comunità di cui generalmente disponiamo prevede l'appartenenza e l'appropriazione comune, il luogo e i confini, la norma e l'integrazione sociale. Se questi caratteri vengono meno, restiamo senza un pensiero della comunità. Tuttavia la comunità non muore quando vengono a mancarle uno o più tratti che siamo soliti considerare indispensabili. Nel tempo della sua morte presunta, la comunità rivela aspetti poco conosciuti, talvolta nascosti, come la temporaneità e l'inesattezza della struttura delle relazioni (spesso "senza misura" e "senza prezzo"), l'ospitalità-apertura come sua dimensione costitutiva, le forme sui generis della reciprocità e il mutuo riconoscimento simbolico, il potenziale conflittuale nei confronti degli assetti sociali dominanti. Sono questi tratti che rendono oggi riconoscibile un contesto sociale animato dal Gemeinsinn, dal senso della comunità. Quello spirito ha fatto nascere e ha consolidato gruppi, movimenti, organizzazioni, i quali hanno costruito "reti" e connessioni per il perseguimento di obiettivi orientati alla valorizzazione di ciò che è comune.
Diritti fondamentali e letteratura nella formazione forense
David Cerri
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 115
"Di alcune di queste pagine Cerri, vir honestus, ci regala qui una selezione ragionata e organizzata per grandi temi: diritti, deontologia professionale ed etica giuridica, Law and Literature. Il messaggio essenziale a me pare questo: nell'Italia di oggi, nelle gravissime difficoltà istituzionali e morali in cui versa, gli avvocati e, più in generale, gli uomini del diritto a cui la legalità è affidata, devono avvertirsi ed atteggiarsi innanzi tutto come cittadini della Repubblica ed assumersi lealmente tutta la responsabilità inerente all'ufficio professionale che (volontariamente) si trovano a ricoprire. Ne discendono una molteplicità di doveri: di essere culturalmente attrezzati (giustamente Cerri sottolinea come gli esami, a cominciare da quelli universitari per giungere a quello di stato, devono essere seri), di non tradire mai, per bassi interessi, lo scopo del diritto e delle sue leggi, di non essere ossessionati dalle lusinghe del presente, ma di contribuire al miglioramento o, anche, alla radicale innovazione di ciò che ora è, a tutela di coloro che verranno dopo di noi (e presso i quali è bene che noi si faccia di tutto per essere apprezzati e non il contrario)". (Dalla Presentazione di Umberto Vincenti)
Partecipazione, advocacy e volontariato. Una ricerca in tre aeree territoriali della Toscana
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 144
Il ruolo di advocacy delle associazioni di volontariato nel contesto sociale e territoriale della Toscana è il tema della ricerca presentata in queste pagine. Advocacy è qui considerata come un'azione collettiva volta a reclamare a favore di soggetti discriminati la difesa e la realizzazione dei diritti della persona, che affermano la dignità e la capacità di ogni uomo e di ogni donna. La rivendicazione e il riconoscimento dei diritti, e la loro effettiva tutela nei processi decisionali pubblici attraverso la partecipazione costituiscono momenti distinti e complementari dell'azione di advocacy. In cosa consiste, tuttavia, il primato della persona e della sua dignità se il principio di uguaglianza e le condizioni sociali della stessa dignità (istruzione, lavoro, salute, abitazione) trovino realizzazione per restituire capacità di scelta. Combattere la disuguaglianza significa restituire capacità, autonomia di scelta e riconoscere la dignità di cui ciascuno è portatore.
Archivio penale. Rivista quadrimestrale di diritto, procedura e legislazione penale, speciale, europea e comparata. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: IV-368
Dal 2011 Alfredo Gaito, aiutato da una schiera di docenti e magistrati (di varia estrazione culturale, politica ed accademica) e di giovani studiosi italiani e stranieri, ha dato un nuovo impulso e un nuovo volto all'"Archivio Penale", prediligendo, costantemente, la trattazione di argomenti al passo con le novità legislative e giurisprudenziali provenienti dalle istituzioni nazionali ed europee, facendo sempre leva sulla tutela dei diritti di coloro che si trovano nelle maglie della scena giudiziaria.
