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QuiEdit

La battaglia dei camalelli azzurri contro le mollose bluche

Patrizia Zanetti

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 56

8,00 7,60

Peschiera. Caserma XXX maggio

Renzo Udali, Marco Troiani

Libro

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 52

28,00 26,60

L'enigma della memoria collettiva. Politica, istituzioni, conflitti

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 240

18,00 17,10

Il sacro nell'arte contemporanea

Il sacro nell'arte contemporanea

Roberto Pasini

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 152

Dal Romanticismo a oggi, il testo propone un'ampia ricognizione sul concetto di "sacro" nell'arte, attraverso un percorso che, anziché negarlo, ne ha fatto una componente importante negli sviluppi delle poetiche contemporanee, sia sul versante della resa letterale, sia soprattutto su quello della produzione metaforica.
20,00

I mille volti della memoria

I mille volti della memoria

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 246

20,00

Juliet's balcony and other stories

Lisa Albertini

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 131

10,00 9,50

Andare e vedere. Introduzione alla sociologia del turismo

Raimondo Strassoldo

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 273

19,00 18,05

Semplici svolte del destino

Ivan Levrini

Libro: Libro rilegato

editore: QuiEdit

anno edizione: 2011

pagine: 174

"Ivan Levrini (Reggio Emilia, 1958) vive a Reggio Emilia dove si trova a suo agio per via del clima umido e nebbioso d'inverno, bollente e più umido ancora d'estate, e a cui tradizionalmente si pone rimedio coi tortelli verdi d'inverno e col vino spumeggiante lambrusco d'estate, che però è un rimedio anche al clima invernale, un rimedio universale, si legge nel De bello gallico, nel punto in cui Giulio Cesare transitando per Reggio Emilia mangiò un piatto di tortelli verdi e bevve lambrusco, e non essendosi però ancora abbastanza acclimatato mangiò un secondo piatto di tortelli di zucca e bevve una seconda bottiglia, la quale trasformò il clima, a quanto poi scrisse, da umido e freddo a soleggiato ed asciutto. A questo punto ci si può mettere a leggere la Metafisica di Aristotele o il Simposio di Platone, come fa a volte Ivan Levrini al pomeriggio, perché a Reggio Emilia il clima e il cibo sono un buon propellente agli studi; e allora anche Hegel improvvisamente verso le cinque del pomeriggio diventa chiaro, diventa chiara anche la fase della coscienza infelice, quando la separazione fra uomo e Dio raggiunge il culmine e l'uomo cade al punto più basso." (Ermanno Cavazzoni)
14,50 13,78

Il sasso e il nome. Iscrizioni funerarie tra XVIII e XIX secolo con una scelta di epigrafi veronesi

Simona Cappellari

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2010

pagine: 374

Da sempre l'umanità riflette sulla propria fine, alimentando la speranza di una vita oltre la morte, o chiudendosi entro l'orizzonte di una dimensione puramente terrena. Nell'un caso e nell'altro, monumenti e iscrizioni funerarie stanno a testimoniare un "sentire" che si manifesta nell'elogio delle virtù del defunto o nell'espressione del dolore dei sopravvissuti. Tra i vivi e i morti si stabilisce quell'intenso rapporto affettivo che il Foscolo definisce "corrispondenza d'amorosi sensi". Se fino al Settecento molte epigrafi contenevano il riferimento alla mort de soi (ossia alla morte del soggetto, al corpo sepolto e al suo disfacimento in attesa della risurrezione), intorno alla metà del secolo prevale l'attenzione per la mort de toi, che si esprime nel dolore dei vivi che piangono la scomparsa dei propri cari. La morte non annulla il legame con i defunti: essi continuano a vivere nella memoria personale e collettiva e spesso in un aldilà definibile sia in termini di fede cristiana sia in forme di spiritualismo laico.
28,00 26,60

La dimensione economica e territoriale dell'attività umana. Cultura, arte e intrattenimento

Cristina Nardi Spiller, Paola Savi

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2010

pagine: 160

L'evoluzione reddituale pro-capite, la dinamica salariale, il più e-levato livello culturale, il maggior tempo libero a disposizione, gli spo-stamenti, resi facilmente accessibili dallo sviluppo dei trasporti, i repentini contatti effettuabili tramite Internet, alimentano il consumo di arte e di cultura, contribuendo ad accrescere e a rafforzare l'acculturazione personale, anche se talvolta, come comprovano certi spettacoli di entertainment, può riscontrarsi una componente del tutto leggera. L'agire turistico risulta, a sua volta, strettamente connesso al comparto artistico-culturale, le cui proiezioni investono, via moltiplicatore, la sfera produttiva, occupazionale e reddituale. L'attività economica, articolandosi in modo variegato, mostra repentine capacità di evoluzione, collegate alle possibilità presenti o percepibili dal mercato. Così le mostre divengono occasioni propizie per lo sviluppo locale, il patrimonio militare palesa, nel virtuale recupero proteso a una diversa destinazione civile, potenzialità di crescita per il territorio che ne è investito.
16,60 15,77

Lorenzo Montano e il Novecento europeo. Atti della Giornata di studio (Verona, 6 dicembre 2008)

Libro: Copertina rigida

editore: QuiEdit

anno edizione: 2010

pagine: 130

Lorenzo Montano è lo pseudonimo dello scrittore Danilo Lebrecht (Verona 1893 Glion-sur-Montreux 1958). Grande amico di Lionello Fiumi, e condivise con lui i primi anni di attività letteraria. Collaborò con le maggiori riviste letterarie italiane del primo Novecento ("Lacerba", "La Voce", "La Ronda"). Il suo romanzo "Viaggio attraverso la gioventù" (1923) resta documento del gusto per una prosa fra narrativa e critico-lirica. Scrisse alcune raccolte di poesie (Discordanze, 1915; Per piffero, 1916) e si interessò alla prosa del Seicento e del Settecento italiano, in particolare di L. Magalotti (1924). Rifugiatosi, in seguito alle discriminazioni razziali, in Inghilterra, diresse a Londra (1943-46) "Il mese", rassegna della stampa internazionale, che ebbe larga diffusione, dopo la liberazione, anche in Italia. Tornato in patria, raccolse in volume (Carte nel vento. Scritti dispersi, 1956; A passo d'uomo e altri ritagli, 1957; Pagine inedite, 1960) numerosi suoi scritti in prosa e in versi, di varia data. A lui è intitolato il premio di poesia bandito dall'associazione Anterem e dall'omonima rivista, giunto ormai alla sua XXIII edizione.
12,00 11,40

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