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Skira

Vetro boemo. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 200

Questo volume della serie "Le Stanze del Vetro" intende raccontare l'emancipazione, dopo la seconda guerra mondiale, del vetro in Boemia (l'attuale Repubblica Ceca) dalla tradizionale categorizzazione di arte applicata e decorativa all'utilizzo per la realizzazione di importanti sculture astratte. In seguito al conflitto mondiale, le travagliate condizioni politiche, sociali ed economiche che perdurarono in Cecoslovacchia sino alla caduta del regime socialista nel 1989, spinsero numerosi artisti a dedicare le proprie ricerche all'ambito artigianale del vetro. Le opere, prodotte nelle fornaci con le maestranze del territorio, furono presentate dal governo comunista cecoslovacco in eventi internazionali quali Expo, Biennali e Triennali. A partire dalla presa del potere da parte del Partito comunista nel 1948 e con l'imposizione in Cecoslovacchia di un modello estetico basato sul realismo socialista, un folto gruppo di artisti si dedicò invece allo studio di caratteristiche e potenzialità del vetro, cui vennero applicati procedimenti tecnologici innovativi, forme evolute, ma soprattutto concezioni artistiche contemporanee. Il volume si concentra sulle opere di sei artisti pionieri della scultura contemporanea (Miluše Roubícková, René Roubícek, Václav Cigler, Vladimír Kopecký, Stanislav Libenský, Jaroslava Brychtová), nati in Boemia nelle prime decadi del secolo scorso e primi a studiare e utilizzare il vetro per creare sculture, vetrate, architetture, installazioni e lavori site-specific, indirizzando inoltre a questo mezzo molte giovani generazioni attraverso un'intensa attività educativa all'interno di scuole professionali e accademie d'arte.
45,00 42,75

Animali fantastici. Il giardino delle meraviglie

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 160

Questo progetto nasce dalle fiabe che ci leggevano prima di dormire, dai libri illustrati che sfogliavamo con occhi coraggiosi e attenti, dai cartoni animati in cui gli animali avevano speciali poteri o parlavano proprio come noi. Il bestiario fantastico è stato per molti il primo viaggio di formazione, una base emotiva per crescere nel rispetto degli altri. C'erano una volta ventitré artisti italiani scelti tra coloro che stanno indagando l'universo animale con coerenza tematica, qualità degli esiti e giusta attinenza concettuale. Autori eterogenei che toccano i linguaggi del volume plastico (sculture) e delle due dimensioni (disegno e pittura) per immaginare bestiari fantastici, giochi medievali, ibridi metamorfici, fantascienza, surrealismi pop, citazioni letterarie, una sorta di viaggio lungo i secoli che ribalta vecchie certezze e inventa una nuova zoologia. "Animali fantastici" è il frutto artistico di un percorso sentimentale tra i mille piani della vita quotidiana per costruire una storia avvincente, inclusiva, emozionante e, soprattutto, fantastica. Pubblicato in occasione dell'esposizione bolognese, il volume presenta le opere di ventitré artisti italiani: dipinti, sculture, opere digitali e installazioni di animali di ogni specie in una sorta di bestiario d'artista, di superzoo tra la storia reale e i mondi fantastici. Dal caimano argentato di Giovanni Albanese, somma di centinaia di piccoli caimani, agli animali di Mario Consiglio spaccati, bucati, riempiti di altra materia naturale che si portano dentro la luce di una speranza condivisa; dall'originale bestiario di Dario Ghibaudo che fonde insetti e mammiferi, rettili e anfibi, rivoluzionando le tipiche conformazioni zoologiche all'universo d'invenzione di Massimo Giacon, popolato da una fauna tra umani e umanoidi, animali e animaloidi, che sembra fondere la Pixar e il cinema horror, il fumetto e il surrealismo storico, Ettore Sottsass (maestro di Massimo) e John Lasseter.
35,00 33,25

Zohar. Viaggio fotografico nei luoghi della cultura ebraica in Italia

Francesco Maria Colombo

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 168

In Italia esistono numerosi luoghi testimoni di una presenza ebraica che risale all'epoca romana. Di questa secolare storia sono rimaste tracce significative nelle città e nei piccoli centri, nei quali gli ebrei hanno avuto un particolare radicamento. "Viaggiatore incantato", Francesco Maria Colombo ha percorso per sei anni le strade d'Italia alla ricerca dei luoghi che hanno testimoniato la cultura ebraica nel nostro Paese: sinagoghe, cimiteri, memoriali. In questo itinerario fotografico ha scelto non la strada della documentazione sistematica e oggettiva, ma quella, più segreta e complessa, di un'interrogazione intima, come se la fotocamera volesse captare atmosfere, presenze, silenzi, echi. L'esito è un ricchissimo repertorio di immagini, ma anche un cammino dentro il labirinto di spiritualità che questi luoghi compongono serbando memorie secolari, talvolta con riflessi drammatici e tragici.
45,00 42,75

