Salerno Editrice
Dante al cospetto di Dio. Lettura del canto XXXIII del Paradiso
Enrico Malato
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 91
Nella Divina Commedia, sublime resoconto di un viaggio salvifico dalla selva oscura del peccato alla beatitudine paradisiaca, Dante per la prima volta nella storia della letteratura universale tenta di rappresentare i misteri fino a quel momento intentati dell'infinito e del divino. L'ultimo canto del Paradiso, esaltante epilogo del viaggio, narra l'arrivo al traguardo, con la folgorante visione di Dio.
Liberalismo e democrazia
Giuseppe Galasso
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 98
Liberalismo, insieme di principii politici ed economici fondati su un'idea individualistica della società e tesi a tutelare l'autonomia di iniziativa e di competizione del cittadino e delle élites; democrazia, governo fondato sulla partecipazione popolare, su un'idea comunitaria della vita civile e su principii di solidarietà sociale. Due modelli di regimi di libertà, che la storia ha portato, pur nella distinzione delle rispettive forze promotrici, a una reciproca integrazione e al trionfo su tutti gli altri sistemi e forze del mondo moderno.
Joyce
Franco Marucci
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 308
Nell'ultimo cinquantennio Joyce è stato oggetto di voghe critiche momentanee che hanno enfatizzato aspetti secondari o marginali dell'arte dello scrittore, a scapito di altri più sostanziali, perciò stesso deformando e decentrando la realtà della sua scrittura. "Joyce" di Franco Marucci vuole rappresentare un sano ed equilibrato "ritorno alla critica". Dopo avere reinserito Joyce nel suo contesto di origine - la tradizione del Rinascimento civile, politico e soprattutto culturale e letterario di fine Ottocento in Irlanda -nei capitoli centrali e finali Marucci ripercorre il tirocinio poetico e delle "epifanie" e affronta meticolosamente le quattro unità narrative del "corpus" joyciano (più una quinta, drammatica), sia come creazioni estetiche autonome sia come tappe di un'escalation poliglotta e polistilistica che culmina nel "banchetto dei linguaggi" di "Finnegans Wake". Tra i linguaggi partecipanti a questo "banchetto" uno dei primi commensali, dopo l'inglese, è l'italiano, perché quelle cinque opere germinarono, furono scritte o chiuse durante il determinante soggiorno decennale dell'autore a Trieste, dove la sua arte e la sua lingua letteraria si arricchirono e riorientarono. Marucci dedica perciò nuove e più approfondite ispezioni preliminari agli "scritti italiani", critici e giornalistici, e alle traduzioni e alle autotraduzioni joyciane, tra le quali primeggia quella di "Anna Livia Plurabelle" da "Finnegans Wake".
Da Giuda a Manzoni. Personaggi inquietanti tra storia, religione e letteratura
Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 201
Il libro propone cinque irriverenti "medaglioni" dedicati ad altrettanti personaggi "inquietanti", dislocati in varie epoche, dai tempi di Gesù (Giuda e Maddalena) al Rinascimento (Beatrice Cenci, innocente ultrice o spietata assassina?), ai secoli a noi più prossimi (Manzoni, del quale qui si propongono le patologie e le più sapide parodie), e Jeanne Duval (l'amante di Baudelaire, associata ad altre esotiche femmine orientali). Grazie a nuove testimonianze e nuove ricerche, è stato possibile rinegoziare valori e significati che si pensavano acquisiti, così da rivedere le sentenze di condanna definite nei secoli. Personaggi inquietanti, quelli qui evocati, anche perché referenti esistenziali della modernità: in essi si sono specchiati e riconosciuti autori di ogni paese, spesso sottoponendo le identità originali a riletture stereotipate e fuorvianti. Un libro "contro", che ha il pregio di far riflettere su molti luoghi comuni ancora oggi imperanti.
Rime
Ruggeri Apugliese
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: LI-117
Tra i rimatori italiani delle Origini, Ruggeri Apugliese (nativo di Siena e attivo nel XIII secolo) è uno dei più importanti rappresentanti della produzione detta "giullaresca". Ancora oggi questa risente di un'etichetta romantica ormai scaduta, che ne predica la sostanziale "perifericità" in quanto prodotto vicino alla poesia "popolare". Il fenomeno giullaresco merita invece di essere riconsiderato nel suo complesso, prendendo spunto dall'analisi dei suoi connotati essenziali: ed è quanto si propone in queste pagine Francesca Sanguineti, attraverso l'esame delle rime di Ruggeri. Il nome dell'autore compare per esteso solo in due componimenti: la canzone "Umile sono ed orgoglioso", contenuta nel famoso codice della tradizione lirica predantesca, il Vaticano Latino 3793, e il sermone "L'amore di questo mondo è da fuggire", una sorta di macabro testamento. Al medesimo rimatore è, tuttavia, possibile ricondurre altri tre pezzi: il vanto "Tant'aggio ardire e conoscienza", che ci è pervenuto in due redazioni, l'una fiorentina, l'altra caratterizzata da una patina linguistica lucana; una tenzone di argomento politico, lacunosa nella sezione iniziale e scambiata probabilmente con il capo ghibellino Provenzano Salvani (ricordato da Dante nell'XI canto del Purgatorio); infine una parodia della passione, "Gienti, intendete questo sermone."
