Pontecorboli Editore
Misure romane
Diego de Sagredo
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 114
Quale evoluzione ebbe, quali passi segnò, il classicismo che aveva illuminato il nostro Rinascimento, nei vicini paesi europei, specie in quelli dove i resti della romanità, pur numerosi, suscitavano talora, perifericamente, immagini e interessi paralleli se non divergenti rispetto a quelli che agivano nelle arti italiane? Questo breve dialogo offre l'opportunità per riflettere su come lo spirito degli antichi potesse essere abbracciato da un architetto dilettante spagnolo allo scadere del primo quarto del Cinquecento. Diego de Sagredo (Burgos, 1490 - Toledo, 1528 ca.) fu cappellano della primaziale di Toledo e soprintendente ai cantieri cattedralizi della città, allora capitale di Spagna, per conto dell'arcivescovo De Fonseca. Le sue Medidas del Romano sono il primo trattato di decorazione architettonica scritto in spagnolo e pubblicato fuori d'Italia, nel 1526. Il volumetto in forma di dialogo, basato principalmente sullo studio di Vitruvio attraverso l'edizione latina di Fra' Giocondo da Verona, quella italiana del Ciseriano, e il De re aedificatoria dell'Alberti, è una sorta di manuale per riprodurre proporzioni, ordini e modanature degli edifici classici.
La Cavalcata dei Magi Benozzo Gozzoli. Storia, ermetismo e antiche simbologie
Costanza Riva
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 274
Questo volume di Costanza Riva rappresenta un entusiasmante viaggio tra i simboli della Cavalcata dei Magi di Gozzoli. L'autrice non si limita a ripercorrere la simbologia di uno degli affreschi più suggestivi presenti nei palazzi pubblici fiorentini, ma ripercorre tutto un pensiero, quello neoplatonico. Durante il Quattrocento il grande interesse per l'antichità classica spinse umanisti al recupero e alla rilettura delle opere più significative del mondo classico in ambito filosofico, politico, scientifico e letterario. (Dalla prefazione di Eugenio Giani)
Arti visive e decorative nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 204
Le opere e gli arredi della stazione di Santa Maria Novella testimoniano ancora oggi il clima fiorentino degli anni Trenta, in cui il dibattito sull'architettura moderna si intrecciava con quello sulla pittura murale e sull'insegnamento delle arti applicate. I saggi delle studiose analizzano il ricco apparato decorativo predisposto a compimento della celebre impresa del Gruppo Toscano, proponendo una riflessione sul complesso contesto storico, artistico, politico di cui le opere sono immediata espressione, attraverso la rilettura del vivace milieu culturale del dopo-concorso, in cui le aspettative nei confronti dell'assegnazione dei lavori si intrecciarono con le scelte iconografiche e con le dinamiche legate alla committenza.
Firenze e la cioccolata. Storia, cultura e piacere dai Medici al Duemila
Marco Ferri
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 82
Una delle piacevolezze che ci arriva da lontano, nel tempo, è senza dubbio la cioccolata. La storia del suo successo è appassionante e “transita” anche da Firenze, la città che grazie alla dinastia Medici sin dall’inizio del XVII secolo ne ha sperimentato gli innumerevoli pregi. In questo libro si ricostruiscono le fasi salienti della storia della cioccolata che corrono parallele a quella della città del fiore, ovvero dalle sue origini e dalla prima conoscenza sperimentata dai viaggiatori fiorentini, fino ai giorni nostri. Si tratta di una sorta di viaggio sensoriale attraverso il tempo, per rammentare, ad esempio, che in un solo anno – il 1728 – a Firenze la cioccolata fu al centro di un’accesa polemica che portò alla pubblicazione addirittura di quattro testi, tre favorevoli e uno contrario, così come per scoprire la misteriosa ricetta della cioccolata di Francesco Redi che per primo sperimentò l’unione tra l’aroma del cacao e il profumo del gelsomino, riuscendo a far perdere la testa a Granduchi e Gran Principi. Nel libro sono indicati anche i luoghi dove, attraverso i secoli, a Firenze ci si deliziava con la cioccolata.
