Ponte alle Grazie
E ora si Ikrea. 25 progetti per far da sé mobili con oggetti usati
MASSIMO ACANFORA
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 128
L'abilità del fare, del costruirsi le cose è antica come il mondo, quindi attuale e imprescindibile, ma pare essere stata un po' messa da parte. La civiltà industriale ci ha riforniti di oggetti già fatti, il nostro compito è di pagare e leggere il libretto di istruzioni. Proviamo invece a tornare all'antico: torniamo a dare valore al fare, all'agire, al "pensare attraverso le mani", smettiamo di acquistare oggetti di cui non conosciamo i natali, ma facciamoli venire noi alla luce. Questo libro ci insegna a fare e a trasformare, nel segno del bello e dell'utile: impareremo a costruire mobili con materiali di riciclo, mobili economici, divertenti, sostenibili. Ma soprattutto fatti dall'intelligenza delle nostre mani. Prefazione di Massimo Cirri.
Cannella e zafferano. La cucina della via delle spezie
Lorenza Pliteri
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 247
Spiegando la culla, la comune nascita di tutte le bontà di questo libro, Lorenza Pliteri parla della "vasta area compresa fra Marocco e India" in cui queste ricette si sono sviluppate "come in un'unica grande tavolata". Un'immagine davvero calzante, se proviamo a visualizzarla: ad assaporare il cibo imbandito vediamo popoli, classi sociali, stili di vita, fedi religiose, usi e tradizioni i più diversi. I colori e i profumi di questa tavolata sono quelli delle spezie, preziose e nomadi, cariche di magia e di mistero; ma anche quelli dei tesori dell'orto, dei campi, delle carni e del latte; il profumo di iodio dei cibi che vengono dal mare e quello dei fiori del giardino, che si sprigiona da certi dolci. Le preparazioni, i piatti, le tecniche sono il frutto di elaborazioni, scambi e trasformazioni che hanno avuto luogo in terre diverse, e nello scorrere dei secoli. Per questo viaggio culinario dal Marocco all'India, lungo la via delle spezie, Lorenza Pliteri è la guida ideale. Esperta di cucina e in cucina, legata in un modo un po' speciale - quello della famiglia e delle amicizie - a questo patrimonio culturale e gastronomico immenso e immensamente variegato, ne ha tratto il meglio e ce l'ha restituito in una versione rispettosa ma allo stesso tempo fruibile e godibile da tutti, senza bisogno di ingredienti introvabili né di corsi di specializzazione, e rendendolo talvolta più vicino alla sensibilità nostra e del nostro palato.
Una volta l'Argentina
Andrés Neuman
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 253
Se in ogni vita si celano molti romanzi, quante vite si nascondono in questo! .Una volta l'Argentina. racconta la storia della famiglia di Andrés Neuman, una stirpe incantevole e variopinta, arrivata da ogni parte del mondo in un Paese letteralmente costruito dai milioni di immigrati. Capostipiti, il russo Jacobo, nato sotto gli zar, e René, scultore eretico che lasciò la Francia con la moglie Louise Bianche per un remoto villaggio dell'Argentina del nord. Metà creature di fantasia metà donne e uomini in carne e ossa, al cospetto dei suoi ascendenti la penna di Neuman mantiene assieme tenerezza e lucidità: ne risulta il racconto personale di un Paese che è un mondo intero, con le sue mille tragedie e resurrezioni, e di un secolo lunghissimo, il tremendo Novecento, corso via troppo veloce perché ci accorgessimo di quanto lontano ci stava portando. Con una delicatezza e un'intensità rare, combinando elegia, tragedia e umorismo, Neuman dispiega di fronte ai nostri occhi una genealogia reale e fantastica, in un romanzo storico e di formazione.
Il nome giusto
Sergio Garufi
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 240
Alla vigilia del suo quarantottesimo compleanno, un milanese giace in fin di vita sull'asfalto della circonvallazione Trionfale, a Roma. Come ci è arrivato? A narrare la storia è lui stesso o meglio il suo fantasma, dalla sede del suo limbo terreno: un negozio di libri usati al cui proprietario è stato venduto l'unico bene che aveva: la sua biblioteca. Ogni volta che le figure più disparate entrano nella bottega e comprano i volumi, il protagonista ne segue i passi: l'incontro fra i testi (di Borges o Kafka, Leopardi o Foster Wallace o Celine) e i nuovi proprietari presenta sempre una coincidenza bizzarra, che gli dà la sponda per raccontare un pezzo della sua vita di spirito solitario e inconcludente, di creatura dolcissima e spacciata, capace di umorismo nella tragedia e di riflessione nella farsa. Un uomo che vagando in morte, come ha vagato in vita, alla ricerca di un senso e un'identità, conserva ancora in sé la febbrile apprensione del naufrago. Un uomo qualunque e al contempo speciale, com'è speciale e qualunque la vita di ogni lettrice e lettore: segnata dall'amore per la letteratura come chiave profonda di comprensione dell'esistenza e del mondo, dalla convinzione riposta che non siamo noi a leggere i libri, ma i libri a leggere noi.