Borbonia felix. Il Regno delle Due Sicilie alla vigilia del crollo
Renata De Lorenzo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 230
Le polemiche che hanno caratterizzato la celebrazione dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia si sono spesso focalizzate sul crollo del Regno delle Due Sicilie e sulla fine del Borboni. Un fronte antirisorgimentale glustiziallsta, alla ricerca di colpevoli e di complotti, ha oggi la presunzione di scrivere ciò che gli storici di professione non avrebbero mai scritto o avrebbero volutamente occultato. Renata De Lorenzo, partendo proprio dal confronto con le mitologie correnti, propone una rilettura attenta delle dinamiche interne ed esterne al contesto meridionale che dal post-1848 al 1861 hanno messo in crisi i modelli culturali di una dinastia e della "nazione" napoletana. E ricostruisce la fine del Regno borbonico, facendo il punto sulle contraddizioni e le complessità della vita politica, della società e dell'economia del Sud alla vigilia dell'Unità. Premessa di Alessandro Barbero.
L'economia di Dio. Famiglia e mercato tra cristianesimo, ebraismo, Islam
Gérard Delille
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 270
Platone aveva immaginato una società dove i figli erano di tutti, nessuno conosceva la sua discendenza: tale modello avrebbe assicurato, secondo il filosofo, il governo dei "migliori". L'ebraismo, il cristianesimo e l'Islam hanno invece elaborato "norme" precise e spesso contrapposte per definire e regolare la filiazione, la parentela e l'alleanza. Nella cristianità occidentale, l'importanza data alle donne nella trasmissione dei patrimoni produce una accelerazione nella circolazione dei beni e costruisce ingenti reti di ricchezza e di capitali. Il mondo arabo-musulmano, adoperando il "sistema" antico, basato su una bipolarità Stato-famiglia, alterna periodi di grande splendore con altri di profonda decadenza. Gli ebrei fanno della diaspora uno strumento per costruire reti commerciali internazionali a vasto raggio. Il volume esamina il percorso storico che ha portato all'affermazione di comportamenti familiari, meccanismi di parentela e scambi matrimoniali antagonisti, e analizza le conseguenze che si sono verificate sul piano dell'organizzazione sociale, dei circuiti economici e del sistema politico.
Moriremo democristiani? La questione cattolica nella ricostruzione della Repubblica
Giuseppe Vacca
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 232
Prima delle ultime elezioni il compito di ricostruire la Repubblica appariva urgente, ma dopo il loro esito è ancora più cogente e chiama in causa il ruolo del cattolicesimo democratico. Questa è la tesi sostenuta da Giuseppe Vacca che, in un momento di drammatica incertezza per l'avvenire del Paese, ripercorre alcune delle esperienze più importanti e significative della politica italiana. Ogni qualvolta si è voluto affrontare il problema storico dell'unità della nazione il ruolo della Chiesa è stato determinante. Oggi, come agli inizi dell'epoca moderna, ritorna di vivo interesse il tema del rapporto fra religione e politica. Esso non può essere affrontato negli stessi termini del passato: di fronte ai rischi di una deriva nichilistica del mondo globale emerge tutta l'importanza di una nuova alleanza fra credenti e non credenti. Pagine di stringente attualità, accompagnate da ricostruzioni storiche dettagliate sostenute da fonti autorevoli, documentano l'implosione della Seconda Repubblica e tratteggiano possibili scenari futuri.
Svevo
Gino Tellini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 288
Il triestino Italo Svevo, all'anagrafe Ettore Schmitz, impiegato di banca e industriale, però anche lettore di Freud e amico di Joyce, nonché incantato da Kafka, è narratore che non si diletta di "giocar colla fantasia", né d'imbandire casi avventurosi o trame avvincenti. È invece investigatore del profondo, "palombaro" della coscienza, analista: propriamente, autoanalista. Scrittura sotterranea, la sua, nutrita in silenzio, esercizio quotidiano che accompagna l'esistenza d'ogni giorno, come terapia di sopravvivenza. Mentre nell'Italia ufficiale trionfano i fasti della dannunziana vita come opera d'arte, Ettore e Italo nell'asburgica Trieste raggiungono il miracolo d'una pacifica convivenza. Ma lo scavo nelle pieghe nascoste della propria materia biografica non è per Svevo un divertimento, né un'ostentazione estetizzante: letteratura non come realtà virtuale, o mondo parallelo separato dalla vita, ma come ingrediente necessario della vita. Sui molteplici aspetti di questo nesso arte e vita s'addentra il ritratto disegnato da Gino Tellini, che ricostruisce la vicenda intellettuale di Svevo sullo sfondo dell'ambiente culturale italiano e mitteleuropeo.