Neoavanguardie e controcultura a Firenze. Il movimento Radical e i protagonisti di un cambiamento storico internazionale
Patrizia Mello
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 328
Il Radical Design nasce a Firenze negli anni Sessanta in un clima di revisione dei linguaggi e di contestazione politica dello status quo. In maniera più o meno consapevole vengono avviati una serie di "cambiamenti radicali" che riguardano l'esistenza nella sua infinita teatralità: dal modo di sentire al modo di vestire, dal modo di abitare al modo di fare arte, teatro, letteratura, musica... In campo progettuale il principale imputato è il Movimento Moderno e i suoi principi razionali livellanti i bisogni di ciascuno e di tutti con uno stile di vita pratico ed economico, inizialmente una vera rivoluzione, poi diventato mero strumento per l'edificazione di paesaggi urbani disarmanti nella loro omogeneità. I radical fiorentini, come molti altri artefici di critiche singolari al Movimento Moderno (da Venturi ad Hollein), mettono a frutto le sollecitazioni provenienti da altri ambiti disciplinari facendole diventare teoria, dichiarazione d'intenti, trasformandole in visioni utopiche molto "acide" perché testimoniano, senza alcun sentimentalismo, tutto quello che sarebbe potuto scaturire se il progetto della "modernità" fosse andato ancora avanti nelle sue logiche.
L'architettura del Battistero fiorentino di San Giovanni. Progetto, appalto, costruzione, vicende
Piero Degl'Innocenti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 234
Dopo essere stato oggetto di una serie interminabile di studi, il Battistero fiorentino di San Giovanni viene esaminato in questo saggio partendo da un'angolazione inconsueta, che è quella da cui ha inizio ogni opera di architettura: il progetto. Seguendo alcune tracce che ci vengono dalle antiche cronache fiorentine, la ricerca si è sviluppata esplorando le vicende legate all'appalto dei lavori, all'edificazione e poi alle trasformazioni avute dall'edificio, con un continuo riferimento al contesto storico. Le indicazioni così ricavate convergono nel confermare che l'attuale San Giovanni non è nato come battistero: esso è un monumento romano del V secolo, costruito in circostanze straordinarie, e che, come è avvenuto in molti altri casi, solo in un secondo momento è stato adattato per il culto cristiano, prima per essere cattedrale e poi battistero. Ha perciò fondamento la leggenda del cosiddetto 'Tempio di Marte': anche se essa va interpretata, il senso degli antichi racconti fiorentini è conforme alla verità dei fatti e trova pieno riscontro nella realtà costruita.
La medicina a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento
Paolo Nardi
Libro
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 90
Non ci possono essere dubbi che la salute sia il bene più prezioso di cui può godere l’essere umano ed è altrettanto indubbio che nell’arco dei millenni l’uomo abbia cercato continuamene i mezzi per sanare tutto ciò che minava il benessere. La realtà igienico-sanitaria del centro storico di Firenze, nuova Capitale del Regno, era a dir poco desolante. Questa viene descritta molto ruvidamente da Errico Alvino, architetto: “Firenze, la bella, la gentile Firenze, la Città delle arti e del gusto, ha nel suo centro una tale accozzaglia di sudiciume e di vituperio… un tal labirinto di vicoli oscuri, schifosi ove la miseria e la prostituzione stanno in pubblica mostra… le antiche torri dell’antica Firenze si sono cangiate in postriboli e in miserabili tuguri dove la scrofola miete le sue vittime… ed il Mercato? È mai possibile immaginarsi cosa più sudicia, più indecente, più incomoda, più indegna della civiltà fiorentina.”
Profumi, incensi e piante nel mondo antico
Maurizio Martinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 126
Le piante nel mondo antico affacciato sul Mediterraneo - Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Italia - sono state da tempi remoti oggetto di molteplici usi, tra i quali quello di sorgenti di materie prime per essenze odorose e profumi. Questa produzione, sorta forse originariamente a lato delle ritualità religiose, dove si ricorreva ad incensi per inviare un'offerta agli dèi per fumum, ovvero attraverso i fumi odorosi della combustione, fu largamente destinata all'unzione rituale dei cadaveri, divenendo in seguito - o in parallelo - anche un costume della vita quotidiana dei vivi riservato soprattutto alle élites, che ricorrevano, per l'unzione cosmetica del corpo di uomini e donne, a materie prime e a prodotti finiti spesso importati da luoghi lontani. Alcune di queste stesse essenze avevano anche usi terapeutici e curativi; non va infatti dimenticato che Eschilo definì gli Etruschi all'inizio del V sec. a.C. "popolo produttore di farmaci", venendo echeggiato da Teofrasto alla fine del IV sec. a.C., e che la farmacopea e la medicina etrusche avevano contatti con scuole greche e magnogreche contemporanee.