Cultura e diritti. Per una formazione giuridica. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 146
La rivista della Scuola superiore dell'avvocatura, a cadenza trimestrale, si occupa di temi che riguardano le attività di formazione iniziale e continua negli aspetti relativi alle abilità dell'avvocato, con particolare riguardo alle tecniche dell'argomentazione, dell'interpretazione, del linguaggio, della costruzione del testo, dell'analisi della giurisprudenza. Sono anche affrontati argomenti che attengono alla condizione della donna nella professione, alle prospettive dei giovani, alla mediazione e ai problemi del nostro ordinamento. È riservato un particolare rilievo all'etica professionale e ai diritti umani e fondamentali, approfondendo problemi nei quali le trasformazioni indotte dai nuovi diritti e il ruolo che spetta all'avvocato per realizzarne l'effettività si coniugano con valori etici che investono doveri e responsabilità verso la società e la comunità umana. La rivista, infine, propone un tema oggetto di costante interesse quale quello dei rapporti tra cultura, diritti, giustizia e professione.
L'assedio di Firenze (1529-1530). Politica, diplomazia e conflitto durante le guerre d'Italia
Alessandro Monti
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 431
L'assedio di Firenze, cioè la campagna militare intrapresa da Carlo V per restituire la città toscana al dominio dei Medici, è stato a lungo considerato un momento di svolta per la storia d'Italia. Tra Ottocento e Novecento le molte opere prodotte sull'argomento hanno generato l'immagine stereotipata di uno scontro impari tra una potenza continentale, da una parte, e un piccolo stato regionale, destinato inevitabilmente a soccombere, dall'altra. Era davvero irresistibile l'impeto militare dell'Impero di Carlo V? Quale fu il ruolo del patriziato fiorentino nella guerra civile che si svolse in quegli anni, e quale l'apporto fornito dal Dominio, cioè dalle città e dai territori sottomessi a Firenze, nella genesi e nella risoluzione del conflitto? Come si ricomposero gli equilibri sociali distrutti in quegli anni? Ripartendo dai documenti dell'epoca, e incrociando le numerose fonti disponibili negli archivi italiani ed europei, questo studio ricostruisce le vicende che portarono alla sconfitta dell'ultima repubblica fiorentina, attuando una revisione delle conoscenze pregresse e inserendole in un quadro più ampio, che tiene conto dei più recenti sviluppi della ricerca sulle guerre d'Italia del Cinquecento.
La memoria tra cultura e biologia
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 157
La ricerca cognitivista sulla psicologia della memoria umana, fenomeno quotidiano ma misterioso, ha segnato alla fine del secolo scorso un'epoca d'oro. Eppure oggi, sia in ambito neurobiologico sia nei memory studies di carattere storico culturale, non si fa sempre tesoro dei suoi risultati. Auspicando una più profonda comprensione dei processi della memoria, che permetta di affrontare scientificamente l'argomento in prospettiva multidisciplinare, questa raccolta di saggi è articolata su più livelli: da quello filosofico e storico, a quello pedagogico, psicologico e clinico. Allo scopo di favorire la rinascita dell'interesse scientifico per un tema che ha risentito di divulgazioni popolari e semplificazioni grossolane e che sembra attualmente dissolversi nel funzionamento della mente in generale, il volume tratta saperi e problemi rilevanti per chi fa ricerca sulla memoria da diverse angolazioni o la studia in ambito universitario e si rivolge al pubblico colto che cerca strumenti per un aggiornamento non superficiale.
«Art is an emotional language». Dinamica della visione e pratica figurativa negli scritti di Medardo Rosso
Alberto Ambrosini
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 303
Questo lavoro costituisce un tentativo di lettura degli scritti e delle formulazioni attraverso le quali Medardo Rosso, per l'intero corso della sua carriera e con un'accelerazione evidente a partire dai primi anni del Novecento, ha inteso dare conto dell'origine e del senso della sua opera. Elemento centrale è la valorizzazione della visione quale autonomo veicolo di pensiero e sorgente di una modalità visiva di organizzazione del linguaggio che ha la sua naturale forma di esplicitazione nella pratica figurativa, la scultura anzitutto. Il pensiero che trova conduttore nella visione precede l'imporsi della funzionalità discorsiva. Per questo motivo non sa ad essa ridursi né può essere descritto utilizzando le categorie che a questa si applicano. Se ha il suo principio di articolazione nella luce, si sviluppa in una dimensione di massima concretezza: è accompagnato dall'animarsi della capacità di reazione emotiva. Per Rosso la scultura, e le opere figurative in genere, possiedono valore se soltanto, agendo sulla funzionalità visiva, sono in grado di risvegliare questa modalità specifica del pensare. Così facendo si costituiscono difatti quali veicoli di pienezza. Poiché liberano le risorse della sensibilità, permettono a chiunque le osservi di entrare in contatto con la ricchezza del mondo da una posizione di partecipazione e confidenza effettiva.