Raffaello. Il Cartone della Scuola di Atene-The Cartoon of the School of Athens

Raffaello. Il Cartone della Scuola di Atene-The Cartoon of the School of Athens

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 96

Il volume è dedicato al più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto, il cartone preparatorio (come spesso si usa dire), o meglio di presentazione, dell'affresco della cosiddetta Scuola di Atene di Raffaello. Eseguito interamente da Raffaello a grandezza naturale, questo straordinario e "ben finito cartone", preparato per essere mostrato al pontefice per avere l'approvazione a procedere, fu immediatamente considerato di grande valore e non fu distrutto durante la trasposizione del disegno sulla parete da affrescare, sopravvivendo, nonostante la fragilità del supporto, anche alle razzie e ai viaggi per acqua che lo intaccarono senza offuscare l'articolata sequenza narrativa messa in scena da Raffaello. La storia di questo ineguagliabile disegno autografo, che si estende su una superficie di circa ventiquattro metri quadrati, è narrata con chiarezza e perizia in questo volume da Alberto Rocca, Direttore della Pinacoteca, nelle sue varie e per certi versi avventurose tappe: la sua realizzazione nel 1510; il suo arrivo in Ambrosiana esattamente cent'anni dopo nel 1610 grazie all'illuminato mecenatismo del cardinale Federico Borromeo; il trafugamento dell'opera a Parigi da parte di Napoleone e i restauri eseguiti al Louvre; il suo ricovero in Vaticano durante la prima guerra mondiale e in un caveau bancario durante la seconda; fino ad arrivare ai nostri giorni, con i delicati interventi di restauro condotti con amorevole meticolosità dal professor Maurizio Michelozzi, la costruzione di una nuova teca climatizzata e provvista di uno speciale vetro antiriflesso a pezzo unico, l'allestimento elegante nella sua essenzialità dell'intera sala da parte dell'architetto Stefano Boeri. Il volume costituisce uno straordinario picture book che permette al lettore di immergersi nella visione del Cartone attraverso uno spettacolare apparato iconografico ricco di dettagli, supportato da agili testi descrittivi che ne guidano la lettura.
19,00

La Dea Roma e l'Altare della Patria. Angelo Zanelli e l'invenzione dei simboli dell'Italia unita

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 280

Subito dopo la morte di Vittorio Emanuele II, avvenuta il 9 gennaio 1878, egli fu salutato come il re galantuomo e il Padre della Patria e presto il Governo iniziò a pensare di promuovere un grandioso monumento a Roma in suo ricordo, il futuro Vittoriano. In seguito a ben due concorsi il progetto fu affidato a Giuseppe Sacconi e il 22 marzo 1885 fu posta la prima pietra del monumento. L'Altare della Patria, una grande ara votiva dedicata alla nazione italiana posta nel cuore del Vittoriano, venne decorato dallo scultore bresciano Angelo Zanelli. Al centro, entro una nicchia, si staglia figura la statua della Dea Roma e ai lati corrono due altorilievi, concepiti come cortei che raffigurano L'amor patrio che combatte e vince, un lungo corteo allegorico di figure ispirato ai fregi fidiaci per il Partenone di Atene, e Il lavoro che edifica e feconda, nel quale le attività dell'agricoltura si alternano a quelle dell'industria. Si tratta, dunque, di un ricercato rimando ai trionfi romani di età classica, in particolare ai due rilievi all'interno dell'Arco di Tito, ma riletti e filtrati attraverso un lessico moderno, debitore alla matrice simbolista di Leonardo Bistolfi. Nella Dea Roma, successiva di qualche anno, l'artista avrebbe modulato questo linguaggio di base, assumendo declinazioni prossime alla Secessione Viennese e all'arte di Gustav Klimt, ma interpretate alla luce del gusto déco e dell'incipiente novecentismo. Il volume ricostruisce i due concorsi che portarono alla vittoria del bozzetto di Angelo Zanelli, l'inaugurazione dell'intero monumento in occasione del cinquantenario del Regno d'Italia, il 4 giugno 1911, il lungo processo di realizzazione in pietra del fregio e il dibattito sulla Dea Roma. Presenta inoltre la formazione simbolista e liberty di Zanelli e, in conclusione, le opere degli anni Venti e Trenta realizzate dopo il successo ottenuto con il fregio dell'Altare della Patria: vera e propria summa dei valori etici e simbolici dell'Italia unita.
35,00 33,25