Nievo
Giovanni Maffei
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 374
Ippolito Nievo (Padova 1831-Mar Tirreno 1861) è principalmente, per la critica e per i lettori, l'autore delle "Confessioni d'un Italiano"; nell'immaginario nazionale è stato anche un giovane in camicia rossa, che mentre torna a casa dalla Sicilia, dove ha fatto l'Italia con Garibaldi, trova la morte naufragando in un mare in tempesta. Non per nulla la sua fortuna mosse, nel Novecento, dalla celebrazione del Poeta-Soldato: oggi, in una stagione di progressivi appannamenti della memoria, si corre il rischio di voler intendere l'opera nieviana prescindendo dal contesto che la motivò e le diede sostanza. Questo libro si propone di restituirla pienamente al Risorgimento. Varia e fluviale, quell'opera fu pressoché per intero progettata e realizzata nel decennio cruciale della "preparazione" preunitaria: quasi i soli anni virili che il destino concesse allo scrittore, tra la disillusione del Quarantotto e la Spedizione dei Mille. E in ogni punto animata dal desiderio di contribuire al bene comune, alla crescita morale degli italiani, con le armi della ragione e dell'ironia, e indossando Nievo, ancor prima della divisa garibaldina, l'abito della letteratura con l'ardore di una milizia. In queste pagine la sua officina febbrile - la poesia e il teatro, le novelle e i romanzi, gli articoli di giornale e l'epistolario - è oggetto di un'indagine integrale, attenta ad ogni rapporto tra l'autore e il suo tempo...
Sonetti
G. Antonio Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: XLIII-255
Nel variegato panorama della lirica aragonese del secondo Quattrocento, l'opera di Giovanni Antonio Petrucci (1455 ca.-1486) si caratterizza per una fisionomia del tutto particolare, che appare strettamente legata alla vicenda biografica dell'autore: figlio del segretario personale del re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, fu condannato a morte per il coinvolgimento nella cosiddetta "congiura dei baroni" e compose tutto il canzoniere durante i quattro mesi di prigionia nella Torre di San Vincenzo, nei pressi di Castel Nuovo, dedicando l'opera al proprio carceriere. L'eccezionalità della sua condizione di prigioniero ha influito in modo determinante sulle tematiche dei "Sonetti": sebbene non manchi l'argomento amoroso, il canzoniere è dominato dalle riflessioni sul fato e sulla morale, dalle considerazioni sulla storia e dai ricordi della vita da uomo libero. Ne emerge la figura di un giovane di raffinata cultura, cresciuto tra gli agi della corte e gli studi filosofici, che si interroga sui rivolgimenti della sorte e sulla natura dei comportamenti umani. Quella che si presenta qui è l'edizione dell'unico manoscritto relatore dei "Sonetti", conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli (segnatura XIII D 70) e precedentemente pubblicato, nel secondo Ottocento e poi nel primo Novecento, in una veste linguistica non fedele all'originale.
La «Chanson de Roland» in Italia nel Medioevo
Giovanni Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 448
Questo ampio studio prende idealmente le mosse da un celebre saggio di Pio Rajna, pubblicato nel 1870-1871 ("La rotta di Roncisvalle nella letteratura cavalleresca italiana"), e si propone di seguire, attraverso quattro secoli (dal XII al XV), la formazione e l'evoluzione, al di qua dalle Alpi, della tradizione narrativa generata dal più celebre dei poemi epici francesi, la "Chanson de Roland". Al centro dell'attenzione, dunque, un tema letterario, la battaglia di Roncisvalle, che fornisce materia a uno dei capitoli più importati della storia del romanzo cavalleresco prima della rivoluzione attuata da Boiardo, Ariosto e Tasso. Nel corso dell'analisi, l'attenzione si focalizza non solo sulle diverse forme di reimpiego del "Roland" e sulle continue metamorfosi che esso ha subito nella Penisola, ma anche sui canali attraverso cui il poema si è propagato, sui testimoni manoscritti e sulla tradizione testuale delle opere che raccontano la battaglia di Roncisvalle, sui centri culturali che hanno assicurato la ricezione, la diffusione e la riproduzione della leggenda. Prefazione di Cesare Segre.