Studentesse in farmacia dell'università di Pisa. Dalle diplomate alle laureate
Alessandra Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 175
L'Ateneo pisano ha una lunga tradizione di studi farmaceutici che inizia nell'800 con la Scuola di Farmacia. La storia delle donne che hanno scelto questo ambito disciplinare è il tema della ricerca che qui si presenta. Dal tentativo di ricostruire i percorsi di queste diplomate e laureate è scaturito un volume in cui le emozioni si sono sovrapposte ai dati quantitativi e alle scarne informazioni contenute nei fascicoli dell'Archivio dell'Università. I racconti dei loro parenti, figli, nipoti o amici ci hanno infatti talvolta restituito un'immagine più vera di queste studentesse, ci hanno permesso di entrate nelle loro vite e, anche a distanza di tanti anni, sono emerse le loro aspirazioni, la tenacia nel perseguire i propri obiettivi, nel tentativo di farsi spazio in una realtà ancora fortemente declinata al maschile. Abbiamo così provato ammirazione e rispetto, a volte anche tenerezza, per queste ragazze decise a lavorare: in farmacia, ma pure nella scuola o altrove; giovani indipendenti, che talvolta riprendevano a studiare e a lavorare dopo il matrimonio, o dopo avere avuto dei figli. Eppure nonostante la presenza femminile nella Facoltà di Farmacia sia stata importante fin dai primi decenni del XX secolo, per le donne la strada verso la dirigenza e le posizioni apicali, anche nel nostro stesso Ateneo, rimane ancora in salita. Le foto, in bianco e nero, che corredano il volume, offrono uno spaccato ulteriore sui loro visi e i loro sorrisi di studentesse di un'altra epoca.
Spassionati. Nuovi cittadini nella democrazia che verrà
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 160
Nutrire poca o nessuna passione per la vita pubblica, la politica e le istituzioni potrebbe essere anche un vantaggio per i giovani di oggi. "Spassionati", e dunque capaci di maggior senso critico, saranno provvisti delle virtù necessarie per potersi districare nella democrazia che verrà? A questa domanda rispondono, da diversi punti di vista e di osservazione, i dodici intervistati in questo libro, dalla Presidente della Camera Laura Boldrini all'imprenditore Oscar Farinetti. Chi sono i giovani impegnati nella traversata verso l'età adulta lo racconta Beppe Severgnini, Corrado Augias spiega che eredità troveranno. Quale tipo di società potranno e dovranno costruire è il tema affrontato da Vittorino Andreoli e Domenico De Masi, che si interrogano sui modelli di civiltà e sulle fragilità dell'epoca attuale. Emma Bonino e la blogger tunisina Amira Yahyaoui dialogano sulle prossime sfide della democrazia nell'area del Mediterraneo. Giuliano Amato non dubita che questi giovani, nati europei, troveranno la forza che ora sembra mancare per rilanciare una prospettiva comune. Sul futuro delle istituzioni indagano Luciano Violante e Nadia Urbinati, che in particolare si sofferma sugli effetti della rivoluzione digitale. Infine Paola Severino fornisce una serie di spunti per accompagnare gli adulti di domani a scoprire che impegno e solidarietà rappresentano ancora un valore.
Che cos'è l'essere vivente e che cos'è l'uomo?. Testo greco a fronte
Plotino
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 197
Qual'è il soggetto delle affezioni? Chi, o che cos'è in noi che precisamente prova gioia o dolore, desidera o aborrisce quelche cosa? L'anima? Il corpo? Una terza cosa che scaturisce dalla loro unione? Questo interrogativo non è stato sollevato da un filosofo della mente del ventesimo secolo, ma da Plotino, il filosofo che, tra i seguaci di Platone, potrebbe sembrare il più alieno dal preoccuparsi dell'interazione fra anima e corpo. Al contrario, questo scritto testimonia, nel suo andamento problematico e nella soluzione che propone, una riflessione su di una delle questioni perenni del platonismo, il cosiddetto dualismo di anima e corpo: giunto alla fine della sua vita, Plotino pensa ancora di doverla esaminare daccapo. Alla traduzione, corredata da un ampio commento e introdotta da una ricostruzione della problematica affrontata da Plotino che guida anche il lettore non specialista, si accompagna un saggio introduttivo che fa dialogare un tema antico con la filosofia moderna.

