Sardini
Di teatro e d'altre nuvole. Testi 2007-2010
Flavio Guarnieri
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2010
pagine: 192
Bibbia e cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Sardini
anno edizione: 2009
pagine: 240
Cosa rappresenta la Bibbia nella Cultura d'oggi? Questo libro, edito in occasione del cinquantenario della rivista Bibbia e Oriente, presenta una panoramica aggiornata sul rapporto fecondo che intercorre fra i testi sacri e diversi ambiti della cultura umana, dall'Esegesi alla Teologia, dalla Letteratura alla Filosofia all'Arte, dall'Archeologia alla Storia, per finire, inaspettatamente, con la Fisica. Per il credente, cristiano o ebreo, la Bibbia è un testo sacro, al pari del Corano per un musulmano o dei Veda per un induista. Ma la Bibbia è anche una raccolta di testi letterari, poetici, storici, legislativi. Possiamo rimanere indifferenti di fronte ad essa, senza mai tuttavia dimenticare che la nostra civiltà ha attinto a piene mani dalla Bibbia: cancellarla equivale a troncare di netto i legami fra noi e le origini della nostra Cultura.
Tiburga Oldofredi. Scene storiche del secolo XIII
Costanzo Ferrrari
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2008
pagine: 418
Dante e la Bibbia
Lodovico Cardellino
Libro: Libro rilegato
editore: Sardini
anno edizione: 2007
pagine: 192
Dante si ispira strettamente al vangelo di Giovanni, ma, anziché iniziare come lui "in principio" a imitazione della Genesi, inizia "nel mezzo", dalla fase legalista, come Israele nel deserto e come Lazzaro. Come le sue sorelle (Maria e Marta) invocano Gesù a favore del "tuo amico" (Gv 11,3), così Maria e Lucia sollecitano Beatrice (immagine di Gesù) a intervenire per "quei che t'amò tanto" (If ii 104 cf v.61 "l'amico mio"), e come Gesù "amava" Lazzaro e "perciò" attese che morisse (Gv 11,5-6), così per amore Beatrice manda Virgilio a condurre Dante in inferno (If ii 72), perché "non li era altra via" (Pg i 62) "fuor che mostrargli le perdute genti" (Pg xxx 138). Poi Gesù chiamerà Lazzaro per nome per risuscitarlo; allo stesso modo in Eden, quando finalmente Dante ritrova Beatrice, lei lo chiama per nome, per fargli completare la confessione e disporlo a salire al cielo (Pg xxx 55). Dante ha colto il senso della risurrezione di Lazzaro e l'ha applicato a sé, riconoscendo anche il valore di stimolo, se non del peccato in se stesso, almeno della consapevolezza del peccato. La Divina Commedia è tutto un autoesame autocritico, essenziale alla conversione e al ritrovamento di Dio in sé.
Scrutate le Scritture. Saggi di esegesi e di teologia biblica
Tarcisio Stramare
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 2006
pagine: 192
Avendo dedicato tutta la vita all'insegnamento, gli interessi dei miei studi sono stati molteplici, determinati spesso dalle esigenze imposte dalle circostanze mutevoli della seconda metà del secolo scorso, durante il quale la visione teologica del periodo preconciliare è stata costretta a confrontarsi con i documenti del Concilio [...].Bisognava innanzi tutto rifare il punto sulla natura della divina Rivelazione e sulla questione delle due "fonti", Scrittura e Tradizione. Come biblista ero particolarmente interessato alla S. Scrittura. Giudicavo indispensabile indicare e precisare "il suo ruolo" nella divina Rivelazione, chiaramente strutturata nella Dei Verbum (n. 2) secondo tre componenti inseparabili: i fatti, le parole e il mistero. Tante nebulosità circa "la parola di Dio", che persistono nella teologia attuale, dipendono proprio dal non avere affrontato a fondo questo argomento [...].Di grande profitto inoltre, è stata per me la partecipazione, dagli anni '70, alla revisione della Vulgata, la Nova Vulgata, voluta dal Concilio come testo ufficiale per tutta la Chiesa [...].
La Commedia come ermeneutica biblica. I primi 14 canti del Paradiso
Lodovico Cardellino
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 2003
pagine: 442
I dantisti pretendono di leggere in Dante ammirazione per l'impero e per il suo cantore Virgilio e fiducia nella possibilità di raggiungere la felicità attraverso la 'giustizia' nel senso di equità di premi e punizioni (come ancora pensa Giustiniano, per onor di firma e di nome), senza rendersi conto che sia i vangeli sia la Commedia rifiutano e condannano proprio questo atteggiamento.[...] Il Paradiso ripete in netto parallelismo aspetti e caratteri già incontrati in Inferno (e diversamente in Purgatorio), ma con spirito capovolto, ora benevolo, di assoluzione generale. Poiché la misericordia paradisiaca è una conquista difficile e graduale, in paradiso troviamo lo stesso ordine visto in inferno, cioè più in basso quelli che in inferno apparivano come peccati meno gravi, e più in alto, più vicini a Dio, quelli più gravi: sia perché Dio ama i peccatori, sia perché il viator, e con lui il lettore, deve salire per riuscire ad assolvere quelli che gli sembravano peccati più gravi...
The Bible and the buddhists
J. Duncan, M. Derret
Libro: Libro in brossura
editore: Sardini
anno edizione: 2000
pagine: 136
Arturo Benedetti Michelangeli: genio e compostezza
Clara Martinengo Villagana, Stefania Monti
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 1998
pagine: 128
Vangelo dei misteri della vita nascosta di Gesù. (Matteo e Luca I-II)
Tarcisio Stramare
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 1998
pagine: 320
Se i misteri della vita di Cristo sono stati l'oggetto della predicazione degli apostoli, come non sottolinearne il contenuto nei vangeli, che sono la testimonianza della loro predicazione? Di qui l'incitamento ad esaminare sotto questo essenziale aspetto i racconti evangelici dell'infanzia e della vita nascosta di Gesù.
I parlamentari di Salò dal 1860 al 1998
Mario Ebranati
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 1998
pagine: 160
Origine e significato dei nomi di persona
Ignazio M. Ceccherelli
Libro
editore: Sardini
anno edizione: 1996
pagine: 210
Fra le tante edizioni dedicate ai nomi di persona, questo studio si distingue per la meticolosa ricerca delle origini e del significato primo dei nomi. Si scopre come un nome sia scolpito, quindi modellato, dal linguaggio popolare che gli è proprio. Ciò che l'autore vuole comunicarci e riscontra è che l'origine indoeuropea dei nomi, che ha avuto grande importanza nella ricerca, deve essere rivista, perché molto prima l'uomo aveva teso il filo della comunicazione.