Yayoi Kusama. Infinito presente

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 116

Yayoi Kusama è una delle artiste più importanti e famose del Giappone, amata in modo trasversale da più generazioni e pubblici diversi, capace di meravigliare e stupire. Artista poliedrica, è conosciuta in tutto il mondo per i suoi pois e per le sue installazioni colorate dalle forme insolite, come le zucche. Infinito presente è un omaggio alla sua originale e inconfondibile arte, in occasione della retrospettiva a lei dedicata al Palazzo della Ragione a Bergamo; fulcro del progetto è Fireflies on the Water (2002) una delle sue Infinity Mirror Room più iconiche, proveniente dalla collezione del Whitney Museum of American Art di New York. Questa installazione immersiva consiste in un ambiente buio, rivestito di pareti a specchio e un soffitto realizzato con pannelli acrilici neri riflettenti; al centro della sala si trova una pozza d’acqua – elemento utilizzato per la prima volta in una Infinity Mirror Room di Kusama – che trasmette un senso di quiete, in cui sporge una piattaforma panoramica simile a un molo e 150 piccole luci appese al soffitto che, come suggerisce il titolo, sembrano lucciole. Questi elementi creano un effetto abbagliante di luce diretta e riflessa, emanata sia dagli specchi che dalla superficie dell’acqua. Lo spazio appare infinito, senza cima né fondo, inizio né fine. Fireflies on the Water incarna un approccio quasi allucinatorio alla realtà; sebbene legato alla mitologia personale dell’artista e al processo di lavoro terapeutico, quest’opera si riferisce anche a fonti varie come il mito di Narciso e il paesaggio giapponese nativo di Kusama. L’arte e la vita per Kusama sono indissolubilmente legate: nata in Giappone, a Matsumoto, nel 1929, da una famiglia dell’alta società, da bambina inizia ad avere delle allucinazioni uditive e visive. L’arte si rivela fin da subito un elemento necessario e terapeutico, con la quale Yayoi riesce a gestire le allucinazioni. La famiglia, tuttavia, non accetta la sua passione, tanto che la madre distrugge i disegni della giovane artista prima che lei riesca a terminarli. È proprio per questo motivo che una delle prime forme d’arte di Kusama sono stati i pois, elementi veloci da disegnare che ancora oggi caratterizzano la sua opera assolutamente unica.
35,00 33,25

Fernanda! Fernandissima! Wittgens alla prova della modernità

Erica Bernardi, Giuseppina Di Gangi

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 176

Come Fernanda Wittgens immaginava una Milano moderna? A partire dal 1945, dopo l'esperienza del carcere, per Wittgens è chiaro che l'arte e il museo possono essere due preziosi strumenti nelle sue mani per riscattare la società dagli orrori della guerra. Mette quindi in atto una politica culturale volta a recuperare il tempo andato perduto a causa del conflitto: procede alle integrazioni delle collezioni della Pinacoteca di Brera laddove si erano interrotte, ovvero quelle dell'amato Ottocento; collabora con i più importanti collezionisti lombardi per promuovere l'arte moderna italiana all'estero (Jucker, Jesi, Mattioli, Vitali), e garantirsi così ricche e prestigiose donazioni destinate ad ampliare la galleria del Novecento; promuove Milano come la città dell'arte moderna, non solo in Italia ma anche in Europa, vista la posizione privilegiata, e lo fa attraverso un'attività espositiva intelligente e intraprendente, che la vede mettere a segno un successo dopo l'altro, nella cornice di Palazzo Reale. A partire dalla mostra di Picasso nel 1953, che con l'arrivo di Guernica, nella sala delle Cariatidi, rappresenta uno dei momenti più alti della sua politica culturale. Anche dal punto di vista museale è pioniera e promotrice di una visione moderna del museo, in cui devono convivere la cultura estetica e il ruolo sociale. Fernanda Wittgens applica la sua idea di modernità anche nella ricostruzione e nel riallestimento della Pinacoteca di Brera, trovando un perfetto equilibrio tra forme misurate e funzionali dell'allestimento, monumentalità architettonica degli spazi espositivi e iniziative educative capaci di riaccendere un dialogo tra arte e cittadino, contribuendo concretamente al radicale rinnovamento del concetto di museo a livello nazionale e internazionale.
19,00 18,05