Massud. Il leone del Panshir
Michael Barry
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 288
Il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato alle Twin Towers, Massud muore, vittima di un attentato suicida. Esce di scena un personaggio leggendario dell'Afghanistan contemporaneo. È stato il capo carismatico dell'opposizione ai sovietici prima e ai Talebani poi. Ma chi era veramente questo uomo carismatico e misterioso? Uno dei tanti signori della guerra che hanno fatto leva sulla propria etnia per saccheggiare il paese? Un condottiero convinto della necessità di introdurre la democrazia in Afghanistan? Un capo musulmano più intelligente e subdolo di altri, capace di sfruttare l'entusiasmo degli operatori umanitari e dei giornalisti occidentali per i suoi fini? Un mistico che non ripudia l'azione, appassionato di poesia e fautore di una spiritualità dell'Islam? Per Michael Barry, uno dei più importanti conoscitori della storia afghana, Massud è soprattutto l'unico leader che avesse come disegno l'unità del suo paese. In questo saggio, l'autore ricostruisce il percorso di un personaggio che si è trovato coinvolto nella doppia lotta contro i totalitarismi, lotta che ha combattuto con estremo coraggio e da cui è stato in un certo senso sconfitto, diventando un martire e incarnando così "l'emblema di un eroismo della libertà, di un genio strategico messo generosamente al servizio di una tenace lotta per l'indipendenza nazionale.
I colori dei nostri ricordi. Diario cromatico lungo più di mezzo secolo
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 240
Qual è primo colore che ricordiamo? C'è un'immagine della nostra infanzia che ci è rimasta impressa per quella particolare sfumatura? Comincia rispondendo in prima persona a questa domanda il libro più personale e intimo di Michel Pastoureau, il maggiore esperto al mondo di storia dei colori. E continua ripercorrendo le tappe cromatiche fondamentali della sua vita ' la prima bicicletta, un'odiata giacca di un brutto blu, la divisa della squadra di calcio del liceo, gli «scandalosi» pantaloni rossi di due compagne di scuola. La sua narrazione, come sempre erudita e arguta, ricca di curiosità e di aneddoti supportati da anni di scrupolose e documentatissime ricerche storiche, bella da leggere come una raccolta di godibilissimi racconti, si apre gradualmente dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasformandosi nel diario cromatico dei nostri ultimi cinquant'anni, tra moda e sport, arte e costume, linguaggio e letteratura, filosofia e scienza. E la scoperta più bella tra tutte quelle a cui ci guida questo studioso è che i colori sono l'ennesima conferma di quanto la nostra vita sia fatta sì di realtà concrete, misurabili, oggettive, evidenti, per così dire «o bianche o nere»; ciò che la rende davvero memorabile, però, sono le sfumature personali: quelle inafferrabili, indescrivibili e forse mai esistite che tingono i ricordi, le emozioni, i sogni.
L'evoluzione di Bruno Littlemore
Benjamin Hale
Libro: Copertina rigida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 544
Bruno Littlemore, detenuto per omicidio, decide di dettare le proprie memorie per ammonire e divertire i posteri. Si capisce subito che è un individuo bizzarro e narciso, un pittore di una certa fama e un attore shakespeariano dilettante, con un'impressionante padronanza linguistica, qualche goffaggine e una buona dose di ironia. E si capisce che la sua vicenda è stata segnata dall'amore per una donna, Lydia, che lo ha accudito in momenti difficili, una donna con cui ha condiviso un raro tragitto, oramai tragicamente concluso. Quel che si capisce più tardi è che Bruno è una scimmia. Proprio così, uno scimpanzé d'intelligenza umana, uno scimpanzé che si è fatto uomo, si è innamorato a prima vista della zoologa che ne aveva scoperto l'eccezionale talento e ne è stato riamato, ha scoperto l'arte e la musica, il teatro e la letteratura, ha viaggiato per l'America con la sua compagna, si è sottoposto a chirurgia per attenuare le sue fattezze, ha vissuto nella sua esistenza unica una forma abbreviata d'evoluzione - e tuttavia gli sarà sempre impossibile essere uomo, come oramai tornare ad esser scimmia. La voce estranea e vicinissima di Bruno ci racconta non semplicemente che cosa significa, ma come ci si sente, che cosa si prova a diventare donne e uomini: la meraviglia, l'ironia e il terrore di essere quel che noi siamo.