Dinastia Medici. Bianca Cappello. Il mistero del luogo di sepoltura della Granduchessa
Marco Ferri
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 70
La storia di Bianca Cappello, nobile veneziana nonché seconda moglie del granduca Francesco I de' Medici, non può dirsi completa. Manca sempre un tassello: il luogo dove fu seppellita. Per risolvere questo mistero - che da 430 anni appassiona gli amanti delle vicende di Casa Medici - nel tempo si sono dati da fare eruditi, archivisti, medici, letterati, storici, ricercatori, italiani e stranieri. Fino a ora evidentemente senza risultati. Eppure è dal Settecento che la si cerca attraverso tracce che altri hanno lasciato, ma in maniera non così chiara come ci si aspetterebbe. Bianca Cappello, morta undici ore dopo il marito il 20 ottobre 1587 nella Villa medicea di Poggio a Caiano, fu veramente gettata nel carnaio della Basilica di San Lorenzo a Firenze, come alcuni testi storici ci hanno tramandato, oppure fu sepolta in uno spazio a noi non noto, comunque lontana dai depositi funebri della Dinastia Medici? Questo libro si propone innanzi tutto di "mettere ordine" tra tutte le testimonianze, le tracce, gli indizi relativi all'esatto luogo di sepoltura della Granduchessa.
I Medici da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico «l'ascesa»
Vincenzo Giannetti, Stefano Giannetti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 96
Questa famiglia, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. È una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.
Massoneria, un amore. Etica, cultura, libertà
Virgilio Gaito
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 392
L'intero saggio di Virgilio Gaito, per il quale, come egli mirabilmente racconta, l'essere massone è prima di tutto una passione, una fede sincera e profonda, indica nella Cultura la via maestra per perseguire e consolidare l'Etica verso e negli uomini e nelle società. La Cultura come mezzo indefettibile per raggiungere e garantire la libertà, a sua volta garanzia di uguaglianza. La Cultura come elaborazione del pensiero critico che trova la sua scintilla iniziale nel dubbio che induce l'uomo a ricercare se stesso e a non smettere mai di superare i traguardi raggiunti; a interrogarsi, perché solo nel dubbio sta la verità, luce contro gli oscurantismi, le superstizioni e le ?n troppo facili creazioni del "nemico" da perseguitare ed abbattere. La Cultura, insomma, come intelligenza quale motore del mondo, so?o, carezza divina elargita a pochi eletti, quei pochi la cui vita ha avuto nei secoli e ha ancora il compito di tracciare il solco della Storia dell'umanità.
Umanesimo e cultura ebraica nel Rinascimento italiano
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 202
Per mettere alla prova la veridicità dell'etichetta "Rinascimento italiano" può essere utile l'analisi di elementi che contribuirono dall'esterno al rinnovamento intellettuale avvenuto nella nostra penisola all'inizio dell'età moderna; si tratta di fattori culturali che apparentemente esulano dal contesto erudito considerato centrale per gli interessi del periodo in esame. In e?etti, le discipline studiate dai dotti italiani del '400 e '500 non si di?erenziarono molto da quelle dei loro predecessori. In quest'ottica l'apporto del giudaismo può divenire una "cartina di tornasole" del grado di rinnovamento intellettuale all'interno della società italiana quattro-cinquecentesca. Pur essendo stata sempre minoritaria, ?n dall'antichità la componente ebraica nella penisola italiana è stata attiva nelle mediazioni tra culture diverse, impegnata nella ricerca costante di un dialogo o di un equilibrio con la maggioranza: da un lato opera sapientemente per mantenersi nel solco della tradizione, dall'altro adotta temi e strutture mentali esterne per restare al passo con i tempi.