Viale. Monumentum. Orizzonte degli eventi

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 96

Lungo quella che potremmo definire la "galassia" aeroportuale di Malpensa, la Porta di Milano è la "Soglia Magica" che rompe la continuità architettonica e spaziale catapultando il viaggiatore in un improvviso palcoscenico dal nero profondo del tutto simile a un buco nero spazio temporale, dove i concetti di spazio e tempo sembrano fondersi in un disorientante collegamento tra dimensioni parallele. Nel contesto di "Orizzonte degli eventi", ciclo espositivo ideato da Matteo Pacini per la "Soglia Magica", le monumentali opere dello scultore Fabio Viale sembrano emergere dal nero profondo come pura armonia classica scolpita nella pietra. Queste, parendo venute direttamente dal passato, spiazzano con linguaggi ultracontemporanei invitando a riflettere sul valore simbolico del monumento come segno del passato e rappresentazione di una memoria collettiva. L'arte di Fabio Viale è un contrasto materico tra mitologia e memorie rinascimentali che si fondono con elementi del quotidiano contemporaneo catapultandoci in una dimensione parallela di collegamento fra passato e presente. Un salto temporale dall'antica Grecia al Rinascimento, dall'epoca barocca ai giorni nostri. Un omaggio alla classicità attraverso la fedele riproduzione di alcune fra le più celebri opere raffiguranti i canoni di bellezza ideale, che nella visione dell'artista attraversano il tempo assorbendo tracce dell'epoca contemporanea come i tatuaggi realizzati secondo la tecnica della penetrazione del colore nel marmo.
25,00 23,75

Moroni 1521-1580. Il ritratto del suo tempo

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 344

Dedicato al celebre pittore bergamasco, Moroni (1521-1580). Il ritratto del suo tempo ha l'ambizione di presentare il percorso artistico di una delle figure più rappresentative del panorama artistico lombardo del Cinquecento, rilanciandone la posizione internazionale nell'Europa del suo tempo. Giovan Battista Moroni è soprattutto famoso per i ritratti, caratterizzati dalla semplicità della tavolozza e dalla morbida fusione atmosferica, tratti che lo collocano ai vertici della pittura italiana del Cinquecento. Corredato dei contributi di Simone Facchinetti, Arturo Galansino, Francesco Frangi, Valerio Guazzoni, Federica Pich, Paolo Plebani e Roberta Orsi Landini, il volume è articolato in nove sezioni che ripercorrono l'iter artistico del grande maestro dagli esordi alla maturità: Il maestro di Moroni: Alessandro Bonvicino detto il Moretto; Gli esempi di Lotto e Moretto; Moroni a Trento; Ritratti del potere; Ritratti al naturale; Pale d'altare con e senza ritratti; Il ritratto devoto e l'orazione mentale; Moroni e il ritratto della società del suo tempo; Il Sarto e la moda del nero. Tra i capolavori del maestro spiccano il Ritratto di sarto (Il tagliapanni) della National Gallery di Londra, forse il più iconico ritratto di Moroni, il Ritratto di Gian Gerolamo Grumelli (Il cavaliere in rosa), il Ritratto di Isotta Brembati e il bellissimo dipinto di soggetto sacro Devoto in contemplazione del battesimo di Cristo. Il nucleo principale, costituito dai dipinti di Moroni, è affiancato dalle opere di importanti protagonisti suoi contemporanei, quali Lotto, Moretto, Savoldo, Tiziano, Veronese e Tintoretto, oltre che da un'ampia selezione di disegni, libri, medaglie, armi e armature e dal cosiddetto Libro del Sarto, un volume miscellaneo della seconda metà del Cinquecento di produzione milanese che contiene disegni, modelli di taglio, stampe e appunti che illustrano la moda del tempo.
39,00 37,05