Uscire dalla trappola. Abbuffarsi vomitare torturarsi: la terapia in tempi brevi
Giorgio Nardone, Matthew Selekman
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 285
Abbuffarsi e vomitare, tagliarsi con una lametta o ustionarsi con una sigaretta, abusare di alcol e droghe: spesso dietro questi comportamenti, solo apparentemente autodistruttivi, si cela la trappola della compulsione, che da espediente sedativo e valvola di sfogo della sofferenza psichica si trasforma in piacere irrefrenabile. E da qui che è possibile dimostrare come bulimia e autolesionismo, oggi sempre più diffusi fra giovani e adolescenti, non siano categorie diagnostiche distinte, bensì due facce della stessa medaglia, e che come tali vadano trattate. Gli autori sostengono la possibilità di un intervento rapido e strategico, di un modello terapeutico costruito su misura per il paziente e in grado di ribaltare la logica perversa del disturbo. Secondo l'approccio "tecnologico" discusso in queste pagine, sono le soluzioni più efficaci, elaborate "sul campo", a definire e descrivere la patologia: in altre parole, la conoscenza deriva dal cambiamento concreto nella vita del paziente, e non da un quadro teorico o statistico che si presuppone infallibile e immutabile. Accanto all'esposizione di diversi casi clinici, viene presentato un vastissimo e fantasioso repertorio di stratagemmi terapeutici messi a punto da Matthew Selekman e Giorgio Nardone, accomunati da un percorso ventennale di ricerca e intervento che rispetta la singolarità sociale e familiare del paziente, facendo leva sui suoi talenti e sulle sue risorse, in una sintesi mai definitiva di rigore e creatività.
Il toro non sbaglia mai
Matteo Nucci
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 337
Un italiano non più giovanissimo ha esplorato per anni la Spagna mosso dalla fede che il senso iberico della festa, della morte, della comunità gli trasmetteranno il segreto profondo del suo essere. Non conosce le vie, ma sa che passeranno per "i tori", questo è il modo in cui in spagnolo si chiama la corrida. Nel suo viaggio solitario lo scortano Hemingway, García Lorca e Bataille, ma anche Platone e i miti greci. In un bar di Cadice, l'italiano si imbatte in Rafael Lazaga Julia, un suo coetaneo ex torero che accetta di prepararlo un giorno ad affrontare se non un torello ? cosa già impensabile per un dilettante ? una pur temibile vacca selvaggia. Rafael, animato a sua volta dal sogno di tornare nell'arena, lo introduce con un misto di diffidenza e generosità nel proprio mondo taurino, e lo ospita nella propria famiglia, una famiglia eterna con al centro l'ineffabile Mariana, sorella cieca e veggente di Rafael, e il suo bambino, Paco. Attraverso questi incontri l'italiano potrà approfondire - e rendercene partecipi - la conoscenza di un rito che è un'isola di verità e riflessione nel mare accanito della modernità.
Elogio delle erbacce
Richard Mabey
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 349
Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. E' proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
Ciò che conta è la bicicletta. La ricerca della felicità su due ruote
Robert Penn
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 224
Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
Il segreto delle donne. Viaggio nel cuore del piacere
Élisa Brune, Yves Ferroul
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2011
pagine: 349
Un punto cieco, un mito, un mistero, un problema. Un segreto. Ecco che cos'è, ancora oggi, l'orgasmo femminile. E non è bastata la rivoluzione sessuale, non sono stati sufficienti i passi avanti scientifici e sociali: il crollo dei tabù morali non ha spalancato le porte del piacere, e il divario tra godimento maschile e godimento femminile è ancora il segno di una differenza che è venuto il momento di colmare. Ma è difficile uscire dal labirinto quando non si conosce il disegno generale e non si osa chiedere informazioni. Elisa Brune e Yves Ferroul fanno proprio questo: attraverso un'accurata raccolta di tutte le conoscenze attuali, partendo dalla preistoria e arrivando ai giorni nostri, mescolando sapientemente ricerca, inchiesta e testimonianze, forniscono la mappatura per orientare l'universo femminile nelle anse dell'estasi, pongono le domande che nessuno osa fare, danno le risposte che tutti cercano. Il loro filo d'Arianna riporta la felicità dei corpi all'ordine del giorno, ridonando piacere al piacere e contribuendo a svelare una volta per tutte le fragili geometrie di quell'appagamento sessuale che sta al cuore del 'segreto delle donne'.