Le trecce di Faustina. Acconciature, donne e potere nel Rinascimento

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 248

Le trecce di Faustina affronta per la prima volta con taglio monografico un aspetto fondamentale dell’arte, della cultura, della società e degli studi antiquari del Rinascimento: le acconciature femminili. Attraverso una selezione di opere ad ampio raggio – dai busti imperiali a quelli rinascimentali fino alle opere di Canova, dai quadri alle sculture, dalle antiche monete alle medaglie moderne, dai disegni ai volumi a stampa – viene ricostruito il mondo affascinante e complesso delle capigliature del Quattro e Cinquecento, nonché le possibilità artistiche che hanno offerto e la loro importanza nella società e nella moda italiana. Il titolo richiama una delle acconciature più spettacolari e famose, quella dell’imperatrice Faustina Maggiore, moglie di Antonino Pio, divenuta simbolo di concordia e amore coniugale. Il suo busto, presente nelle più celebri raccolte antiquarie rinascimentali (sia di artisti come Lorenzo Ghiberti e Andrea Mantegna, sia di committenti come Lorenzo il Magnifico e Isabella d’Este), divenne un celebrato modello artistico e numerose copie e rielaborazioni diedero grande visibilità all’eccentrica capigliatura che finì per essere adottata da moltissime donne. Partendo dal caso clamoroso di Faustina Maggiore, il volume analizza l’influsso delle acconciature antiche, e in particolare di quelle eccezionalmente estrose sfoggiate dalle imperatrici romane, sulla moda quattro e cinquecentesca, indagando in quali occasioni e per quali ragioni, le capigliature femminili rinascimentali possano trovare precedenti nel mondo classico, evidenziando come nel passato, al pari di oggi, le acconciature potessero assumere un’importanza nodale nella vita pubblica e privata, caricandosi di complessi significati e svolgendo funzioni diversificate. Il percorso si snoda attraverso sette sezioni (Le “Faustine” degli artisti; I boccoli di Domizia e le trecce di Faustina; Capelli raccolti e ciocche liberate; Chiome virili; Labirinti di trecce; Capigliature cortesi e cortigiane; Metamorfosi neoclassiche di Faustina) e presenta i contributi di studiosi di diversa formazione e interessi (archeologi, storici dell’arte, della moda e della letteratura) che riflettono, da più punti di vista, sul tema della centralità delle capigliature femminili nel loro mutevole rapporto con i modelli classici.
35,00 33,25

Storie dell'arte. Opere e metodi

Valter Curzi

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 304

In che modo osserviamo un dipinto, una scultura, un edificio storico? Quali sono i codici interpretativi che permettono di comprenderne forma, idea e contenuto? Quante e quali storie raccontano le opere d'arte? Attraverso questo volume Valter Curzi fornisce una guida piana e accessibile degli aspetti metodologici della storia dell'arte, con l'ambizione di rendere l'incontro con il patrimonio artistico e monumentale del nostro Paese un'esperienza consapevole e di pieno godimento della ricca trama di relazioni che sovrintende alla creazione dell'opera. Dal contesto alla periodizzazione, dallo stile al soggetto, una serie di letture permette di riflettere e di ridisegnare gli spazi del manufatto artistico nel rapporto tra artefice, committente e pubblico. Questo libro, integrato da un corredo di schede di catalogo, ha lo scopo di strutturare un viaggio attraverso la cultura figurativa italiana dal Quattrocento al Settecento. Il lettore è accompagnato alla scoperta di capolavori emblematici nel rendere evidente il concetto di arte - già caposaldo espressivo del linguaggio europeo - come prodotto culturale mutevole e condizionato dalle richieste e aspettative delle diverse epoche storiche.
28,00 26,60

Panorama of contemporary italian fashion photography. Ediz. italiana e inglese

Pablo Arroyo

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 440

Questo volume nasce dal desiderio di celebrare la fotografia di moda italiana attraverso le immagini dei professionisti più interessanti del panorama contemporaneo. Il processo di selezione ha voluto mettere in luce il lavoro non solo di fotografi affermati, ma anche di artisti emergenti, che contribuiscono a creare una cultura visiva poliedrica, sofisticata e distintamente italiana. L’obiettivo di questo libro è dar vita a un archivio cartaceo da utilizzare come strumento di consultazione per creativi e appassionati del settore, nonché un valido supporto per la promozione del lavoro dei fotografi selezionati, così come della fotografia italiana di moda in generale. Tra oltre 200 nomi, sono stati selezionati circa 130 fotografi, di origine italiana, in base alle loro qualità, carriera e notorietà. A ogni fotografo sono dedicate due doppie pagine contenenti quattro fotografie rappresentative con didascalie, biografia e contatti (sito web e instagram).
49,00 46,55

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